STRESA FESTIVAL 2013 – Meditazioni in Musica

STRESA FESTIVAL 2013 – Meditazioni in Musica
Uno dei grandi pregi dello Stresa Festival, proposto dalle Settimane Musicali di Stresa è che in tre tornate vengono  presentati  vari generi musicali riuscendo così a toccare ed interessare le varie sensibilità; di intensa intimità e riflessione risultano  le ‘Meditazioni in Musica’, sia per la scelta delle locations che contribuiscono al raccoglimento per l’ascolto, sia per la bravura degli artisti proposti.   Giovedì 25 luglio 2013, ore 20.00 ANGERA, ROCCA BORROMEO “Tu dormi e ‘l dolce sonno”    Maria Cristina Kiehr, soprano –                       Mara Galassi, arpa     G. Caccini, Prologo da Le Musiche sopra l’Euridice  –J. Peri, Bellissima Regina – J. Peri, Tu dormi – J. Kapsperger, Canarios – G. Caccini, Fortunato Augellin – G. Caccini, Torna, deh torna – Oh che felice giorno – F. Caccini, Lasciatemi qui solo J. Peri, Tutto il dì piango – J. Peri, Hor che gl’augelli – J. Peri, Per quel vago boschetto da Le Musiche sopra l’Euridice – G. Caccini, Movetevi a pietà Molto vitale e con ben chiaro fraseggio, Maria Cristina Kiehr affronta un non facile repertorio partendo da ‘La tragedia’ del cantore, arpista e compositore Giulio Caccini: alternerà poi una gaudente dolcezza “fortunato augellin” a coloriture leggere in “Torna deh torna”, fino a diventare aulica in “Dafne”; M.C. Kiehr sfodera una vocalità ricca di sfumature  e rotondità, con dei pregevoli pianissimi. In duo la brava arpista Mara Galassi che sa ricavare suoni particolari che rimandano ai menestrelli per giungere poi a toni acuti da risultare tintinnanti. In un grande assolo di arpa, prima di “O che felice giorno”  dà la cifra  virtuosistica delle sue interpretazioni che ripete ad ogni introduzione di brano. Concerto molto interessante e di grande piacevolezza sia per la bellezza della Sala della Giustizia in cui si è tenuto il concerto ed ancor più per l’eclettica bravura delle due soliste, cui va il merito di aver realizzato una vera perla musicale che ha riscosso consensi vigorosi..       LEGGIUNO – EREMO DI SANTA CATERINA DEL SASSO J.S.Bach Suite per violoncello solo  Julian Steckel, violoncello Venerdì 26 luglio 201 Suite n. 1 – n. 4 – n. 5 / Sabato 27 luglio Suite n. 2 – n. 3 – n. 6   Alle prime note del  preludio della Suite n. 1, dal violoncello di Julian Steckel  sono scaturite espressività e forte sentimento in un percorso che rimane maieutico per tutto il concerto. In un cromatismo crescente ha declinato passione e anima su una partitura nata per esercitazioni virtuosistiche, dando così la cifra interpretativa del giovane ed impetuoso violoncellista, che con un ritmo narrativo fluido ed energico  fa cantare lo strumento nella sua intera estensione viva e vibrante. In crescendo emotivo si è giunti  alla brillante ‘Giga’ della Suite n. 6 che ha concluso il concerto per la parte musicale, ma che si è ben protratto per i calorosissimi applausi tributati al meritevole Julian Steckel. watch.Julian Steckel     Domenica 28 luglio 2013, ore 20.00 Verbania, Chiesa Madonna di Campagna Tölzer Knabenchor / Gerhard Schmidt-Gaden, direttore Clemens Haudum, organo / Werner Mayer, violone   Tra le mura cinquecentesche della Chiesa Madonna di Campagna di Verbania si sono alzate le mirabili voci del prestigioso Tölzer Knabenchor guidato da Gerhard Schmidt-Gaden per cantare i Mottetti tedeschi di J.S. Bach. Armonie e polifonie sono aleggiate tra gli affreschi per la pura esaltazione divina. Grande merito va riconosciuto per la preparazione condotta al Maestro che con ferrea, ma amorevole disciplina ha coinvolto motivandoli, bambini di 5 anni come ragazzi in età quasi adulta per creare...

