IL MATRIMONIO SEGRETO – Teatro Regio – Torino

IL MATRIMONIO SEGRETO – Teatro Regio – Torino

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Carolina e Paolino si amano ed in gran segreto  si sposano: una “fuitina”? Un colpo di testa? In ogni caso una storia buona per tutti i tempi ancor più in periodo di calo di matrimoni e di matrimoni in crisi.

George Colman the Elder  e  David Garrick  scrissero “The Clandestine Marriage” che ispirò Giovanni Bertati a redigere  il libretto su cui poi Domenico Cimarosa compose  il capolavoro che ancora oggi resta,  nel ventaglio delle opere buffe,  la seconda opera al mondo più amata, dopo “le Nozze di Figaro” di Mozart.

Il teatro Regio di Torino ha  messo in cartellone questo segretissimo matrimonio, con un cast eccellente  ed io che abito a meno di un’ora me lo potevo  lasciar sfuggire? Direi di no, altrimenti come avrei  poi potuto  raccontarlo agli amici di Palermomania?

TEATRO REGIO di TORINO   –    17 marzo 2013

“IL  MATRIMONIO  SEGRETO”

Libretto di  Giovanni Bertari  –  Musica di Domenico Cimarosa

Allestimento Teatro Regio in coproduzione con Opéra de Monte-Carlo

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Carolina – Barbara Bargnesi,  Geronimo – Paolo Bordogna,

Paolino – Emanuele d’Aguanno, Conte Robinson – Roberto de Candia,

Fidalma – Ciara Amarù, Elisetta – Erika Grimaldi,

Maestro al fortepiano –Giulio Laguzzi

Direttore dell’Orchestra del Teatro Regio  – Francesco Pasqualetti

Regia Michael Hampe- ripresa da Vittorio Borrelli, Scene -Jan Schulbach,

Costumi – Martin Rupprecht, Luci –Andrea Anfossi,

Direttore dell’Allestimento –Saverio Santoliquido.

Il 17 marzo in Italia si festeggia la ricorrenza dell’Unità d’Italia e per l’occasione il Teatro Regio di Torino ha esposto la bandiera italiana su tutti i palchi, dando un senso di festa ed un segno di appartenenza in  un momento di difficoltà economica e politica per la Nazione.

L’intricata vicenda de ‘Il Matrimonio Segreto’ è fatta di sotterfugi e malintesi, ma  si risolve in un lieto fine, come si conviene ad un’opera buffa talmente brillante che fin dalla sua prima assoluta nel 1792 al Burgtheater di Vienna registrò la ben nota richiesta di bis dell’intera opera  da parte del “non melomane”  Leopoldo II.

La messa in scena del teatro Regio è classica e vanta un cast di tutta adeguatezza:  Barbara Bargnesi offre un buon fraseggio con voce chiara e limpida dagli accenti brillanti; Chiara Amarù rende il personaggio di Fidalma con espressività attoriale ancorchè con buona resa di voce ben  timbrata;

L’affermato soprano Erika Grimaldi è altrettanto efficace e pertinente nel ruolo e sa abilmente gestire l’emissione con apprezzata gradevolezza e puntualità.

I ruoli maschili sono affidati a Emanuele d’Aguanno, preciso e piacevole.

Paolo Bordogna e Roberto De Candia rispettivamente nei panni di Geronimo e del Conte Robinson, si confermano interpreti di assoluta esperienza ed individuale attitudine ai ruoli brillanti ed anche in questa situazione hanno offerto al pubblico il divertimento atteso da un’opera buffa. L’eclettico basso Bordogna ha voce profonda con colori modulati sul rigo e sul personaggio e riesce anche in Geronimo a creare un personaggio esilarante; De Candia quale riconferma di ottimo baritono trae belle sfumature di colore riuscendo  ad incidere laddove la partitura o la situazione lo richiede; insieme creano gags e mimiche comiche, sicuri nella loro prestazione vocale..

Sul podio il Maestro Francesco Pasqualetti, che a dispetto della giovane età dimostra sicurezza e dirige (come già recentemente apprezzato in altre opere) con affabilità e signorile semplicità, riuscendo a lavorare “in armonia” con il palcoscenico e con l’ottima formazione orchestrale opportunamente  disegnata sulle valenze  acustiche della sala.

La Musica vince sempre.

Renzo Bellardone

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