Akiko Suwanai, Sinfonieorchester Basel, Ivor Bolton – Stresa festival 2022 – 9 settembre

Akiko Suwanai, Sinfonieorchester Basel, Ivor Bolton – Stresa festival 2022 – 9 settembre
Ogni cosa, ogni situazione ha un inizio ed una fine, come la vita umana e come probabilmente il “tutto”, ma in un’ ottica più ottimistica, certe situazioni hanno un futuro, come lo Stresa Festival, che con la creazione dell’Associazione Stresa Festival Young ha posto un tassello importante per rivedere una nuova alba. Arrivederci all’edizione 2023 Akiko Suwanai, Sinfonieorchester Basel, Ivor Bolton L. van Beethoven, Ouverture da Le creature di Prometeo W.A. Mozart, Concerto per violino KV 219 L. van Beethoven, Sinfonia n. 7 Akiko Suwanai, violino Sinfonieorchester Basel Ivor Bolton, direttore Si può pensare di chiudere un Festival ballando? O almeno ascoltando musica da ballo, ovvero per balletti? Ebbene si! Allo Stresa Festival 2022 è successo proprio così …. Gli ospiti sono la Sinfonieorchester Basel diretta da Ivor Bolton che ha diretto con gesto a tratti sanguigno infondendo passione e impegno e la violinista solista Akiko Suwanai attenta alla ricerca di un suono limpido e pulito; abbiamo ascoltato note danzanti e lo stesso programma del Festival riporta “Per dirla con Wagner «Questa sinfonia è l’apoteosi della danza. È la dama nella sua massima essenza, l’azione del corpo tradotta in suoni per così dire ideali”, riferendosi alla 7ma di Beethoven. L’atmosfera è calda e satura di voglia di ascolto ed i brani proposti sono veramente conosciuti e quindi arrivano facilmente all’ascolto ed il fatto che riportino il tema della danza ravviva l’aria e la colora di belle immagini e fantastiche visioni. Come da incipit lo Stresa Festival è un’istituzione nel panorama dei festival musicali internazionali che dura da 61 anni e affrontando diversi periodi e cambiamenti. Quest’anno con la Presidenza di Giancarlo Belloni, la direzione artistica del Maestro Mario Brunello, la neo Associazione Stresa Festival young, la consueta dedizione ed attenzione dei vari collaboratori e l’efficiente gentilezza delle ‘ragazze’, abbiamo la conferma che lo Stresa ha un futuro fatto anche di innovazione, ricerca del contemporaneo, salvaguardia dell’ambiente e ricordo e rispetto per i grandi del passato. La Musica vince sempre Renzo...

Stephan Braun -Stresa festival 2020 – logistica Herno 7 settembre

Stephan Braun  -Stresa festival 2020 – logistica Herno 7 settembre
Ecco: per il mio quattrocentesimo commento a concerti, spettacoli e arte il caso ha voluto che si trattasse di un appuntamento speciale in un ambiente inusuale: il capannone industriale della logistica Herno. Mi piacciono molto le locations particolari, magari luoghi di lavoro dove proporre arte e qui ambiente e musica anche elettronica si sono coniugate molto bene. Stephan Braun –Stresa festival 2020 – logistica Herno 7 settembre Il penultimo concerto dello Stresa Festival 2022 ha ritrovato la Logistica Herno quale contenitore contemporaneo per un concerto davvero particolare al violoncello solo, anzi in compagnia dell’elettronica e di piccoli strumenti d’accompagnamento. Stephan Braun è musicista versatile ed eclettico che si esprime con l’improvvisazione, l’elettronica, l’amplificazione ed ogni tecnica pensata per trarre da un solo strumento tutto il ritmo possibile con suoni che vanno fino alle percussioni, utilizzando anche solo le ani sul legno del Cello. E nonostante questo insolito utilizzo, Braun spazia da Bach a sue composizioni ed a brani jazz celebri con elasticità e coinvolgente naturalezza, derivante da tecnica stupefacente e ricerca di suoi nuovi e raffinati. Il Connubio è risultato vincente e ci lascia un buon ricordo. La Musica vince sempre Renzo...

