STRESA FESTIVAL 2013 – Lycopersicon

STRESA FESTIVAL 2013 – Lycopersicon
Belgirate – Chiesa Vecchia  2 settembre, ore 20.00   Il profondo sentire dell’anima  Lycopersicon Gaetano Nasillo      –   violoncello e direzione Valėrie Dulac          –   violoncello Sara Bennici           –   violoncello Michaël Chanu       –   contrabbasso  Musiche di : Wagenseil – Haydn – Dotzauer – Rossini – Wagenseil  Una insolita formazione di archi va alla ricerca di voci e sussurri che giungono dall’anima e ad essa parlano  in uno strano gioco delle parti che si avvale di autori frequentati e di altri per lo più sconosciuti se non agli addetti ai lavori; meritevole quindi in lavoro di ricerca e la presentazione da parte di Lycopersicon diretto dal valente Gaetano Nasillo che con poche occhiate ed impercettibili cenni del capo dirige la formazione.   Se Haydn e Rossini sono conosciutissimi, così non si può dire degli atri due autori presentati  e su questi pare più interessante soffermarsi. Di Wagenseil possiamo rilevare la dolce malinconia baroccheggiante, perfettamente sottolineata dalle tre voci dei violoncelli che rimandano al tenore, tenore baritono, baritono e la voce ‘basso’ del contrabbasso. Dotzauer è l’autore che più ha colpito l’immaginario per la grande espressività e ritmica.  L’ensemble è formato da solidi interpreti quali Gaetano Nasillo che evidenzia forte padronanza dello strumento ed ecletticità interpretativa, ben assecondato da Valėrie Dulac  che infonde sensibilità femminile allo strumento gestito con tecnica; Michaël Chanu  fa cantare la voce profonda del  contrabbasso con colorazione brunite, mentre Sara Bennici espone salda tecnica ed interessanti doti interpretative.         La Musica vince sempre.  Renzo...

STRESA FESTIVAL 2013 – Verdi e Rossini

STRESA FESTIVAL 2013 – Verdi e Rossini
STRESA -PALA CONGRESSI        01. settembre  Rossini e Verdi  Maria Agresta     –    soprano Angela Brower    –    mezzosoprano Gregory Kunde   –    tenore Mirco Palazzi      –    basso Coro del Teatro Regio di Torino Caludio Fenoglio –    direttore Orchestra del Teatro Regio di Torino Gianandrea Noseda – direttore Giuseppe Verdi – quartetto per archi in mi minore Gioacchino Rossini – Stabat Mater   Proposta non convenzionale quella dello Stresa Festival 2013 ed abbinamento infrequente. Due operisti che vengono proposti in versione sinfonica l’uno e con scrittura sacra l’altro; la proposta in programma sostituisce l’Opera, quest’anno assente dal cartellone festivaliero, ma che viene ampiamente compensata dalla liricità dell’offerta.  Inutile dilungarsi sull’ispirazione sinfonica di Verdi, che fa rimpiangere l’assenza di altre partiture analoghe e sull’ispirazione sacra di un Rossini ben più conosciuto come gaudente che non come ispirato dalla sacralità.  La direzione dell’orchestra del Teatro Regio, di ottimo livello sotto ogni punto di vista, è stata diretta da Gianandrea Noseda       con il ben conosciuto piglio enfatico che in summa con l’attenzione ad ogni minimo particolare riesce a costruire una offerta musicale che a tutto diritto ha conteggiato lunghi e calorosi applausi: decisamente piacevole ed intrigante l’orchestrazione del quartetto verdiano. Il Coro del Regio sempre di ottimo livello dotto la  direzione di Claudio Fenoglio, risulta puntuale e coinvolgente.  Le Voci? Sicuramente adatte al ruolo: Maria Agresta valida nei vari registri e significativa nell’espressione; Angela Brower avvolgente con toni lievemente ambrati; Gregory Kunde con bei colori ed accenti di gran morbidezza; Mirco Palazzi decisamente determinante con il bel timbro scuro e suadente.  Insomma una serata da ricordare!  http://www.youtube.com/watch?v=kOlf6ARALhI&feature=youtu.be La musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2013 – Sonate e Partite di Bach

