TOSCA – Stresa Festival – La Palazzola – 24 luglio 2020

TOSCA – Stresa Festival – La Palazzola – 24 luglio 2020
Il coraggio dei nostri teatri e dei nostri festival italiani non si è fatto fermare da disposizioni cautelativamente restrittive ed hanno comunque saputo offrire al loro pubblico spettacoli e momenti di vita vissuta insieme: così anche lo Stresa Festival. Tosca TOSCA – Stresa Festival – La Palazzola – 24 luglio 2020 Direzione Morabeza Tosca,voceMassimoDeLorenzi,chitarraGiovannaFamulari,violoncelloepianoforteFabiaSalvucci,coriAlessia Salvucci, percussioni Questa sera si viaggia attraverso luoghi, spazi, strade di paesi diversi ad iniziare dalle assolate piazze del Sud: a tenerci per manoc’è TOSCA che dopo una minuziosa ricerca musicale offre al pubblico musica senza pareti e senza confini, però sotto lo stesso cielo del pentagramma. Si inizia con un canto popolare intermezzato da un parlato che racconta di luoghi vissuti e di incontri ricordati; poi il tamburello suonato dalla stessa Tosca con maestria e versatilità andando alla ricerca di sonorità particolari. Il viaggio racconta di paesaggi sempre uguali e sempre diversi con melodie, allegro impeto e intime riflessioni. Tosca non ha certo bisogno di presentazioni, a dal vivo è veramente un’artista completa che oltre a cantare suona, balla, coinvolge il pubblico a cantare e ballare. La voce è indubbiamente molto bella con colori passionali, ma ben definiti, frutto di salda tecnica ed orgoglio nella propria professione. Canta una canzone per lei composta da Ivano Fossati e con ‘Piazza Grande’ lancia un commovente ricordo  di Lucio Dalla.  La serietà di Tosca emerge quando riconosce il grande e buon lavoro dei suoi collaboratori e dà loro molto spazio e visibilità. Come non citare Giovanna Famulari al violoncello, pianoforte, voce, tastierino e tamburelli in un variopinto dipinto musicale. Le due sorelle Salvucci veramente interessanti: Fabia voce d’insieme con Tosca che con  tono più acuto esalta l’insieme della proposta e poi Alessia che con l’assolo di tamburello ha dato una nuova dimensione dell’utilizzo dello strumento popolare. Eclettico e decisamente virtuosistico l’unico uomo della formazione ovvero Massimo de Lorenzi alla chitarra.   Una festa gioiosa che ha rallegrato una fresca serata estiva sull’elegante lungolago di Stresa, con il pubblico (ovviamente distanziato) che in piedi balla e con Tosca canta ‘Cara Ninella, Ninozza, Ninà’ La Musica vince sempre Renzo...

