Stresa festival 2026- ZAPPA&ZAPPA – Stresa festival hall 2 settembre

Stresa festival 2026- ZAPPA&ZAPPA – Stresa festival hall 2 settembre
Da Palermo…al mondo, non nascondendosi, ma contribuendo a sottolineare con la musica i volti dell’umanità! Giovanni Sollima con altri musicisti di valia ritorna allo Stresa Festival e lo impreziosisce. ZAPPA & ZAPPA Giovanni Sollima Vanni Moretto Il Pomo d’Oro WILD LOVE G. SOLLIMA, Intersong I FRANCESCO ZAPPA, Gran Sinfonia Concertata FRANK ZAPPA, Questi cazzi di piccione G. SOLLIMA, Aquilarco 7 “Rotating Dance” FRANCESCO ZAPPA, Trio op. 1 n 1 in sol maggiore G. SOLLIMA/FRANK ZAPPA, B flat Bop Flow FRANK ZAPPA, None of the above G. SOLLIMA, Aquilarco 5 “Leonardo’s Ornithopterus” VANNI MORETTO/FRANK ZAPPA, da Zappa’s Revenge: Atti I, II, III FRANK ZAPPA/G. SOLLIMA, Wild love Certamente sul palco dello Stresa Festival si sono avvicendati artisti di grande interesse e tra questi Giovanni Sollima considerato un gradito ritorno! Con Vanni Moretto ed il ‘Pomo d’Oro’ hanno proposto musica davvero interessante e coinvolgente. L’abbinamento tra le composizioni di Frank Zappa (1940-1993) e Francesco Zappa (1717-1803) intercalate con quelle degli stessi Sollima e Moretto è risultato vincente…ed avvincente. Sonorità insolite e curiose ed applausi e risate cadenzate inserite nella partitura, hanno creato un effetto attrattivo che ha stuzzicato la voglia di musica nuova e di arrangiamenti colti. Tra le varie composizioni di Sollima ricordo per tematiche il “Requiem per le vittime della mafia”, eseguita per la prima volta nella Cattedrale di Palermo ad un anno esatto dalla strage di Capaci e poi “Ellis Island” , presentata insieme ad Elisa! Queste opere non sono state parte del concerto allo Stresa festival, ma vale la pena citarle. L’altro compositore ed anche interprete nella serata allo Stresa Festival Hall è Vanni Moretto,  direttore d’orchestra, compositore, violinista e contrabbassista, che ha collaborato con entità musicali di grande rilievo. Come Sollima può vantare una bella produzione discografica. Come di consueto l’efficacia de libro di sala induce a pubblicarne almeno uno stralcio ed in questo caso recita “ Frank e Francesco. Tutto comincia con un equivoco. Nei primi anni Ottanta Frank Zappa scopre il proprio cognome sul dizionario musicale New Grove appena uscito, ma la voce non parla di lui, bensì di un compositore milanese del Settecento quasi omonimo e praticamente sconosciuto.” Da questo omento Francesco viene scoperto e apprezzato grazie all’opera di Frank. A oltre quarant’anni di distanza dall’ideale incontro tra Frank e Francesco, l’ensemble ‘Il Pomo d’oro’ presenta questo progetto che ha notevolmente segnato la ricerca musicale ed ha favorito l’interesse per generi che sono apparentemente diametralmente opposti, ma che alla fine si congiungono nell’ideale finalità della musica: farsi amare ed aiutare ad amare, permettendo alla mente, durante l’ascolto, di librarsi al di sopra delle soventi difficili quotidianità La Musica vince sempre Renzo Bellardone   foto dal Sito ZAPPA&ZAPPA – Stresa Festival Classica & Jazz Lago...

