SCHUBERT – l’ultimo Incontro -Torino Conservatorio

SCHUBERT – l’ultimo Incontro -Torino Conservatorio
SALA DEL CONSERVATORIO G. VERDI – TORINO 3 marzo 2014   SCUBERT, L’ULTIMO INCONTRO Franz Schubert –Winterreise D911                 FURIO ZANASI               voce MASSIMO VIAZZO        pianoforte  https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=oRypIBazEaA MUSICA o POESIA’ ?   WINTERREISE ! In un unicum di grande forza interiore e di armonica bellezza si compendiano le più elevate forme d’arte che parlano direttamente al cuore: la musica e le parole, che qui assurgono ad elevata forma di poesia. (Wilheim Műller) Furio Zanasi baritono di fama internazionale con forti ruoli di riferimento nel teatro monteverdiano, ha arpeggiato con la voce dai variegati quanto dolci colori, che  ha modulato come nella composizione di un delicato ma vigoroso mosaico dai cromatismi più raffinati. Con  coinvolta passione e fraseggio limpido, esterna tutti i sentimenti contenuti nel testo, con poetico tratteggio dei chiari-scuri, che in Winterreise sono preziosa essenza.   Al pianoforte, non solo in  accompagnamento, ma seconda voce del concerto, Massimo Viazzo ha duettato con virtuosistica agilità e forte interpretazione della scrittura. Le sottolineature, le chiose, gli incitamenti emergono dallo strumento in un fluire di flutti ora dominati dalla tempesta, ora armoniosamente dolci al calar della notte.   Il primo lied Gute Nacht    apre immediatamente sul modo tormentato che diventa fil rouge del concerto, ed  i due interpreti sia in questa occasione che nelle successive hanno saputo dare una raffigurazione molto intima e raccolta. Auf dem Flusse, pare ritmicamente alleggerire la composizione con danze e marce, ma non è così e il viaggio continua sul filo di un cuore spezzato Irrlicht che Zanasi ha offerto accorato e poi Einsamkeit, un invito sospirante. Pianoforte ossessivo Im Dorfe, ed armonico  e leggero in Täuschung . L’uomo dell’organetto Der Leiermmann ha chiuso il Viaggio in una sorta di trasposizione trascendentale.   Un plauso ai raffinati interpreti ed alla scelta coraggiosa del direttore artistico M° Guido M.Guida che non ha avuto timori ad inserire una proposta quasi di nicchia per il pubblico italiano nell’ambito di una rassegna musicale di ampio respiro.   La Musica vince sempre. Renzo...

