Da Palermo…al mondo, non nascondendosi, ma contribuendo a sottolineare con la musica i volti dell’umanità! Giovanni Sollima con altri musicisti di valia ritorna allo Stresa Festival e lo impreziosisce. ZAPPA & ZAPPA Giovanni Sollima Vanni Moretto Il Pomo d’Oro WILD LOVE G. SOLLIMA, Intersong I FRANCESCO ZAPPA, Gran Sinfonia Concertata FRANK ZAPPA, Questi cazzi di piccione G. SOLLIMA, Aquilarco 7 “Rotating Dance” FRANCESCO ZAPPA, Trio op. 1 n 1 in sol maggiore G. SOLLIMA/FRANK ZAPPA, B flat Bop Flow FRANK ZAPPA, None of the above G. SOLLIMA, Aquilarco 5 “Leonardo’s Ornithopterus” VANNI MORETTO/FRANK ZAPPA, da Zappa’s Revenge: Atti I, II, III FRANK ZAPPA/G. SOLLIMA, Wild love Certamente sul palco dello Stresa Festival si sono avvicendati artisti di grande interesse e tra questi Giovanni Sollima considerato un gradito ritorno! Con Vanni Moretto ed il ‘Pomo d’Oro’ hanno proposto musica davvero interessante e coinvolgente. L’abbinamento tra le composizioni di Frank Zappa (1940-1993) e Francesco Zappa (1717-1803) intercalate con quelle degli stessi Sollima e Moretto è risultato vincente…ed avvincente. Sonorità insolite e curiose ed applausi e risate cadenzate inserite nella partitura, hanno creato un effetto attrattivo che ha stuzzicato la voglia di musica nuova e di arrangiamenti colti. Tra le varie composizioni di Sollima ricordo per tematiche il “Requiem per le vittime della mafia”, eseguita per la prima volta nella Cattedrale di Palermo ad un anno esatto dalla strage di Capaci e poi “Ellis Island” , presentata insieme ad Elisa! Queste opere non sono state parte del concerto allo Stresa festival, ma vale la pena citarle. L’altro compositore ed anche interprete nella serata allo Stresa Festival Hall è Vanni Moretto, direttore d’orchestra, compositore, violinista e contrabbassista, che ha collaborato con entità musicali di grande rilievo. Come Sollima può vantare una bella produzione discografica. Come di consueto l’efficacia de libro di sala induce a pubblicarne almeno uno stralcio ed in questo caso recita “ Frank e Francesco. Tutto comincia con un equivoco. Nei primi anni Ottanta Frank Zappa scopre il proprio cognome sul dizionario musicale New Grove appena uscito, ma la voce non parla di lui, bensì di un compositore milanese del Settecento quasi omonimo e praticamente sconosciuto.” Da questo omento Francesco viene scoperto e apprezzato grazie all’opera di Frank. A oltre quarant’anni di distanza dall’ideale incontro tra Frank e Francesco, l’ensemble ‘Il Pomo d’oro’ presenta questo progetto che ha notevolmente segnato la ricerca musicale ed ha favorito l’interesse per generi che sono apparentemente diametralmente opposti, ma che alla fine si congiungono nell’ideale finalità della musica: farsi amare ed aiutare ad amare, permettendo alla mente, durante l’ascolto, di librarsi al di sopra delle soventi difficili quotidianità La Musica vince sempre Renzo Bellardone foto dal Sito ZAPPA&ZAPPA – Stresa Festival Classica & Jazz Lago...
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