Scuola di Scenografia Urbino

Scuola di Scenografia Urbino
direttamente dal sito che invitiamo a visitare! Per i giovani e per il nostro paese  una grande opportunità per un futuro dinamico evolutivo. Scuola di Scenografia La scuola di scenografia di Urbino, geograficamente nel cuore di una rete di teatri, tende a preparare i suoi allievi per l’officina reale della scena, favorendo un percorso didattico che comprende conoscenze e competenze su tutte le fasi dell’allestimento dello spettacolo. Gli allievi possono così modellarsi un ingresso preferenziale nella domanda di lavoro espressa dal sistema teatrale....

Il Barbiere di Siviglia – Teatro Regio Torino 19 luglio 2015

Il Barbiere di Siviglia – Teatro Regio Torino 19 luglio 2015
IL BARBIERE DI SIVIGLIA – Teatro Regio di Torino – 19 luglio 2015 Melodramma buffo in due atti Libretto di Cesare Sterbini dall’omonima commedia di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais Musica di Gioachino Rossini Personaggi Interpreti Il conte d’Almaviva tenore Antonino Siragusa Don Bartolo, dottore in medicina, tutore di Rosina baritono Marco Filippo Romano Rosina, ricca pupilla in casa di don Bartolo mezzosoprano Chiara Amarù Figaro, barbiere baritono Roberto de Candia Don Basilio, maestro di musica di Rosina; ipocrita basso Nicola Ulivieri Fiorello, servitore di Almaviva baritono Lorenzo Battagion Berta, vecchia cameriera di don Bartolo mezzosoprano Lavinia Bini Un ufficiale baritono Franco Rizzo Ambrogio, servitore di don Bartolo mimo  Antonio Sarasso Direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti Regia Vittorio Borrelli Scene Claudia Boasso Costumi Luisa Spinatelli Luci Andrea Anfossi Maestro del coro Claudio Fenoglio   Orchestra e Coro del Teatro Regio Allestimento del Teatro Regio   ‘Uno più bravo dell’altro’: è questo il commento che spontaneo sorge dopo aver assistito con vivace interesse, seppur per l’ennesima volta a questa messa in scena  di Barbiere. Vogliamo provare a considerare uno ad uno gli artefici di un successo conclamato? Partiamo dal fatto che applausi a scena aperta e lunghissimi al finale hanno veramente decretato l’ottima riuscita dello spettacolo, per conto mio ‘Barbiere’ di riferimento! Il primo ‘bravo’ va a Gioacchino Rossini che ha composto un’opera che a tutt’oggi risulta la più proposta nel mondo e che certamente è una delle più amate ed a buona ragione! La regia frizzante di Vittorio Borrelli non accusa assolutamente ‘gli anni’ anche per le continue innovazioni e gags introdotte; le scene di Claudia Boasso sono classiche ed efficaci e semplici da gestire. I costumi di Luisa Spinatelli e le luci di Andrea Anfossi completano armoniosamente l’allestimento. L’ottimo  coro diretto da Claudio Fenoglio è composto da elementi di comprovata bravura, al top nel panorama italiano. La scena si apre con l’entrata a piglio deciso di Fiorello, interpretato dall’ accattivante baritono  Lorenzo Battagion con sicura  prestazione attoriale e calda voce dal timbro scuro ben modulato e ricco di cromatismi. Il Conte d’Almaviva (un uomo dai mille travestimenti) è qui Antonino Siragusa che ad ogni ascolto offre una interpretazione sempre migliore e seducente; voce sicura ed omogenea nella linea di canto, facile negli acuti rallegrati da spiritose movenze ed ammiccamenti.  La sua innamorata Rosina è Chiara Amarù, già apprezzata nel ruolo nella originale edizione pesarese del 2014; voce interessante dai bei colori con riflessi ramati e sicurezza vocale ed attoriale nell’affrontare il ruolo. Don Basilio trova in Nicola Ulivieri il valido interprete che con voce possente e buona pratica di palcoscenico delinea il personaggio con tratti definiti. Marco Filippo Romano interpreta simpaticamente  il brontolone Don Bartolo con la vis comica appropriata per coinvolgere il pubblico cui offre possente vocalità brunita  e ben timbrata,  con la semplicità del ‘sicuro’. Lavinia Bini interpreta il ruolo di Berta avvalorando il personaggio: bella voce e grande carica umoristica  ottiene il meritato riconoscimento del pubblico come Antonio Sarasso il mimo che con lentezze ed irrigidimenti assonnati tratteggia in modo impareggiabile il ruolo di Ambrogio. Interessante Franco Rizzo, un uffiziale. Figaro il barbiere trova in Roberto De Candia un interprete d’eccezione sia per caratura vocale che per abilità interpretativa; risulta  coinvolgente in ogni momento della narrazione che  conduce con sicurezza vocale e divertita quanto divertente  interpretazione. La direzione merita un plauso particolare in quanto il giovane e brillante Gianpaolo Bisanti ha saputo cogliere le sfumature intrinseche della partitura ed attraverso queste vivere in amalgama con l’ottima orchestra ed il palco. Vivace, ma attendo ha offerto...

