STRESA FESTIVAL 2024 – UN AMICO. Omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso – Stresa Festival Hall 24 agosto.

STRESA FESTIVAL 2024 – UN AMICO. Omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso – Stresa Festival Hall 24 agosto.
Lo spettacolo vede insieme per la prima volta il musicista Mario Brunello e il coreografo Virgilio Sieni in una serata omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso. STRESA FESTIVAL 2024 – UN AMICO. Omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso – Stresa Festival Hall 24 agosto. Virgilio Sieni, coreografia e spazio Mario Brunello, violoncello Maria Semeraro, pianoforte Compagnia Virgilio Sieni: Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo, Valentina Squarzoni, Linda Vinattieri A. PÄRT, Fratres J. CAGE, Melodia 1 da Six Melodies per violino e tastiera J.S. BACH, Invenzione a due voci n. 13 BWV 784 J. CAGE, Melodia 3 da Six Melodies per violino e tastiera J.S. BACH, Corale BWV 617 “Herr Gott, nun schleuss den Himmel auf” J. CAGE, Melodia 4 da Six Melodies per violino e tastiera J.S. BACH, Corale BWV 641 “Wenn wir in hochsten noten sein” O. MESSIAEN, Lode all’immortalità di Gesù da Quatuor pour la Fin du Temps E. BOSSO, “The Roots” Sonata n. 1 per violoncello e pianoforte Così è iniziata la serata del concerto spettacolo in omaggio alla memoria di Ezio Bosso: con la lettura di una lettera di Mario Brunello dedicata a Ezio Bosso. «Ezio è stato un amico che mi ha lasciato un segno profondo. Una amicizia in cui la musica è stato il motivo di inizio, ma anche di fine, del nostro rapporto. A un certo punto la musica è come impazzita, ha iniziato a parlare una lingua sconosciuta ad ambedue, si è vestita di oro e brillantini e ha cominciato ad ammaliare, a cantare come le sirene, a suonare vorticosamente passando sopra tutto e tutti. Immancabilmente la parte debole esteriore ha avuto gioco facile, scontato. Ci siamo scontrati, divisi e ognuno per la sua strada. A distanza di dieci anni la Sonata “Roots”, del 2014 che Ezio ha scritto per me, mi manda un richiamo e penso quindi sia il momento di ritentare di farla sentire per quello che è, o per lo meno quello che io sento che è, con radici in Bach, Cage, Messiaen, Pärt. Quella di Ezio è una musica pura, onesta, costruita con poche note, ma con un potenziale espressivo nascosto, una carica esplosiva incontenibile, che anche un semplice fiore a pochi petali può avere.» (Mario Brunello) Il concerto spettacolo creato con la voce della Musica e la luce del balletto è senz’altro la fusione perfetta di due arti che si compenetrano e si offrono insieme secondo le tendenze della contemporaneità; i brani scelti, dettati dall’ispirazione di Ezio Bosso cui è dedicato il concerto, sono di rara bellezza e sono eseguiti da Mario Brunello con perizia comunicativa e assoluta passione, quanto da Maria Semeraro al pianoforte intenso ed incisivo. L’insieme è essenziale e fortemente comunicativo attraverso un linguaggio attuale ricco di espressività, magistralmente offerto dalla musica in sincrono perfetto con i movimenti estremizzati della danza. Virgilio Sieni ha saputo mettere ‘en espace’ racconti di incontri, abbandoni e vita, attraverso un percorso di cognizione fisico-percettivo e l’arte del gesto che comunica e fa conoscere, le movenze dichiarano sensualità ed a tratti sfiorano il misticismo! I due interpreti musicali espongono una consolidata tecnica e grazie anche alla scelta di brani molto belli e coinvolgenti hanno riempito la sala di emozioni e colori dalle varie tonalità, con una vena costante di emozione. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone Produzione: Centro Nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni, Ravenna Festival, Opera Estate Festival Veneto, Stresa Festival. Con la collaborazione di Antiruggine srl credit foto Luca...