STRESA FESTIVAL -Midsummer Jazz Concert 2013

STRESA FESTIVAL -Midsummer Jazz Concert 2013
STRESA FESTIVAL 2013 – Stresa, Lungolago ‘La Palazzola’ LA CONQUISTA  L’ambientazione è il parco di Villa La Palazzola di Stresa in un tripudio di verde con vista  sulle Isole Borromee ed a seconda della posizione in platea, l’isola Bella, l’isola dei Pescatori o l’isola Madre  al centro del Lago Maggiore; tale bellezza paesaggistica è talmente  affascinante da  diventare complice per lo strepitoso successo dei concerti.        Venerdì 19 luglio ore 21,00  RAVA on the Dancefloor   :  La conquista dell’atmosfera sensoriale                                      Enrico Rava, tromba – Mauro Ottolini, arrangiamenti e trombone – Andrea Tofanelli, tromba – Claudio Corvini, tromba – Daniele Tittarelli, sax alto – Dan Kinzelman, sax tenore – Marcello Giannini, chitarra – Franz Bazzani, tastiere – Giovanni Guidi, pianoforte – Dario Deidda, basso elettrico – Zeno De Rossi, batteria – Damien Carrera, percussioni. watch rava   a Michael Jackson, il re del pop che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica e dello spettacolo.” In dodici sul palco a far sognare atmosfere che colpiscono i sensi più profondi: con abilità da grandi professionisti, sanno amalgamare i vari strumenti per ricavare suoni evocativi che vanno dal rumore della risacca marina al ritmo più sfrenato della discoteca, mantenendo sempre un sapore ricco di dolcezza soffice ed equilibrata. L’ideatore del gruppo ‘icona del jazz italiano nel mondo’, ovvero Enrico Rava si pone con molta semplicità dando spazio a tutti i musicisti come si conviene ad una vera jazz session; tra i vari strumentisti è coprotagonista  anche ‘Otto’ cioè Mauro Ottolini al trombone e susafono, titolare degli arrangiamenti dei vari brani del concerto che termina con ‘Smile’ cantato da Michael Jackson  cui era tributato il concerto.     Sabato 20 luglio  0re 18,30  URI CAINE, pianoforte : La conquista della perfezione  watch uri caine Con Uri  Caine, “l’alchimista musicale”,  si realizza che a volte basta davvero uno strumento solo –il pianoforte- per  strabiliare e colpire nel profondo. Da Mozart a Gershwing e da Mahler a Gesualdo si è compiuto un viaggio sognato ai bordi del lago, senza che nessuno si sia scandalizzato per le trascrizioni, anzi si sia lasciato rapire dalla maestria interpretativa del simpatico Uri Caine.    Senza preamboli o compiacimenti eccessivi agli applausi ha suonato quasi ininterrottamente con rimandi classici e, se è concesso, con contaminazioni anni ’60, in un crescendo emozionale.   Sabato 20 luglio ore 21,00 BILL FRISELL – the big sur project : La conquista di ‘altre sonorità’ Bill Frisell, chitarra  – Carrie Rodriguez, violino –Jenny Scheinman, violino –Eyvind Kang, viola Hank Roberts, violoncello watch bill frisell   “Il Big Sur è una regione montuosa sulla costa della California, un luogo (quasi) incontaminato. Frisell si ritirato lì per realizzare un eccezionale progetto compositivo. Nella quiete e la solitudine di un ranch ha scritto musica per chitarra, archi e batteria “alla vecchia maniera” – “in the old-fashioned way” – ispirato dalla vastità e la bellezza dei paesaggi naturali.” Insolita formazione d’archi più chitarra per insolite sonorità create con tecnicismi da musica classica messa al servizio della ricerca e conquista di inconsuetuduni.  Il violoncello quasi sempre suonato a pizzicato e non con l’arco ben si accompagnava con i due violini che tra un pizzicato ed un mastellato, insieme ad una superba viola venivano guidati al ‘tempo’ dalla chitarra di Bill Frisell. Suoni con ritmo costante che con marcata ispirazione country hanno attraversato il blues, il folk, il soul le...

