MUSICA e PAROLE intorno a DEBUSSY E LISZT – Museo Borgogna Vercelli

MUSICA e PAROLE intorno a DEBUSSY E LISZT – Museo Borgogna Vercelli
IMAGES     Qualche volta si promoziona per la certezza della bellezza dell’evento, altre volte per amicizia ed altre volte ancora per entrambe le motivazioni. Confesso che i due artisti in programma li ho fatti conoscere qualche tempo fa in occasione di un pomeriggio appunto di musica e parole a conclusione di una mostra di pittura: infatti come d’abitudine all’Associazione Culturale ”La Voce” piace iniziare o concludere un evento con un programma artistico che vada ad implementarsi ed arricchire  quanto in oggetto primario. Già in quella occasione si era suonato e parlato  ‘intorno a Liszt’ come in altre situazioni che hanno visto Cerfoglio al pianoforte e Spinelli quale voce recitante, ma questa volta si va ben oltre e si parlerà anche di Debussy.  La location dell’evento, il Museo Borgogna di Vercelli è di per sé già un grande evento e sentire musica e parole racchiusi in uno scrigno d’arte sarà ancora una volta una bella emozione. La Musica Vince sempre   Renzo...

LA GATTA BIANCA – Teatro Coccia Novara – PRIMA ASSOLUTA

LA GATTA  BIANCA – Teatro Coccia Novara – PRIMA ASSOLUTA
Teatro Coccia – Novara  -14 settembre 2013  ore 18.00                         LA  GATTA   BIANCA PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA all’interno della programmazione del Festival MiTo Opera in un atto per bambini e adulti di Sandra Conte Opera vincitrice della IV ediz. del Premio Fedora, Concorso Internazionale di composizione  di opere di teatro musicale da camera Regia di Alessio Pizzech Direttore Marco Boni  La Gatta Bianca: Linda Campanella, soprano Mimo Danzatore: Federico Vazzola Orchestra Mdi Ensamble e Premio fedora Ensamble Coproduzione Fondazione Teatro Coccia e Atelier la Voce dell’Arte Quando si entra in teatro per una prima assoluta, si respira sempre un’aria particolare fatta di ovvia attesa e di frizzanti emozioni. Al Coccia di Novara per La Gatta Bianca di Sandra Conte aleggiava quasi la gioia di sapere che sarà simpaticamente divertente: si percepiva nell’aria e così è stato.   Lo spettatore viene accolto dal sipario alzato e la scena della narrazione già pronta:in alto l’orchestra e più sotto una pedana che come il palco è soffusamente ricoperta dalle trasparenze di un velo che, trattenuto in quattro punti dall’alto viene a formare una sorta di castello delle fiabe. Una  voce fuori campo   canta una nenia  mentre correndo spaventato entra dal fondo della platea il principe, interpretato dal vivace  Federico Vazzola, mimo danzatore espressivo e fantasiosamente coinvolgente.. Dopo uno strano concerto di gatti –complici le corde dei violini e delle viole- entra in scena                 Linda Campanella   ad impersonare la Gatta Bianca che talvolta triste talvolta più gioiosa  intratterrà il principe/mimo offrendogli doni che lo aiuteranno ad ottenere la corona: un cavallino piccolo piccolo, una stoffa finissima tessuta dalle gatte filatrici ed alla fine il  dono che gli permetterà di guadagnarsi la corona; qui però cominciano i guai, infatti per ottenerlo dovrà liberare la gatta dall’incantesimo che la tiene prigioniera  tagliandole la coda e decapitandola! Il principe tra le lacrime  farà ed il suo pianto sarà ricompensato dalla splendida fanciulla che sorgerà dal corpo senza vita della gatta e che gli permetterà  di essere incoronato: anzi come in tutte le storie a lieto fine le corone saranno due …..e “vissero felici e contenti” La favola in musica è adatta ai bambini per la narrazione ed agli adulti per le ecletticità compositive: all’inizio un   valzer delicato, poi una danza arabeggiante dove Vazzola si muove come guidato dai fili della burattinaia e  poi ancora  citazioni brillanti come un aleggiare dalla Salomè di Strauss ed i ben più riconoscibili Bolero di Ravel, Radetzky march, ed il ‘Verranno a te sull’aure’ dalla Lucia di Lammermoor che da la possibilità  a Linda Campanella di lanciarsi in  acuti e sovracuti con coloriture di pregio. E’ da sottolineare che sul palco  l’unica voce umana in scena è quella appunto del soprano (il mimo è muto)  e la partitura pressoché atonale vuole variegati colori che la protagonista offre con limpida agilità. Alla trasformazione da  gatta in fanciulla questa vorrà raccontare al principe la sua  “lunghissimissima storia” e da qui la gag degli orchestrali delle interessanti formazioni  dell’Emd Ensemble e Premio Fedora Ensemble, che simuleranno grandissima noia al racconto e che per divagare giocheranno tra di loro lanciandosi carta e spartiti e si prepareranno per la spiaggia con costumi da bagno coloratissimi come i braccioli, i salvagente, le cuffie da bagno. La loro bravura si esterna dal fatto che in tutto questo trasformismo la musica resterà il cardine portante con emissioni gradevolissimi flautate, voci di gatti...