Stresa Festival 2026 – BACH & BEYOND – 29 agosto

Stresa Festival 2026 –  BACH & BEYOND – 29 agosto
La sede storica dello Stresa Festival è il Palazzo dei Congressi, negli anni ammodernata con le nuove tecnologie per le luci, il suono e le proiezioni, rendendola una vera sala elegante e polifunzionale, che ospita Cultura a tutto raggio e tanta bella e buona musica ! Stresa Festival 2026 – BACH & BEYOND – 29 agosto Francesco Tristano, pianoforte ed elettronica F. TRISTANO, Introit; Hello G. FRESCOBALDI, Toccata Quarta dal Libro Secondo J. S. BACH, Suite francese n. 1 in re min. BWV 812 F. TRISTANO, Toccata; La franciscana; Pastoral J. S. BACH, Preludio da Suite inglese n. 3 in sol min. D. SCARLATTI, Sonata in sol min. K. 450 F. TRISTANO, Electric mirror; Neon city; The third bridge at Nakameguro Francesco Tristano , giovane pianista lussemburghese emergente, coniuga la musica classica ed anche il monumentale Bach, con sperimentazioni di elettronica che condivide anche con gruppi tecno in esibizioni internazionali. Tristano si può considerare una voce nuova e colta in un ambito musicale classico, dal barocco al contemporaneo, che non disdegna la sperimentazione, senza eccedere in inutili e provocatori eccessi. Interessante ed esaustivo il commento dal libro di sala del concerto “ Nel 2023 ha fondato la sua etichetta, intothefuture, lanciando un progetto ambizioso e duraturo: la registrazione dell’opera completa per tastiera di Bach. Senza tuttavia tralasciare l’interesse per le sue sperimentazioni nel campo della musica elettronica” Il concerto allo Stresa Festival, mix tra pianoforte, acustica e luci, è risultato vincente e, con evidente bravura, l’artista ha ricordato come ogni rumore sia suono e se opportunamente inserito nella partitura è in grado di creare un effetto avvincente e seducente. La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 2026 – RAPHAEL GUALAZZI TRIO – 18 Luglio

STRESA FESTIVAL 2026 – RAPHAEL GUALAZZI TRIO – 18 Luglio
Il caldo afoso debilita tutti quanti, ma a Stresa durante il Festival Jazz ci si può rilassare ascoltando composizioni autoriali e celeberrimi brani rivisitati con gusto, sapienza ed allegria…di cui tutti ne abbiamo necessità. RAPHAEL GUALAZZI TRIO – Stresa Festival Hall – 18 luglio 2026 Raphael Gualazzi, voce e pianoforte Anders Ulrich, contrabbasso Gianluca Nanni, batteria e back vocal Raphael Gualazzi, noto al grande pubblico per le partecipazioni a Sanremo ed i successi ottenuti anche in quelle occasioni (nel 2011 vincitore del primo posto nella sezione giovani con ‘Follia d’amore’) è ora un compositore di valia, pianista e cantautore con abilità di conduttore e simpaticamente intrattenitore. Sa coinvolgere il pubblico e portarlo a cantare insieme a lui ed ai componenti del Trio e lasciarsi andare alla standing ovation finale. Chiaramente musicista di professione e conoscitore profondo, ha visitato gli ambienti di vari generi musicali che han fatto capolino e sono apparsi qua e là durante il concerto: pop, lirica, cinema, romanticismo alla Frank Sinatra, ritmo alla Paolo Conte con incursioni jazz, blues, soul, pop e canzone all’italiana come ‘Vacanze romane’ rivisitate e reinterpretate con raffinatezza e ripeto…allegria! Si legge nelle note di sale :“A Stresa si presenta con una formazione che vede Anders Ulrichal contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria: un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano-americano a divertissement su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle composizioni dell’artista che raccontano il suo percorso musicale.” Gualazzi ha un suo seguito di fan, come tutti i ‘bravi’ della musica contemporanea e sa proporre anche ‘ambience’ di sapore a volte retrò, che idealizzano il ricordo e lasciano una voglia di futuro, con semplicità ed armonia, ispirando all’unione e non alla divisione, a condividere inseme un bel momento di musica e spensieratezza, pur attraverso scritture complesse, ma tutte ascolatibili con un sorriso! La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 2026 – LUCA SESTAK TRIO – Villa la Palazzola 17 luglio

