Stresa Festival 2026 -BACH SOLO SUITES (I)- S.Caterina del Sasso- 21 agosto-

Stresa Festival 2026 -BACH SOLO SUITES (I)- S.Caterina del Sasso- 21 agosto-
L’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno è certamente uno dei luoghi più suggestivi ed affascinanti d’Italia ed in comunione con la Musica di Bach crea un momento di puro fascino e sentimento. Stresa Festival 2026 -BACH SOLO SUITES (I)- S.Caterina del Sasso- 21 agosto- Sergey Malov, violoncello da spalla J. S. BACH Suite n. 1 in sol magg. BWV 1007 Suite n. 2 in re min. BWV 1008 Suite n. 3 in do magg. BWV 1009 Le Sei suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach sono sicuramente tra le più celebri e virtuosistiche composizioni per violoncello, anche se si può supporre che almeno le ultime siano state scritte per strumenti diversi dal violoncello. Nella prima serata all’eremo di Santa Caterina del Sasso, storica sede per l’esecuzione delle Suites allo Stresa Festival, si sono ascoltate le prime tre nella emozionane interpretazione di Sergey Malov, musicista che suona violino, viola, violino barocco ed in questo evento il violoncello da spalla che ha caratterizzato l’esecuzione. Lo strumento raro è stato più usato in epoca barocca ed anziché aver un puntale di sostegno a terra viene trattenuto alla spalla da una piccola tracolla. Lo strumento è stato ascoltato per la prima volta da diversi spettatori, affascinati dall’abilità esposta nell’interpretare una dello opere in assoluto più monumentali di tutti i tempi. In questa occasione festivaliera la partitura bachiana è stata letta ed interpretata con virtuosismo ed offerta in modo toccante e coinvolgente. Oltre che abile ed affermato violoncellista vincitore di parecchi concorsi, Malov ha dato prova di essere poliglotta, rivolgendosi al pubblico in italiano ed inglese, in considerazione di presenze internazionali. La Musica vince sempre Renzo...

STRESA Festival 2026 – MIRRORS & NATURE – Stresa Festival Hall 19 agosto

STRESA Festival 2026 – MIRRORS & NATURE –  Stresa Festival Hall 19 agosto
Musica, atmosfere e sensazioni positive: ecco di cosa ha bisogno l’essere umano in un momento storico fatto di violenze, brutture e paure! Ed i momenti offerti dallo Stresa Festival tendono proprio a regalare la quintessenza del bello e della serenità interiore! STRESA Festival 2026 – MIRRORS & NATURE – Stresa Festival Hall 19 agosto Fazil Say, pianoforte Kammerorchester Basel Bar Avni, direttrice J. HAYDN, Sinfonia n. 39 in sol min. “Tempesta di mare” F. SAY, Yürüyen Kösk (The moving mansion) W. A. MOZART, Ouverture da La Finta giardiniera D. ŠOSTAKÓVIČ, Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa magg. op. 102 Il 19 agoso prende il via la seconda parte ed il cuore storico e pulsante dello Stresa Festival e quest’anno la scelta per l’inaugurazione è risultata più che vincente! Bel programma interpretato con abilità e grande efficacia: è tornata la celebre,  Kammerorchester Basel, ampiamente conosciuta in tutta Europa e per l’occasione diretta  da Bar Avni, direttrice principale dei Bayer Philharmoniker Leverkusen, con la partecipazione preziosa di Fazil Say, pianista e compositore di grande talento che da oltre trent’anni appassiona il pubblico di tutto il mondo e già ospite sul palco stresiano. In questa occasione ha offerto l’esecuzione di una sua composizione “La villa galleggiante” ispirata a una famosa villa in Turchia. La seconda parte del concerto ha previsto sempre l’intervento di Say con l’esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Šostakovič e poi l’interpretazione di “Summer time” con pause di sensibile attesa e quasi immaginifiche, creando un’emozione dilagante. Bar Avni vista sul palco per la prima volta, ha diretto con gesto molto ampio, coinvolgente e partecipe e con un atteggiamento di semplicità e condivisione, dimostrando l’affiatamento con i professori d’orchestra. La Musica vince sempre Renzo Bellardone   credit foto – Stresafestival Sara...