DINNER ART -Alice Castello Heat2eat

DINNER ART -Alice Castello Heat2eat
Credo che non si tratti della scoperta dell’America e nemmeno della formula dell’atomo, ma sicuramente si tratta di una gran bella idea per trascorrere insieme del tempo in modo piacevole e sereno. L’Associazione Culturale “La Voce” già molti anni fa fu pioniera nell’ideazione di serate multisensoriali dove i 5 sensi venivano sempre coinvolti, ovvero la vista per le opere esposte, l’udito per la musica proposta, il tatto per la possibilità di tangere le opere, l’olfatto per i profumi del vino offerto ed il palato per assaporare il vino ed il cibo. Il tutto era realizzabile con alcuni piccolissimi aiuti pubblici e tanta volontà ed impegno da parte dei volontari. Ora le situazioni sono mutate ed i sostentamenti pubblici sono sempre più ridotti o annullati, ma  gli oltre 200 momenti offerti in pochi anni , nel vercellese e non solo, hanno creato credibilità alla Voce permettendole di incontrare delle prestigiose collaborazioni. Ecco dunque la prima di queste, che riporta un pò a quei giovedì letterari e multisensoriali….. ...

STRESA FESTIVAL 2013 – Xavier De Maistre

STRESA FESTIVAL 2013 – Xavier De Maistre
Arona – Villa Ponti – 3 settembre  ore 20.00  L’ARPA  MAGICA  Xavier de Maistre, arpa   Di magia infatti sì è trattato nella stupenda sala degli specchi di Villa Ponti ad Arona, all’ascolto dell’indefinibile, in quanto troppo  bravo, Xavier de Maistre nel suonare la meravigliosa arpa, posizionata su una pedana di fronte alla parete a vetro incorniciata come una preziosa specchiera, che  crea il verde sfondo naturale, fatto di piante secolari e palme. La raffinatissima ambientazione ha collaborato ad acquerellare le eteree visioni di luce e riflessi musicali scintillanti  originati  dal pizzicato veloce e magistrale sul prezioso  strumento.    De Maistre (nella foto, durante le prove)  è elegante nella postura mentre  abbraccia l’arpa in un amplesso vitale da cui scaturiscono i suoni dell’orchestra: ecco la cetra, il pianoforte, il cembalo, la chitarra ed i mandolini, ad evocare fiabeschi sogni infantili e magiche sensazioni spirituali o carnali fino all’ipnotica trasposizione in mondi evanescenti e forse surreali.  Dalle  corde lunghe i toni ambrati si ricorrono a ricercare i sussurri delicati dalle corde corte fino all’attesissimo bis fatto di improvvisazioni tra barcarole e carnevali (carnevale di Venezia) a ricreare un tratto di unione ideale tra l’acqua della Venezia vagheggiata  e quella del dolce lago che ospita la magia dell’arpa.   La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2013 – Lycopersicon