VESPRO, A JUBILANT SOUND EXPERIENCE -Stresa festival 18 agosto 2024

VESPRO, A JUBILANT SOUND EXPERIENCE -Stresa festival 18 agosto 2024
Dal 1600 ai giorni nostri il passo è musicalmente più breve di quanto si possa immaginare e le oggettive distanze vengono meno quando si armonizzano con l’unico ideale di fare Musica ed offrire bellezza. STRESA FESTIVAL 2024- Stresa Festival Hall – 18 agosto VESPRO, A JUBILANT SOUND EXPERIENCE Compagnie La Tempête Simon-Pierre Bestion, direttore Leggendo le note dal libro di sala, si intuisce che si tratta di un’esperienza sensoriale che unisce le diverse arti della musica e dello spettacolo in un unicum che può essere considerato una lezione di teatro e di musica con un occhio all’originale partitura del 1610 e un grande accento sul coinvolgimento del pubblico che passa anche attraverso accenni coreutici. Scenografie fatte di luci, ceri e candelabri che impreziosiscono il continuo movimento dei solisti, dei coristi e dei musicisti, mai ripetitivi e sempre attenti al pubblico. L’inizio del vespro è davvero interessante con la disposizione dell’orchestra sul palco, i fiati sulla balconata ed il coro a fondo sala per poi entrare tra il pubblico e salire sul palco, movimento che si ripeterà, ma con regia sempre a nuovo; proprio per la disposizione il direttore dirige rivolto al coro, quindi inevitabilmente verso il pubblico, alternando la consueta posizione di direzione. L’atmosfera del Vespro è coadiuvata da candelabri portanti candele accese sul palco, processioni tra il pubblico e luci ed ombre a tempo di musica. Simon Pierrre Bestion ha personalmente rielaborato lo spartito con integrazioni ad hoc, quindi è in possesso delle sensibilità necessarie per dirigere con calore le voci indubbiamente predominanti e l’orchestra che si avvale anche di un ceterone nel continuo. La compagnia vocale e strumentale “La Tempête”, come si evince dalle note del Festival, é stata fondata dallo stesso Bestion nel 2015 e sa miscelare le sensazioni musicali e spettacolari fondendo la contemporaneità con le radici, come in questo caso, dell’opera lirica… Le voci sono di indubbia bellezza e pertinenza così come gli strumentisti. La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 204 – IL GIARDINO ARMONICO. Stresa Festival Hall 17 agosto

STRESA FESTIVAL 204 – IL GIARDINO ARMONICO. Stresa Festival Hall 17 agosto
Ed anche la parte “classica” dello Stresa Festival riprende nella impareggiabile cornice paesaggistica del lago Maggiore e con la Musica offerta da uno degli ensemble italiani più prestigiosi ed apprezzati al mondo. STRESA FESTIVAL 204 – IL GIARDINO ARMONICO. Stresa Festival Hall 17 agosto IL GIARDINO ARMONICO Direttore Giovanni Antonini F.J. HAYDN, Sinfonia n. 52 in do min. Hob I:52 A. VIVALDI, Concerto in re maggiore per violino, archi e basso continuo “Grosso Mogul” RV 208; Concerto in si bem. magg. per violino, archi e basso continuo RV 368 F.J. HAYDN, Sinfonia n. 44 in mi min. “Trauer-Symphonie” (Sinfonia funebre) Essendo appassionato ed affezionato spettatore dello Stresa Festival, mi sono interrogato sul perché di questi sentimenti, ma la risposta è stata facile e si risolve in una parola: qualità, espressa nell’offerta musicale, nelle scelte, nell’organizzazione e nei vari dettagli che con semplicità ‘fanno la differenza’ Anche la scelta operata per la serata inaugurale della parte classica è certamente di grande qualità che vanta solida esperienza e notorietà meritata. Il Giardino Armonico, già ascoltato negli anni sia di persona che attraverso le loro incisioni ho potuto apprezzarne l’estetica interpretativa che raggiunge gli angoli più nascosti degli stili compositivi, rafforzandone l’espressività. Nei concerti vivaldiani il protagonista è il talentuoso Dmitry Smirnov ovuque apprezzato per il virtuosismo espresso ed è considerato ricco di una personalità artistica esuberante che con finezza e flessibilità può spaziare in un mondo musicale di generi diversi. Haydn e Vivaldi vengono alternati in un confronto stilistico molto accativante che esalta le qualità interpretative del Giardino Armonico che è continuamente alla ricerca del suono perfetto, sotto l’equilibrata ed esperta direzione di Giovanni Antonini. La Musica vince sempre Renzo Bellardone   Credits per StresaFestival 2024 ph. Classeek ph. Alberto Panzani ph. Marco...

