LA REGINA CON I CAPELLI D’ORO – Stresa Festival 2015

LA REGINA CON I CAPELLI D’ORO – Stresa Festival 2015
LA REGINA CON I CAPELLI D’ORO – Stresa Festival 2015 Aya Wakizono – mezzosoprano Leonardo Cortellazzi – tenore Michele Nani – voce recitante Stresa Festival Ensemble Roberto Fores Veses – direttore                       La location è la Sala ‘Baccarat’ dell’Hotel Regina Palace di Stresa e la serata? Una Prima Mondiale! In prima esecuzione assoluta il 25 settembre abbiamo ascoltato una composizione di Brian Richard Earl su libretto di Lorenza Cantini: ‘La Regina con i Capelli d’Oro’. Tratta da un’antica fiaba ebraica si estrinseca attraverso simbolismi (l’acqua dell’Eden e l’acqua dell’inferno), animali magici ed avvenimenti fantastici, per giungere ad un finale lieto. La Musica trae assolutamente ispirazione da musiche tradizionali  ebraiche con sconfinamenti slavi. Le alternanze tra poesia e gioiosità ritmica di danze e ballate hanno creato un insieme godibile e fruibile fin dal primo ascolto. La direzione del giovane e bravo Roberto Fores Veses è risultata teatrale, coinvolgente e permeata di assoluta semplicità comportamentale con approccio diretto e colloquiale sia con l’orchestra che con il pubblico e soprattutto con la partitura: da questo atteggiamento è scaturita l’intensità della scrittura. La fiaba è stata narrata con interpretazione decisamente teatrale da Michele Nani che con accorgimenti interessanti ha creato le diverse voci dei personaggi, tenendo per mano, divertendolo, un pubblico sorridente. I ruoli maschili sono stati affidati al tenore Leonardo Cortellazzi che li  ha resi  con immediatezza e teatralità, con mimiche e gestualità; la voce indubbiamente gradevole è stata porta con fraseggio chiarissimo ed intonazioni apprezzabili. I ruoli femminili li ha interpretati il mezzosoprano Aya Wakizono con voce ricca di colori ed arrotondamenti. L’eccessiva differenza linguistica (dal giapponese all’italiano) ha penalizzato lievemente la pronuncia, ampiamente compensata dall’uso assolutamente morbido e duttile dello strumento. L’Orchestra composta da professori di affermata valia, ha visto impegno costante e forte che ha dato un risultato d’eccellenza. La Musica vince sempre Renzo...

MEDITAZIONI IN MUSICA – Stresa Festival 2015

MEDITAZIONI IN MUSICA – Stresa Festival 2015
MEDITAZIONI IN MUSICA – Stresa Festival 2015               Jan Vogler: Suite per violoncello solo di J.S.Bach Leggiuno –Eremo di Santa Caterina del Sasso 18 agosto suite n.1,2,3 e 19 agosto suite n. 4,5,6. Luci ed ombre in un universo infinito: con un crescendo emozionale creato dal violoncellista tedesco Jan Vogler con le prime tre suite per violoncello solo di J.S.Bach, ha preso l’avvio l’edizione 2015 dello Stresa Festival. Scelta ottimale l’aver invitato Vogler che ha iniziato con un’impronta decisamente autorevole in tecnicità per poi ascendere verso l’emozione senza abbandonare l’intensità e la rapidità, alla ricerca di una sensibile atmosfera. Il ‘Washington Post’ ha definito il modo di suonare di Vogler  ‘entusiasmante e sincero’ ed all’ascolto si può veramente ritenere la migliore descrizione della sua interpretazione. Il canto del violoncello parte dal basso per creare suoni inaccessibili, forti e penetranti, soprattutto nell’esecuzione dei passaggi più virtuosistici ed al vibrare delle corde. Vogler si esprime con più che salda tecnica che risalta ai saltellati e mastellati.                 La Sonata nel XVII secolo – Chiesa Vecchia di Belgirate – 20 agosto Federico Guglielmo   – violino Andrea Coen             – fortepiano   Progenitore del pianoforte, il  fortepiano, inventato intorno al 1700 a Firenze alla corte di Ferdinando II de’ Medici, diventò lo strumento d’elezione per compositori quali Mozart Haydn e Beethoven. Il programma in cartellone ALLO Stresa Festival 2015 ha previsto sonate di Carl Philipp e  Johann Christian Bach, di Haydn e Mozart, amabilmente offerte da Federico Guglielmo al violino e Andrea Coen al fortepiano. I due interpreti molto ben affiatati, hanno avvolto la chiesa con suoni morbidi e gioiosi, caldi e pieni. Con occhi sognanti e cuori spalancati ci si è ritrovati immersi in ambientazioni di qualche secolo fa, in un tripudio di colori e freschezze armoniche. Federico Guglielmo ha espresso suoni leggeri ancorché vibranti ed  Andrea Coen al fortepiano ha distillato sorridente gioiosità.     La Musica vince sempre. Renzo...