STRESA FESTIVAL 2013 – Sonate e Partite di Bach
  Stresa – Chiesa del Santo Crocefisso – Collegio Rosmini, 31 agosto  Sonate e Partite di Bach Marco Rizzi – Violino  Filo Rosso del Festival, le Sonate e Partite di Bach hanno visto negli anni avvicendarsi violinisti di fama internazionale; nell’edizione 2013 la scelta artistica ha individuato Marco Rizzi, che diciamo subito ha catturato ed entusiasmato il pubblico.  Filologicamente ha offerto una lettura con mente ed animo rigorosamente fedeli, con più che salda tecnica;  puntuale ed espressivo, con forte coinvolgimento ha espresso la dolcezza, il vigore e tutto il ventaglio di sentimenti con colori vividi e netti.  Il virtuosismo espresso ha esaltato le voci multiple del violino scaturite virtuosisticamente da questo.  Il concerto, come d’abitudine si è svolto in due parti e saggiamente si è lasciata la partita n. 2 al finale, con la celebre ciaccona  che ha letteralmente strappato prolungati consensi.   La musica vince sempre. Renzo Bellardone...

STRESA FESTIVAL 2013 – Stresa Festival Orchestra e Gianadrea Noseda

STRESA FESTIVAL 2013 – Stresa Festival Orchestra e Gianadrea Noseda
Stresa – Palazzo dei Congressi, 28 agosto  Stresa Festival Orchestra Gianadrea Noseda, direttore J.S.Bach      –  Aria dalla Suite n. 3 BWV1068 – Aria sulla quarta corda F.Shubert    –   Sinfonia n.5 op. D.485 W.A.Mozart  –  Sinfonia n.40 K.550   Il direttore Gianandrea Noseda spiega la scelta artistica del programma dichiarando il suo amore per i tre brani in programma,  auspicando che la bellezza di questi, possa influire positivamente sull’animo ed i cuori degli uomini!  Arie e sinfonie conosciute dai più, trovano in questa interpretazione habitat d’eccellenza! L’Aria sulla quarta corda di Bach fin dalle prime note pervade le sensibilità uditive e partecipative. Noseda dirige con il giusto  coinvolgimento  esaltando sapientemente il senso dell’attesa, del sospeso.  L’orchestra composta da valenti professori provenienti da tutto il mondo compie i dieci anni di vita e  ‘chicca’ del 2013 vede nella stessa formazione madre e figlia alla viola:  Ioulia Dinerchtein Matioukova e Dana Zemtsov; La Stresa Festival Orchestra con grande armonia  affronta la fantasiosa sinfonia n. 5  di Schubert con i migliori acquerelli della tavolozza.  W.A.Mozart nella sinfonia n. 40 op K550  ha espresso allegramente i dilettevoli turbinii della sua vita, infatti dopo le prime battute l’ascoltatore viene spronato a lasciarsi andare alle piacevolezze ed a goderne l’essenza.  Noseda sceglie il minuetto quale bis a giusto coronamento di una brillante, vitale ed applauditissima   direzione.   La musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2013 – Beethoven, il ritmo