KRISMA TV – Bosco sonoro Gignese e Nozze di Figaro – Orta San Giulio

KRISMA TV – Bosco sonoro Gignese e Nozze di Figaro – Orta San Giulio
Musica all’aperto… una delle migliori situazioni per godere insieme le emozioni …Certo non stiamo parlando di musica da camera, ma certamente di Musica di forte coinvolgimento… KRISMA TV – Bosco sonoro Gignese e Nozze di Figaro – Orta San Giulio Sembra almeno inconsueto abbinare due eventi musicale apparentemente diversi tra loro in un unica recensione emozionale, ma a ben guardare le situazioni hanno dei punti di contatto, soprattutto nella ricerca e nella sperimentazione, con la finalità di avvicinare il pubblico a realtà e sensazioni emozionanti. KRISMA TV Maurizio Arcieri e Christina Moser, artisti dell’avanguardia musicale anni ‘70, sono stati dei visionari e grandi anticipatori con Krisma TV, che in questi giorni è stata riproposta in una favolosa ambientazione a poca distanza da quella che fu la loro abitazione. Il Concerto si è svolto su un palco innalzato in un prato ed è parte della Rassegna Stresa Festival Young. L’’opera che celebra l’immaginaria new wave di Christina Moser e Maurizio Arcieri, riesce a trasportare un pubblico di tutte le età attraverso decenni di ‘racconto della Musica’ avvalendosi di video originali e musiche trascinanti e coinvolgenti. Il progetto è stato realizzato là dove era nato sulle colline che circondano Gignese tra i pini del Mottarone e l’aria del lago Maggiore. Il programma di sala recita: “Partendo dai Krisma, icone della sperimentazione elettronica italiana giunge a Bienoise, laptop composer, insegnante e ricercatore con radici nel Verbano Cusio Ossola che, accompagnato dalla presenza vocale di Olga Condry e da Fabio Brusadin ai video, porterà un mix travolgente di elettronica, voce e immagini per creare un incontro tra passato e presente. Lo spettacolo offrirà al pubblico l’opportunità di immergersi nell’universo avanguardistico dei Krisma, esplorando la loro eredità culturale e musicale.” Direi, e non solo da nostalgico di un’era che ha segnato il futuro della musica e spettacolo, che l’esperimento è riuscito! LE NOZZE DI FIGARO di W. A. MOZART Riduzione drammaturgica per quartetto d’archi e voci Regia di Gianmaria Aliverta Maestro concertatore Marco Alibrando Costumi di Sara Marcucci Scene di Francesca Donati e Gianmaria Aliverta Assistente alla regia Gabriele Colderai Figaro Matteo Mollica Susanna Rosalba Aurora Ducato Il Conte di Almaviva Chun-Hao Chiang La contessa di Almaviva Alessia Panza Cherubino Marta Maria Miccoli Don Bartolo Antonio Federico De Antoni Don Basilio e Don Curzio Shuai Liu Marcellina Daiane Scales Cezario Barbarina Yuki Senju Quartetto d’archi Amouage Violino primo Sofia Cipriani Violino secondo Valerio Quaranta Viola Davide Mosca Violoncello Matteo Bodini Maestro ai recitativi Giulio Amerigo Galibariggi La sera successiva, ovvero sabato 27 luglio la musica en plein air ha ritrovato il giardino di Villa Bossi e poi la scalinata all’Isola di orta San Giulio, dopo l‘esperimento con Rigoletto nel 2023. Certamente non è cosa facile e semplice portare un monumento mozartiano in uno spazio limitato e se vogliamo ‘costretto’, ma Voce all’Opera diretta da Gianmaria Aliverta (anch’egli con radici nel Verbano Cusio Ossola), senza guizzi impossibili ha realizzato una proposta gradevole… Anche l’impresa di ridurre l’organico di una orchestra ad un quartetto d’archi è degno di nota, anzi segno di apprezzamento…per il grande lavoro di Marco Alibrando!! Le voci sono globalmente gradite ed anche l’impegno offerto nei movimenti e nel cercare di far divertire ‘coltamente ‘ il pubblico non è cosa da poco ed il trasferimento da Villa Bossi all’Isola ha creato movimentazione della messa in scena ed un superiore coinvolgimento del pubblico che diviene parte attiva! La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 2024 – JAZZRAUSCH BIGBAND – 21 luglio

