REGIO METROPOLITANO – GIANANDREA NOSEDA DIRETTORE -Lingotto 15 nov.2021

REGIO METROPOLITANO – GIANANDREA NOSEDA DIRETTORE -Lingotto 15 nov.2021
Quando negli anni sì è seminato amore, anche se ci si allontana, quando si ritorna si raccoglie amore! Questo è successo all’Auditorium del Lingotto lunedì 15 novembre 2021 quando il Maestro Noseda che tornato sul podio dell’Orchestra del Regio è stato accolto con il caloroso amore che egli ha sempre riservato alla musica, ai suoi collaboratori, al suo pubblico! REGIO METROPOLITANO – GIANANDREA NOSEDA DIRETTORE Auditorium “G. Agnelli” – Lingotto Lunedì 15 Novembre 2021 ore 20.30 GIANANDREA NOSEDA direttore Andrea Secchi maestro del coro  Orchestra e Coro Teatro Regio Torino Johannes Brahms (1833-1897)  Nänie (Nenia)   per coro e orchestra op. 82 (1880-81)   Andante – Più sostenuto – Tempo I Bedřich Smetana (1824-1884)  Riccardo III  poema sinfonico op. 11 (1857-58)  Maestoso quasi andante Johannes Brahms  Gesang der Parzen (Canto delle Parche)  per coro e orchestra, op. 89 (1882)  Maestoso ——————— Antonín Dvořák (1841-1904)   Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 (B. 141) (1885) I. Allegro maestoso  II. Poco adagio  III. Scherzo: Vivace – Poco meno mosso  IV. Finale: Allegro   Dolcezza immediata! Ecco l’atmosfera che avvolge alle prime battute della Nenia di J. Brahms. Colpisce sempre la vitale e dinamica direzione di Gianadrea Noseda, che avvolto dall’emozione non perde l’attenzione e con il temperamento che lo ha portato sui podi più importanti, offre la maestosità della scrittura, raggiungendo vette di assoluta eccellenza e bellezza. L’incalzare ritmato del tamburo evidenzia ogni passaggio del coro diretto da Andrea Secchi. Il canto corale diviene celestiale,non per l’allocazione elevata, ma per la grande esperienza e forza che sa esprimere l’abbraccio musicale che la Nenia vuole realizzare: il canto funebre che piange la bellezza che deve morire con i versi eccelsi di F. Schiller. Con Riccardo III di B. Smetana ovviamente l’atmosfera cambia e dopo un attacco quasi minimalista, seppur profondo, la musica si evolve in un crescendo misurato che crea attesa, aspettative e sospensione, fin quando emerge il corpus della scrittura cerebrale frammista di spiritualità; con l’orchestra del Regio e Noseda la descrittività prende corpo ed ecco le esplosioni ed il sangue che scorrono tra visioni fantastiche che popolano gli incubi, frammiste ad esaltanti celebrazioni. Al maestoso Canto delle Parche di J.Brahms spicca davvero il canto con le contrapposizioni di timbro e tonalità con il profondo e scuro delle voci maschili, arricchite dall’argenteo femminile. La seconda parte del concerto prevede la Sinfonia n. 7 di A. Dvořák dove le danze la fanno da padrone ed il sinfonico si fonde con la tradizione popolare, dando vita ad un quadro fatto di forza e vigore non comuni, che espongono una grande ricchezza sinfonica intrisa di sentimento. La tempesta di emozioni di questa sinfonia ben si attaglia alla direzione di Noseda, abile a ricavare tutti i colori, i vapori e le suggestioni di una musica ipnotizzante. La Musica vince sempre. Renzo...

WHO’S CARLO COCCIA? Teatro Coccia Novara – 23 settembre 2018

WHO’S CARLO COCCIA? Teatro Coccia Novara – 23 settembre 2018
I migliori teatri di tradizione si stanno evolvendo con la creazione di Festivals  dedicati al compositore/autore cui è intitolato il teatro o che ha avuto i natali nella città coinvolta. Il Donizetti opera Festival a Bergamo sta crescendo vorticosamente e Novara, non certamente da meno, sta creando “Fuor di Coccia” un festival dedicato al compositore cui è intitolato il teatro ed anche qui si va alla riscoperta di opere inedite o poco conosciute. SINFONICA – WHO’S CARLO COCCIA? Direzione d’orchestra Gianna Fratta Orchestra Carlo Coccia in collaborazione con Conservatorio “Cantelli” di Novara Musiche di Carlo Coccia, Joseph Haydn, Lauro Rossi, Gioachino Rossini Con Alessandro Mormile, critico e storico musicale Partecipa Roberto Frigato, insegnante di organo e incaricato Biblioteca “Brera” SINFONICA E CAMERISTICA Riprendendo il filo rosso dalla premessa, gli attori della direzione artistica e musicale del teatro Coccia di Novara hanno lanciato una bellissima iniziativa, magari un po’ fuori dalle righe, ma per questo apprezzabile,  che è culminata con il concerto del 23 settembre con l’Orchestra Carlo Coccia in collaborazione con il Conservatorio Cantelli e la direzione della interessante e determinata Gianna Fratta. Già recentemente apprezzata in Nabucco si conferma attenta e precisa. La performance prevede due momenti di dialogo che vanno ad inquadrare meglio la figura di Carlo Coccia e ad informare gli spettatori della ricchezza della Biblioteca Brera, attraverso  gli interventi di  Alessandro Mormile, critico e storico musicale  e di Roberto Frigato, insegnante di organo e incaricato della  Biblioteca “Brera”. I due esperti, con affabilità e direi quasi familiarità si siedono sulla gradinata che porta al palco ed informalmente narrano delle peregrinazioni di Coccia da Napoli a mezza Europa, del suo rapporto con Paisiello e l’opera buffa.  Parlano poi dei  manoscritti autografi di musica sacra  che sono conservati in Cattedrale, dove fu maestro di Cappella per una trentina d’anni, mentre per un caso fortunato il famoso Requiem di Coccia è invece conservato presso la Biblioteca di Brera. Venendo al concerto  il brano introduttivo di Haydn  è celebrativo e trionfale, mentre nella Sinfonia in mi maggiore di Coccia si sono  apprezzati particolarmente i dialoghi tra i violoncelli ed i fiati che alzano il tono della sinfonia in un crescendo davvero fantasioso; forse influenzato da recenti ascolti, ma è parso di percepire un profumo di tempo di valzer o comunque musica adatta benissimo ad un balletto. La Sinfonia in re minore di Lauro Rossi esprime solennità e ariosità dai colori rossiniani e vaghi rimandi ad Hoffenbach: in ogni caso gradevole. Segue la sinfonia in sol maggiore sempre di Coccia che si è percepita quasi come una ouverture operistica, con chiare espressioni epocali, ma alla ricerca di una propria identità ed elegante liricità. La breve Sinfonia di Bologna di Rossini viene esaltata dai pizzicati in duetto con il flauto traverso, dai larghi poetici e dalla vivacità della scrittura. Un plauso al ‘Coccia’! La Musica vince sempre. Renzo...