TRAGEDIA FIORENTINA e GIANNI SCHICCHI -Teatro Regio di Torino

TRAGEDIA FIORENTINA e GIANNI SCHICCHI -Teatro Regio di Torino
Teatro Regio di Torino –  21 marzo 2014 Una tragedia fiorentina  http://www.teatroregio.torino.it/node/4111/locandina Opera in un atto Libretto e musica di Alexander von Zemlinsky dall’omonimo dramma di Oscar Wilde Prima esecuzione a Torino   Gianni Schicchi http://www.teatroregio.torino.it/node/4112/locandina Opera in un atto Libretto di Giovacchino Forzano Musica di Giacomo Puccini   Allestimento del Teatro Regio       FIRENZE : UN FILO CONDUTTORE PER UN  DITTICO  INCONSUETO Zemlinsky e Puccini sono due universi musicali diversi tra di loro, che ad un certo punto spaziale si ritrovano postumi sullo stesso palco a narrare musicalmente due avvenimenti che accadono nella stessa casa, in due differenti appartamenti. La sobrietà di entrambi gli allestimenti di Santoliquido e Boasso diventa pregio, quando la musica è molto bella e le storie avvincenti. La regia di Vittorio Borrelli tende a narrare con occhio fotografico. Stefan Anton Reck dirige con piglio sicuro ad imprimere vigore alle vicende.   La vicenda di tragedia fiorentina è torbida e lasciva, oltre il  limite comportamentale,   oltre il morale. In entrambi gli allestimenti è previsto un letto, ma mentre nello Schicchi sarà un gran letto di morte e di inganni, qui è alcova di tradimenti e di soddisfazione carnali. Angeles Blancas Gulin è la viscida Bianca ingannatrice che rappresenta con voce graffiante o insinuante, ma indubbiamente con acrobazie virtuosistiche. Simone il mercante trova i panni in Tommi Hakala, buon baritono con timbrica ben attagliata alla scrittura, mentre il tenore Zoran Todorovich è il principe Guido Bardi che muovendosi elegantemente sul palco infonde crudo realismo al personaggio, con voce limpida e chiaro fraseggio. Puccini prima della composizione dello Schicchi scrisse la ben nota frase “Dopo il “Tabarro” di tinta nera, sento la voglia di beffeggiare” e quasi in un trascendentale effetto del destino ecco che dopo le fosche tinte della Tragedia Fiorentina, Il Teatro Regio di Torino inserisce proprio il Gianni Schicchi. Classica l’ ambientazione della camera con tavolo, sedie e gran letto in cui giace il defunto Buoso Donati. Ed i parenti in lacrime per la scomparsa, piangeranno ancor più alla scoperta di essere stati pressoché diseredati. Il baritono Carlo Lepore, ben conosciuto ed apprezzato dal pubblico torinese anche nei panni di Gianni Schicchi ha riscosso il meritato consenso: baritono buffo, modula la voce a suo piacimento, mantenendo un tono compiuto di un bel colore possentemente scuro.  Rinuccio è Francesco Meli il talentuoso giovane tenore che utilizza il buon strumento  con agile liricità espressiva dai colori luminosi. Lauretta è Serena Gamberoni  che al “Oh mio babbino caro” riceve meritato applauso per la poetica modulazione ed offerta dell’aria con voce chiara e partecipe.. Silvia Beltrami reduce dal Regio di Parma per lo stesso personaggio di Zita può ormai essere considerata di riferimento per il ruolo, che sa rendere in modo buffo ed impeccabile. Voce profonda ed all’occorrenza molto scura viene arricchita da un temperamento fortemente teatrale. Un apprezzamento globale a tutto il cast con una nota particolare a Gabriele Sagona nel ruolo di Simone. La Musica vince sempre. Renzo...

IL GIARDINO dei POETI QUANTICI -Roberto Malini a Milano

IL GIARDINO dei POETI QUANTICI -Roberto Malini a Milano
“Il giardino dei poeti quantici” presso il Salotto del Consolato dell’Ecuador di Milano Il 18 aprile presso il Salotto del Consolato Generale dell’Ecuador a Milano, Roberto Malini interpreterà alcune poesie dal suo libro “Il giardino dei poeti quantici”. Lo accompagnano i musicisti Marco Mantovani (arpeggiatore Saarang) e Fabio Patronelli...

VIAGGIO NELL’IMMAGINARIO a Tronzano Vse

VIAGGIO NELL’IMMAGINARIO a Tronzano Vse
  A Tronzano Vercellese , presso l’ex Albergo del Sole dal  29 al 31 marzo 2014 un collettiva di Artisti locali presenta  “ VIAGGIO NELL’ IMMAGINARIO” ovvero la Creatività nelle sue molteplici possibilità espressive.   Organizzata da Paola Camoriano ed Yvette Geissbuhler, la rassegna viene proposta dall’Associazione Culturale  “La Voce”, particolarmente vivace in questo scorcio di 2014, in collaborazione con la locale Pro Loco ed il patrocinio della Provincia di Vercelli e del Comune di Tronzano Vercellese. La mostra si propone come un percorso esplorativo nelle diverse espressioni artistiche, dalla pittura  alla scultura fuori dagli schemi tradizionali, dal fumetto alla pirografia, dalle illustrazioni alle installazioni realizzate con materiali di riciclo per mantenere un occhio attento al tema ecologico-sociale: materiali poveri, come il legno, vengono disegnati da una fiamma trasformandosi in opere d’ arte. Pezzi di ricambio, viti, bulloni, tubature, da comune spazzatura si uniscono l’ uno all’ altro diventando incredibilmente enormi insetti o volatili di travolgente bellezza. Gli artisti che espongono sono Massimiliano Bertolotti, con i suoi I dipinti, illustrazioni  con acquerelli o acrilici su carta, oltre a numerose installazioni costruite su supporti lignei e realizzate con materiali riciclati e di scarto   trasformandoli in opere d’ arte. Paola Camoriano (creatrice dello sfondo della locandina dell’evento), espone fumetti ed illustrazioni pubblicati da svariate case editrici, bozze a matita e a colori, e un quadro ad acrilici su pannello di polistirolo. Utilizza matita, china, ecoline, acquerelli, tempere ed acrilici prevalentemente su cartoncino bianco o écru. Ennio Cobelli  tratta temi di carattere ecologico-sociale utilizzando immagini surreali per rappresentare in modo più incisivo la già drammatica realtà. Le tecniche utilizzate sono molteplici: dall’ olio classico, all’ acrilico, all’ uso di materiali riciclati. Yvette Geissbuhler  realizza i suoi dipinti  prevalentemente ad olio,i avvicinandosi  al mondo dell’ astrattismo e espressionismo. Nelle sue sculture realizza personaggi senza definizione, puntando alla ricerca della comunicazione attraverso il movimento di strutture di per sé statiche. Ivan Grasso  rappresenta soggetti  sia del mondo reale  che dei mondi più fantasiosi,  come alcuni  supereroi dei fumetti e del cinema per passare poi  a copie fedeli di celebri opere artistiche. I supporti utilizzati sono per lo più tavole in legno di pioppo incise a fuoco con il pirografo in alcuni casi acquerellate al caffè, utilizzando la ‘tecnica del soffio’.  Matteo Giammarinaro realizza  dipinti  di carattere figurativo, con rimandi espressionistici attraverso l’utilizzo della tecnica mista su  tavola. Giancarlo Palazzo, da sempre  ha coltivato la passione per le arti figurative perchè sono un mezzo potente di  espressione di quello che l’uomo è: tensione drammatica a qualcosa di grande che non riesce ad afferrare con le sue forze, ricerca della soddisfazione. Opera con l’ aerografo su tavola usando colori  acrilici. La mostra sarà visitabile sabato 29 dalle ore 17 alle ore 22,30 con buffet,  mentre domenica 30 e lunedì 31 dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle ore 15,30 alle 22. Gli alunni delle elementari sono stati  invitati a partecipare alla mostra lunedì 31 marzo in diversi turni dalle 9.30 alle 17. Info   www.lavocealice.com   ...

ISIDORO COTTINO espone a TORINO

ISIDORO COTTINO espone a TORINO
ISIDORO COTTINO, uno dei più eclettici ed ingegnosi artisti piemontesi del nostro tempo esporrà a Torino,    ...

LIGHT IT UP BLUE

ARTE è anche esaltare la bellezza del proprio io, attraverso l’aiuto agli...

STRESA FESTIVAL 2014

STRESA FESTIVAL 2014
 e con il ricordo dell’edizione 2013           Ecco il calendario 2014...

LA TRACCIA LASCIATA DAL MOVIMENTO – Bologna

LA  TRACCIA  LASCIATA  DAL  MOVIMENTO – Bologna
Vernissage venerdì 14 marzo 2014 ore 17,00 mostra collettiva LA TRACCIA LASCIATA DAL MOVIMENTO    La traccia lasciata dal movimento ci ha portato a creare la base di questa mostra che racchiude in sé l’originalità di queste nostre artiste. Il movimento è attivo, astratto, riguarda la fisicità, ma nasce dalle emozioni e dal desiderio.                         Laura Baroli ha giocato con materiali diversi creando light box che evidenziano il potere della natura e dei sentimenti umani; Annalisa Ciacco che propone un movimento di cui solitamente non ci preoccupiamo, interno a noi, quasi vibrante; Emma Civallero, attraverso i suoi acquerelli, parla del movimento naturale del fuoco, dell’aria, un movimento che l’uomo non può controllare, ma di cui ha sempre avuto curiosità; Fiorella Manzini sembra voler esprimere esattamente l’aspetto astratto e dirompente del movimento, quasi come fosse primordiale;     La mostra sarà visitabile presso i locali della Nuova Galleria d’Arte la Piccola di via Santo Stefano 29/i sino a martedì 25 marzo 2014.   Staff La Piccola     Ufficio Stampa Nuova Galleria d’Arte “La Piccola” Via Santo Stefano 29i 40125 Bologna orari: dal martedì al sabato 11.00-19.00 domenica 10.00 – 13.00 lunedì chiuso tel. 051 22 41 72  Laura Baroli presente alla rassegna bolognese  è stata ospite artistica dell’edizione 2013 di “Poetiche Armonie” a Santhià, qui fotografata  con il conduttore della serata Renzo Bellardone (titolare di Scrissi...

ROSSINI OPERA FESTIVAL 2014 – Pesaro

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OPERA III alla Lavanderia a vapore di Collegno

OPERA III alla Lavanderia a vapore di Collegno
  07/03/2014 OPERA III composizione musicale di Charles Mugel concept e coreografie di Giuseppe Bucci light Designer Alex Bryand. photo credit Gregory Batardon Opera III é il terzo capitolo del ciclo Résonance Initiatique (Risonanza Iniziatica). Il progetto rivisita il processo dei riti iniziatici di ogni popolo rilevandone l’essenza. Durante ognuno di questi capitoli, l’iniziato Giuseppe Bucci, resta l’elemento costante, mentre la definizione della guida é incarnata da interpreti provenienti da diversi universi artistici. In questo terzo segmento il legame creato é di natura sonora. La guida, qui Charles Mugel, accompagna l’iniziato verso una verbalizzazione di tipo sonoro, generata da un sistema di sensori scandita dall’eco del movimento corporeo. Questo binomio, tramite l’avvicinamento e le variazioni delle frequenze sonore, induce l’iniziato alla scoperta di nuovi parametri emotivi paragonabili a quelli della coscienza dell’Essere. Il movimento diventa il vettore ed il legame della coscienza del corpo energetico. Il corpo energetico crea il legame fra il noi e il «non manifesto». Esso rappresenta il «non-manifesto» nel suo aspetto fondamentale: la sorgente dalla quale scaturisce lo stato di coscienza, come la luce emanata dal sole. E’ formato da variazioni composte da una moltitudine di oscillazioni sonore in continua evoluzione. La guida conferisce all’iniziato, vestito di una tuta a cui é applicato un sistema di sensori, un alfabeto di frequenze/suoni come una riappropriazione di una voce cosciente: l’origine di un nuovo stadio del viaggio iniziatico. GIUSEPPE BUCCI nel 2000 entra a far parte del Ballet du Grand Théatre de Genéve icome ballerino solista. Per oltre 10 anni ha partecipato a creazioni di coreografi tra cui Cherkaoui, Teshigawara, Forsythe, Jobin, Childs e altri ancora. Forte di questa esperienza inizia un percorso coreografico dando vita a nuove esperienze creative. Dal 2010 è artista freelance dando spazio a nuovi orizzonti e a nuove scelte artistiche, tra cui numerose collaborazioni alla regia in opere teatrali. Attualmente è Art Director dell’Associazione FullFork la cui mission è quella di promuovere la creazione di opere che abbinano la danza e il movimento in genere ad altre discipline, come l’arte cinematografica, visiva, grafica e...