STRESA FESTIVAL 2013 – Lycopersicon
Belgirate – Chiesa Vecchia  2 settembre, ore 20.00   Il profondo sentire dell’anima  Lycopersicon Gaetano Nasillo      –   violoncello e direzione Valėrie Dulac          –   violoncello Sara Bennici           –   violoncello Michaël Chanu       –   contrabbasso  Musiche di : Wagenseil – Haydn – Dotzauer – Rossini – Wagenseil  Una insolita formazione di archi va alla ricerca di voci e sussurri che giungono dall’anima e ad essa parlano  in uno strano gioco delle parti che si avvale di autori frequentati e di altri per lo più sconosciuti se non agli addetti ai lavori; meritevole quindi in lavoro di ricerca e la presentazione da parte di Lycopersicon diretto dal valente Gaetano Nasillo che con poche occhiate ed impercettibili cenni del capo dirige la formazione.   Se Haydn e Rossini sono conosciutissimi, così non si può dire degli atri due autori presentati  e su questi pare più interessante soffermarsi. Di Wagenseil possiamo rilevare la dolce malinconia baroccheggiante, perfettamente sottolineata dalle tre voci dei violoncelli che rimandano al tenore, tenore baritono, baritono e la voce ‘basso’ del contrabbasso. Dotzauer è l’autore che più ha colpito l’immaginario per la grande espressività e ritmica.  L’ensemble è formato da solidi interpreti quali Gaetano Nasillo che evidenzia forte padronanza dello strumento ed ecletticità interpretativa, ben assecondato da Valėrie Dulac  che infonde sensibilità femminile allo strumento gestito con tecnica; Michaël Chanu  fa cantare la voce profonda del  contrabbasso con colorazione brunite, mentre Sara Bennici espone salda tecnica ed interessanti doti interpretative.         La Musica vince sempre.  Renzo...

STRESA FESTIVAL 2013 – Verdi e Rossini

STRESA FESTIVAL 2013 – Verdi e Rossini
STRESA -PALA CONGRESSI        01. settembre  Rossini e Verdi  Maria Agresta     –    soprano Angela Brower    –    mezzosoprano Gregory Kunde   –    tenore Mirco Palazzi      –    basso Coro del Teatro Regio di Torino Caludio Fenoglio –    direttore Orchestra del Teatro Regio di Torino Gianandrea Noseda – direttore Giuseppe Verdi – quartetto per archi in mi minore Gioacchino Rossini – Stabat Mater   Proposta non convenzionale quella dello Stresa Festival 2013 ed abbinamento infrequente. Due operisti che vengono proposti in versione sinfonica l’uno e con scrittura sacra l’altro; la proposta in programma sostituisce l’Opera, quest’anno assente dal cartellone festivaliero, ma che viene ampiamente compensata dalla liricità dell’offerta.  Inutile dilungarsi sull’ispirazione sinfonica di Verdi, che fa rimpiangere l’assenza di altre partiture analoghe e sull’ispirazione sacra di un Rossini ben più conosciuto come gaudente che non come ispirato dalla sacralità.  La direzione dell’orchestra del Teatro Regio, di ottimo livello sotto ogni punto di vista, è stata diretta da Gianandrea Noseda       con il ben conosciuto piglio enfatico che in summa con l’attenzione ad ogni minimo particolare riesce a costruire una offerta musicale che a tutto diritto ha conteggiato lunghi e calorosi applausi: decisamente piacevole ed intrigante l’orchestrazione del quartetto verdiano. Il Coro del Regio sempre di ottimo livello dotto la  direzione di Claudio Fenoglio, risulta puntuale e coinvolgente.  Le Voci? Sicuramente adatte al ruolo: Maria Agresta valida nei vari registri e significativa nell’espressione; Angela Brower avvolgente con toni lievemente ambrati; Gregory Kunde con bei colori ed accenti di gran morbidezza; Mirco Palazzi decisamente determinante con il bel timbro scuro e suadente.  Insomma una serata da ricordare!  http://www.youtube.com/watch?v=kOlf6ARALhI&feature=youtu.be La musica vince sempre. Renzo...