OPERA TANGO – Teatro Pietro d’Abano -Abano terme 18 giugno 2015

OPERA TANGO – Teatro Pietro d’Abano -Abano terme 18 giugno 2015
  OPERA TANGO Presentato da I MUSICI PATAVINI   Rodrigo Trosino – tenore Mirko Satto – bandoneon Matteo Mignolli – flauto traverso Maddalena Murari – pianoforte Claudio Gasparoni – contrabbasso   Il concerto del 18 giugno 2015 al Teatro Pietro d’Abano di Abano terme è stato un rincorrersi di note che come nel gioco infantile del ‘nascondino’ si nascondono e  si rincorrono,  per ritrovarsi poi in un’ esaltazione sempre nuova, fatta di sorrisi e luccichii negli occhi senza rimpianti per la lacrima scesa poco fa. La ben nota malinconica passionalità delle musiche  di Astor Piazzolla, di Carlos Gardel o Gerardo Matos ha aleggiato tra gli spettatori sopraffatti dall’inquietante attesa liberatoria che certamente arriverà, ma che da sempre tiene gli animi in sospeso alla ricerca di una impalpabile fatalità. I solisti di provata bravura hanno saputo ricreare le atmosfere del sogno argentino e dei ricordi di un tempo che fu, di locali fumosi e di danzatori posseduti dal ritmo incalzante del tango. Mirko Satto al badoneon  si è visibilmente divertito, ammaliando il pubblico con le variazioni ed i tecnicismi virtuosistici che partendo da pennellate dai colori quasi organistici, giunge poi ad espressioni composite intrise di dolce malinconia o prorompente vivacità alla ricerca di vibrazioni emozionali. Al pianoforte la brava Maddalena Murari che dà voce e ritmo arrivando ad usare il legno del pianoforte quale percussione a ritmare una milonga languida, ma passionale. Claudio Gasparoni in ensemble con il contrabbasso ha segnato il ritmo con la sobria eleganza dei professionisti. Al flauto traverso Matteo Mignolli ha ingentilito la forza del tango senza ridurne l’efficacia, esaltandone invece la voce interiore con sfumature di passione riflessiva e vissuta intimamente. La voce solista che ha interpretato alcuni celebri brani quali “El dia que me quieras” o “solamente una vez” è stata quella del tenore italo messicano Rodrigo Trosino: timbro particolare e forza espressiva hanno spaziato sul rigo dalle tonalità quasi baritonali ai ben noti acuti richiesti ad esempio da ‘O sole mio’ cantato al finale quale bis; buona presenza scenica e vocalità interessante utilizza un chiaro fraseggio e dei gradevoli arrotondamenti che arrivano piacevolmente al pubblico. Ha interpretato i brani con il calore e la signorilità tipici delle ambientazioni oniriche di riferimento. Il viaggio si è svolto tra mondi conosciuti soltanto attraverso una letteratura musicale, ma pressoché inesplorati nella ‘vecchia Europa’!  A suggellare degnamente il finale di ‘Opera Tango’ l’eclettico ensemble ha proposto la colonna sonora –composta da Astor Piazzolla- dal film di Bellocchio “Enrico IV”. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone – Le fotografie sono di Giacomo De Checchi –                    ...