BAVENO FESTIVAL – Umberto Giordano – XVI edizione 2013

BAVENO FESTIVAL – Umberto Giordano – XVI edizione 2013
Emozioni…   Lunedì, 15 luglio ore 21,15 – Feriolo Chiesa di San Carlo   LA  NAPOLI  DI  PERGOLESI Concerto degli allievi della Master Class tenuta da Gemma Bertagnolli e Claudio Astronio Maestro al cembalo classe di canto : Simone Ori     In collaborazione con il centro studi Pergolesi dell’Università di Milano, è stata realizzata una serata consapevole dal sapore familiare, ricca di emozioni e di fuori programma. Il concerto si apre con la Sinfonia da “Lo frate ‘nnamorato” di Pergolesi con l’esecuzione allegra, ricca di virtuosismi, dolcemente appassionata e poi focosa di Enrico Gramigna,Ingrid Neyza Copa violini, Filippo Bergo viola, Anna Camporini violoncello, Elide d’Atri cembalo. La prima aria in programma è “Luce degli occhi miei” cantata con corretto atteggiamento dal soprano Michela Marconi brillante nel registro alto e con voce ben adatta al repertorio. “Tiranna ingrata” di Scarlatti è l’aria cantata dal basso Samuele Adamo con timbro prossimo al bass baritone  in un crescendo di partecipazione. Monica Zeni, a chiusura del concerto allievi, da ‘Orfeo’ interpreta “Nel chiuso Centro” di Pergolesi con coloristica interessante che sfocia nel tono del mezzosoprano e che si avvale di forte presenza scenica e facilità negli acuti. Dopo un intermezzo esplicativo della serata, riappare Gemma Bertagnolli accompagnata da Claudio Astronio che sedutosi al cembalo la accompagna in arie da Monteverdi, che la frizzante e  spumeggiante soprano affronta con la spigliatezza  derivante dalla bella voce e dalla più che salda tecnica. Al cembalo si siede poi l’abile Simone Ori per l’accompagnamento di ‘Tanti affanni in petto’ dall’Arianna di Haendel che Bertagnolli offre con la passionalità espressa attraverso tutta se stessa a sublimare il canto con dolci rotondità; per l’Olimpiade di Pergolesi torna Astronio al cembalo a sottolineare ed esaltare l’aggressività passionale che il soprano con acuti possenti e cromatismi rilucenti infonde all’ultima aria.   Ulteriore fuori programma, alla fine del concerto, sul sagrato della chiesa con misurata amplificazione  ritroviamo Claudio Astronio seduto ad altro clavicembalo posizionato ad insaputa di un piacevolmente sorpreso pubblico che resta affascinato dal suo morbido  pizzicar le corde tra lumi di candela con sullo sfondo la notte stellata sul Lago Maggiore. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone...