Il Barbiere di Siviglia – TEATRO COCCIA – Cortile del Castello 29 luglio 2020

Il Barbiere di Siviglia – TEATRO COCCIA – Cortile del Castello 29 luglio 2020
Ebbene si, il nostro teatro di tradizione piemontese, ovvero il Coccia di  Novara,  con La Fondazione Teatro Coccia per l’Estate Novarese, non molla ed utilizzando l’ampio cortile del Castello, appronta un cartellone interessante; tra i titoli i evidenza il “Barbiere di Siviglia e pur rinunciando all’orchestra riesce ad offrire a serata piacevole e di livello. Il Barbiere di Siviglia – TEATRO COCCIA – Cortile del Castello 29 luglio 2020  IL BARBIERE DI SIVIGLIA Opera in due atti di Gioachino Rossini con Enrico Iviglia Il conte D’Almaviva Stefano Marchisio Don Bartolo Manuela Custer Rosina Gabriele Nani Figaro Alessandro Abis Don Basilio Ilaria Alida Quilico Berta Filippo Rotondo Fiorello/Un ufficiale direzione Accademia dei Mestieri d’Opera del Teatro Coccia AMO regia Renato Bonajuto assistente alla regia Lorenzo Lenzi Alba Pepe pianoforte Produzione Fondazione Teatro Coccia L’ouverture al pianoforte di Alba Pepe parte più con dolcezza intrigante che con briosità, salvo poi vivacizzarsi e mantenere un buon ritmo per l’itera opera pur con l’alterarsi di giovani direttori dell’Accademia AMO del Teatro Coccia. Classicamente appare su una  piazza di Siviglia,  Fiorello con la lanterna in mano,  interpretato con presenza e buona impostazione da Filippo Rotondo, che vedremo poi anche nei panni di un Ufficiale. Affermato interprete rossiniano è il brillante Enrico Iviglia, facile nelle variazioni e con vocalità sicura, che vivacemente interpreta il Conte d’Almaviva. Il Barbiere è l’opera più rappresentata al mondo e quindi è molto conosciuta ed anche il pubblico delle serate estive si attende le arie più conosciute e tra queste la celebre cavatina ‘Figaro qua..Hei Figaro….’ e per questo è un impegno forte per qualsiasi interprete del Barbiere. Gabriele Nani ha  al suo attivo diverse produzioni ed ancorchè giovane ha un vasto repertorio che gli consente spigliatezza e sicurezza nel ruolo che infatti interpreta con abilità, sfruttando la brillante presenza scenica e buona tecnica a supporto di bel timbro e  bel colore. Manuela Custer è Rosina, continuando così la sua tradizione rossiniana iniziata addirittura al debutto in ‘Elisabetta regina d’Inghilterra’ al Regio di Torino; interprete di riferimento è ben apprezzata anche nel Rossini serio, vedi ‘Tancredi’ e nella musica antica fino alla musica dei giorni nostri. In Rosina è sicura e facile nelle agilità ed appassiona il pubblico  con l’interpretazione delle arie attese con il suo timbro sicuro che sa spaziare elegantemente, grazie alla salda tecnica. Il giovanissimo Stefano Marchisio fa un deciso balzo in avanti con l’interpretazione super riuscita di Don Bartolo; sicuro sulla scena come con la voce, esprime un tono profondo ed un fraseggio purissimo: ‘A un dottore della mia sorte…’ lo interpreta con una abilità non comune che talvolta neppure i più affermati interpreti sanno eguagliare. Decisamente in ruolo, ha caratterizzato bene il personaggio. Alessandro Abis interpreta  Don Basilio in modo convincente e rende ‘la calunnia’ qualcosa di più di un semplice ‘venticello assai gentile’. Ilaria Alida Quilico è la simpaticissima  Berta che rende con una voce squillante e divertente, mentre Filippo Rotondo   prima Fiorello  e poi un ufficiale che interpreta simpaticamente e con voce profonda e sicura. Le difficoltà in tempo di Covid sono molte ed anche per la regia di Renato Bonaijuto non deve essere stato semplice realizzare uno spettacolo con le limitazioni imposte, ma ‘onore al merito’ ha saputo con pochi elementi quali i pannelli girevoli ricreare prima la piazza e poi l’interno della dimora di Bartolo, con la gag garbata tra il pubblico, degli ombrelli al temporale e quindi della scala portata al balcone e poi recuperata dall’incauto Don Bartolo ha fatto...

FRANCESCA GAZA – Palazzo Congressi Stresa 23 luglio 2020

FRANCESCA GAZA – Palazzo Congressi Stresa 23 luglio 2020
FRANCESCA GAZA – Palazzo Congressi Stresa 23 luglio 2020 Lilac for People  Francesca Gaza, voce, tastiere, arrangiamenti, composizioniJacopo Fagioli, tromba, flicornoFrancesco Panconesi, sax tenoreFederico D’Angelo, sax baritono, clarinetto bassoLorenzo Pellegrini, chitarra, voceLuca Sguera, tastiere, elettronicaAlessandro Mazzieri, basso elettrico, elettronicaMattia Galeotti, batteria Lilac for People è il progetto della cantante e compositrice Francesca Gaza, la quale racconta di viaggi sonori molto particolari che con contaminazioni elettroniche, pop e musica sintetizzata riesce a creare un’atmosfera d’ambiente e rendere la sua musica una sorta di Jazz da camera. L’ensemble è formato da amici ed ex compagni di studio, di conseguenza l’affiatamento e l’intesa sono  palpabili; ogni strumentista è singolarmente un valido artista con sensibilità decisamente affinate. Luca Sguera,suona su diverse  tastiere contemporaneamente riproducendo suoni in  elettronica; Francesco Panconesi al  sax tenore  e Alessandro Mazzieri al  basso elettrico e  elettronica emergono per carica interpretativa; Mattia Galeotti alla batteria non vuole imporre il suo strumento  come troppe volte succede ai batteristi, anzi si immerge nella totalità del suono d’insieme; Lorenzo Pellegrini chitarra e  voce sostiene armoniosamente e Jacopo Fagioli alla  tromba e  flicorno e virtuosistico, insieme a Federico D’Angelo ecletticamente al sax baritono e clarinetto basso che vive la musica con tutto sé stesso. L’inizio è soft e minimalista e da subito si ha l’idea dell’inconsueto, del nuovo con spirito di ricerca; a tratti i suoni sono così prolungati da evocare il basso continuo  sui cui si eleva la voce non comune di Francesca Gaza. Forse l’ascolto non è immediato, ma sicuramente è convincente e di li a poco si vive la musica insieme agli interpreti in un strana evocazione di suoni intimi frammisti a ricordi di terre esotiche  ed echi lontani. La voce e gli strumenti diventano sinuosi e voluttuosamente sensuali. Concerto decisamente interessante. La Musica vince sempre. Enzo...