Stresa Festival 2026 – CAPRICCI – Isola Madre 22 luglio

Stresa Festival 2026 – CAPRICCI  – Isola Madre 22 luglio
L’appuntamento con il concerto all’Isola Madre è ormai tradizione per il Festival di Stresa e per i suoi affezionati spettatori. Da sempre la location ed il paesaggio di incredibile bellezza attraggono molti turisti, che si lasciano affascinare dalle Terre Borromeo e dalla musica… Stresa Festival 2026 – CAPRICCI – Isola Madre 22 luglio Kebyart Pere Méndez, sax soprano – Víctor Serra, sax alto Robert Seara, sax tenore – Daniel Miguel, sax baritono Il Concerto dello Stresa Festival 2026 all’Isola Madre è fluttuato dalla Suite in mi minore di J.P.Rameau ricco di danze e di piccoli brani con suoni particolari come il ‘Rapperl des Oiseaux’ che simulavano il canto degli uccelli, peraltro alternato ai paupoli lontani, ma striduli dei pavoni che popolano a suggestiva Isola Madre. A seguire la Fantasia in fa minore di Schubert, eseguita in modo sinfonico e molto interessante nella versione a quattro sax, ma decisamente più inaspettati e piacevoli i sette motivi che compongono ‘Capricci’ di J.Widmann, l’uno estremamente diverso dall’altro, ma tutti molto ascoltabili e fantasiosi. Quali bis il quartetto ha offerto da Gershwin ‘Summertime’ e poi il celeberrimo brano che Nino Rota compose per il film ‘La Strada’ di Federico Fellini. Kebyart è una formazione di quattro sassofonisti molto abili, proveniente da Barcellona, che nel suo repertorio spazia dalla musica antica a quella contemporanea interpretando con gusto e grande talento. Avvezzi a palcoscenici importanti e ad affrontare partiture inconsuete per il tipo di formazione, sono apparsi sicuri ed affiatati. La cornice di palazzo Borromeo è stata anche citata durante le presentazioni dei brani ed ovviamente la bellezza del luogo ha aiutato l’immersione nella musica e la condivisione di un momento significativamente apprezzato. La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 2026 – RAPHAEL GUALAZZI TRIO – 18 Luglio

STRESA FESTIVAL 2026 – RAPHAEL GUALAZZI TRIO – 18 Luglio
Il caldo afoso debilita tutti quanti, ma a Stresa durante il Festival Jazz ci si può rilassare ascoltando composizioni autoriali e celeberrimi brani rivisitati con gusto, sapienza ed allegria…di cui tutti ne abbiamo necessità. RAPHAEL GUALAZZI TRIO – Stresa Festival Hall – 18 luglio 2026 Raphael Gualazzi, voce e pianoforte Anders Ulrich, contrabbasso Gianluca Nanni, batteria e back vocal Raphael Gualazzi, noto al grande pubblico per le partecipazioni a Sanremo ed i successi ottenuti anche in quelle occasioni (nel 2011 vincitore del primo posto nella sezione giovani con ‘Follia d’amore’) è ora un compositore di valia, pianista e cantautore con abilità di conduttore e simpaticamente intrattenitore. Sa coinvolgere il pubblico e portarlo a cantare insieme a lui ed ai componenti del Trio e lasciarsi andare alla standing ovation finale. Chiaramente musicista di professione e conoscitore profondo, ha visitato gli ambienti di vari generi musicali che han fatto capolino e sono apparsi qua e là durante il concerto: pop, lirica, cinema, romanticismo alla Frank Sinatra, ritmo alla Paolo Conte con incursioni jazz, blues, soul, pop e canzone all’italiana come ‘Vacanze romane’ rivisitate e reinterpretate con raffinatezza e ripeto…allegria! Si legge nelle note di sale :“A Stresa si presenta con una formazione che vede Anders Ulrichal contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria: un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano-americano a divertissement su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle composizioni dell’artista che raccontano il suo percorso musicale.” Gualazzi ha un suo seguito di fan, come tutti i ‘bravi’ della musica contemporanea e sa proporre anche ‘ambience’ di sapore a volte retrò, che idealizzano il ricordo e lasciano una voglia di futuro, con semplicità ed armonia, ispirando all’unione e non alla divisione, a condividere inseme un bel momento di musica e spensieratezza, pur attraverso scritture complesse, ma tutte ascolatibili con un sorriso! La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 2026 – LUCA SESTAK TRIO – Villa la Palazzola 17 luglio

STRESA FESTIVAL 2026 – LUCA SESTAK TRIO – Villa la Palazzola 17 luglio
Uno degli appuntamenti che ci si aspetta dallo Stresa festival è il concerto al parco della Palazzola tra il verde dei prati e degli alberi, con uno squarcio di lago da cui occhieggia l’Isola Bella illuminata, dove le terre borromee diventano palcoscenico e protagonista . STRESA FESTIVAL 2026 – LUCA SESTAK TRIO Luca Sestak, pianoforte Michael Goldmann, basso Nicholas Stampf, percussioni Quando si dice “nato per il palcoscenico” è inevitabile pensare a Luca Sestak, poco conosciuto in Italia, ma assolutamente uno dei pianisti più veloci, interpretativi e virtuosistici ascoltati negli anni. Dalle tenerezze musicali più sensibili spazia fino agli uragani più tempestosi! Inatteso e gratificante il concerto proposto dal trio Luca Sestak (tutti molto bravi), spicca con assoluta brillantezza stellare il giovane compositore e pianista che risulta un bravo intrattenitore ed ottimo interprete. Volando sulla tastiera ed in assoluta sintonia con basso, contrabbasso e batteria catapultano lo spettatore nelle atmosfere del jazz, dal più caldo a quello bollente, lasciando fuori dalla porta il gelido di certe proposte jazz e lo trasportano dalle contaminazioni alle ispirazioni e variazioni sui temi celebri di grandi compositori di musica classica fino alla musica di Ray Charles dove Sestak ha addirittura cantato e bene! Le gags o meglio le intese e gli ammiccamenti tra il pianista e gli altri due interpreti hanno divertito il pubblico coinvolto dalle atmosfere evocate con ironia ed abilità. I temi e i tempi sono trasvolati da un sussurro di valzer a ritmi frenetici e scatenati! “Luca Sestak ha sviluppato uno stile unico, che fonde elementi di jazz,blues, funk e boogie woogie con musica classica e pop, esibendosi ben presto in tutto il mondo. Nel 2019 ha firmato un contratto discografico con Sony Music, intensificando la sua presenza nei più prestigiosi contesti internazionali. Questa sera si esibisce nel suo Trio formato dal bassista Michael Goldmann e dal percussionista Nicholas Stampf”, come riportano le note di sala. La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2026 – SHIRAZ – 13 luglio – Stresa Festival Hall

STRESA FESTIVAL 2026 – SHIRAZ – 13 luglio – Stresa Festival Hall
Quando una gloriosa consuetudine riprende a proporsi al suo pubblico sempre più internazionale, se ne può solo essere lieti perché mantiene vibrante la fiamma della cultura. Un plauso allo Stresa festival alla sua 65ma edizione! STRESA FESTIVAL 2026 – SHIRAZ – 13 luglio – Stresa Festival Hall   SHIRAZ Dhafer Youssef, oud, vocals  Daniel García Diego, pianoforte  Lilian Mille, tromba  Swaéli Mbappé, basso elettrico  Tao Ehrlich, percussioni   Shiraz, oltre che essere il titolo del’album musicale di Dhafer Youssef è anche il nome di una città iraniana oltre che di un vino pregiato derivante da un vitigno a bacca nera originario dell’antica Persia, in particolare della città di Shiraz. È un vino rosso intenso, apprezzato in tutto il mondo per il sapore ricco, complesso e strutturato, come le sonorità della Musica del concerto inaugurale. Dhafer Youssef  una delle voci musicali più particolari e significative del panorama musicale contemporaneo attraverso la sua arte ci ha riportato i profumi, i sapori e le atmosfere rarefatte o impetuose, oltrepassando i confini geografici e i generi musicali, inanellando sonorità che partono dagli abissi più profondi per raggiungere le vette più elevate. Avvolto dalla musica della sua terra d’origine, fin dai primi anni di vita, Dhafer nella nativa Tunisia ha incorporato le modulazioni della musica islamica, vivendola, rivivendola e riproponendola con grande spiritualità, senza esclusione di eccessi impetuosi; musica araba e musica contemporanea si fondono in un mix avvolgente di tradizione e futuro! Il concerto inaugura il festival jazz emusica di Dhafer spazia nel jazz, ma si ispira all’intima musica da camera, guarda al rock, senza sdegnare la musica elettronica. Oltre al canto Dhafer è anche interprete all’oud, un liuto a manico corto, senza tasti, considerato il “Sultano” degli strumenti musicali tradizionali arabi ed il significato etimologico è ‘legno’, dal materiale con cui viene costruito. “ A Stresa Youssef si presenta con una band di musicisti giovani, il pianista Daniel García, il trombettista Lilian Mille, il bassista Swaéli Mbappée il percussionista Tao Ehrlich. Shiraz, titolo del concerto, è il nome della moglie di Youssef alla quale l’artista tunisino ha dedicato il suo ultimo lavoro discografico… “La musica riflette ciò che Shiraz pensa e sente”, come riportato dalle note di sala. La Musica vince sempre. Renzo...