BAVENO FESTIVAL – Umberto Giordano – XVI edizione 2013

BAVENO FESTIVAL – Umberto Giordano – XVI edizione 2013
  Emozioni… Sabato 13 luglio, ore 17,30  –  Baveno Hotel Lido Palace   “Il ricordo”. Omaggio a Umberto Giordano Esecuzione in forma semiscenica di Andrea Chenier   Vincitori del Concorso lirico “U.Giordano” di Foggia Andrea Chenier                    Alessandro Moccia Maddalena di Coigny           Bianca Elena Margean Gerard                                   Matteo Suk Berci e la vecchia Madelon   Maria Rosaria Daloiso Roucher                                 Massimiliano Guerrieri   Regia                                      Maria Paola De Luca Maestro preparatore               Valentina Usai Pianoforte                               Marcello Parolini   L’ambientazione nella sala dell’Hotel Lido Palace –messa gentilmente a disposizione dalla proprietà famiglia D’Amico’- con le vetrate finemente serigrafate e l’impareggiabile vista sul lago sono di per sé una scenografia eccellente, ma viene comunque implementata con arredi suggeriti dallo scenografo Sebastiano Romano che ricreano la temporalità dell’ambientazione.   La regia di Maria Paola de Luca, merita un plauso per quanto movimentata e per la gestualità ricercata che fanno dimenticare l’assenza di  un vero palcoscenico teatrale.   Dopo la preparazione al pianoforte di Valentina Usai che si percepisce accurata, alla rappresentazione è  Marcello Parolini a sedere al pianoforte; abituale presenza al festival  si riconferma valido interprete che riesce a trarre ‘l’emozione’ che in Umberto Giordano è liricamente espressa in un soffio di poesia. Le voci, vincitori e segnalati del Concorso Lirico internazionale ‘U.Giordano’ di Foggia sono apprezzabili e giustamente meritevoli di segnalazione. Apre il baritono Matteo Suk  con temperamento forte a presagire gli avvenimenti; vibrante e ricco di partecipazione ‘razza leggiadra e rea…è l’ora della morte’ mantiene forza interpretativa che sottolinea il timbro scuro e le belle modulazioni.   Bianca Elena Margean è il soprano che interpreta Maddalena di Coigny con buona linea di canto e con accenti di liricità drammatica ‘la mamma morta, mi hanno alla porta della stanza mia’:buona presenza e coloristica interessante. Il ruolo del titolo  Andrea Chenier è affidato al giovane tenore Alessandro Moccia, che presenta voce possente nei vari registri con particolare accentazione negli acuti fermi e prolungati; interpreta un Chenier più battagliero che poeta, ma ben rende nei vari duetti, vera chicca dell’opera. ‘Son la vecchia Madelon’ e velata di nero si ripresenta Maria Rosaria Daloise dopo il ruolo di Berci: mezzosoprano con un bel colore oltre l’ambrato, tiene bene anche nei toni alti. Il baritono Massimiliano Guerrieri veste i panni  di Roucher e  seppur con poche battute di canto, tratteggia il personaggio compiutamente offrendo anche un timbro caldo e scuro con fermezza e partecipazione. Con qualche dolce rimando pucciniano e l’impeto giovanile si è realizzata una bella produzione. La Musica vince sempre Renzo...

MARINA BARTOLI e ROSARIO CONTE – Baveno festivasl, Umberto Giordano 2013

MARINA BARTOLI e ROSARIO CONTE – Baveno festivasl, Umberto Giordano 2013
BAVENO FESTIVAL – Umberto Giordano – XVI edizione 2913 Emozioni…   Venerdì 12 luglio – Isola Bella, Chiesa di San Vittore   AMOR PERCHE’ M’ACCENDI Arie di: Mauro Giuliani, Niccolò Paganini, Vicente Martin y Soler, Domenico Cimarosa,   MARINA BARTOLI           soprano ROSARIO CONTE              chitarra   Il sottotitolo al concerto è “Viaggio Musicale nell’arietta da camera, tra Settecento ed Ottocento” e di un vero viaggio musicale infatti si è trattato, dalla Spagna al sud d’Italia per risalire fino a nord, in compagnia delle Emozioni che impetuose ed incontrollabili scaturiscono dalle umane passioni siano esse religiose che ancor più amorose.   Con il morbido tocco della chitarra di Rosario Conte  si apre il concerto che da subito con la musica di Mauro Giuliani, infonde serenità; al ritornello, in mise vagamente spagnoleggiante, compare  Marina Bartoli dolcissima ‘Ah non dir che non t’adoro’ cui seguirà un assolo di chitarra con un minuetto di Niccolò Paganini. Con attento alternarsi di sola chitarra e voce e chitarra il concerto perviene ad una equilibrata e coinvolgente piacevolezza.   Rosario Conte attraverso segnata professionalità esprime variegati sentimenti su ampia tavolozza, raggiungendo il clou con ‘Romanza, più tosto largo amorosamente’  dove si cimenta nei ben noti virtuosismi   di Paganini in un’alternanza  di ballabili e  cantabili traendo suoni molto simili alla voce umana.   Marina Batoli, partecipe e sensibile in “Confuso, smarrito” di Giuliani e molto ammiccante e vezzosa in “La risoluta;La volubile” di Vicente Martin y Soler  riesce a creare l’atmosfera da salotto buono dove tutti si è partecipi, coinvolti dalla stessa passione; ha voce molto possente che sa declinare fino al pianissimo con colorazioni luminose e scintillanti in atmosfere metasensoriali.   La maggior parte dei brani proposti sono frutto di ricerca e non appartenenti al repertorio usuale, mentre le tre bellissime arie conclusive, seppur non frequentatissime sono già più note all’udito: di Mauro Giuliani “alle mie tante lagrime”, “Ad altro laccio” e “Fra tutte le pene” dove la simbiosi chitarra e voce perviene ad una vera goccia di trasparenze e di passione rimandando alla tematica della focosità, linea guida del concerto.   La Musica vince sempre Renzo Belllardone.   Pubblicato anche da redazione Palermomania.it, Alicia Perris Blogspot, UnaVocePoco...