TEATRO REGIO TORINO – ANTICIPAZIONI STAGIONE 2020-2021

TEATRO REGIO TORINO – ANTICIPAZIONI STAGIONE 2020-2021
Riceviamo e volentieri pubblichiamo le anticipazioni della Stagione 2020/2021 del Teatro Regio di Torino. E’ con particolare soddisfazione che si pubblica questa nota stampa, almeno per due motivi: l’uno perché è beneaugurante vista la situazione Covid 19 nel mondo e poi anche perché l’annuncio di stagione esce proprio nel giorno in cui la Sindaca Chiara Appendino è stata ascoltata dai magistrati circa la vicenda noir che riguarda l’ex sovrintendente Graziosi e l’impuntamento della stessa Appendino a richiedere il commissariamento del teatro. Questo significherebbe un declassamento del teatro  italiano che fino a qualche anno fa vantava il maggior numero di presenze e, con Noseda e Vergnano, delle belle tournèe all over the world che avevano portato il Teatro ad essere conosciuto ed amato ovunque. Un applauso a Sebastian Schwarz per il coraggio, la professionalità e la voglia di innovare proponendo titoli inusuali per sale come il Regio che porteranno nuovo pubblico, invoglieranno i giovani e favoriranno la lucentezza del teatro. ANTICIPAZIONI STAGIONE 2020-2021 14 titoli, di cui 5 nuovi allestimenti e 5 opere mai rappresentate al Regio Debutto all’opera per l’archistar Santiago Calatrava «Esistono tanti modi per raccontare il teatro d’opera entro la cornice narrativa di una storia. Il punto di partenza ideale che ho scelto per la mia prima Stagione al Regio sarà la grande varietà di linguaggi estetici che genera l’incontro dello spettacolo lirico con la regia teatrale, nel rispetto della tradizione o nella ricerca della contemporaneità. Essendo per vocazione e studio un musicista, non metto assolutamente in secondo piano l’interpretazione musicale, ma ho pensato che – per fornire alcune anticipazioni sulla prossima Stagione – potessimo partire da quello che i registi creeranno sul palcoscenico». Con queste parole il Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro Regio, Sebastian F. Schwarz, presenta in anteprima il fil rouge sotteso alla Stagione 2020-2021 con cui il Teatro Regio rialzerà il sipario a novembre, dopo il concerto d’apertura della Stagione sinfonica con l’Orchestra e Coro Teatro Regio Torino diretti dal maestro Stefano Montanari il 28 ottobre. Un itinerario di respiro internazionale con nuove produzioni e allestimenti inediti, proposti da importanti firme registiche, che spazierà dal Settecento viennese di Mozart, Salieri e Gassmann al contemporaneo inglese Adès, passando per i grandi classici del repertorio italiano, francese e mitteleuropeo dell’Otto-Novecento. Il nuovo cartellone sarà composto da 14 titoli, di cui 5 nuovi allestimenti e 5 opere mai rappresentate al Regio come La scuola de’ gelosi di Salieri, La finta semplice di Mozart, L’opera seria di Gassmann, I dialoghi delle Carmelitane di Poulenc e Powder Her Face di Adès. La messinscena degli spettacoli sarà affidata ad affermati registi di differenti generazioni e sensibilità, fra cui Barrie Kosky, Sophie Hunter, Christof Loy, Francesco Micheli, Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi – per la prima volta ospiti del Regio – e Laurent Pelly, Gabriele Lavia e Lorenzo Mariani, che ci hanno accompagnato in diverse stagioni. Protagonista di un atteso debutto operistico l’archistar Santiago Calatrava, che immaginerà l’allestimento de I dialoghi delle Carmelitane. A inaugurare la Stagione 2020-2021 sarà Jenůfa di Janáček, assente dal nostro palcoscenico da ben 50 anni. Nel segno della continuità con la Stagione 2019-2020, interrotta lo scorso marzo a causa dell’emergenza sanitaria, saranno finalmente portati in scena: il nuovo allestimento de La bohème di Puccini, laPassione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach e Don Pasquale di Donizetti, storica produzione “Made in Regio”, insieme a Un ballo in maschera di Verdi, che ottenne uno straordinario successo nella tournée in Giappone del 2013. Infine, mentre in teatro si svolgeranno dei lavori, abbiamo programmato un ciclo estivo en plein air dedicato a tre celebri titoli del melodramma italiano quali La traviata di Verdi, Il barbiere di Siviglia di Rossini e Pagliacci di Leoncavallo, prodotti dal Regio nelle scorse stagioni e rappresentati nel nuovo spazio...

