la CREAZIONE di F.J.Haydn – Teatro Regio Torino 25 ottobre 2015

la CREAZIONE di F.J.Haydn – Teatro Regio Torino 25 ottobre 2015
‘Die Scӧpfung’di  Franz Joseph Haydn Oratorio in tre parti Antonello Manacorda                   direttore Robin Johannsen                           soprano Francisco Gatell                              tenore Stephan Loges                                 basso Orchestra e Coro del Teatro Regio   ‘La Creazione’: già il titolo mette i brividi per l’ampiezza evocativa che il termine stesso include ed al tempo stesso espande!  Basta avvertire l’implicita ampiezza emotiva dell’attimo della Genesi ‘In principio Dio creò il cielo e la terra’, per sentirsi meno del granello di sabbia, il quale  esclusivamente  insieme a tutti gli altri diventa spiaggia, ma che da solo resta ‘un granello di sabbia’. Haydn, con la sua composizione, ha forse tratto la lettura più laica, escludendo ‘il peccato originale, ma mantenendo certamente in cima a tutto la figura paterna ed amorevole del Creatore, che non semina  terrore e minaccia  punizioni, ma spande amore ! Grazie all’ariosa e quasi mistica direzione di Antonello Manacorda, i momenti di luce ed armoniosità pastorale sono stati molti e solo con l’intento di ricordarne alcuni citerei ’Quante son le tue opere Dio’ e il ‘Gloria rimarrà in eterno’ che toccano le più intime corde anche al miscredente più temperato. Di Manacorda  si sono apprezzate l’espressiva e ben definita gestualità e la scupolosa attenzione ai dettagli della  partitura difficoltosa, se non addirittura insidiosa; Le tre voci sono di tutto rispetto. Robin Johannsen ha espresso  luminosità ed agilità pregevoli: un soprano davvero meritevole di essere ascoltato in quanto sa trasmettere sentimenti ed emozioni, come peraltro anche gli altri due interpreti maschili: Stephan Loges basso con bel colore brunito e profondità non tenebrose che con la voce accoglie ed avvolge. Il tenore Juan Francisco Gatell ha debuttato il ruolo ed era palpabile l’attrazione subita dalla scrittura che ha compenetrato e trasmesso con la voce collegata al cuore sensibile; vocalità interessate e sicura che recentemente ha ottenuto il prestigioso  premio ‘Aureliano Pertile 2105’. Il Coro diretto da Claudio Fenoglio è risultato ancora una volta protagonista ed essenziale componente. La Musica cince sempre. Renzo...

L’EUROPA di BEETHOVEN – MITO -Torino Teatro Carignano 21 settembre

L’EUROPA di BEETHOVEN – MITO -Torino Teatro Carignano 21 settembre
L’EUROPA di BEETHOVEN – MITO 2015 Teatro Carignano Torino 21 settembre Canti Popolari ‘delle varie Nazioni d’Europa’ –il primo Progetto Multiculturale Gemma Bertagnolli – soprano Open Trios : Giovanni Bietti-pianoforte, Pasquale Laino-sax, Luca Caponi-percussioni. Introduce e presenta Giovanni Bietti.                                         ‘Introduce e presenta Giovanni Bietti’: così  recita il programma di sala, ma in verità Bietti  sostiene una vera e propria lezione di musica, insomma una lezione concerto! Bietti si rivela un affabile narratore che con semplicità e cordialità mette a disposizione del pubblico le sue ampie conoscenze musicali, trasformando la platea di un caldo pomeriggio settembrino in un salotto buono e famigliare. Lo stesso Bietti al pianoforte, interpreta con la medesima discrezione che ha connotato tutto il concerto; Pasquale Laino trae dal suo sax una voce soffusa e poetica e anche le percussioni di Luca Caponi sanno rivelare un volto di dolcezza tintinnante, in particolare  al suono del Glockenspiel. Il programma presenta una serie di canti popolari delle varie nazioni europee rivisitate da un visionario Beethoven che con queste partiture poco frequentate ha anticipato di almeno 100 anni la scrittura musicale: si è trattato di un viaggio in Europa con tappe nella zona slava, al nord, nell’ispanica terra ed a Venezia, con l’ascolto di brani straordinari ed alcuni  paiono composti nell’America anni ’20; le voci della campagna ed i ritmi di ballate si intrecciano in un naturale affresco musicale dalle tinte calde o brillanti dell’avvicendarsi delle stagioni. Il soprano Gemma Bertagnolli si  caratterizza per versatilità e luminosità con la sua voce limpida e ricca di riflessi luminescenti e caleidoscopici; dalla sua interpretazione traspare la solida cultura e la costante dedizione alla ricerca; la salda tecnica in connubio con il dono naturale compiono un miracolo di lucentezza. Abituale interprete di musica antica e barocca spazia agevolmente tra incursioni e contaminazioni dei vari generi musicali, arricchendo l’interpretazione anche attraverso questi. Al Carignano di Torino ha eseguito appunto un Beethoven insolito con la consueta grinta e la consueta reverente umiltà che sempre riserva ai  compositori e che la connota ed avvalora la sua persona e la sua vita artistica. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone   (nella fotografia il soprano Gemma...

