Francesca da Rimini -Teatro Regio Torino – 19 ottobre 2025

Francesca da Rimini -Teatro Regio Torino – 19 ottobre 2025
”Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”…chi non ricorda il celebre verso Dantesco dal ‘V’ Canto dell’inferno ove si racconta dell’amore adulterino di Paolo e Francesca?Con coraggio il programma 2025/26 del Teatro Regio di Torino propone in apertura di stagione proprio l’opera di Zandonai, poco frequentata nei cartelloni, ma decisamente avvolgente…L’amore, il tradimento, la tragedia sono declinati dall’orchestra, voce comprimaria con le voci dal palco. Francesca da Rimini -Teatro Regio Torino – 19 ottobre 2025 Andrea Battistoni direttore d’orchestra Andrea Bernard regia Alberto Beltrame scene Elena Beccaro costumi Marta Negrini coreografia Marco Alba luci Paolo Vettori assistente alla regia Giulia Turconi assistente alle scene Emilia Zagnoli assistente ai costumi Ulisse Trabacchin maestro del coro   Orchestra e Coro Teatro Regio Torino Nuovo allestimento Teatro Regio Torino Musica di Riccardo Zandonai Libretto di Tito II Ricordi tratto dall’omonima tragedia di Gabriele D’Annunzio Prima rappresentazione assoluta: Torino, Teatro Regio, 19/02/1914 Francesca Soprano Francesca – Barno Ismatullaeva Paolo – Marcelo Puente Gianciotto – George Gagnidze Samaritana – Valentina Boi Ostasio – Devid Cecconi Malatestino – Matteo Mezzaro Biancofiore – Valentina Mastrangelo Garsenda – Albina Tonkikh Altichiara – Martina Myskohlid Donella – Sofia Koboridze Smaragdi – Silvia Beltrami Ser Toldo – Enzo Peroni Il Giudice – Janusz Nosek Il Balestriere – Daniel Umbelino Il Torrigiano – Eduardo Martinez Un prigioniero – Bekir Serbest Un prigioniero – Giovanni Castagliulo L’opera di Riccardo Zandonai, tratta appunto dall’ispirazione dantesca e dalla tragedia Dannunziana, debuttò nel 1914 proprio al Regio di Torino. Su libretto di Tito Ricordi, il compositore ha forgiato l’armonia della musica con la parola, creando un unicum commovente che affascinando avvolge, anche se talvolta la parola appare arcaica. L’opera sia dal punto di vista musicale che per la messa in scena, con regia di Andrea Bernard mi sono piaciute: un’inizio di stagione da vivere con la gioia di quando si fruisce della bellezza di colori tenui, ottima cornice per una storia narrata nel trecento da Dante e riproposta in versione contemporanea! La regia esplicita che il teatro di parola confluisce e si unisce alla musica creando una realtà toccante e sempre chiara da leggere ed intuibile nelle simbologie proposte, da Andrea Bernard raffinato ed essenziale.Seppur un’opera di lunga durata è riuscita a catturare la costante attenzione regalando bei momenti sinfonici! Il coro del Teatro Regio di Torino , nella prima parte, ha dato la consueta prestazione di alto livello. I costumi realizzati da Elena Beccaro sono improntati a sobria raffinatezza anch’essi come le scene di Alberto Beltrame, dai colori soffusi che han fatto spiccare la macchia rosso sangue ed accresciuta l’eleganza dell’insieme!.. Momenti di grande liricità’ accompagnano sensibilmente, mentre al secondo atto irrompe il vigore della battaglia. Battistoni dirige con gesto molto ampio e chiaro senza inutili….stravaganze e fa si che l‘amore, il tradimento, la tragedia siano declinati dall’orchestra, che conforta quale voce comprimaria con le voci dal palco; il maestro Andrea Battistoni tra i suoi propositi per il Regio intende riproporre anche titoli poco frequentati, dando così identità al cartellone e stimolare il pubblico ad interessi diversi dei repertori consueti. Battistoni ha saputo coniugare garbatamente il lirismo della prima parte con il successivo verismo sinistro e violento. (Ricordo un giovanissimo Andrea Battistoni nell’ambito di una Masterclass diretta dal M° Gianadrea Noseda, dove si era posizionato al primo posto, esprimendo da subito una consapevole percezione per la direzione musicale) La regia esplicita che il teatro di parola confluisce e si unisce alla musica creando una realtà toccante e sempre chiara da leggere ed intuibile nelle simbologie proposte, da Andrea Bernard raffinato ed essenziale. Marta Negrini ha realizzato una coreografia essenziale...