STRESA FESTIVAL 2024 –  JAZZRAUSCH BIGBAND – 21 luglio
Una lezione di “buona contemporaneità”. Il concerto in oggetto parte da Bruckner per arrivare a trasformare il Palazzo dei Congressi di Stresa in una discoteca … STRESA 2024 -Stresa Festival Hall – 21 luglio Jazzrausch Bigband BRUCKNER’S BREAKDOWN La Jazzrausch Bigband era già stata ospite dello Stresa festival qualche anno fa, ma certamente in continuo perfezionamento, nella serata del 21 luglio ha offerto uno spettacolo di qualità che partendo da un omaggio a Bruckner raggiunge i livelli frenetici della disco music. Bruckner viene rivisitato in chiave house e techno, ma non viene stravolta la sua musica, ma contemporaneizzata la sua scrittura. Lo stesso programma dello Stresa festival riporta “ Con il loro programma Bruckner’s Breakdown, per ricordare il bicentenario della nascita del grande compositore austriaco, una nuvola di suoni orchestrali su groove dubstep si diffonde nelle sale da concerto e sui palchi dei festival”. Le luci sul pubblico ed i colori accesi, unitamente alle presentazioni brillanti fatte dagli stessi componenti della Band, hanno coinvolto molto il pubblico, ma a farla da padrone è stata la Musica che ha sollecitato gli animi e la voglia di ballare al ritmo delle stratosferiche esecuzioni. La Jazzrausch ha solo una decina anni di vita, ma in questo periodo ha calcato importanti palcoscenici travolgendo sempre, come nel caso di Stresa! Certamente un concerto da ricordare che con gusto abbatte molti confini, con un jazz nuovo e divertente La Musica vince sempre! Renzo Bellardone credit foto Sebastian-Reiter (da...

STRESA FESTIVAL 2024 – LUIGI GRASSO e FLORIAN WEBER

STRESA FESTIVAL 2024 –   LUIGI GRASSO e FLORIAN WEBER
La vita ha bisogno di musica che da sempre accompagna i vari momenti che si succedono ed ogni occasione per “vivere la musica” è opportunità da cogliere con un sorriso di ringraziamento. STRESA FESTIVAL 2024 – Palco La Catapulta – sul Lungolago La Palazzola di Stresa LUIGI GRASSO –Sax alto FLORIAN WEBER –Pianoforte Due star del panorama musicale jazzistico si sono esibiti in un applauditissimo concerto della 63ma rassegna musicale lacustre. Abitualmente ospiti delle più famose formazioni, vantano premi e riconoscimenti rilevanti. Il concerto, nella favolosa location sul lungolago alla Palazzola di Stresa, si caratterizza pr l’immediatezza comunicativa dei due interpreti che mostrano una più che salda tecnica e virtuosismo non comune. Luigi Grasso è stato definito uno dei musicisti attuali che meglio identificano la storia e la contemporaneità del Jazz, mentre di Florian Weber si riscontra un’estetica di fluidità aerodinamica. I brani offerti spaziano da Mussorskij a Duke Ellington passando dalla colonna sonora del film Spartacus (interprete Kirk Douglas) al celeberrimo brano napoletano “Anema e core”. Le variazioni e gli arrangamenti spaziano dal classico al più che contemporaneo, riuscendo talvolta sorprendente e subito dopo si ascolta come qualcosa di conosciuto e vissuto. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone. christophbombart-photography ( dal sito...