FELLINI JAZZ – Midsummer Concerts-Stresa Festival 2020

FELLINI JAZZ – Midsummer Concerts-Stresa Festival 2020
STRESA FESTIVAL 2020 – MIDSUMMER CONCERTS Stresa – Lungo lago La Palazzola 18 luglio 2020-07-19 fellinijazz Omaggio a Federico Fellini ENRICO PIERANUNZI TRIO Enrico Pieranunzi –pianoforte Luca Bulgarelli – contrabbasso Mauro Beggio – batteria In presenza di varie misure di sicurezza dettate dal rispetto delle norme imposte  a causa del Covid 19, Lo STRESA FESTIVAL  ha messo in piedi un cartellone di tutto rispetto e di grandi contenuti. Sabato 18 luglio, la prima serata dei Midsummer Concerts, ha visto la partecipazione di Enrico Pieranunzi Trio, nella suggestiva cornice del Lungo Lago La Palazzola con vista lago e Isola Bella. Il programma, particolarmente ricco di ritmo, poesia ed eclettici virtuosismi racconta Fellini attraverso le musiche di Nino Rota, fil rouge nella produzione felliniana. Enrico Pieranunzi con la simpatica semplicità che lo contraddistingue, ha raccontato aneddoti e ricordi presentando i vari brani, a cominciare dal primo, ovvero il tema da ‘I Vitelloni’ del 1953 dove si può dire che ha visto la luce il genio creativo del Maestro.  Poi il Trio interpreta i due temi dal ‘Bidone’ che, titolo premonitore, non ha avuto fortuna ed è stato considerato un vero flop, mentre la musica con ritmo incalzante   il primo branco e con accenti poetici il secondo, è rimasta tra le belle composizioni di Rota. Enrico Pieranunzi al pianoforte è davvero bravissimo ed ascoltandolo,  non ci si accorge che il tempo scorre, ma anche gli altri due artisti sono di notevole levatura ed in perfetta simbiosi la puntualità di Mauro Beggio alla batteria che vive con sicura professionalità, ben si unisce alla voce profonda del contrabbasso virtuosistico suonato da Luca Bulgarelli. La carrellata di successi propone poi ‘Le notti di Cabiria’ con un ricordo a Giulietta Masina, sceneggiatura scritta a quattro mani da Fellini con Ennio Flaiano, che si sono gettati a descrivere un volto delle notti romane. Dopo la citazione del primo premio Oscar, ecco che Pieranunzi annuncia il tema da ‘La Strada’ che valse al maestro il secondo  Oscar: a due voci, pianoforte e contrabbasso viene estrapolato lo straordinario tema musicali con delle improvvisazioni magistrali, che anticipano la dedica di un valzer e poi ‘Amarcord’ che diventa evocativamente commovente cui segue il capolavoro de ‘La dolce Vita’. La serata molto piacevole, con anche un delicato ricordo di Ennio Morricone,  e di altissimo livello interpretativo  ha dato agli spettatori entusiasti la speranza di poter tornare a vivere le intime emozioni della musica condividendo con gli altri uno sguardo di soddisfazione e di gioia per  essere ancora insieme ed insieme vivere la musica. La Musica vince sempre. Renzo...

LEҪONS DES TÉNÈBRES (Paris 1714)

