Sonar in ottava

Sonar in ottava

Stresa Festival 4 settembre 2020

Questa sera ascoltando due grandi del panorama musicale internazionale mi è sopraggiunta l’immagine di qualche anno fa, quando in una chiesa di Milano per un concerto di musiche di Bach, una signora poco distante da me, all’intervallo disse ad un amico: dopo Bach il nulla…

 

Sonar in ottava

Stresa Festival 4 settembre 2020

 

Giuliano Carmignola, violino
Mario Brunello, violoncello piccolo
Accademia dell’Annunciata
Riccardo Doni, cembalo e direzione

  1. VIVALDI, Concerto in do magg. RV 116 per archi e b.c.
    J.S. BACH, Concerto in do min. BWV 1060 (versione per violino, violoncello piccolo, archi e bc)
    A. VIVALDI, Sinfonia in re magg. RV 125 (ricostruzione di Olivier Fauré per archi e bc); Concerto in mi b magg. RV 515 per violino e violoncello piccolo
    J.S. BACH, Concerto in re min. BWV 1043 (versione per violino, violoncello piccolo, archi e bc)
    J.G. GOLDBERG, Sonata in do min. per archi e bc
    A. VIVALDI, Concerto in do magg. RV 508 per violino, violoncello piccolo, archi e bc

Questo concerto rientra nell’area tematica Bach, nostro contemporaneo.

Il binomio di raffinata riuscita, Brunello – Carmignola ha  prodotto un concerto di grande interesse: in dialogo i due strumenti si sono cimentati in quello che è anche un progetto discografico, con i grandi del settecento, primo fra tutti Bach.

Da non musicista non vado ad inerpicarmi a considerare i mastellati, i vibrati o i delicati pizzicati, ma mi limito ad accettare quanto di bello è arrivato al mio spirito.

Mario Brunello e Giuliano Carmignola non hanno certo necessità di presentazioni e neppure per gli spettatori dello Stresa Festival che li ha già apprezzati in altre occasioni. L’Accademia dell’Annunciata, orchestra prevalentemente giovane è diretta dall’attento Riccardo Doni, anche al clavicembalo.

La Musica vince sempre

Renzo Bellardone

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