STRESA FESTIVAL 2024 – 19 Luglio – Stresa festival Hall SIMONE LOCARNI TRIO

STRESA FESTIVAL 2024 – 19 Luglio – Stresa festival Hall   SIMONE LOCARNI TRIO
La Musica la si può ascoltare in luoghi diversi fra loro; il concerto sotto narrato era previsto in open space sul lungo lago La Palazzola, ma il maltempo previsto ha fatto dislocare il concerto allo Stresa Festival Hall, che non ha sicuramente alterato la bellezza di quanto ascoltato. STRESA FESTIVAL 2024 – 19 Luglio – Stresa festival Hall SIMONE LOCARNI TRIO Simone Locarni, pianoforte Yuri Goloubev, contrabbasso Klaus Gesing, sax soprano, clarinetto basso Il concerto è stato preceduto dall’album previsto alla Herno di Lesa, ovvero l’incontro informale con Simone Locarni presso la sede creativa della casa di moda presieduta da Claudio Marenzi, ora anche presidente dello Stresa Festival. Marenzi ha accolto, da vero padrone di casa, sia il giovane pianista, che i gruppo ristretto di amici e simpatizzanti del Festival. Il tema dell’incontro è stata la creazione, di un capo di moda o di una composizione musicale ed il tutto si è svolto prprio nel cuore creativo dell’azienda circondata dall’acqua del fiume Herno (da cui prende il nome) e dal Lago Maggiore su cui si affaccia. Locarni in trio con Yuri Goloubev e Klaus Gesing, nel concerto serale ha offerto musica varia attraverso una interpretazione fresca e originale con continui momenti di interesse. Macchie di luce colorata, proiettate sul soffitto ante palco sì è ben coniugata con la tecnica virtuosistica degli interpreti. Locarni, nativo di Mergozzo, piccolo lago separato dal Maggiore da un piccolissimo istmo, giovanissimo si è affermato quale talento europeo, dopo la partecipazione a diversi concerti nel mondo ed esibizioni con grandi nomi del jazz. I due compagni di viaggio sono a buon merito ritenuti entrambi musicisti di grande esperienza e spiccata personalità artistica, che emerge nella estrazione di suoni ben incorporati in un insieme di fascino. Il bis conclusivo è l’amato “Tea for two” che non ha mancato di ricevere i giusti consensi. La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2024 – LUDOVICO EINAUDI In A Time Lapse Reimagined – Stresa Festival Hall

STRESA FESTIVAL 2024 – LUDOVICO EINAUDI In A Time Lapse Reimagined – Stresa Festival Hall
La Musica è sensazione e certamente chi la crea e compone vive di sensazioni extracorporali, in estensioni temporali “d’artista”. STRESA FESTIVAL 2024 – LUDOVICO EINAUDI In A Time Lapse Reimagined – Stresa Festival Hall Ludovico Einaudi, pianoforte Federico Mecozzi, violino e viola Redi Hasa, violoncello e violoncello elettrico Rocco Nigro, fisarmonica Alberto Fabris, basso elettrico e basso synth Sebastiano De Gennaro, percussioni Gianluca Mancini, live electronics Francesco Arcuri, polistrumentista lLa Musica è di per sé spettacolo e lo spettacooo vive quasi sempre di Musica. L’occasione di avere allo Stresa Festival il compositore di fama internazionale LUDOVICO EINAUDI è certamente uno dei momenti clou della stagione. Einaudi, da vero creatore ha saputo coniugare le epoche ed i tempi diversi in un unicum spettacolare. Avvalendosi di disegno luci emotivamente interessante, di giochi con le macchine del fumo e soprattutto di collaboratori musicisti sul palco di grande interesse e capacità interpretative di valore, EINADI presenta le sue composizioni: molto ambiente, molta intimità e frasi che si ripetono in modo ossessivamente avvolgente come la nebbia artificialmente ricreata sul palco. A tratti la musica è essenziale, per poi scoppiare in un ritmo che rasenta il rock, ma che non dimentica mail l’eleganza ed aggiungerei anche la discrezione. Polistrumentisti validi traggono sonorità evocative addirittura dallo sfregamento di catene e poi lo spettacolo è registicamente curato come quando Einaudi viene lasciato in assolo sul palco e poi un ad uno i musicisti ritornano inserendosi nel brano in esecuzione. Oltre due ore di musica ininterrotta e di atmosfere impalpabili. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone credit foto: Di...

STRESA FESTIVAL 2024 – EGBERTO GISMONTI – “FELICIDADE” 16 LUGLIO

STRESA FESTIVAL 2024 – EGBERTO GISMONTI – “FELICIDADE” 16 LUGLIO
Certamente le scenografie più affascinanti sono quelle naturali, quelle che il mondo ci offre e che l’uomo ha il diritto dovere di preservare! Con sullo sfondo il lago Maggiore con le sue luci ed i suoi riflessi , è iniziata l’edizione 2024 dello Stresa Festival. STRESA FESTIVAL 2024 – EGBERTO GISMONTI – “FELICIDADE” 16 LUGLIO La Catapulta, il palco progettato da De Lucchi per lo Stresa Festival è il contenitore he ospeta il concerto inaugurale dello Stresa Festival jazz. Il primo artista ad esibiri è il brasiliano Egberto Gismonti polistrumentista di fama internazionale che fonde la cultura musicale classica con le anime diverse del Brasile. Colto e raffinato sa unire una grande sensibilità interpretativa alla tecnica virtuosistica esplodendo in una sofisticata interpretazione. L’incontro con le diverse culture musicali del Brasile, fino a raggiungere le popolazioni amazzoniche, ha arricchito le sue conoscenze portandolo ad espressioni e linguaggi che racchiudono tutte le sfumature del sentire umano. Nel concerto al parco di Villa la Palazzola si è esibito in solo pianoforte tra l’entusisamo degli spettatori. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone credit foto : Di...

LEONE DI NOTE – 11 luglio 2024 – Carmine Superiore – Cannobio

LEONE DI NOTE – 11 luglio 2024 – Carmine Superiore – Cannobio
La fatica trova quasi sempre una ricompensa: la chiesa San Gottardo a Carmine Superiore di Cannobio non è certo una meta facile da raggiungere, considerata la non brevissima camminata in salita, ma certamente le briose note ascoltate fanno scordare la tirata. LEONE DI NOTE – 11 luglio 2024 – Chiesa di Carmine Superiore – Cannobio MARCO RAINELLI – flauto ESTER SNIDER – pianoforte Wilhelm Popp Canzone dello Zigano Alfredo Casella Barcarola e Scherzo John Rutter Suite Antique Gabriel Fauré Berceuse Antonio Bazzini Danza dei Folletti L’ambientazione del concerto è sicuramente singolare nel senso più positivo del termine; la Chiesa trecentesca di San Gottardo è arroccata sulla collina con sottostante lo splendido spettacolo del lago Maggiore. La particolarità di questo gioiello architettonico è il fatto che la costruzione è collocata su due livelli collegati da qualche gradino ed i recenti restauri hanno riportato a nuova gloria prestigiosi affreschi. Il concerto è una vera sorpresa fatta di allegria e briosità; la scelta dei brani veramente azzeccata ha puntato sul catturare lo spettatore con il ritmo e la vivacità che si incontra fin dal primo brano di Popp e che si ripeterà con l’interpretazione di Casella che alterna note frizzanti a profonde emozioni. La Suite antique di Rutter, ascoltata per la prima volta, ha coinvolto dal preludio al valzer conclusivo e l’interesse è continuato fino alle ondeggianti note della ninna nanna di Fauré e poi con la danza dei folletti dell’ottocentesco Antonio Bazzini. Gli interpreti sono davvero bravi ed espongono salda tecnica e virtuosismo eclettico: Ester Snider vola sui tasti con sicurezza e forte coinvolgimento parimenti a Marco Rainelli che padroneggia il traversiere con agilità partecipativa: entrambi dimostrano ottime capacità musicali e concertistiche. La Musica vince sempre. Renzo...

AIDA – OPERA CHE PASSIONE – 8 luglio 2024

AIDA – OPERA CHE PASSIONE – 8 luglio 2024
La primavera ed estate 2024 del nord Italia, saranno ricordate per un meteo strano che limita le azioni e le realizzazioni. Anche per la rassegna operistica -dal 2023 ideata nello storico Anfiteatro della ‘Passione’ a Sordevolo- la Direzione e maestranze del Teatro Coccia di Novara, produttore e realizzatore del progetto, in corsa ha dovuto di trasferire la recita verso lo storico Teatro di Novara, appunto per avverse previsioni meteo. AIDA – SORDEVOLO. L’OPERA, CHE PASSIONE! Anfiteatro Giovanni Paolo II, Sordevolo (Biella) Musica di GIUSEPPE VERDI Libretto di Antonio Ghislanzoni Direttore Marco Alibrando Regia Alberto Jona Scene Matteo Capobianco Visual Designer Luca Attilii Immaginario di teatro d’ombra Controluce Teatro d’Ombre Luci Ivan Pastrovicchio e Alberto Jona Costumi Silvia Lumes Coreografo e danzatoreGérad Diby Aida – Serena Farnocchia Radamès – Jason Kim Amneris – Veronica Simeoni Amonasro – Gustavo Castillo Ramfis – Stefano Paradiso Il Re d’Egitto Luca Park Una sacerdotessa Elena Malakhovskaya Un messaggero Davide Lando Orchestra Filarmonica Italiana Schola Cantorum San Gregorio Magno Maestro del Coro Alberto Sala Produzione Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara Pur trasportando l’opera dagli ampi spazi dell’Anfiteatro di Sordevolo e rinunciando alla naturale ambientazione en plein air, posso serenamente affermare e confortato da unanimi pareri, AIDA non ha sofferto, ma con un attento e certosino lavoro di riduzione e contenimento, il teatro ha saputo offrire agli spettatori uno spettacolo di livello e molto coinvolgente! Se vogliamo subito parlare di meriti credo sia difficile individuare chi ne merita di più. L’Equipe Coccia sotto la direzione di Corinne Baroni, funziona e funziona bene! Il progetto Sordevolo, Opera che passione, è nato solo nel 2023 proprio grazie all’intuizione della direttrìce Baroni e va ad intersecare gli interpreti e figuranti della Passione con il Coro e l’ensemble scenico operistico. Inaugurata con Nabucco, prosegue quest’anno con Aida che ha accettato le avverse previsioni metereologiche, ma non ha rinunciato ad essere vissuta dagli spettatori. Per la messa in scena, il regista Alberto Jona ha avuto l’intuizione di servirsi di una coincidenza storico logistica per inserimenti rivitalizzanti l’opera. Jona rileva che Ernesto Schiapparelli, “sommo egittologo che diresse dal 1894 alla morte nel 1928 il Museo Egizio di Torino” era nato a Occhieppo Inferiore, cioè a 3 chilometri da Sordevolo, nel 1856. Questo legame fa riaffiorare in modo prepotente tutta una serie di elementi che vanno ad intersecarsi con le ragioni della commissione dell’opera a Verdi e con il racconto di Auguste Mariette, egittologo di fama a sua volta, che fornì il soggetto di Aida: esotismo ma anche colonialismo, contornano la vicenda di Aida che abiterà una sorta di Wunderkammer tardo-ottocentesca, fatta di reperti, statue, sarcofaghi e papiri pronti per essere “trasportati” verso l’Europa. (Come si evince dalle stesse note di regia). Alla direzione d’orchestra il trentasettenne messinese Marco Alibrando abilmente miscela le conoscenze acquisite al temperamento giovanile, ma estremamente equilibrato trae sonorità di dolcezza infinita alternate all’impeto caratterizzante la composizione verdiana. Dirige l’Orchestra italiana con un bel gesto attento a tutti ed i professori nel golfo mistico sono veramente da applaudire per le belle sonorità mai sovrastanti il canto, ma all’unisono con esso. Le scene di Matteo Capobianco, che credo in teatro siano state ridotte all’osso, risultano sufficienti per ambientare l’opera nelle stanze dei reperti; molto interessanti le proiezioni di Luca Attili che hanno veramente permesso all’Opera di vivere scenicamente, complici le luci disegnate da Ivan Pastrovicchio in collaborazione con lo stesso regista. I costumi che abbiamo potuto vedere sul palco alcuni erano veramente d’effetto ed aiutavano nella costruzione del personaggio, in...