LEҪONS DES TÉNÈBRES (Paris 1714)
LEҪONS DES TÉNÈBRES (Paris 1714) Franҫois Couperin Caroline Mutel e Karine Deshayes Le Nouveaux Caractères  – Sébastien d’Herin   Le Nouveaux Caractères è stata fondata nel 2006 da Caroline Mutel e Sébastien D’Herin protagonisti in questo cd inciso per Glossa, che vanta esecuzioni con strumenti storici privilegiando un repertorio barocco attraverso l’opera e diverse forme musicali d’ispirazione teatrale cercando di valorizzare il piacere dell’invenzione e del reincontro. Il direttore e clavicembalista d’Herin infatti è eclettico interprete che grazie ad una forte tempra caratteriale riesce a liberare sonorità scevre da imposizioni e consuetudini che non gli si addicono, andando invece alla ricerca della riscoperta del suono in una sorta di nuovo incontro, di sconosciute teatralità. Karine Deshayes mezzosoprano, affermata interprete d’opera, vanta diverse esibizioni in particolare in Francia dove infatti è conosciuta come una delle grandi figure dell’arte lirica francese, ma nota in tutto il mondo, ricordando partecipazioni anche al Metropolitan di New York.  Con il suo canto esprime tecnica solida ed accorgimenti acuti per la respirazione che le consente una emissione controllata, favorendo lo spirito del barocco francese, con un carattere interpretativo di assoluto rilievo. E’ rilevante la sua rafforzativa partecipazione e sostegno alle interpretazioni del  Nouveaux Caractères.   Caroline Mutel, dopo un master in Radio-Francia si aggrega all’Opéra National de Lyon dove ha iniziato a salire sul palco come solista ed acquistando fama da essere invitata in diversi Festival in Francia ed all’ester.  Apprezzata per l’ampiezza della sua voce e il suo impegno scenico, interpreta sia eroine mozartiane che il grande repertorio lirico da Bizet a Wagner. Cofondatrice del Nouveaux Caractères  è un soprano dalla voce fresca e primaverile che non si ritrae nell’offrire colorazioni scintillanti. Passionale in equilibrio con lo stile barocco porge le parole con grazia ed al tempo stesso con chiaro fraseggio e sicura fermezza. Queste LEҪONS DES TÉNÈBRES danno l’opportunità di offrire variazioni accorate e sensibili coinvolgimenti con la dolcezza interpretativa al cembalo. La Musica vince sempre. Renzo...

ARENA DI VERONA 2020

ARENA DI VERONA 2020
L’Arena di Verona è Opera,  spettacolo,  moltitudine di gente,  atmosfera…e mille altre sensazioni. Per chi può è già un’emozione alla presentazione della stagione consultare il cartellone con la propria agenda e cercare di riuscire ad incastrare almeno uno spettacolo, ed è bello farlo in compagnia. Purtroppo questo Covid 19 ha dettato le regole per troppe situazioni e quindi con rammarico pubblico questa informazione dal sito www.arena.it ARENA DI VERONA 2020 Servizio FIRST CLASS 2021 per gli spettatori  2020 INFORMAZIONI GENERALI È con rammarico che comunichiamo ai nostri spettatori e a tutti gli appassionati che purtroppo anche nella Fase 2 del periodo di contenimento del Coronavirus rimangono vietati i pubblici spettacoli e quindi le relative prove. Ad oggi dunque è divenuto oggettivamente impossibile per ordine dell’autorità e per forza maggiore allestire gli spettacoli programmati nel festival 2020. Il Festival 2021 della Fondazione Arena di Verona presenterà le produzioni originalmente previste nel Festival 2020 con l’aggiunta di ulteriori eventi di altissima levatura. HAI UN BIGLIETTO 2020? Fondazione Arena ha pensato quindi innanzitutto a tutelare tutti gli 80.000 spettatori affezionati che hanno già acquistato il biglietto per la Stagione 2020 e che fin da oggi potranno ottenere tutte le informazioni necessarie consultando il nostro sito internet arena.it o scrivendo all’indirizzo ServizioClienti@geticket.it o telefonando allo 0458005151. LA PRELAZIONE ‘FIRST CLASS’ PER IL 2021 Dal 15 maggio al 14 giugno per tutti coloro già in possesso di biglietto 2020 sarà disponibile un servizio di prelazione ‘first class’, in collaborazione con Unicredit, attraverso sito, mail o telefono  Durante questo mese tutti i possessori di un biglietto 2020 potranno:– Assicurarsi per primi i migliori posti del Festival 2021 alla stessa tariffa con cui hanno acquistato il 2020, rimanendo validi tutti gli sconti ricevuti fino a oggi. – Cambiare titolo, posto e giorno della settimana. – Scegliendo un posto di valore equivalente, ricevere subito il proprio biglietto 2021 VUOI CAMBIARE POSTO? Coloro i quali invece vorranno fare un upgrade di posto o un cambio verso una tariffa minore potranno farlo subito per poi ricevere il biglietto dal 15 luglio. VUOI ASPETTARE? Per coloro che non vorranno usufruire della prelazione, dal 15 giugno, secondo le disposizioni che saranno emanate dal Governo, sarà attiva la procedura di emissione dei voucher sul sito arena.it. Le condizioni relative ai voucher saranno rese disponibili sul sito arena.it dal 14 maggio. VUOI DONARE? Sempre dal 15 maggio sarà inoltre possibile donare il valore del proprio biglietto in favore dell’attività della Fondazione. VUOI ACQUISTARE IL 2021? Dal 15 luglio invece sarà disponibile per tutti la vendita dei biglietti 2021.  Le condizioni per i tour operator e per le agenzie di viaggio saranno comunicate direttamente ai partner del festival. I VANTAGGI PER CHI SCEGLIE LA PRELAZIONE Sappiamo che oggi è difficile programmare per il 2021 in uno scenario di grande incertezza. Quello che chiediamo al nostro pubblico è di aiutarci a costruire un futuro di speranza per tutti i lavoratori della Fondazione e per il teatro che rappresenta l’identità operistica popolare dell’Italia. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per guardare insieme con fiducia al domani.Riassumendo tutti i vantaggi del servizio di prelazione “First Class”: Mantieni la stessa tariffa del biglietto 2020 (a parità di serata – incluse tutte le tariffe speciali) Puoi scegliere il posto migliore prima di tutti gli altriServizio first class realizzato in collaborazione con UniCredit per garantire ai clienti un’assistenza dedicata per la procedura di cambio del biglietto Tante modalità di contatto: mail ServizioClienti@geticket.it, call center 0458005151, in biglietteria con il supporto di un operatore (non appena le condizioni sanitarie permetteranno la riapertura) Sono possibili tutti...