STRESA FESTIVAL 2013 – Beethoven, il ritmo
STRESA FESTIVAL 2013  Stresa – Chiesa di S. Ambrogio e Theodulo 25, 26, 27 agosto               Isola Madre – Loggia del Cashmere 30 agosto  25 agosto  Keller Quartet – Beethoven op. 133 e op. 132 , J.S.Bac da l’Arte della fuga 26 agosto  Quartetto Prometeo – Beethoven op.130 e op. 135 27 agosto Amaryllis Quartet – Beethoven  op. 127 e op. 131 30 agosto Nash Ensemble – Beethoven, Settimino op. 20, Berwald Gran Settimino, Schubert                                                                   op.D471   IL RITMO DI BEETHOVEN  Le ultime parole, ovvero le ultime note scritte quale  testamento musicale del sempiterno L.V. Beethoven e pietra miliare nel cammino della storia della musica. Nelle note del libro di sala a pag. 15 l’autore Federico Scoponi riporta il commento del 1824  del committente dei quartetti, il principe russo Golitsyn “Il Vostro genio ha superato i secoli, e non vi sono forse uditori abbastanza illuminati per gustare tutta la bellezza di questa musica, ma saranno i posteri che renderanno omaggio e benediranno la vostra memoria, assai più di quanto possano farlo i contemporanei” e queste illuminate e profetiche  parole sono la summa di tutte le cifre espresse circa l’opera beethoveniana. Il Keller Quartet    rende omaggio alla scrittura con eleganza e misurata compostezza interpretativa. Il Quartetto Prometeo     vive Beethoven con suono pulito e limpido  creando atmosfera fresca e frizzante. L’Amaryllis Quartet, esprime l’entusiasmo e la vivacità della partitura esaltandone  il ritmo con  gioia e vitalità. Il programma del Nash Ensemble non propone solo Beethoven anche se mi piace considerarlo in linea di continuità con le proposte dei giorni precedenti; la resa di Beethoven trova qui la  ricchezza di colorazioni brillanti e raffinate; Nella prima parte il Gran Settimino di Berwald intrigante ed avvolgente aveva predisposto l’animo ad accogliere l’opera di Beethoveen. La musica vince sempre. Renzo Bellardone  Keller Quartet http://www.stresafestival.eu/festival/festival_2013/beethoven_-_le_ultime_parole_%281%29.html  Quartetto Prometeo http://www.stresafestival.eu/it/festival/festival_2013/beethoven_-_le_ultime_parole_%282%29.html Amaryllis Quartet http://www.stresafestival.eu/it/festival/festival_2013/beethoven_-_le_ultime_parole_%283%29.html Nash Ensemble   http://www.stresafestival.eu/it/festival/festival_2013/nash_ensemble.html...

STRESA FESTIVAL 2013 – Serata inaugurale

STRESA FESTIVAL 2013 – Serata inaugurale
STRESA FESTIVAL 2013   Stresa – Palazzo dei Congressi, 24 agosto   Fazil Say, pianoforte Gstaad Festival Orchestra Neeme Järvi, direttore   B. Smetana, La Moldava F. Say, Water  B. Britten, da Peter Grimes: Four Sea Interludes C. Debussy, La Mer               LA SORPRESA…CHE SORPRENDE !!!!   Ebbene si, la maggior parte del pubblico è stata sorpresa dall’interpretazione del programma in cartellone per la serata inaugurale dello Stresa Festival 2013. I giovani musicisti dell’orchestra diretti con garbo ed eleganza da Neeme Järvi    hanno offerto una ottima prestazione, risultato dell’esperienza del direttore addizionata all’entusiasmo giovanile degli orchestrali.   Con i delicati flauti ed il pizzicato dei violini si apre con La Moldava di Smetana che senza trionfalità e ridondanza rimanda agli inni con grande liricità.   Il filo conduttore della serata è l’acqua che con Fazil Say si sente e percepisce ora saltellante, ora a cascata ed ora impetuosa attraverso sonorità particolari ottenute con le corde del pianoforte trattenute, tra voci ed echi lontani: la civetta, i gabbiani, lo sciabordio del mare in un clima di forte attesa;     Fazil Say quale compositore ha fatto ricordare i menestrelli di un tempo, con racconti scritti con la struttura musicale contemporanea ed interpretati poi con eclettiche improvvisazioni e bravure quali un bellissimo trillo al melodico.   Con Britten la tragedia aleggia nell’aria e l’orchestra ben sa creare l’atmosfera cupa e tragica della narrazione, tra flutti impetuosi e risacche impietose.   Con Debussy ancora una volta si assapora il moderno che incalza, tavolta tormentato senza la promessa dell’estasi.   La musica vince sempre. Renzo Bellardone...

STRESA FESTIVAL – Ancora due giorni di attesa…

STRESA FESTIVAL – Ancora due giorni di attesa…
Direttamente dal sito dello Stresa Festival 2013  http://www.stresafestival.eu/it.html  – 2!!   Ci siamo quasi… Dopodomani, sabato 24 agosto alle ore 20.00 laGstaad Festival Orchestra diretta da Neeme Järviinaugurerà al Palacongressi di Stresa Tra terra e cielo! In programma La Moldava di Smetana e La Mer di Debussy oltre a Four Sea Interludes dal Peter Grimes di Britten e a Water, composizione per pianoforte e orchestra composta e interpretata da Fazil...

STRESA FESTIVAL 2013 – Meditazioni in Musica

STRESA FESTIVAL 2013 – Meditazioni in Musica
Uno dei grandi pregi dello Stresa Festival, proposto dalle Settimane Musicali di Stresa è che in tre tornate vengono  presentati  vari generi musicali riuscendo così a toccare ed interessare le varie sensibilità; di intensa intimità e riflessione risultano  le ‘Meditazioni in Musica’, sia per la scelta delle locations che contribuiscono al raccoglimento per l’ascolto, sia per la bravura degli artisti proposti.   Giovedì 25 luglio 2013, ore 20.00 ANGERA, ROCCA BORROMEO “Tu dormi e ‘l dolce sonno”    Maria Cristina Kiehr, soprano –                       Mara Galassi, arpa     G. Caccini, Prologo da Le Musiche sopra l’Euridice  –J. Peri, Bellissima Regina – J. Peri, Tu dormi – J. Kapsperger, Canarios – G. Caccini, Fortunato Augellin – G. Caccini, Torna, deh torna – Oh che felice giorno – F. Caccini, Lasciatemi qui solo J. Peri, Tutto il dì piango – J. Peri, Hor che gl’augelli – J. Peri, Per quel vago boschetto da Le Musiche sopra l’Euridice – G. Caccini, Movetevi a pietà Molto vitale e con ben chiaro fraseggio, Maria Cristina Kiehr affronta un non facile repertorio partendo da ‘La tragedia’ del cantore, arpista e compositore Giulio Caccini: alternerà poi una gaudente dolcezza “fortunato augellin” a coloriture leggere in “Torna deh torna”, fino a diventare aulica in “Dafne”; M.C. Kiehr sfodera una vocalità ricca di sfumature  e rotondità, con dei pregevoli pianissimi. In duo la brava arpista Mara Galassi che sa ricavare suoni particolari che rimandano ai menestrelli per giungere poi a toni acuti da risultare tintinnanti. In un grande assolo di arpa, prima di “O che felice giorno”  dà la cifra  virtuosistica delle sue interpretazioni che ripete ad ogni introduzione di brano. Concerto molto interessante e di grande piacevolezza sia per la bellezza della Sala della Giustizia in cui si è tenuto il concerto ed ancor più per l’eclettica bravura delle due soliste, cui va il merito di aver realizzato una vera perla musicale che ha riscosso consensi vigorosi..       LEGGIUNO – EREMO DI SANTA CATERINA DEL SASSO J.S.Bach Suite per violoncello solo  Julian Steckel, violoncello Venerdì 26 luglio 201 Suite n. 1 – n. 4 – n. 5 / Sabato 27 luglio Suite n. 2 – n. 3 – n. 6   Alle prime note del  preludio della Suite n. 1, dal violoncello di Julian Steckel  sono scaturite espressività e forte sentimento in un percorso che rimane maieutico per tutto il concerto. In un cromatismo crescente ha declinato passione e anima su una partitura nata per esercitazioni virtuosistiche, dando così la cifra interpretativa del giovane ed impetuoso violoncellista, che con un ritmo narrativo fluido ed energico  fa cantare lo strumento nella sua intera estensione viva e vibrante. In crescendo emotivo si è giunti  alla brillante ‘Giga’ della Suite n. 6 che ha concluso il concerto per la parte musicale, ma che si è ben protratto per i calorosissimi applausi tributati al meritevole Julian Steckel. watch.Julian Steckel     Domenica 28 luglio 2013, ore 20.00 Verbania, Chiesa Madonna di Campagna Tölzer Knabenchor / Gerhard Schmidt-Gaden, direttore Clemens Haudum, organo / Werner Mayer, violone   Tra le mura cinquecentesche della Chiesa Madonna di Campagna di Verbania si sono alzate le mirabili voci del prestigioso Tölzer Knabenchor guidato da Gerhard Schmidt-Gaden per cantare i Mottetti tedeschi di J.S. Bach. Armonie e polifonie sono aleggiate tra gli affreschi per la pura esaltazione divina. Grande merito va riconosciuto per la preparazione condotta al Maestro che con ferrea, ma amorevole disciplina ha coinvolto motivandoli, bambini di 5 anni come ragazzi in età quasi adulta per creare...

STRESA FESTIVAL -Midsummer Jazz Concert 2013

STRESA FESTIVAL -Midsummer Jazz Concert 2013
STRESA FESTIVAL 2013 – Stresa, Lungolago ‘La Palazzola’ LA CONQUISTA  L’ambientazione è il parco di Villa La Palazzola di Stresa in un tripudio di verde con vista  sulle Isole Borromee ed a seconda della posizione in platea, l’isola Bella, l’isola dei Pescatori o l’isola Madre  al centro del Lago Maggiore; tale bellezza paesaggistica è talmente  affascinante da  diventare complice per lo strepitoso successo dei concerti.        Venerdì 19 luglio ore 21,00  RAVA on the Dancefloor   :  La conquista dell’atmosfera sensoriale                                      Enrico Rava, tromba – Mauro Ottolini, arrangiamenti e trombone – Andrea Tofanelli, tromba – Claudio Corvini, tromba – Daniele Tittarelli, sax alto – Dan Kinzelman, sax tenore – Marcello Giannini, chitarra – Franz Bazzani, tastiere – Giovanni Guidi, pianoforte – Dario Deidda, basso elettrico – Zeno De Rossi, batteria – Damien Carrera, percussioni. watch rava   a Michael Jackson, il re del pop che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica e dello spettacolo.” In dodici sul palco a far sognare atmosfere che colpiscono i sensi più profondi: con abilità da grandi professionisti, sanno amalgamare i vari strumenti per ricavare suoni evocativi che vanno dal rumore della risacca marina al ritmo più sfrenato della discoteca, mantenendo sempre un sapore ricco di dolcezza soffice ed equilibrata. L’ideatore del gruppo ‘icona del jazz italiano nel mondo’, ovvero Enrico Rava si pone con molta semplicità dando spazio a tutti i musicisti come si conviene ad una vera jazz session; tra i vari strumentisti è coprotagonista  anche ‘Otto’ cioè Mauro Ottolini al trombone e susafono, titolare degli arrangiamenti dei vari brani del concerto che termina con ‘Smile’ cantato da Michael Jackson  cui era tributato il concerto.     Sabato 20 luglio  0re 18,30  URI CAINE, pianoforte : La conquista della perfezione  watch uri caine Con Uri  Caine, “l’alchimista musicale”,  si realizza che a volte basta davvero uno strumento solo –il pianoforte- per  strabiliare e colpire nel profondo. Da Mozart a Gershwing e da Mahler a Gesualdo si è compiuto un viaggio sognato ai bordi del lago, senza che nessuno si sia scandalizzato per le trascrizioni, anzi si sia lasciato rapire dalla maestria interpretativa del simpatico Uri Caine.    Senza preamboli o compiacimenti eccessivi agli applausi ha suonato quasi ininterrottamente con rimandi classici e, se è concesso, con contaminazioni anni ’60, in un crescendo emozionale.   Sabato 20 luglio ore 21,00 BILL FRISELL – the big sur project : La conquista di ‘altre sonorità’ Bill Frisell, chitarra  – Carrie Rodriguez, violino –Jenny Scheinman, violino –Eyvind Kang, viola Hank Roberts, violoncello watch bill frisell   “Il Big Sur è una regione montuosa sulla costa della California, un luogo (quasi) incontaminato. Frisell si ritirato lì per realizzare un eccezionale progetto compositivo. Nella quiete e la solitudine di un ranch ha scritto musica per chitarra, archi e batteria “alla vecchia maniera” – “in the old-fashioned way” – ispirato dalla vastità e la bellezza dei paesaggi naturali.” Insolita formazione d’archi più chitarra per insolite sonorità create con tecnicismi da musica classica messa al servizio della ricerca e conquista di inconsuetuduni.  Il violoncello quasi sempre suonato a pizzicato e non con l’arco ben si accompagnava con i due violini che tra un pizzicato ed un mastellato, insieme ad una superba viola venivano guidati al ‘tempo’ dalla chitarra di Bill Frisell. Suoni con ritmo costante che con marcata ispirazione country hanno attraversato il blues, il folk, il soul le...