LA REGINA CON I CAPELLI D’ORO – Stresa Festival 2015

LA REGINA CON I CAPELLI D’ORO – Stresa Festival 2015
LA REGINA CON I CAPELLI D’ORO – Stresa Festival 2015 Aya Wakizono – mezzosoprano Leonardo Cortellazzi – tenore Michele Nani – voce recitante Stresa Festival Ensemble Roberto Fores Veses – direttore                       La location è la Sala ‘Baccarat’ dell’Hotel Regina Palace di Stresa e la serata? Una Prima Mondiale! In prima esecuzione assoluta il 25 settembre abbiamo ascoltato una composizione di Brian Richard Earl su libretto di Lorenza Cantini: ‘La Regina con i Capelli d’Oro’. Tratta da un’antica fiaba ebraica si estrinseca attraverso simbolismi (l’acqua dell’Eden e l’acqua dell’inferno), animali magici ed avvenimenti fantastici, per giungere ad un finale lieto. La Musica trae assolutamente ispirazione da musiche tradizionali  ebraiche con sconfinamenti slavi. Le alternanze tra poesia e gioiosità ritmica di danze e ballate hanno creato un insieme godibile e fruibile fin dal primo ascolto. La direzione del giovane e bravo Roberto Fores Veses è risultata teatrale, coinvolgente e permeata di assoluta semplicità comportamentale con approccio diretto e colloquiale sia con l’orchestra che con il pubblico e soprattutto con la partitura: da questo atteggiamento è scaturita l’intensità della scrittura. La fiaba è stata narrata con interpretazione decisamente teatrale da Michele Nani che con accorgimenti interessanti ha creato le diverse voci dei personaggi, tenendo per mano, divertendolo, un pubblico sorridente. I ruoli maschili sono stati affidati al tenore Leonardo Cortellazzi che li  ha resi  con immediatezza e teatralità, con mimiche e gestualità; la voce indubbiamente gradevole è stata porta con fraseggio chiarissimo ed intonazioni apprezzabili. I ruoli femminili li ha interpretati il mezzosoprano Aya Wakizono con voce ricca di colori ed arrotondamenti. L’eccessiva differenza linguistica (dal giapponese all’italiano) ha penalizzato lievemente la pronuncia, ampiamente compensata dall’uso assolutamente morbido e duttile dello strumento. L’Orchestra composta da professori di affermata valia, ha visto impegno costante e forte che ha dato un risultato d’eccellenza. La Musica vince sempre Renzo...