ETTORE PAGANO E CAMERATA DUCALE – VIOTTI FESTIVAL

ETTORE PAGANO E CAMERATA DUCALE – VIOTTI FESTIVAL
Finale con il botto per la 26ma edizione del Viotti Festival: non solo concerti ma Stradivari in mostra, performance teatrali, risotto e gelato ‘Viotti’ !! ETTORE PAGANO E CAMERATA DUCALE – VIOTTI FESTIVAL Sabato 25 maggio 2024 Teatro Civico | Via Monte di Pietà, 15, Vercelli ETTORE PAGANO violoncello GUIDO RIMONDA direttore CAMERATA DUCALE PROGRAMMA G. B. Viotti Adagio e rondeau per violoncello e orchestra R. Schumann Concerto per violoncello e orchestra in la minore, op.129 W. A. Mozart Sinfonia n. 41 in do maggiore “Jupiter”, K 551 Prima del concerto ho visitato la Mostra degli Stradivari in esposizione per la 26ma edizione del Viotti Festival; sicuramente iniziativa pregevole ed affascinante, curata nei dettagli e che si è avvalsa di celebri attori per la multimedialità e della conoscenza e cortesia della direttrice artistica Cristina Canziani che ha accolto i visitatori nell’ultima sala con gli storici violini in mostra! Al di là della preziosa storicità è stato emozionante trovarsi di fronte a tanta bellezza! Sicuramente tutto il mondo conosce l’Inno nazionale francese ovvero ‘La Marsigliese’, ma pochi ne conoscono il compositore, ovvero il vercellese Gian Battista Viotti cui è dedicata la mostra e la stagione festivaliera conclusasi al Teatro Civico di Vercelli il 25 maggio, dopo una quarantina di iniziative artistico musicale. Il concerto ‘finale con il botto’ ha visto sul palco il ventunenne violoncellista Ettore Pagano, che a dispetto della giovanissima età esprime eclettica bravura, tecnica eccezionale e interpretazione carismatica. Ha già suonato per le platee più celebri al mondo e si sta affermando quale uno dei più grandi violoncellisti, non per nulla si è già esibito anche al Quirinale per il Concerto della Festa della Repubblica alla presenza del Capo dello Stato. Il programma ha giustamente previsto quale apertura Gian Battista Viotti e poi Schumann in concerti per orchestra e violoncello dove Pagano ha veramente dato tanto, senza mai ergersi sopra l’orchestra che diretta da Guido Rimonda ha confortato il pubblico con un suono d’insieme molto avvolgente e bello a sentirsi. Con la ‘Jupiter’ di Mozart la Camerata Ducale ha davvero scaldato gli animi; gli Orchestrali sono in gran parte giovani come le prime parti, al violino Giulia Rimonda ed al violoncello Giorgio Lucchini. Ettore Pagano ha offerto ben tre bis ed in due ha coinvolto la ‘fantastica sezione dei violoncelli’ come ha lui stesso annunciato; questa condivisione con i colleghi in orchestra non ha fatto che accrescere il suo fascino carismatico già evidenziato nell’interpretazione. Sinceramente una bella stagione conclusasi con il sorriso sulle labbra degli spettatori e tanta fatica ed impegno sulle spalle degli organizzatori! La Musica vince sempre. Renzo...