Le NOZZE di FIGARO – Teatro Regio di Torino

Le NOZZE di FIGARO – Teatro Regio di Torino
Le nozze di Figaro – Teatro Regio di Torino 21 febbraio 2015  Commedia per musica in quattro atti Libretto di Lorenzo Da Ponte dalla commedia La Folle Journée, ou Le Mariage de Figaro di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais Musica di Wolfgang Amadeus Mozart   Personaggi Interpreti Il conte d’Almaviva, Dionisyos Sourbis  La contessa d’Almaviva, Erika Grimaldi  Figaro Guido Loconsolo  Susanna Grazia Doronzio  Cherubino Samantha Korbey  Marcellina Alexandra Zabala Bartolo Fabrizio Beggi Basilio Bruno Lazzaretti Don Curzio Luca Casalin Antonio  Matteo Peirone Barbarina Arianna Vendittelli Prima ragazza Manuela Giacomini  Seconda ragazza Raffaella Riello      Maestro al fortepiano Carlo Caputo     Direttore d’orchestra Yutaka Sado Regia Elena Barbalich Scene e costumi Tommaso Lagattolla Luci Giuseppe Ruggiero Assistente alla regia Danilo Rubeca Assistente alle scene Emanuele Sinisi Assistente ai costumi Tiziano Musetti Maestro del coro Claudio Fenoglio   Orchestra e Coro del Teatro Regio Nuovo allestimento CLASSICITÀ e CONTEMPORANEITÀ La scena sobria ed elegante dai caldi ed avvolgenti colori ed i costumi raffinati di Tommaso Lagattola sono stati il primo impatto scenico dopo la splendida ouverture egregiamente sostenuta dall’orchestra del Regio di Torino sotto la bacchetta attenta, vivace  ed indagatrice di Yutaka Sado. Gli interpreti si son mossi vivacemente con la regia di Elena Barbalich, che pur rispettando il testo e la classicità ha introdotto alcuni elementi di efficacia, quali il lampadario con le candele accese, oppure i paggi che si muovono a tempo di musica. Le luci di Giuseppe Ruggiero, senza colpi di scena inappropriati, hanno sottolineato ombre e riflessi in una sorta di doppio palco. Il conte d’Almaviva è stato interpretato dal baritono Guido Loconsolo  che  muovendosi  gagliardamente ha offerto un buon fraseggio incorniciato da bei colori scuri, ma ambrati: nella celebre aria “se vuol ballare Signor Contino” non ha arpeggiato sulle corte del chitarrino, ma ha esibito gli stivali del conte in fase di lucidatura.. Grazia Doronzio ha interpretato l’innamorata e scaltra Susanna con vividezza e limpidezza, gradevolissima negli acuti e, come per tutti gli interpreti, molto apprezzata  nell’assolo. Il cherubino gioiosamente saltellante di Samantha Korbey è risultato molto gradito per la trasparente purezza dell’emissione ed i bei colori scintillanti. Arianna Venditelli, gradevole Barbarina, è stata agile, ed accattivante. Ottimo è risultato Bartolo  interpretato dall’esperto  Fabrizio Beggi, con voce profondissima e carismatica; Basilio ha trovato in Bruno Lazzaretti un interessante ed ironico interprete dai colori vividi con chiaro fraseggio  e carica interpretativa. Il comicissimo giardiniere di Matteo Peirone ha strappato ben più di un sorriso, oltre all’apprezzamento per la voce sempre ben utilizzata e gradevole all’ascolto. Il Conte e La Contessa? Assolutamente degna di nota l’interpretazioni di Dionisyos Sourbis che ha esternato possanza vocale intrisa di armoniosità con timbro corposo e chiaro; buona anche la prestazione attoriale. Altrettanto interessante e convincente la Contessa di Erika Grimaldi, recentemente apprezzata al Regio di Torino in Desdemona: autorevole voce ricca di limpidezza e bagliori cristallini che si trova a suo agio nell’arrotondato profondo, così come  nel mezzo aggraziato,  che negli scintillanti acuti. Luca Casalin, sempre adeguato ha realizzato un interessante Don Curzio, così come Alexandra Zabala in Marcellina; bene anche Manuela Giacomini e Raffaella Riello  oltre all’ottimo coro del Regio, diretto da Claudio Fenoglio. Un particolare positivo accenno agli interventi del fortepiano di Carlo Caputo. La Musica vince sempre. Renzo...