BAVENO FESTIVAL – Umberto Giordano – XVI edizione 2013

BAVENO FESTIVAL – Umberto Giordano – XVI edizione 2013
Emozioni…   Lunedì, 15 luglio ore 21,15 – Feriolo Chiesa di San Carlo   LA  NAPOLI  DI  PERGOLESI Concerto degli allievi della Master Class tenuta da Gemma Bertagnolli e Claudio Astronio Maestro al cembalo classe di canto : Simone Ori     In collaborazione con il centro studi Pergolesi dell’Università di Milano, è stata realizzata una serata consapevole dal sapore familiare, ricca di emozioni e di fuori programma. Il concerto si apre con la Sinfonia da “Lo frate ‘nnamorato” di Pergolesi con l’esecuzione allegra, ricca di virtuosismi, dolcemente appassionata e poi focosa di Enrico Gramigna,Ingrid Neyza Copa violini, Filippo Bergo viola, Anna Camporini violoncello, Elide d’Atri cembalo. La prima aria in programma è “Luce degli occhi miei” cantata con corretto atteggiamento dal soprano Michela Marconi brillante nel registro alto e con voce ben adatta al repertorio. “Tiranna ingrata” di Scarlatti è l’aria cantata dal basso Samuele Adamo con timbro prossimo al bass baritone  in un crescendo di partecipazione. Monica Zeni, a chiusura del concerto allievi, da ‘Orfeo’ interpreta “Nel chiuso Centro” di Pergolesi con coloristica interessante che sfocia nel tono del mezzosoprano e che si avvale di forte presenza scenica e facilità negli acuti. Dopo un intermezzo esplicativo della serata, riappare Gemma Bertagnolli accompagnata da Claudio Astronio che sedutosi al cembalo la accompagna in arie da Monteverdi, che la frizzante e  spumeggiante soprano affronta con la spigliatezza  derivante dalla bella voce e dalla più che salda tecnica. Al cembalo si siede poi l’abile Simone Ori per l’accompagnamento di ‘Tanti affanni in petto’ dall’Arianna di Haendel che Bertagnolli offre con la passionalità espressa attraverso tutta se stessa a sublimare il canto con dolci rotondità; per l’Olimpiade di Pergolesi torna Astronio al cembalo a sottolineare ed esaltare l’aggressività passionale che il soprano con acuti possenti e cromatismi rilucenti infonde all’ultima aria.   Ulteriore fuori programma, alla fine del concerto, sul sagrato della chiesa con misurata amplificazione  ritroviamo Claudio Astronio seduto ad altro clavicembalo posizionato ad insaputa di un piacevolmente sorpreso pubblico che resta affascinato dal suo morbido  pizzicar le corde tra lumi di candela con sullo sfondo la notte stellata sul Lago Maggiore. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone...