La partecipazione ad un concerto è sovente un momento ricco di sfaccettature e particolari affascinanti
KREMERATA BALTICA
Kremerata Baltica
Gidon Kremer, violino e direzione
J.S. Bach-Kremer, Ciaccona per archi
A. Pärt, Tabula Rasa, per 2 violini, piano preparato e archi
F. Schubert, Fragments of “Another Winterreise”
F. Schubert, Menuetto D. 89
R. R. Šerkšnytė, Winternacht per violino e archi
F. Schubert, Trio n. 1 D. 89
V. Kissine, Frühlingstraum per violino e archi
F. Schubert, Trio n. 2 D. 89
G. Osokins, Auf dem Flusse per violino e archi
F. Schubert, Menuetto D. 89
M. Weinberg, Aria op. 9 per archi
M. Pletnëv, Z-Defilee per violino e archi
D. Šostakovič, Lebyadkin Verses, per violino e archi (arr. Y. Sharlat)
D. Šostakovič, Polka e Foxtrot da Jazz suite n. 2 per violino e archi (arr. A. Pushkarev)
In questa serata l’ascolto ha prevalso davvero su tutto .. L’abbinamento di Bach e di A. Pärt è risultato assolutamente vincente per affascinamento e positiva tensione emotiva.
Musica aleggiante e life motiv che accentuano tempo e ritmo, hanno creato momenti di puro sogno e coinvolgimento emotivo.
Grandi interpreti per grande musica, hanno donato interpretazione intrisa di maestria, eleganza e cuore che ha avvolto la platea con coinvolgente atmosfera di dolce intimità ed allegrezza.
Suoni sinuosi dai violoncelli, dissonanze dai violini e percussioni incisive hanno espresso sonorità accattivanti con brani di autori celeberrimi, rivisitandoli e reinterpretandoli, fino al brano conclusivo di autore ucraino che toccante e struggente ha dato maggior luce a Gidon Kremer ed alla Kremerata Baltica.
La Musica vince sempre.
Renzo Bellardone.
Credit foto Davide Martignoni
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