IL ROF LANCIA “DOMANDE ALL’OPERA” 6 maggio 2020

IL ROF LANCIA “DOMANDE ALL’OPERA” 6 maggio 2020
Questa responsabile ‘fermata obbligatoria’ per emergenza sanitaria ha solleticato la fantasia di tutto il mondo teatrale ed anche il mondo dell’Opera. Ognuno si ingegna ad inventare delle soluzioni per mantenere il filo diretto con il pubblico e mantenere vivo il teatro e l’opera. Dal Rossini Opera Festival, con prudenziale speranza per l’edizione 2020, mi giunge questo comunicato stampa, con una nota di Giacomo Mariotti Ufficio Stampa Rof: “Buongiorno Renzo,anche Pesaro, finalmente, sta tornando alla normalità: è stata durissima.Sul tema ROF 2020 siamo, come tutti, in attesa delle disposizioni ministeriali.Abbiamo formulato una serie di ipotesi, e prenderemo la nostra decisione sulla base delle norme di sicurezza che ci verranno indicate. Per ora è impossibile dire di più.A presto, un caro saluto” IL ROF LANCIA “DOMANDE ALL’OPERA”Nuovo progetto didattico online del festival rossinianoPrenderà il via venerdì 8 maggio “Domande all’opera”, nuovo progetto didattico online che si inserisce nell’ambito dell’attività educativa del ROF Crescendo per Rossini.Domande all’opera è realizzato assieme a Bravopera e Fondazione G. Rossini, in collaborazione con Unitel e Ricordi e con il patrocinio del Comune di Pesaro.Il progetto capovolge il normale percorso educativo che parte dalla spiegazione del titolo in generale e si conclude con la visione dello spettacolo. Stavolta si inizierà subito dall’analisi di alcuni estratti video dell’opera, di cui saranno illustrati via via gli aspetti tecnici: il progetto non si basa su uno schema predefinito e rigido ma sulle possibili spontanee domande che la visione dello spettacolo lirico suscita. La prima opera analizzata sarà L’Italiana in Algeri, sulla base del travolgente allestimento curato al ROF 2013 da Davide Livermore (scene e luci di Nicolas Bovey, costumi di Gianluca Falaschi), con la direzione di José Ramón Encinar, alla guida di un brillantissimo cast (Anna Goryachova, Alex Esposito, Yijie Shi, Davide Luciano, Mario Cassi, Mariangela Sicilia, Raffaella Lupinacci) e dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna.L’iniziativa si rivolge agli alunni delle scuole di II grado e dei giovani adulti fino a comprendere tutti coloro che, seppure a conoscenza di cosa sia l’opera lirica, non ne conoscono i meccanismi e le tecnicità. Il progetto nasce per una fruizione online e cerca il suo pubblico sia attraverso il canale tradizionale degli insegnanti e delle scuole, sia attraverso i social media per trovare maggiore interattività.Il calendario del progetto, articolato in cinque sezioni di tre giorni ciascuna, prevede per ognuna di esse la pubblicazione sui social media di un breve video con domande e risposte brevi e la contemporanea pubblicazione sul sito web di uno schema pdf interattivo con le risposte più estese alle domande proposte nel video. Il giorno seguente si procederà alla raccolta di altre domande e richieste da parte del pubblico sui social media. Il terzo giorno verrà realizzata un’intervista con un artista o professionista dell’opera che risponderà a queste domande. Il progetto si concluderà con la trasmissione in streaming dello spettacolo integrale sabato 30 maggio alle 20 sul sul sito web del ROF. È previsto un kit per i professori che volessero usare il materiale per approfondire ulteriormente l’argomento con i propri studenti, con saggi critici, spiegazioni dettagliate, libretto dell’opera. Tutto il materiale sarà disponibile sui social media e sul sito del Festival.Link alla pagina del sito dedicata al progetto: https://www.rossinioperafestival.it/domande-allopera/Link al video dedicato a “Cruda sorte”: https://www.youtube.com/watch?v=I01yflTRYno&feature=youtu.bePesaro, 6 maggio...