TURANDOT – Teatro Coccia Novara – 8 febbraio 2015

TURANDOT – Teatro Coccia Novara – 8 febbraio 2015
TURANDOT – Teatro Coccia Novara – 8 febbraio 2015 Turandot                   Maria Billeri Altoum                       Nicola Pisaniello Timur                         Elia Todisco Calaf                           Walter Fraccaro Liù                              Francesca Sassu Ping                           Bruno Praticò Pang                          Saverio Pugliese Pong                          Matteo Falcier Un Mandarino       Daniele Cusari Il Principe di Persia    Vladimir Reutov   Direttore                   Matteo Belatrali Regia                         Mercedes Martini Scene e luci              Angelo Linzalata Costumi                    Elena Bianchini Orchestra Filarmonica Pucciniana Coro San Gregorio Magno Nuovo Allestimento – Produzione Fondazione Teatro Coccia  Tra enigmi e acuti, alla fine trionfa l’amore!  Le buone proposte del Teatro Coccia continuano con il nuovo allestimento di Turandot. Alla sua prima regia d’opera Mercedes Martini si  è ispirata al classico con simbolismi quali: il colore rosso che ha fatto capolino qua e là fino all’esplosione finale ad evidenziare l’amore o il fare e disfare di omerica memoria a sottolineare l’indecisione dell’algida principessa. La scenografia è di Angelo Linzalata che ha firmato anche il più interessante disegno delle luci. I costumi di Elena Bianchini hanno avuto generalmente la connotazione della  mono tonalità che ha esaltato i colori più accesi e che ben hanno risaltato sotto i tagli di luce sempre azzeccati.  L’Orchestra Filarmonica Pucciniana ben conosce gli spartiti del Maestro di Torre del Lago e sotto la vivace direzione del giovane Matteo Beltrami ne ha esaltato le sfumature ed i ritmi. Il maestro ha seguito coscienziosamente  ogni dettaglio con vibrante bacchetta.  L’opera ha avuto  inizio con il canto del mandarino interpretato da  Daniele Cusari il quale ha sfoggiato voce profonda e decisa per  lasciare poi  spazio alla scultorea apparizione di Vladimir Reutov, recentemente già apprezzato al Coccia nel ‘Canto dell’amor tronfante’ e qui  nei panni del Principe di Persia. Il re tartaro Timur trova nel basso Elia Todisco una toccante interpretazione grazie alla profondità armoniosa della voce che ben si affianca a quella di Liù, interpretata da Francesca Sassu con passione e vividi colori cangianti; la giovane interprete tiene agevolmente il ruolo con gradevolezza e commozione.                         Walter Fraccaro, con acuti fermi e convincenti, ha interpretato il principe ignoto Calaf, cui ha infuso il trepidante amore e la fermezza dell’azione. L’anziano Altoum ha avuto Nicola Pisaniello quale regale interprete.                      I tre ministri che rimpiangono le casette di campagna: Pang il simpatico tenore Saverio Pugliese ha brillantemente tenuto il palco grazie alla limpida voce ed all’efficace attorialità; Pong è stato interpretato dal bravo Matteo Falcier con buon fraseggio e limpidezza espressiva; una nota particolare va riservata al Gran Cancelliere Ping ironicamente interpretato da Bruno Praticò tra un lavorare la maglia ai ferri, una pesca fortunata, ed un giocoso spruzzarsi tra...