Coro del Friuli Venezia Giulia – Stresa festival 2022 – 4 settembre

Coro del Friuli Venezia Giulia – Stresa festival 2022 – 4 settembre
Tra gli altri luoghi del Festival il suggestivo Sacro Monte di Ghiffa, affacciato sul lago, per una serata all’aperto dedicata a Pasolini. Coro del Friuli Venezia Giulia – Stresa festival 2022 – 4 settembre Coro del Friuli Venezia Giulia archi e percussioni della FVG Orchestra Monica Mosolo, voce recitante Massimo Somaglino, voce recitante Cristiano Dell’Oste, direttore “Mio fratello partì in un mattino muto…” Pierpaolo e Guido I Turcs tal Friùl J.S. Bach, Cori e corali dalla Matthaus Passion BWV 244 J.S. Bach, Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo BWV 992 L. Nono, Musiche di scena per I Turcs tal Friúl di Pierpaolo Pasolini G. Marini, Così giunsi * V. Guastella, In un rantolo che da un angolo si fa canzone…** * brano in prima esecuzione assoluta commissionato dal Coro FVG per l’anno di Pasolini ** brano in prima esecuzione assoluta commissionato dal Festival Elba Isola Musicale d’Europa Il programma dello stresa festival riporta: «Nel 1944, mentre Pier Paolo Pasolini faceva la sua Resistenza “con le armi della poesia”, Guido, di tre anni più giovane, si unì ai partigiani della Brigata Osoppo sulle montagne del Friuli, dove venne ucciso dai Gap comunisti nell’eccidio di Porzûs. La tragedia segnò profondamente e per sempre Pier Paolo: sul piano degli affetti e sul piano politico. Iniziò infatti per lui quel sofferto processo di maturazione politica che lo portò a militare nel Pci. Tra questi due momenti, la scrittura di un dramma che Pasolini non volle mai pubblicare, I Turcs tal Friùl, che contiene la più bella pagina da lui dedicata a Guido. Se non fosse che l’atto unico sarebbe stato scritto nel 1944, un anno prima della morte del fratello…». Doverosa questa introduzione che parla di Pasolini cui è dedicato il concerto nella fantastica cornice dell’intero Lago Maggiore, infatti dall’alto del sacro Monte di Ghiffa la vista si estende dall’inizio alla fine del lago abbracciando le varie provincie e nazioni. Il Coro proposto è ben variegato con elementi di valia che brillano nell’ensemble. Il programma è ben strutturato e le voci recitanti trasformano il concerto in una narrazione tangibile e”presente”. Tra i brani eseguiti spicca quello di V. Guastella,” In un rantolo che da un angolo si fa canzone…”brano in prima esecuzione assoluta commissionato dal Festival Elba Isola Musicale d’Europa; mi è difficoltoso raccontare il brano fatto di rumori, sussurri, voci, urla, suoni, canto e seplice accavallarsi di parole in un mix strabiliate che è musica. Il direttore del coro, a conclusione di concerto, ha commentato la lettura di una lettera di padre Turoldo proposta da Massimo Somaglino ricordando n detto friulano “noi cantiamo sempre!” La Musica vince sempre Renzo...