Il Teatro Regio di Torino al tempo del Lockdown 2020

Il Teatro Regio di Torino al tempo del Lockdown 2020
Il Teatro Regio di Torino è veramente effervescente e pur con le restrizioni imposte dal responsabile Lockdown, ha ideato diverse iniziative volte a mantenere vivo il rapporto con il pubblico e l’interesse che lo stesso nutre per l’Opera in teatro. Ecco che nel  75° Anniversario della Liberazione d’Italia, avvenuta il 25 aprile 1945, il Teatro Regio Torino dedica al ricordo delle donne e degli uomini che lottarono per la libertà l’Inno delle nazioni (1862) di Giuseppe Verdi. Eseguita nel 2010 dall’Orchestra e Coro del Teatro Regio diretti da Gianandrea Noseda con il tenore Francesco Meli in veste di solista, la pagina verdiana è un omaggio all’Italia risorgimentale che nella rilettura di Arturo Toscanini del 1943 si caricò di nuove ispirazioni, diventando messaggio di rinascita per il Paese in lotta contro il nazifascismo. Per  la Giornata mondiale della Terra viene invece proposta La Pastorale di Beethoven nell’esecuzione dell’Orchestra del Regio diretta da Giandrea Noseda. Altre iniziative prestigiosa è stata #operaonthesofa ovvero vedere o rivedere delle belle produzioni comodamente seduti sul sofà di casa; a questo riguardo ricordiamo che con Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino, sono state trasmesse Manon Lescaut, Musica di Giacomo Puccini, con interpreti principali María José Siri, Gregory Kunde, Dalibor Jenis, Carlo Lepore, Direttore d’orchestra Gianandrea Noseda, Regia Vittorio Borrelli; Faust Musica di Charles Gounod, Interpreti principali Charles Castronovo, Ildar Abdrazakov, Irina Lungu, Direttore d’orchestra Gianandrea Noseda, Regia, scene e costumi Stefano Poda; Il barbiere di Siviglia, Musica di Gioachino Rossini, Interpreti principali Antonino Siragusa, Marco Filippo Romano, Chiara Amarù, Roberto de Candia, Nicola Ulivieri, Direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti, Regia Vittorio Borrelli; La Sonnambula, Musica di Vincenzo Bellini, Interpreti principali Ekaterina Sadovnikova, Antonino Siragusa, Nicola Ulivieri, Direttore d’orchestra Renato Balsadonna, Regia Mauro Avogadro; Agnese, Musica di Ferdinando Paer, Interpreti principali María Rey-Joly, Markus Werba, Edgardo Rocha, Filippo Morace, Direttore d’orchestra Diego Fasolis, Regia Leo Muscato; L’italiana in Algeri, Musica di Gioachino Rossini, Interpreti principali Martina Belli, Xabier Anduaga, Carlo Lepore, Paolo Bordogna, Sara Blanch, Direttore d’orchestra Alessandro De Marchi, Regia Vittorio Borrelli; Violanta, Musica di Erich Wolfgang Korngold, Interpreti principali Annemarie Kremer, Michael Kupfer-Radecky, Norman Reinhardt, Peter Sonn, Soula Parassidis, Anna Maria Chiuri, Direttore d’orchestra Pinchas Stainberg, Regia Pier Luigi Pizzi; Il matrimonio segreto, Musica di Domenico Cimarosa, interpreti principali Carolina Lippo, Marco Filippo Romano, Alasdair Kent, Markus Werba, Monica Bacelli, Eleonora Bellocci, Direttore d’orchestra Nikolas Nägele, Regia Pier Luigi Pizzi; Nabucco, Musica di Giuseppe Verdi, Interpreti principali Giovanni Meoni, Csilla Boross, Ştefan Pop, Riccardo Zanellato, Enkelejda Shkosa, Direttore d’orchestra Donato Renzetti, Regia Andrea Cigni. IL Teatro Regio però non si è fermato qui ed infatti leggendo sul sito del teatro www.teatroregio.torino.it  si possono trovare tutte le info  ha lanciato : #LOperaTiSomiglia si ispira alla campagna di comunicazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo “L’arte ti somiglia” nell’ambito di #ArtYouReady, in rete con i musei italiani, che rende accessibile e fruibile il patrimonio artistico italiano. Partecipare a #LOperaTiSomiglia è molto facile e divertente perché si tratta molto semplicemente di un gioco. Scegli la tua opera preferita o il tuo personaggio d’opera preferito Cerca cose che hai in casa per vestirti e dare vita al titolo o al personaggio che hai scelto Ricrea l’opera, il personaggio e scatta una foto Condividila con #LOperaTiSomiglia e #teatroregiotorino, e tagga il Regio su Facebook, Instagram e Twitter Noi ricondivideremo la tua Opera! Nella gallery sui social abbiamo pubblicato immagini di alcuni dei titoli più noti, per darvi qualche spunto. Il gioco ora è nelle vostre mani.   La Musica vince sempre   Renzo Bellardone 27 aprile...

Teatro Coccia, Novara al tempo del Lockdown 2020

Teatro Coccia, Novara al tempo del Lockdown 2020
Il teatro Coccia di Novara, unico teatro di tradizione del Piemonte, è sicuramente un teatro vivo e ricco di idee innovative e questa affermazione trova conferma anche nell’iniziativa di cui riporta il sottostante comunicato stampa, che per motivi personali non sono riuscito a pubblicare prima, ma che merita ampia considerazione. Teatro Coccia, NovaraALIENATI, Opera Smart Workingprossimamente su www.fondazioneteatrococcia.it Una nuova produzione realizzata restando a casa e che si avvale dell’interazione con il pubblico   Novara, 20 aprile 2020. La modalità dello smart working applicata al teatro e alla lirica in particolare. Così nasce Alienati la prima Opera Smart Working ideata e prodotta da Fondazione Teatro Coccia. In questo periodo di sospensione forzata dell’attività teatrale, la direzione del teatro novarese ha riunito una task force di compositori, autori, registi, cantanti per dare vita a un lavoro inedito che trae spunto dall’isolamento casalingo per generare connessioni.   Alienati è la storia di un gruppo di personaggi cui è richiesto, a causa di un’invasione – naturalmente aliena – di restare a casa, ma questo avvertimento genera inevitabilmente reazioni inaspettate da parte di tutti. Snodo di quasi tutti i racconti è uno psicologo che tiene le redini della vita di una nutrizionista, salutista vegana praticante yoga con lampade ayurvediche al sale accese h 24 perennemente stressata e tradita, a sua insaputa, dal marito; un ladro gentiluomo svaligiatore d’appartamento professionista, adesso n crisi per mancanza di lavoro e in cerca di evasione (in tutti i sensi); una bellissima donna single costantemente alla ricerca dell’anima gemella da coinvolgere in aperitivi prolungati (tentata dal fascino pericoloso del Ladro). Questi condividono intrecci di vite con una mamma insoddisfatta single e con l’hobby di distruggere le famiglie degli altri portando via i mariti, ma il tutto tenendo iperprotetta la sua angelica e pura figlioletta; un musicista, cantante, maestro di tutto ciò che ci può essere di musicale, seguito (poco) in rete da una enorme schiera di allievi, al 90% cinesi che non parlano l’italiano, ridotto a organizzare flashmob canori condominiali; uno chef, sedicente esperto di gastronomia, ma che in realtà si nutre di scatolame e junk food, non sapendo cucinare nulla; un avvocato di nome Garbugli, marito della nutrizionista e amante della rovina famiglie.   Particolarità dell’opera sta nella sua realizzazione artistica e creativa: i cinque compositori, Federico Biscione, Alberto Cara, Cristian Carrara, Federico Gon e Marco Taralli, hanno composto le arie per i protagonisti dell’opera condividendo a distanza suggestioni e mondi musicali. Il soggetto è stato affidato alla penna di Stefano Valanzuolo, Vincenzo De Vivo lo ha reso un libretto dal sapore divertente e a tratti irriverente. La magia di mettere insieme tutti questi elementi è nelle mani del regista Roberto Recchia, con il supporto di Federico Pelle, tecnico del suono che raccoglierà tutti i contributi audio li mixerà per dare profondità e chiarezza di suoni a un’orchestra virtuale. L’aspetto scenico e l’abbigliamento dei protagonisti saranno studiati da Giuseppe Palella.  Ma la novità di Alienati non è solo questa. Al pubblico che assisterà all’opera tramite il sito del Teatro Coccia www.fondazioneteatrococcia.it verrà data l’opportunità di scegliere il “destino” dei personaggi trovandosi di fronte a veri e propri bivi. La fruizione da casa rende gli spettatori anche protagonisti del racconto potendone decidere gli sviluppi.   Il cast di interpreti di questi personaggi alienati è formato da voci di altissima caratura e fama internazione: nel ruolo dello psicologo il baritono Alfonso Antoniozzi, la nutrizionista è il mezzosoprano Daniela Barcellona, il ladro gentiluomo è il basso baritono Nicola Ulivieri, la...