Fulvio Sigurtà, tromba
Simone Locarni, pianoforte
Quartetto Noûs
Ekaterina Valiulina, violino
Alberto Franchin, violino
Sara Dambruoso, viola
Riccardo Baldizzi, violoncello
D. Šostakovič, Quartetto per archi n. 4 in re magg. op. 83
S. Locarni, Suite for a lake
L’intimità travolgente di D. Šostakovič che traspare dal quartetto per archi n. 4 in re magg. op. 83, avvolge immediatamente e viene esaltata dall’equilibrio interpretativo del Quartetto Noûs, che all’ultimo movimento sa imprimere particolare vividezza ai colori , per chiudersi in un percettibile afflato.
La Seconda parte del concerto è dedicata alla Prima esecuzione assoluta di “Suite for a lake”, una composizione commissionata dal Festival a Simone Locarni, artist in residence 2025.
Contemporaneità e classicità si fondono con eleganza e raffinatezza, parlando d’acqua, di atmosfere e di comunicazione; si tratta di una composizione/ dedica alla terra d’origine di Locarni e ognuno dei movimenti è dedicato a un paese che si affaccia sul Lago Maggiore: Angera, Cannero, Falsopiano, Meina, Stresa/Isole, Montorfano creando un affascinante dialogo tra jazz e musica classica.
A maggior valorizzazione della Suite, la presenza del celebre Fulvio Sigurtà alla tromba che senz’altro entusiasma per la carica interpretativa.
La Musica vince sempre
Renzo Bellardone
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