Il BARBIERE DI SIVIGLIA- Biblioteca Ceretti – Verbania 13 agosto 2015

Il BARBIERE DI SIVIGLIA- Biblioteca Ceretti – Verbania 13 agosto 2015
Il BARBIERE DI SIVIGLIA  Conte Almaviva              Livio Scarpellini Figaro                               Lorenzo Battagion Rosina                              Camilla Antonini Don Bartolo                     Carlo Torriani Don Basilio                       Fulvio Valenti Berta                                Eugenia Brayanova Fiorello e Ufficiale          Niccolò Scaccabarozzi   Pianoforte                       Mirco Godio   Pare bello raccontare di questa  realizzazione, partendo   da chi per primo è apparso sul palco –con la celeberrima ouverture- e poi è incessantemente rimasto sul palco, senza un attimo di cedimento o di tensione, riscuotendo calorosi consensi: Mirco Godio  al pianoforte ha interpretato ed  accompagnato con brio e leggerezza, salvaguardando sia l’intensità che la giocosità che l’opera richiede. La Villa Maioni che ha ospitato questo ‘Barbiere’ è limitrofa al complesso precedentemente  “l’Arena” ed oggi un faraonico e contemporaneo teatro in fase di ultimazione; contornata da un bel giardino verdeggiante, ha visto la sistemazione di un palco sottostante alla  balconata centrale, collegata al lussureggiante contorno da due gradinate laterali: questo insieme è stata la naturale affascinante ambientazione dell’opera. La rappresentazione è stata impreziosita da illuminazioni caleidoscopiche ed installazioni luminose in movimento. Livio Scarpellini  ha interpretato i molteplici ruoli assegnati dall’autore al Conte d’Almaviva, con vivacità e voce adeguata al ruoloe con facilità negli acuti. Gradevole ed agile il contralto Camilla Antonini nel ruolo di Rosina cui ha dato una bella impronta spiritosa con vocalità spigliata ed interessante con buone dosature. Carlo Torriani ha offerto al ruolo di Don Bartolo gags, motteggi e soprattutto una bella voce dai colori bruniti ricchi di morbidezze ed arrotondamenti. Nel doppio ruolo di Fiorello e di ufficiale Niccolò Scaccabarozzi   ha presentato un bel timbro accompagnato da buon presenza scenica. Berta ha trovato in Eugenia Brayanova una sorprendete interpretazione riuscendo ad arricchire il personaggio grazie alla bella voce dai riflessi cristallini e capacità attoriali ben definite. Fulvio Valenti è il calunniatore Don Basilio rappresentato con sufficiente ironia e buona intonazione con coloristica interessante. Il protagonista Figaro ha avuto come interprete Lorenzo Battagion recentemente apprezzato al Regio di Torino nel ruolo di Fiorello per la stessa opera. Brillante e sicuro sul palco anche grazie alla sicurezza vocale, ha costruito il personaggio con temperamento e vigore, lasciandogli tutta l’ironia del furbastro barbiere. Vocalmente ha buone potenzialità sia nei toni scuri che in quelli più  brillanti che non trascura di utilizzare a favore della riuscita della messa in scena. Bene anche i ragazzi del Coro che simpaticamente contornano il cuore della vicenda. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone sotto immagine del nuovo teatro in fase di ultimazione nel Parco di Villa...

Teatro Coccia – Novara – ” Il CANTO dell’AMOR TRIONFANTE” – 12 dicembre 2014

Teatro Coccia – Novara – ” Il CANTO dell’AMOR TRIONFANTE” – 12 dicembre 2014
IL CANTO DELL’AMOR TRIONFANTE – ispirata all’omonimo racconto di S.Turgenev Musica, libretto, regia di Paolo Coletta Valeria                 Blerta Zhegu Fabio                    Vladimir Reutov Muzio                    Alberto Zanetti Servo malese        Vito Carretta Ensemble Musicale dell’Accademia Laghi di Novara diretta da Nathalie Marin Corpo Ballo –Liceo Artistico Musicale e Coreutico Casorati di Novara I prolungati e ripetuti applausi finali hanno decretato il successo di questa Prima Mondiale. La musica composta dall’eclettico Paolo Coletta (suoi anche i testi e la dinamica regia) è risultata  descrittiva  e fin dall’inizio “facile all’ascolto”, ovvero si è entrati immediatamente in contatto con essa che ha offerto accenti quasi romantici, come in un evocato Puccini, per lasciare  il passo a sferzanti forti emozioni o a ricordi di tamburelli orientali. L’Ensemble musicale dell’Accademia Laghi di Novara, ovviamente composta da  validi studenti, ha dato il meglio di se sotto la direzione di un’attenta ed accorata Nathalie Marin. La direttrice ha tenuto il polso della buca e del palco con maestria e forte convinzione ed il risultato positivo è stato chiaro! La storia cinquecentesca nella Ferrara del 1500, è la narrazione di un triangolo amoroso  che sfocia nel delitto d’amore, dopo aver attraversato le strade tempestose della rinuncia, della passione, dell’illusoria accettazione; i personaggi ruotano attorno al sentimento dell’Amore che durante l’amplesso tra i due amanti sarà esaltato, forse magicamente, dal canto di lui : “Il canto dell’Amor Trionfante”. La scena ed i i costumi di Gisella Bigi e Demian Palvetti)  è stata realizzata sobriamente elegante con il grigio dominante, interrotto solo da qualche pannello colorato o proiezione descrittiva: semplice e funzionale è apparsa scevra da inutili  orpelli e la linearità ha esaltato i bei costumi ed i movimenti costanti. Essenziale, ma pertinente anche l’intervento coreutico diretto da Flavia Schiavi. Valeria, la donna amata e contesa da due uomini, è stata interpretata dal soprano Blerta Zhegu che si è proposta con voce cristallina e begli acuti; molto partecipativa è risultata convincente sia come attrice che nelle vesti di cantante che ha saputo  emozionarsi nel ruolo e trasmettere l’emozione attraverso le sfumature della voce. Il giovane tenore Vladimir Reutov, ha cantato nel ruolo di  Fabio, l’innamorato e geloso  marito di Valeria ed uccisore poi del rivale: con timbro molto particolare, ha offerto  chiarissimo fraseggio, carica interpretativa  e ricerca di raffinate emozioni;  interessante sia negli assolo che nei deliziosi duetti e terzetti. Alberto Zanetti è il baritono cui è stato affidato il ruolo del turpe Muzio, che ammaliata con arti magiche Valeria, verrà ucciso da Fabio. Zanetti ha certamente un timbro profondamente ambrato ed arrotondato che scurisce ancor più per trasmettere la sensazione della torbida passione e dei poteri noir: voce bella e duttile.  Muzio nella narrazione torna da un viaggio in Oriente e con se porta un servitore maltese muto, qui interpretato dal bravo Vito Carretta mimo e danzatore con acrobazie e movimenti ben attagliati alla messa in scena.                         Auguriamo fortuna a questa raffinata produzione della Fondazione Teatro Coccia di Novara. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone                             Senza curiosità, senza ricerca e senza stupore, corriamo il rischio che tutto il colore, tutto il bello, tutto l’utile finisca, sparendo in un oblio non necessario e non esaltante per il genere umano. In ambito culturale, come in ogni ambito in cui si presume evoluzione, questa spinta verso il...

REQUIEM di Giuseppe Verdi al Teatro Regio di Torino

REQUIEM di Giuseppe Verdi al Teatro Regio di Torino
TEATRO  REGIO  di  TORINO –  5 OTTOBRE 2014 MESSA  DA  REQUIEM  –  GIUSEPPE  VERDI Gianandrea  Noseda                        direttore Erika Grimaldi,  Daniela Barcellona,  Gregory Kunde,  Michele Pertusi                           Che dire? Un capolavoro assoluto interpretato  da artisti assolutamente eccezionali. Gianandrea  Noseda, uno dei direttori più vigorosi del panorama internazionale, incantando,  ha dato l’avvio sommessamente  privilegiando una impalpabile delicatezza intrisa di intimità e sofferenza. Questa grande ispirazione è stato l’ininterrotto  filo conduttore che ha pervaso tutta la direzione, che ha preso ovviamente forza tempestosa al “Dies Irae” diventato eclatante coinvolgimento.  L’Orchestra del Regio ha negli anni raggiunto una mistica simbiosi con il suo direttore Gianandrea Noseda, riuscendo a trarre le migliori sonorità ed i più profondi coinvolgimenti. Le voci , ringraziando Erika Grimaldi e Gregory Kunde che hanno accettato all’ultimo di sostituire i previsti interpreti, sono tutte di pregio. Erika Grimaldi è il giovane soprano che proprio al Regio di Torino ha incontrato buone possibilità, ma che lei ricambia con interpretazioni limpide e cristalline, mantenendo una bella linea di canto anche nei cambi di registro e privilegiando le vibranti emozioni. Daniela Barcellona è senza dubbio la regina incontrastata di ruoli come questo; regala sempre dei colori caldi ed avvolgenti anche nei toni alti; Il mezzosoprano esprime sempre grande tecnica, ma soprattutto raggiunge i cuori,  tacitando  le menti laboriose coinvolgendole con la sua voce profonda ed appassionata. Gregory Kunde è senza dubbio uno dei migliori tenori che il nostro tempo sappia esprimere. Con una superba intonazione, si  lancia in acuti tenuti  con  mirabile fermezza e sicurezza, così come gestisce i fiati. La rotondità armoniosa della sua voce, rende veramente piacevole l’ascolto. Michele Pertusi è un basso con buona struttura e possanza. Anche nel suo caso si deve parlare di salda tecnica che emerge dopo  anni di studio e canto in teatro.    Sicurezza  e bei colori ne caratterizzano l’interpretazione. Claudio Fenoglio ha preparato il superbo coro diretto poi dal Maestro Noseda. Sempre di ricercato livello, anche in questa occasione il coro ha rappresentato una imponente e grandiosa presenza. La Musica vince sempre. Renzo...