MANUELA CUSTER e RAFFAELE CORTESI – ORTA FESTIVAL 2015

MANUELA CUSTER e RAFFAELE CORTESI – ORTA FESTIVAL 2015
MANUELA CUSTER e RAFFAELE CORTESI – ORTA FESTIVAL 2015 Orta San Giulio 22 luglio 2015   Manuela Custer – mezzosoprano e Raffaele Cortesi – pianoforte   Contemporaneità, poesia, sogno e visione in un unico scrigno che avvolge questi gioielli: la voce ammaliante di Manuela Custer. L’affermato mezzosoprano novarese ha regalato emozioni sorridenti e tristezze meditative, caratterizzate dalla forte carica interpretativa che contraddistingue Custer e ne fa un’interprete riconoscibilissima che si staglia nel firmamento della lirica. Accompagnata con forte intesa da Raffaele Cortesi al pianoforte, ha interpretato due sonetti del Berni e poi delle Fate di Gian Francesco Maplipiero. Sempre introducendo a due voci i brani che sarebbero poi  stati eseguiti, in programma si è trovato anche ‘I Pastori’ con musica di Ildebrando Pizzetti composta sui celebri versi di D’Annunzio ‘partiamo è tempo di migrare’; questo brano è l’unico diamante che si stacca dal filo conduttore del programma ovvero la donna o meglio l’universo femminile. La seconda parte si è concentrata su Francesco Paolo Tosti ed alcun celebri brani tra cui spiccano “quattro canzoni d’Amaranta” . La sicurezza di due affermati professionisti, la leggerezza poetica del tocco di Raffaele Cortesi e l’intuito musicale che caratterizza Manuela Custer sono stati elementi che han fatto risplendere la magnifica Basilica di Santa Maria Assunta a Orta San Giulio. Un cenno particolare ai bei colori della voce di Custer che sa modulare con poetica leggerezza ed intensa drammaticità, facendo risplendere ogni nota che caparbia si impossessa dell’ascoltatore affascinato. La Musica vince...

STRESA FESTIVAL 2015

STRESA FESTIVAL 2015
Il 7 maggio 2015 nelle prestigiose sale dell’Hotel Regina Palace di Stresa è stata presentata la nuova stagione  che consta di 24 concerti che saranno ambientati in esclusive sedi del Lago Maggiore e del suo comprensorio. Il 54° Stresa Festival si apre con la quarta edizione dei Midsummer Jazz Concerts, dal 22 al 26 luglio in open air sul Lungolago La Palazzola di Stresa. Seguiranno Le Meditazioni in Musica all’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno ed alla Chiesa Vecchia di Belgirate. Dal 22 agosto al 5 settembre ‘OPEN’ , titolo che auspica aperture  alla speranza, alla gioventù, alla diversità, alla sorpresa. Alla creatività. Al desk di presentazione il sindaco Canio di Milia che alla vigilia delle elezioni sigla una nuova convenzione quadriennale con il Festival ‘documento storico della città’ che viene firmato congiuntamente  in diretta con l’ing.Giovanni Medeot, presidente dell’Associazione Settimane Musicali di Stresa. In rappresentanza della Regione l’assessore alla Cultura e Turismo  Antonella Parigi  che dichiara l’importanza del Festival e poi ancora   Francesca Zanetta rappresentante della Fondazione Cariplo. A chiudere la presentazione con brillante competenza è stato il Maestro Gianadrea Noseda direttore artistico del Festival, che con la consueta ed apprezzata schiettezza ha illustrato i vari momenti musicali, culturali e storici che segneranno la prestigiosa edizione 2015. Nel pomeriggio, a cementare il rapporto del Festival con tutto il territorio ed a rafforzare il rapporto con i giovani , il Maestro Gianandrea Noseda e il presidente Giovanni Medeot hanno consegnato un pianoforte all’Istituto Comprensivo di Omegna, tra la soddisfazione di preside ed insegnanti di musica e la gioia degli studenti. Stresa Festival è anche questo! Renzo...

STRESA FESTIVAL 2014 – Les Basses Réunies – L’Amoroso

STRESA FESTIVAL 2014 – Les Basses Réunies – L’Amoroso
STRESA FESIVAL 2014 – 5 settembre Chiesa Vecchia Belgirate  Les Basses Réunies – L’Amoroso  La viola Baryton alla corte del Prncipe Eszterhàzy & i Divertimenti di Joseph Haydn  Guido Balestracci, viola baryton         Bruno Cocset, tenore di viola         Emmanuel Jacques, violoncello       Insolito, quindi raro da ascoltare, il divertente concerto di questa sera: musica di corte o meglio musica ‘a’ corte, scritta da J. Haydn per il Principe Eszterhàzy suo mecenate. Si tratta di ‘trio’ con i tempi dell’Adagio, dell’Allegro, allegro di molto, Menuet e Trio oltre ad una Fuga a 3 soggetti in contrappunto doppio, di raffinata allegrezza.  Oltre all’inusuale proposta anche gli strumenti, almeno uno di essi, ha rappresentato una ‘chicca’ ovvero la viola barato, che Balestracci ha illustrato : 6 corde su verso dello strumento, accordate come viola da gamba e 11 corde a retro dello strumento per risonanza ed armonie; il violista racconta che lo strumento è nato nell’Inghilterra del 1600 e poi trasportato in Germania ed Ungheria.   Dopo l’esecuzione di cinque ‘trio’ il bis è consistito in un Menuet ‘alla zoppa’ dove una nota calante dava appunto l’idea dell’andatura in questione ed un brillante ‘trio al contrario’. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone ...