Die Zauberflöte – Teatro Regio di Torino 27 maggio 2017

Die Zauberflöte – Teatro Regio di Torino 27 maggio 2017
Stanchi di tutte le oppressioni quotidiane, di ritmi imposti, di visioni impossibili, di prevaricazioni psicologiche, ECCO che si rende necessaria la fuga verso l’immaginario, il favolistico, l’irreale che per il tempo di un’opera ci regala la libertà.   Teatro Regio di Torino 27 maggio  2017  IL FLAUTO MAGICO  –   Die Zauberflöte Singspiel in due atti di Emanuel Schikaneder Musica di Wolfgang Amadeus Mozart Personaggi Interpreti Pamina, figlia di Astrifiammante soprano Ekaterina Sadovnikova  Tamino tenore Alessandro Scotto di Luzio  Regina della Notte (Astrifiammante) soprano Olga Pudova Sarastro, gran sacerdote basso Antonio Di Matteo   Papageno, uccellatore baritono  Thomas Tatzl  Una vecchia (Papagena) soprano Elisabeth Breuer Prima dama della regina soprano Sabina von Walther Seconda dama della regina mezzosoprano Stefanie Irányi Terza dama della regina mezzosoprano Eva Vogel Monostatos, un moro tenore Cameron Becker Primo fanciullo voce bianca Valentina Escobar Secondo fanciullo voce bianca Lucrezia Piovano Terzo fanciullo voce bianca Giorgio Fidelio Oratore e Primo sacerdote basso Roberto Abbondanza Secondo sacerdote e Primo armigero tenore Cullen Gandy  Una voce e Secondo armigero basso Luciano Leoni Direttore d’orchestra Asher Fisch Regia Roberto Andò ripresa da Riccardino Massa Scene e luci Giovanni Carluccio Costumi Nanà Cecchi Maestro del coro Claudio Fenoglio   Orchestra e Coro del Teatro Regio Solisti del Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi”  Allestimento Teatro Regio [Produzione originale: Teatro Massimo di Palermo]       L’eterno duello tra il bene e il male nella favolistica opera mozartiana.   La  realizzazione semplice ed al tempo stesso imponente del regista Roberto Andò efficenta la narratività con qualche effetto ‘magico’ che stupisce e attrae anche lo spettatore più evoluto. Ripresa da Riccardino Massa, la regia diventa ancor più movimentata, grazie alle frequenti e gioiose  intrusioni tra il pubblico, coinvolto da tutto il cast, mentre Papageno si limita a ‘disturbare’ il direttore d’orchestra. Le scene di   Giovanni Carluccio, che disegna anche le luci e con le quali gioca a nascondino con gli interpreti ed il pubblico, sono quasi frutto dell’immaginario infantile o collettivo, rendendo il tutto di facile approccio. I  costumi firmati da Nanà Cecchi sono pienamente in linea con lo spirito dell’intera messa in scena, che, seppur la ricordiamo dal 2014, risulta ancora gradevole e permette una rilassante serata all’opera.   Asher Fisch dirige con sobrietà di gesto, ma resta molto concentrato e con i professori in buca crea un bel momento di musica ricco di atmosfere ed esaltazione delle ben note arie. Tamino incontra Alessandro Scotto di Luzio, che risulta gradevolmente ascoltabile, grazie ad un bel tono ed al rispetto dimostrato per lo spartito. Ekaterina Sadovnikova, in Pamina, è piaciuta per la  brillante voce dai toni morbidi, che sanno innalzarsi con facilità, mantenendo vividezza e colore. Sarastro ha la voce superba e coinvolgente di Antonio di Matteo, dalla forte presenza scenica. La regina della Notte è interpretata da Olga Pudova che affronta le coloriture con sicura definizione e fascinosa cristallinità. All’inizio dell’opera un cerchio si compone, scompone e ricompone   divenendo geometrico simbolo quasi esoterico, così come sarà poi per tutta la simbologia egizia.   Le tre dame ed i tre fanciulli, sono ben equilibrati vocalmente tra di loro e risultano gradevoli. Ancora interessante la scena dei fanciulli sospesi nella barca mentre  indicano la strada verso il palazzo di Sarastro ed apprezzabili tutti gli interpreti Il moro Monostatos è  vivacemente interpretato da Cameron Becker, simpaticamente impegnato nella seduzione di Pamina, mentre Roberto Abbondanza da voce e prestanza al primo sacerdote.   Papagena è interpretata da Elisabeth Breuer con l’agilità che il ruolo impone, sia vocalmente che ginnicamente in scena, soprattutto nella...

L’ELISIR d’AMORE – Teatro LUX – Gattinara – 8.4.2017

L’ELISIR d’AMORE – Teatro LUX – Gattinara – 8.4.2017
L’ELISIR d’AMORE – Teatro LUX – Gattinara Melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti Conduttore-presentatore Enrico Beruschi Adina                   -Eugenia Braynova Nemorino    -Alejandro Escobar Dulcamara  -Lorenzo Battagion Belcore       -Niccolò Scaccabarozzi Giannetta   -Elisa Ferrari Al pianoforte Roberto Santocchi Coro ‘Voci Amiche’ diretto da Filippo Daglia   La vicenda è nota e seppur la data della sua prima rappresentazione al teatro Cannobiana di Milano risalga al maggio del 1832, pare attuale, anzi attualissima! Due uomini innamorati della stessa donna, un filibustiere che spaccia qualche litro di vino per elisir che risolve tutti i mali e tutte le situazioni ed a completare l’opera  burle e inganni. Nella proposta del teatro Lux di Gattinara celebre città del vino, che porta il nome appunto di ‘Gattinara’, le scelte contingenti optano per la realizzazione in costume, ma con il solo accompagnamento del pianoforte che ben esaltato da Roberto Santocchi, non ha tolto vivacità al melodramma giocoso. La scena è un solare paesaggio diì campagna con sullo sfondo la cascina del villaggio e sul campo alcune balle di fieno; i costumi di scena sono di taglio classico ed anche i movimenti scenici rispecchiano la tradizione. Il cast è costituito da professionisti provenienti da teatri del calibro della Scala o del Regio di Torino  ed infatti le attese non vanno deluse; la riduzione dell’opera non risulta molto tagliata e la narrazione dei fatti da parte di un sempre brillante Enrico Beruschi crea momenti di forte ilarità tra un pubblico fortemente coinvolto dalle passeggiate in platea dell’attore: le battute sono circa le ‘fedeltà’ e le ‘felicità’ matrimoniali, piuttosto che per i piccoli e grandi inganni… Eugenia Braynova   è un’armoniosa e civettuola Adina con una bella voce potente e limpida che sa utilizzare facilmente sia negli acuti, che nei toni più ambrati. Buona e spigliata attrice tiene il palco con sicurezza e con il sorriso tra una movenza seduttrice ed un amoreggiar spensierato.   Nemorino incontra la voce ben timbrata  di Alejandro Escobar che alla ‘Furtiva lagrima’ strappa applausi a scena aperta, ma che anche durante l’intera prestazione risulta localmente ben credibile  e per questo apprezzato. L’imbroglione dott. Dulcamara è interpretato da Lorenzo Battagion, spigliato attorialmente, quanto sicuro con la voce possente e timbricamente  rilevante; si destreggia tra un finto elisir e l’incasso di qualche fiorino coinvolgendo molto la platea con le modulazioni della voce e la forte carica interpretativa. Niccolò Scaccabarozzi dà voce al militare Belcore che con un piccolo stratagemma cerca di mettere fuori gioco l’avversario Nemorino; la voce risulta ferma e ben salda e la fisicità lo aiuta nell’interpretazione attoriale. Giannetta è interpretata da Elisa Ferrari che nell’assolo esprime il vivace carattere del personaggio con un bel piglio e voce gradevolmente timbrata. Il coro Voci Amiche è diretto dal brillante Filippo Daglia, sovente anche ‘spalla’ di Beruschi. La Musica vince sempre. Renzo...

INTRECCI d’ARTE e MUSICA – Accademia Perosi – Biella

INTRECCI  d’ARTE  e  MUSICA – Accademia Perosi – Biella
INTRECCI  d’ARTE  e  MUSICA – Accademia Perosi – Biella 7 Aprile 2017 – Palazzo Gromo Losa Concerto in collaborazione con la fondazione Clelio Angelino Massimiliano Genot – Pianoforte Licia Di Pillo – attrice   Dalla ‘Totentanz’ Franz Liszt, parafrasi sul dipinto “Il Trionfo della Morte” della maestro Buffalmacco incisivamente proposta dal vigoroso quanto sensibile pianista Massimiliano Genot, attraverso un intreccio tra arte e musica il gradevole concerto si è concluso con dolcezza con la Suite da ‘Lo schiaccianoci’ – Valzer dei Fiori di  Tchaikovsky. I brani ispirati al quadro ‘Sposalizio della Vergine’ di Raffaello Sanzio  piuttosto che “l’Inno al Papa” o “A la Chappelle Sistine” sono stati intervallati dalla fresca voce di Licia di Pillo che con accorte modulazioni ha raccontato, leggendo dal Vasari, di Michelangelo Buonarroti, piuttosto che del Papa Giulio secondo. Momento particolarmente toccante è risultato il melologo a cura dei due artisti sull’opera “Il Pensieroso” di Franz Liszt, dedicata al monumento funebre di Giuliano de Medici. La carica emotiva e la freschezza della Di Pillo hanno creato un valore aggiunto ricco di sfumature dolci seppur sovente ironiche quanto divertenti. Padronanza della scena e sicurezza interpretativa sono risultate il tratto evidenziante la parte vocale del concerto. Genot si è riconfermato professionista di alto livello che riversa sulla tastiera la sua passione per la musica e per la bellezza; la grande tecnica sommata all’indiscussa sensibilità creano un insieme di forza poetica e brillantezza stilistica che senza dubbio affascina. La Musica vince sempre. Renzo...

Stresa Festival 2017 – Comunicato stampa – English Version –

Stresa Festival 2017 – Comunicato stampa – English Version –
56th International Festival 18 July – 8 September 2017 Artistic Director Gianandrea Noseda Member of the European Festivals Association press@stresafestival.eu | 0323.31095 | www.stresafestival.eu   PRESS RELEASE Stresa, 28 March 2017 Music joins hands with the theater, dance, literature and the visual arts From 18 July to 8 September This year’s 56th edition of the Stresa Festival offers no less than 26 appointments, all linked by a single main theme, so exciting you won’t want to miss them! The most important festival on the shores of Lake Maggiore, while focused as always on music, opens up to new forms of expression each year and this year it blends various disciplines – theater, dance, and multimedial effects, projecting the originals of old films. A completely fresh new item in 2017 offers encounters with well-known Italian writers. This is all gathered under the magic banner of music – always the main feature of the Festival – presented in stunning historic settings that will arouse the thrill and emotion of entertainment in exclusive sites opened specially for the Festival. Music, dance, live and visual theater are all site-specific events in the Stresa Festival’s novel artistic program for 2017. More than 400 artistes will perform this summer, not just in the music, though music is the thread leading through the whole ample program. It is divided as usual into three parts: the Midsummer Jazz Concerts, Meditations in Music, and the main schedule, which Gianandrea Noseda has called ‘Encounters’. This is his 18th year as Artistic Director of the Festival. Encounters and Meditation in Music Three of the 20 Encounters are projects commissioned directly by the Festival, and these world premières are going to attract wide attention. The very first is the inaugural concert on 23 August at the Stresa Congress Palace, when the Sanpapié dance and theater company, which performed last year too, will put on its latest production, representing Stravinsky’s Histoire du soldat in dance, with the voice of Valter Malosti, a producer, actor and visual artist, who studies the ‘transversality’ of the arts. The Stresa Festival Ensemble that first evening will be conducted by Duncan Ward. This concert will start with songs by De Falla and Berio, with the soprano Alda Caiello. On 26 August at the Maggiore in Verbania, we shift to the shadow theater: Hamlet op. 32a (incidental music by Shostakovich) presented by alTREtracce, a Turin company that focuses on the fusion of various theatrical techniques with shadow theater. This evocative ‘dream language’ is backed by the voice of Olivia Manescalchi with Monica Luccisano’s drammaturgy and the Stresa Festival Orchestra conducted by Daniele Rustioni. In another theatrical encounter in Stresa on 31 August Francesco Frongia and Ferdinando Bruni, both wellknown producers on the contemporary theater scene, present Mussorgsky’s Pictures at an Exhibition, against spectacular new scenography. The pianist Alexander Romanovsky will introduce the evening with music by Schumann. Then, of course, the big orchestras will be back on stage at the Palazzo dei Congressi in Stresa. A new arrival is the Tonhalle-Orchester Zürich which on 27 August, with the pianist Francesco Piemontesi, offers a program of music by Brahms, Grieg and Elgar under the baton of Lionel Bringuier. Gianandrea Noseda will be back at the Festival in the first week of September, conducting two famous symphony orchestras. The London Symphony Orchestra, where he has been Guest Conductor since 2016, is here for the second year running, in response to widespread enthusiasm, with a program centered on Russian composers, Prokofiev...

STRESA FESTIVAL 2017 – Comunicato stampa

STRESA FESTIVAL 2017 – Comunicato stampa
Con l’arrivo della Primavera giungono anche le migliori notizie dal Lago maggiore ed in particolare dallo Stresa Festival alla sua 56° edizione. Molte le novità, molte le conferme, molta la voglia di vivere la musica in una delle più belle cornici al mondo ! Renzo Bellardone         56° Festival Internazionale 18 luglio – 8 settembre 2017 Direttore Artistico Gianandrea Noseda  press@stresafestival.eu | 0323.31095 | www.stresafestival.eu COMUNICATO STAMPA Stresa, 28 marzo 2017 La musica incontra il teatro, la danza, la letteratura e le arti visive Dal 18 luglio all’8 settembre Ventisei appuntamenti avvincenti e imperdibili, tanto diversi quanto legati da un intento comune, sono in programma per la 56ª edizione di Stresa Festival. Il più importante festival del lago Maggiore dedicato da sempre alla musica si apre ogni anno di più a nuove forme espressive attraverso la compresenza di varie discipline, quali il teatro e la danza, e l’utilizzo della multimedialità per la proiezione di video scenografie originali. Nel 2017 si aggiungono gli incontri letterari con affermati scrittori della scena contemporanea. Tutto questo si unisce alla magia della musica, che rimane l’elemento principale, nel contesto di luoghi storici di grande fascino per offrire agli spettatori un’esperienza unica ed emozionante: assistere a uno spettacolo in sedi esclusive aperte appositamente per il Festival. Musica, danza, physical theatre, teatro visuale ed eventi site specific sono protagonisti di questo rinnovamento artistico del Festival di Stresa. Sono oltre 400 i singoli protagonisti della prossima estate che non è più solo in musica, ma la musica diventa il filo conduttore che sottende all’ampia programmazione suddivisa nelle consuete tre sezioni: i Midsummer Jazz Concerts, le Meditazioni in Musica e la rassegna principale, quest’anno intitolata Incontri da Gianandrea Noseda che firma il programma per il suo diciottesimo anno come Direttore artistico. Incontri e Meditazioni in Musica Delle 20 serate in programma 3 sono dedicate a progetti commissionati direttamente dal Festival che presenta prime assolute di grande interesse: per la serata di apertura del 23 agosto a Palazzo dei Congressi di Stresa la compagnia Sanpapié, già ospite nel 2016, è l’autrice di una nuova produzione in cui la danza racconta Histoire du soldat di Stravinskij. Insieme troviamo la voce recitante di Valter Malosti, regista, attore e artista visivo profondamente attratto dalla ricerca sulla trasversalità delle arti, e Stresa Festival Ensemble diretta da Duncan Ward. Una prima parte prevede musiche di De Falla e Berio con il soprano Alda Caiello. Il 26 agosto al Maggiore è la volta del teatro delle ombre: Hamlet op. 32a (musiche di scena) di Šostakovič viene rappresentato da alTREtracce, compagnia torinese che concentra la sua ricerca sulla fusione tra le diverse tecniche teatrali con il teatro d’ombra. Il suo linguaggio onirico ed evocativo si fonde con la suggestiva voce recitante di Olivia Manescalchi per la drammaturgia di Monica Luccisano e con Stresa Festival Orchestra diretta da Daniele Rustioni. Si ritorna a Stresa il 31 agosto con Francesco Frongia e Ferdinando Bruni, tra i registi più affermati della scena contemporanea teatrale, che presentano una nuova spettacolare scenografia a supporto dell’esecuzione di Quadri di un’esposizione di Musorgskij. Sul palcoscenico anche Alexander Romanovsky al pianoforte che esegue una prima parte dedicata a Schumann. Tornano le grandi orchestre a Palazzo dei Congressi di Stresa: la novità è rappresentata dalla Tonhalle-Orchester Zürich che a fine agosto insieme al pianista Francesco Piemontesi propone un programma con musiche di Brahms, Grieg ed Elgar con la direzione di Lionel Bringuier. Gianandrea Noseda è impegnato durante la prima settimana di settembre...

STRESA FESTIVAL 2017 e i GIOVANI

STRESA FESTIVAL 2017 e i GIOVANI
Per chi come me vive la musica ed ogni forma di arte e cultura come fonte di benessere esistenziale   è inevitabile dare spazio e comunicare quanto il territorio fa per aiutare i giovani a vivere in alta dimensione spirituale fatta  di sensazioni belle ! L’arte e la cultura sono anche forte volano economico e proporre nuovi percorsi ai giovani è cercare anche di aiutarli nel loro percorso formativo volto ad una esistenza ricca e piena ! Renzo Bellardone 56° Festival Internazionale 18 luglio – 8 settembre 2017 Direttore Artistico Gianandrea Noseda press@stresafestival.eu  0323.31095  www.stresafestival.eu Stresa Festival e i giovani Le nuove generazioni sono il pubblico di domani. Per questo Stresa Festival da anni si rivolge ai ragazzi con l’obiettivo di coinvolgerli e renderli protagonisti di un’idea proprio a loro destinata. Nel 2015 è stato avviato un progetto triennale, che coinvolge ogni anno un plesso scolastico diverso, inteso a diffondere sempre più la cultura musicale sul territorio del Verbano Cusio Ossola: si tratta della donazione di strumenti per gli alunni degli indirizzi musicali. Il primo anno la donazione è stata rivolta all’Istituto Comprensivo di Omegna al quale è stato consegnato un pianoforte a coda alla presenza del Maestro Gianandrea Noseda, mentre nel 2016 l’attenzione si è concentrata sulla Scuola Media Statale Cadorna di Verbania alla quale sono stati consegnati un piano digitale, tre chitarre, un flauto, un violino, un violoncello e una tastiera durante un saggio finale e dopo due giorni di masterclass di direzione d’orchestra. Quest’anno la Scuola Media Statale di Domodossola, destinataria della donazione, ha in programma un laboratorio di soundpainting tenuto dal percussionista maestro Davide Merlino. L’attività sarà suddivisa in due parti, una corale e una strumentale, e si adopereranno i gesti del soundpainting e qualche spunto preso dal bodypercussion e contact improvisation. Il tutto sarà finalizzato ad uno spettacolo in programma per il mese di maggio in cui l’orchestra si muoverà, canterà e suonerà improvvisando, in modo guidato da un direttore, seguendo un canovaccio che prenderà forma durante gli incontri. Un rapporto privilegiato, quello con i giovani, che il Festival intende portare avanti anche al di fuori delle scuole attraverso altre forme di coinvolgimento: le vantaggiose agevolazioni sui biglietti per gli Under 26, le convenzioni con le associazioni che sul territorio propongono corsi di musica per ragazzi e, come novità di quest’anno, il progetto Erasmus –geocaching. Le Settimane Musicali di Stresa hanno stretto un accordo di partenariato con l’Istituto Professionale di Stato “Giuseppe Ravizza” di Novara per la collaborazione al progetto “Geocaching In and Out of the Classroom – Minds on the Move” . Il progetto, finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Erasmus plus, coinvolge alcuni Istituti scolastici di sette paesi: Italia, Francia, Grecia, Lituania, Polonia,Portogallo e Spagna. Esso mira a far conoscere e promuovere la pratica del Geocaching  (un tipo di caccia al tesoro realizzata con dispositivi informatici) come modalità di scoperta del territorio. Nell’ambito del progetto i diversi team nazionali realizzeranno dei laboratori per gli alunni delle rispettive scuole, li sperimenteranno e testeranno nel corso delle visite transnazionali. Il team dell’Istituto Ravizza di Novara si recherà nei luoghi in cui hanno sede i concerti del Festival e realizzerà schede ad hoc relative alle sedi degli eventi, al fine di coinvolgere nella realtà festivaliera le giovani generazioni utilizzando dispositivi comunicativi a loro più congeniali. Dal 1 luglio, partecipando all’iniziativa, i primi tra coloro che troveranno ciascuna delle cach dislocate nei luoghi del Festival vinceranno due ingressi gratuiti a testa per un concerto. Gli omaggi verranno consegnati mostrando o inviando in biglietteria la foto della cach trovata. Per maggiori info: www.stresafestival.eu    Viene nuovamente confermato l’impegno del Festival a favore dei giovani per facilitare la partecipazione ai concerti. I ragazzi Under 26 potranno usufruire dell’ ingresso agevolato ad ogni concerto di jazz e di classica con le due soluzioni create appositamente per loro: Music P@ss a € 10 per il singolo e Company P@ss  a € 5 a testa per un gruppo di quattro o più amici che si presentano...

MANON LESCAUT – Teatro Regio di Torino – 26 marzo 2017

MANON LESCAUT – Teatro Regio di Torino – 26 marzo 2017
La sera antecedente ‘Manon’ al Regio di Torino, mi trovavo a Santhià al concerto delle ‘4 Stagioni’ di Vivaldi eseguito dall’orchestra barocca ‘De Giardini’ con violino solista e maestro concertatore Eugenio Sacchetti; alla fine del concerto “atteggiandomi a conoscitore” commentavo con il pianista Massimiliano Genot che in Vivaldi già c’erano i Leitmotiv presenti poi nelle opere di Wagner, ma sentendo poi Puccini ecco che li ritrovo nella più alta espressione poetica ! MANON LESCAUT – Teatro Regio di Torino – 26 marzo 2017  Dramma lirico in quattro atti dal romanzo Histoire du chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut di Antoine François Prévost Musica di Giacomo Puccini   Personaggi Interpreti Manon Lescaut soprano María José Siri Il cavaliere Renato Des Grieux, studente tenore Gregory Kunde   Lescaut, sergente delle guardie del re baritono Dalibor Jenis Geronte di Ravoir, tesoriere generale basso Carlo Lepore Edmondo, studente tenore Francesco Marsiglia Il maestro di ballo tenore Saverio Pugliese Un musico mezzosoprano Clarissa Leonardi Un lampionaio tenore Cullen Gandy Un sergente degli arcieri e L’oste baritono Dario Giorgelè Un comandante di marina basso Cristian Saitta Un parrucchiere mimo Francesco Scalas Direttore d’orchestra Gianandrea Noseda Regia Vittorio Borrelli Scene Thierry Flamand Costumi Christian Gasc Luci Andrea Anfossi Movimenti mimici Anna Maria Bruzzese Assistente alla regia Piero Torciano Maestro del coro Claudio Fenoglio   Orchestra e Coro del Teatro Regio Allestimento Teatro Regio     MANON: un titolo una garanzia, che nella produzione torinese si avvalora con la presenza di artisti eccezionali, diretti da un eccezionale Gianandrea Noseda! L’inizio dell’opera è preceduto dalla lettura di un comunicato sindacale che invita tutti gli spettatori ed amanti del teatro e della cultura a tutto raggio, a sottoscrivere una petizione reperibile nel teatro stesso, volta a conservare i posti di lavoro  nei teatri  ed a preservare il futuro della cultura italiana! Tornando a parlare della superba direzione di Noseda  è inevitabile sottolineare la passione, l’attenzione, l’amore ed il rigore che lo stesso riversa sulla bacchetta alla ricerca della perfezione stilistica ed all’emozione pura; Noseda in Manon ha tratto pagine di sinfonia assoluta, esaltando la luminosità della partitura!  Puccini in Manon raggiunge vette eccellenti  ed  ancorchè conosciute riescono sempre a scatenare emozioni e commozione, che pervadono platea e palco e Noseda, ai vertici della bravura, tocca punti di liricità e di toccante poesia da stravolgere anche gli animi più duri. Il Teatro Regio con Manon ha centrato un altro obiettivo, infatti l’opera è stata apprezzata in ogni suo aspetto: la regia di Vittorio Borrelli è attenta ai particolari e non lascia mai vuoti scenici, sfruttando al meglio le scene di Thierry Flamand fastose  e sicuramente realizzate più con sapienza che impiego di risorse, ma l’insieme risulta fulgido di ricchezza, fotografico all’imbarco delle prostitute  e poi deserticamente essenziale al finale. Le luci di Andrea Anfossi vengono utilizzate con la cautela che porta ad un sicuro effetto ed anche  i costumi di Christian Gasc sono belli. Venendo al canto riesce davvero difficile stabilire il podio, ma un accenno di riguardo lo riserverei a Gregory Kunde –lo studente Des Grieux- che in barba all’età offre un timbro fresco  ed espressioni arrotondate da incantare; il mio posto in teatro era in un palco, quindi a fondo sala, ma la sua voce, il suo fraseggio, il suo porgere dolcezza ed emozione mi sono arrivate come se fossi stato in prima fila. ‘Donna non vidi mai’, piuttosto che ‘Pazzo sono’  sono sinceramente da ricordare. Interprete di riferimento in molti ruoli, credo possa essere esempio ai più giovani colleghi, per l’arte nell’uso della voce. Bravissima anche Maria José...

Il BORGHESE GENTILUOMO -Teatro Coccia Novara 11 marzo 2017-

Il BORGHESE GENTILUOMO -Teatro Coccia Novara 11 marzo 2017-
Il BORGHESE GENTILUOMO -Teatro Coccia Novara 11 marzo 2017- Di Molière Con Emilio Solfrizzi E con Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari Costumi Sandra Cardini Regia di Armando Pugliese Produzione ErreTiTeatro30, Roberto Toni   Voler essere quello che non si è! Quanti personaggi, quante figure di tutti i tempi ed anche dei giorni nostri, vanno ad identificarsi in questo borghese che si atteggia a nobile parimenti a colui che ha in tasca quattro conoscenze abbozzate ed imita  goffamente, magari cercando grossolanamente di prevaricare colui che invece ‘conosce’ per davvero! E talvolta nella presunzione stolta si invidia e si cerca di banalizzare l’oggetto dell’invidia! Il signor Jourdain poveretto, vive una vita fasulla, ricca solo di illusioni e di invidie di chi è veramente, quello che lui vorrebbe essere e si potrebbe continuare all’infinito con osservazioni e paragoni fino all’esaurimento delle forze! La regia di Armando Pugliese con l’aiuto di Norma Martelli è davvero curata in ogni particolare, con dettagli che rimandano all’epoca della scrittura ed altri assolutamente contemporanei; il tempo della vicenda si colloca in una sorta di ‘cicli e ricicli storici’ con un ripetersi fino ad oggi di certi stolti comportamenti. La scena fissa realizzata da Andrea Taddei ben si attaglia sia alla commedia dell’arte che a rappresentazioni moderne con un testo ed ambientazioni riadattate al gusto corrente con intrusioni positive di mimiche e balletti. Interessanti le musiche di Antonio Sinagra che con le luci disegnate da Gaetano La Mela e le coreografie di Aurelio Gatti rendono vivace e  brillante la trasposizione coerente. Gli attori sono davvero bravi e coinvolgenti tutti quanti, ognuno davvero calato nel personaggio! Uno per tutti e tutti per uno, ma un accenno sentito va al mattatore Emilio Solfrizzi che fa dimenticare che la commedia sia stata scritta nel 1670, peraltro a soli tre anni dalla morte del grande Jean-Baptiste Poquelin (Parigi, 15 gennaio 1622 – Parigi, 17 febbraio 1673), in arte  Molière. Dal  maestro d’armi fino al filosofo è un avvicendarsi di simpatiche invenzioni teatrali, quali l’imitazione del raglio d’asino  all’emissione vocale per tentare un bel  ben fraseggiare ed un corretto  pronunciare le vocali, non meno divertente risulta il parodistico duello tra il Borghese e la comicissima cameriera. Caricaturalmente ci si imbatte in una scena a quattro voci che fa venire in mente un comico  quartetto rossiniano. Lavoro teatrale veramente gradito ed apprezzato dagli spettatori in sala. Renzo...