STRESA FESTIVAL – ristoranti aperti post concerto

STRESA FESTIVAL – ristoranti aperti post concerto
Finalmente !!!!! Si, finalmente alcuni ristoratori si sono coinvolti nella più importante manifestazione del Lago Maggiore e sicuramente uno dei Festival più importanti almeno d’Europa…..Non vagheremo dunque più alla ricerca di un toast o di un panino post concerto, ma con la prenotazione obbligatoria saranno aperti alcuni ristoranti, per finire in bellezza ed a ‘pancia piena’ le favolose serate musicali che molti ci...

WALTER VERGNANO presidente Associazione Nazionale Fondazioni liriche e Sinfoniche

WALTER VERGNANO presidente Associazione Nazionale Fondazioni liriche e Sinfoniche
News proveniente da Ufficio Stampa Teatro Regio di Torino L’Assemblea dell’Associazione Nazionale delle Fondazioni Liriche e Sinfoniche (ANFOLS) ha nominato Presidente Walter Vergnano, Sovrintendente del Teatro Regio di Torino. Vicepresidente dell’Associazione è stata designata Rosanna Purchia, Sovrintendente del Teatro di San Carlo di...

POETICHE ARMONIE – Riseria Molinaro – Santhià

POETICHE ARMONIE – Riseria Molinaro – Santhià
In un susseguirsi di applausi e  volti sorridenti la terza edizione di Poetiche Armonie alla Riseria Molinaro di Santhià ha trionfalmente  abbassato il sipario con un arrivederci al 2014 ! La platea ha accolto con calore Ennio Cobelli che ha introdotto la pittrice Milena Chiodi, di cui ha esaltato la semplicità ed immediatezza di espressione non contaminata dalla pur salda tecnica acquisita nel tempo, prediligendo la trasposizione su tela di una immagine colta con la purezza dello spirito. Confermando le attese, al suono della fisarmonica di Guglielmo Fusero è stato un continuo ‘segnare il tempo’ con le mani, i piedi, i gesti del capo, i ventagli , come ha anche sottolineato Renzo Bellardone dell’Associazione ‘La Voce’ ,durante la scoppiettante conduzione della serata;  insomma tutta la gestualità del coinvolgimento e dell’appassionarsi alla poesia del ricordo dei canti e dei balli sull’aia è stata messa in atto a sottolineare quanto sia stata gradita ed apprezzata la scelta musicale che con ‘Parlami d’amore Mariù’ , cantata a mezza voce da mezza platea,  si è conclusa con ripetuti calorosi applausi. L’estrazione dei premi , sotto la direzione  dal notaio Mancini Giovanni, ha visto assegnare il Cd ‘Storie di Massimo Zaccheddu, l’angelo custode-antisonno dono di Agenzia Ariotti-Delegazione Aci-Ass. Sara, oltre ad un cofanetto Relax per 2 persone, a scelta fra 1000 destinazioni, messo in palio da Agatha Viaggi di Santhià. Le ultime battute dello spettacolo sono state affidate alla teatralità di Umberto Bolzon e Paolo Ranghino che hanno divertito anche la parte più esigente del parterre, che  in alcuni casi ha faticato a credere si trattasse di teatro dilettantesco, vista la spontaneità degli attori, le improvvisazioni al suono di un cellulare, l’equilibrio e la comicità spontanea. Essendo l’ultima serata sono stati ringraziati tutti coloro che a diverso titolo hanno collaborato alla riuscita della Rassegna , con un grazie particolare a Gabriella ed Enrico Molinaro che con dedizione ed anche sacrificio hanno permesso che ancora una volta Poetiche Armonie abbia preso  vita nella sala macchine della loro Riseria, location che ha particolarmente affascinato alcuni  spettatori  presenti per la prima volta. Il pubblico eterogeneo, partecipe e coinvolto,  per la maggior parte proveniente dalle zone limitrofe, oltre che  da Novara, Ivrea, Torino e  Biella ha  particolarmente gratificato lo staff organizzativo che ha visto confermata  la validità della proposta apprezzata in larga parte   da un pubblico abituato a molta e variegata offerta , come avviene nelle città: la rassegna si è così consolidata quale  punto fermo nel panorama culturale e degli spettacoli in provincia ed oltre. Qualche mazzo di fiori offerto da Gino Zanella e  qualche sacchetto di riso con attestato di partecipazione hanno  condotto alla degustazione dei salumi di Cagliano Claudio, del ‘brut’ delle cantine Povero, dei dolci della pasticceria Merlin  e del risotto in bellavista al salmone cucinato  da Alex, ovviamente con Carnaroli di produzione Molinaro che in un’atmosfera aggregante e ricca di sorrisi si è dato appuntamento all’edizione...

METEORITE in GIARDINO – Fondazione Merz – Torino

METEORITE in GIARDINO – Fondazione Merz – Torino
Martedì 9 luglio 2013  ore 21,30 METEORITE IN GIARDINO 6 F. Liszt                  Due Etude dall’opera n. 1 C.Czerny              Quattro studi dalla ‘Scuola della Velocità’ F.Liszt                  Grande Etude de Paganini n. 6 in la minore C.Debussyì          L’Isle Joyeuse D. Carmarino      ‘Vertigine’ – prima esecuzione assoluta su testo di Rimbaud Vertigine  installazione di Paolo Leonardo Suona, Suona Rimbaud ! Musiche a cura di Massimiliano Genot Voce Recitante – Licia Di Pillo “NON SI E’ MAI MOLTO SERI A 17 ANNI” è il concetto, che  ripetuto per ben due volte va a contribuire alla costruzione  dell’impianto del melologo  condotto a due voci: l’una è quella del pianoforte sotto l’esperta interpretazione di Massimiliano Genot e l’altra è quella variegata dell’attrice Licia Di Pillo che termina la prima lettura sulla parola “libertà” e sulla cui ultima sillaba si innestano le note di Liszt, introspettive ed intime attraverso l’esaltazione del tocco di Genot. Complici la bella serata dell’estate torinese e la particolare location della Fondazione Merz che ha permesso diverse note registiche, la serata è iniziata con l’arrivo del pianista in bicicletta con l’attrice sul seggiolino posteriore  con  fondale scenico dell’installazione ‘Vertigine’ in nero su fondo rosso di Paolo Leonardo; a vivacizzare la regia l’attrice  ha letto addirittura in  cima ad una scaletta illuminata da occhio di bue rosso (a richiamare il colore dominante dell’installazione) e quasi sospesa nel vuoto ad evocare il senso della vertigine.  Molto  ben assemblata tra parole e musica la serata si è snodata accattivante. Massimiliano Genot, ben noto ed affermato interprete, riesce a trasmettere la leggerezza della giocosità, intervallandola con leit motivs ossessivi a sottolineare la vita maledetta di Rimbaut, fino a scavare nelle viscere della terra e nella profondità dell’io, per concludersi in un pianissimo finale di grande sospensione. Violento ed appassionato, tenero e dolce nel tocco, crea atmosfere impalpabili, ma clamorosamente reali! Licia Di Pillo è raffinata interprete    che sa usare voce e sguardi per coinvolgere ed appassionare con alternanza di intenzioni ed intonazioni, portando il melologo molto vicino ad una composizione operistica, sia per la partecipata esposizione con  chiaro fraseggio che per le tonalità ricercate. Dall’inizio le parole e la musica vanno via via a fondersi fino all’apprezzato  melologo finale appositamente scritto da un attento e sensibile Davide  Carmarino sull’intero testo di ‘Vertigine’ di Rimbaud, che nell’espressione musicale di Carmarino ha incontrato il suo habitat elettivo. La Musica vince sempre. Renzo...

EILISIR D’AMORE – Teatro Regio di Torino

EILISIR D’AMORE – Teatro Regio di Torino
L’elisir d’amore –Teatro Regio di Torino – 29 giugno 2013 Melodramma giocoso in due atti Libretto di Felice Romani da Le Philtre di Eugène Scribe Musica di Gaetano Donizetti Personaggi Interpreti Adina, ricca e capricciosa fittaiuola soprano Jessica Nuccio Nemorino, coltivatore, giovane semplice, innamorato di Adina tenore Ivan Magrì Belcore, sergente di guarnigione nel villaggio baritono Vito Priante Il dottor Dulcamara, medico ambulante basso Simone Alberghini Giannetta, villanella soprano Annie Rosen Assistente di Dulcamara mimo Mario Brancaccio Maestro al fortepiano Luca Brancaleon Direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti Regia Fabio Sparvoli Scene Saverio Santoliquido Costumi Alessandra Torella Luci Andrea Anfossi Assistente alla regia Anna Maria Bruzzese Maestro del coro Claudio Fenoglio   Orchestra e Coro del Teatro Regio Nuovo allestimento L’elisir d’amore, opera in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani, è a buon dirittto  ritenuta una delle opere più buffe del repertorio italiano, anche se raggiunge punte di indicibile liricità ne ‘la furtiva lagrima’. Andata in scena per la prima volta il 12 maggio del 1832 al Teatro della Cannobiana di Milano è sovente inclusa in cartellone, proprio per la giocosità dell’insieme, che nasconde peraltro profonde verità repetibili nel tempo: quanti imbonitori ad esempio ancora ai giorni nostri!?, quanti creduloni che dimenticano immediatemente la truffa subita e ridanno tempestivamente fiducia all’imbroglione di turno!? Ne l’Elisir –melodramma giocoso- attraverso Belcore viene data maggior saggezza al messaggio dell’opera che non quanta venga trasmessa da certi personaggi e certi media dei giorni nostri: “ciarlatano maledetto, che tu possa ribaltar”. Venendo al nuovo allestimento del Teatro Regio di Torino non si può che parlarne con un sorriso sulle labbra e  dolcezza nel cuore: le scene di Saverio Santoliquido  sono ridotte al minimo indispensabile e realizzate in tutta economia, ma con la caleidoscopicità dei colori sgargianti e con i costumi da film ‘50 di Alessandra Torella conferiscono vivida brillantezza alla regia movimentatissima di Fabio Sparvoli (con la collaborazione di Anna Maria Bruzzese)che evita facili gags a favore di efficaci azioni da palcoscenico; Andrea Anfossi disegna le luci con parsimonia prediligendo le ombre solo nei momenti di intima sensibilità. Predominante nell’opera è il pregevole Coro del Teatro Regio diretto con la solita precisione da Claudio Fenoglio. La bacchetta, vero perno dell’insieme, è affidata a Gianpaolo Bisanti che  consapevolmente attento, elegante e generoso conferisce molta poesia e vivacità all’insieme. La capricciosa Adina è interpretata da una fresca Jessica Nuccio che man mano acquista solidità nell’emissione fino ai begl’acuti e sovracuti. Ivan Magri –Nemorino-  pur in presenza di una denunciata indisposizione, cattura con la gradevolezza del timbro, gli acuti brillanti, fino all’accorata ‘Furtiva Lagrima’ . Belcore trova i panni in Vito Priante che solido e buffo attrae con bei colori e buona interpretazione. Annie Rosen interpreta  Giannetta con convincimento e giovanile allegria così quanto è gradevole Mario Brancaccio nel ruolo dell’assistente del dottor Dulcamara,  agevolmente interpretato dal gioviale  e valido basso Simone Alberghini che qui sfoggia tutte le arti sceniche e vocali catturando i consensi del pubblico fin dall’arrivo in scena con la Topolino rossa ed all’ “udite..udite..” il clacson suona !!!! Ottima chiusura di stagione per il Teatro Regio di Torino! La Musica vince sempre Renzo Bellardone   pubblicato anche da : Musica, arte y cultura  http://aliciaperris.blogspot.it/ Palermomania.it ...