Andrea Lucchesini – Stresa Festival 2022 – Palacongressi 3 settembre

Andrea Lucchesini – Stresa Festival 2022 – Palacongressi 3 settembre
A 40 ANNI DALLA SCOMPARSA DEL GRANDE Arthur Rubinstein, Andrea Lucchesini, in cartellone per lo Stresa Festival 2022, gli dedica il suo concerto, scegliendo brani cari al grande artista. Andrea Lucchesini – Stresa Festival 2022 – Palacongressi 3 settembre Omaggio a Arthur Rubinstein C. Franck, Preludio, Corale e Fuga F. Chopin, Notturni op. 9 n. 1 e n. 2, op. 15 n. 1; Scherzo n. 2 op. 31; Andante spianato e Grande polonaise op. 22 Dopo un momento di ‘chiacchierata sul vino condotta dal direttore artistico Mario Brunello con il titolare dell’azienda vinicola Vigneti Massa di Monleale (AL) che alla fine del concerto offre un momento diVino, con calice e porta calice offerto dallo Stresa festival (ormai entrato nella consuetudine di questa edizione), sale sul palco Andrea Lucchesini e dedica il concerto di questa sera ad Arthur Rubinstein, scegliendo di impaginare un programma che comprende alcune delle pagine frequentate dal grande pianista polacco e parimenti incise nel corso della sua lunga carriera. Altro omaggio di Lucchesini è a César Franck, di cui quest’anno ricorre il 200° della nascita. Lucchesini, non ancora ventenne si era fatto conoscere ed apprezzare dal pubblico e dalla critica vincendo  il primo premio al concorso Dino Ciani del Teatro alla Scala di Milano e più avanti l’ambito riconoscimento dell’Accademia Chigiana seguito dal premio Abbiati. Preciso e virtuosistico, sa modulare tonalità ed armonie che nascono dalla grande tecnica e sicuramente da una personale predisposizione. Il programma è vario e conosciuto, quindi attrattivo ed alla fine del concerto Lucchesini si intrattiene in una amabile chiacchierata su Rubinstein che sfocia a Shubert. Sicuramente altro “bersaglio centrato per lo Stresa Festival” La Musica vince sempre Renzo...

Stresa festival 2022- Palacongressi 2 settebre. Mario Brunello, Ivano Battiston Stresa Festival Young

Stresa festival 2022- Palacongressi 2 settebre. Mario Brunello,  Ivano Battiston Stresa Festival Young
Tanto si è scritto circa le atmosfere avvolgenti che produce la Musica, ma la magia incantata che crea non è ancora stata codificata… Stresa festival 2022- Palacongressi 2 settebre. Mario Brunello, Ivano Battiston Stresa Festival Young M. MARAIS, La Folia J.S. BACH, Erbarme Dich E. MORRICONE, Marco Polo; Per un pugno di dollari; Per le antiche scale; Playing love; Nuovo Cinema Paradiso A. PONGILUPPI / AUTORI VARI, Dark L. ALLEGRANZA / P. DONAGGIO, Don Matteo A. PIAZZOLLA, Le Grand Tango Mario Brunello, violoncello Ivano Battiston, fisarmonica Giacomo Arfacchia, clarinetto Isabella Cambini, arpa In collaborazione con Associazione Stresa Festival Young Al termine del concerto Momento DiVino con l’azienda vinicola Proprietà Sperino di Lessona (BI) Il Festival, va avanti…anzi ha delle belle e ambiziose speranze ed aspettative: è nata l’Associazione Stresa Festival Young che si sta adoprando con collaborazioni attive, individuazioni, suggerimenti con l’occhio dei ragazzi ricchi di volontà, amore, passione per la Musica e…la studiano ! Alcuni sono stati gli eventi direi di grande successo creati in collaborazione con i giovani ed anche il concerto a Palazzo dei Congressi (causa previsto maltempo il concerto si è trasferito dall’Isola Bella) si è concretizzato con scelte, arrangiamenti, ed esecuzioni dei giovani! Il grande merito del direttore artistico Mario Brunello è di lasciare loro ampio spazio anche sul palco e questo serve da incoraggiamento, anzi stimolo allo studio ed alla carriera artistica. Il Concerto in programma ha accontentato molti palati, ma credo abbia coinvolto tutti con i sentimenti, le vibrazioni e le magie create dagli interpreti. Alla fisarmonica Ivano Battiston h sapientemente utilizzato la dolcezza interpretativa quale mezzo di comunicazione e parimenti Mario Brunello, internazionalmente riconosciuto tra i più abili violoncellisti, ha creato momenti di alta interpretazione toccando le più intime corde degli animi. Già con la Follia di Marais si è entrati in un mondo fantastico, raggiungendo poi apici più alti man mano, passando attraverso uno struggente Bach e poi Morricone dove grandi composizioni hanno incontrato grandi interpreti. Al centro del concerto Giacomo Arfacchia al clarinetto e Isabella Cambini all’arpa hanno debuttato sul palco con ‘i grandi’ dando prova di stupefacente carica interpretativa e serietà da professionisti. Commovente dalla prima all’ultima nota, la bellezza che la musica produce mi fa veramente ribadire che La Musica vince sempre. Renzo...