STRESA FESTIVAL 2026 – LUCA SESTAK TRIO – Villa la Palazzola 17 luglio
Uno degli appuntamenti che ci si aspetta dallo Stresa festival è il concerto al parco della Palazzola tra il verde dei prati e degli alberi, con uno squarcio di lago da cui occhieggia l’Isola Bella illuminata, dove le terre borromee diventano palcoscenico e protagonista . STRESA FESTIVAL 2026 – LUCA SESTAK TRIO Luca Sestak, pianoforte Michael Goldmann, basso Nicholas Stampf, percussioni Quando si dice “nato per il palcoscenico” è inevitabile pensare a Luca Sestak, poco conosciuto in Italia, ma assolutamente uno dei pianisti più veloci, interpretativi e virtuosistici ascoltati negli anni. Dalle tenerezze musicali più sensibili spazia fino agli uragani più tempestosi! Inatteso e gratificante il concerto proposto dal trio Luca Sestak (tutti molto bravi), spicca con assoluta brillantezza stellare il giovane compositore e pianista che risulta un bravo intrattenitore ed ottimo interprete. Volando sulla tastiera ed in assoluta sintonia con basso, contrabbasso e batteria catapultano lo spettatore nelle atmosfere del jazz, dal più caldo a quello bollente, lasciando fuori dalla porta il gelido di certe proposte jazz e lo trasportano dalle contaminazioni alle ispirazioni e variazioni sui temi celebri di grandi compositori di musica classica fino alla musica di Ray Charles dove Sestak ha addirittura cantato e bene! Le gags o meglio le intese e gli ammiccamenti tra il pianista e gli altri due interpreti hanno divertito il pubblico coinvolto dalle atmosfere evocate con ironia ed abilità. I temi e i tempi sono trasvolati da un sussurro di valzer a ritmi frenetici e scatenati! “Luca Sestak ha sviluppato uno stile unico, che fonde elementi di jazz,blues, funk e boogie woogie con musica classica e pop, esibendosi ben presto in tutto il mondo. Nel 2019 ha firmato un contratto discografico con Sony Music, intensificando la sua presenza nei più prestigiosi contesti internazionali. Questa sera si esibisce nel suo Trio formato dal bassista Michael Goldmann e dal percussionista Nicholas Stampf”, come riportano le note di sala. La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2026 – SHIRAZ – 13 luglio – Stresa Festival Hall

STRESA FESTIVAL 2026 – SHIRAZ – 13 luglio – Stresa Festival Hall
Quando una gloriosa consuetudine riprende a proporsi al suo pubblico sempre più internazionale, se ne può solo essere lieti perché mantiene vibrante la fiamma della cultura. Un plauso allo Stresa festival alla sua 65ma edizione! STRESA FESTIVAL 2026 – SHIRAZ – 13 luglio – Stresa Festival Hall   SHIRAZ Dhafer Youssef, oud, vocals  Daniel García Diego, pianoforte  Lilian Mille, tromba  Swaéli Mbappé, basso elettrico  Tao Ehrlich, percussioni   Shiraz, oltre che essere il titolo del’album musicale di Dhafer Youssef è anche il nome di una città iraniana oltre che di un vino pregiato derivante da un vitigno a bacca nera originario dell’antica Persia, in particolare della città di Shiraz. È un vino rosso intenso, apprezzato in tutto il mondo per il sapore ricco, complesso e strutturato, come le sonorità della Musica del concerto inaugurale. Dhafer Youssef  una delle voci musicali più particolari e significative del panorama musicale contemporaneo attraverso la sua arte ci ha riportato i profumi, i sapori e le atmosfere rarefatte o impetuose, oltrepassando i confini geografici e i generi musicali, inanellando sonorità che partono dagli abissi più profondi per raggiungere le vette più elevate. Avvolto dalla musica della sua terra d’origine, fin dai primi anni di vita, Dhafer nella nativa Tunisia ha incorporato le modulazioni della musica islamica, vivendola, rivivendola e riproponendola con grande spiritualità, senza esclusione di eccessi impetuosi; musica araba e musica contemporanea si fondono in un mix avvolgente di tradizione e futuro! Il concerto inaugura il festival jazz emusica di Dhafer spazia nel jazz, ma si ispira all’intima musica da camera, guarda al rock, senza sdegnare la musica elettronica. Oltre al canto Dhafer è anche interprete all’oud, un liuto a manico corto, senza tasti, considerato il “Sultano” degli strumenti musicali tradizionali arabi ed il significato etimologico è ‘legno’, dal materiale con cui viene costruito. “ A Stresa Youssef si presenta con una band di musicisti giovani, il pianista Daniel García, il trombettista Lilian Mille, il bassista Swaéli Mbappée il percussionista Tao Ehrlich. Shiraz, titolo del concerto, è il nome della moglie di Youssef alla quale l’artista tunisino ha dedicato il suo ultimo lavoro discografico… “La musica riflette ciò che Shiraz pensa e sente”, come riportato dalle note di sala. La Musica vince sempre. Renzo...