WUNDERKAMMER, o STANZE DELLE MERAVIGLIE! Verbania Pallanza – curatrice Marisa Cortese

WUNDERKAMMER, o STANZE DELLE MERAVIGLIE!  Verbania Pallanza – curatrice Marisa Cortese
WUNDERKAMMER o STANZE DELLE MERAVIGLIE! Mercoledì 25 gennaio si è inaugurato a Villa Giulia a Verbania-Pallanza un ciclo di mostre personali che vedrà coinvolti circa centocinquanta tra artiste ed artisti. L’iniziativa culturale, progettata e curata da Marisa Cortese, vedrà ,oltre all’esposizione delle opere, il succeddersi di workshop, performance e conferenze che permetteranno alle visitatrici e ai visitatori di accostarsi all’arte contemporanea in modo attivo. Così scrive Marisa Cortese per Siviera: “ Villa Giulia appare a tutti noi come una prestigiosa location adatta per eventi di prestigio: abbiamo pensato per questo di considerarla come un contenitore mutevole e multiuso che sa vestirsi da sera all’occorrenza e più sobriamente per eventi più comuni. Le Wunderkammern o Stanze delle Meraviglie, già conosciute in Europa come luoghi di raccolta di diverse preziosità artistiche, ci hanno ispirato un progetto originale: quello di racchiudere in questo scrigno tecniche e stili diversificati e tutti di livello. Mercoledì 15 febbraio alle ore 17,00 apertura della quarta settimana de “Le Stanze delle Meraviglie” mostra di arte contemporanea e non solo, allestita nella suggestiva location di Villa Giulia di Verbania. L’ evento, curato da Marisa Cortese per l’Associazione Siviera con il Patrocinio del Comune di Verbania, sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica. In questa penultima settimana sarà possibile ammirare nella Stanza delle Abilità in Genio le opere degli Artisti degli atelier pubblici e privati dei servizi alla persona della Città di Torino in dialogo con quelle del Centro Salute Mentale della ASL di Verbania. Inoltre: -al piano nobile: Stanza delle Di/Stanze Prossime con Tea Taramino, Enzo Bodinizzo, Linda Zappetelli, Paolo De Piccoli, la Stanza del Feltro con Maria Cristina Tebaldi, la Stanza dei Giochi di Luce con Hiroaki Asahara e Maria Cecilia Serafino, la Stanza della Pop Art con opere di Andy Warhol a cura di Paola Bertolazzi, la Stanza della Letteratura con la Libreria Alberti. -Al piano primo: la Stanza WunderFashion e Nero di Seppia con Anna D’Andrea, Marta Cortese e Anna e Marta Gianinetti, la Stanza del Naturale/Artificiale con Piero Gilardi, la Stanza delle Forme della Scrittura con Chen Li, Claudio Benzoni, Emily Joe, Alfonso Lentini, la Stanza della Fotografia con Giampiero Marchiori, la Stanza Cera-una-Volta con Carla Santeni, la Stanza dei Non Insediati: dalle Radici al Volo con Aura Serena Granadei. -Al piano secondo: la Stanza dell’Amore Solo per Amore con Beatrix Schaeren, la Stanza dell’ Acquerello con Carla Chiaberta e Valerio Barabino, la Stanza della Scultura con Mavi Ferrando, la Stanza Metro Cubo con il Gruppo Migma, e nella Stanza dell’Igloo Panoramico il KrystalCocktailBistrot proposto dal Bar Villa Giulia. La quarta settimana è quella che finalmente ho potuto visitare !!! Dopo una carrellata di 15o opere di Dalì a Pisa la scorsa settimana, in questa domenica 19 febbraio 2017 un salto al lago Maggiore per un tuffo nell’arte contemporanea a cura dell’amica Marisa Cortese! Qualche foto (amatoriale) per dare almeno l’idea ! L’arte vince sempre !   per uno scherzo contemporaneamente invito a ‘scoprire...

AURORE MUSICALI – TORINO

Programma settimanale delle AURORE  MUSICALI – lezioni concerto per capire  e  amare  la  Musica, a cura dell’Educatorio  della Provvidenza Una Stagione di grande musica classica, lirica e strumentale, arricchita da un brindisi finale in compagnia dei protagonisti delle serate Auditorium dell’Educatorio della Provvidenza, Corso Gen. Govone, 16/A Torino, Tel. 011-595292 Ingresso € 5, fino ad esaurimento posti  Apertura Auditorium Ore 20.20  Inizio Concerti ore 20.45  Locale climatizzato, Accesso Disabili       Lunedì  27 FEBBRAIO 2017   MUSICA E CINEMA Umberto De Marchi, Pianoforte solista   Direzione Artistica: Antonella Lo...
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