Intervista a SILVIA BELTRAMI e MARCO FILIPPO ROMANO

Intervista a SILVIA BELTRAMI e MARCO FILIPPO ROMANO

Quando e come hai capito che la musica è entrata in te e tu ti sei lasciato/a rapire?

Marco: Premetto che nella mia famiglia nessuno è un musicista, mia madre si meravigliò quando all’età di 8 anni chiesi  per il mio compleanno un violino in regalo, ero stato rapito dalle “quattro stagioni” di Vivaldi, ma dopo una breve parentesi durata 2 anni lasciai perdere. La musica tornó nella mia vita a 14 anni con la scoperta del mondo delle bande musicali, da li l’amore per il corno lo studio in conservatorio e poi all’età di 21 anni l’incontro con la lirica e la consapevolezza della mia voce… Direi lo stravolgimento della mia vita.

Silvia: la musica ha sempre fatto parte della mia vita. Fin da bambina infatti, mio padre (ex prima tromba del Teatro Comunale di Bologna ora in pensione) mi avvicino’ allo studio del pianoforte. Durante l’adolescenza partecipai a svariati concorsi canori di musica leggera e composi un brano dal titolo “Quella certa ora del giorno”, di cui conservo ancora oggi il demo registrato a Milano dalla Signora Caterina Caselli.

La folgorazione per il canto lirico e il Teatro d’opera segui’ qualche anno piu’ tardi, dopo aver assistito ad una recita del Faust di Gounod.

La tua prima lezione di musica?

Marco: Le mie prime 3 lezioni di musica, perchè divido la mia vita musicale appunto in tre fasi…

8 anni l’incontro con il violino e con la mia maestra Martina, ricordo che le lezioni erano molto noiose…

14 anni e l’incontro con il prof. Di Ventra, personaggio eccentrico maresciallo dei Carabinieri e suonatore di qualunque strumento, una figura che porteró sempre nel cuore.

21 anni e l’incontro con la mia maestra Elisabeth Smith, ero tesissimo non avevo mai fatto un vocalizzo e quell’ora era interminabile da quel giorno il 12 febbraio del 2003 non ho mai perso una settimana senza la sua guida, fino a quando la carriera mi ha portato via da Palermo.

Silvia: Ricordo con piacere la mia prima lezione di canto dal mezzosoprano Luana Pellegrineschi, l’insegnante con cui mi sono formata tecnicamente e con la quale ho mantenuto negli anni un rapporto non solo professionale ma anche di amicizia.

La tua “prima volta” sul palcoscenico?

Marco: Come dimenticare il mio debutto, era il 19 marzo del 2004 e mi trovavo al teatro Manoel della Valletta a Malta, l’opera era “Le nozze di Figaro” ed io ero Antonio. La cosa più divertente che ricordo e che ruppi una sedia in scena e dopo la mia uscita quella sedia era fondamentale per la regia, i colleghi non sapevano come fare ma tutti la presero a ridere…

Silvia: Il debutto in teatro e’ avvenuto nel gennaio 2004 con l’opera “Midsummer night’s dream” di B.Britten rappresentata nei Teatri del circuito lirico toscano (Pisa, Lucca, Livorno), io interpretavo il ruolo di Hermia. Ricordo con piacere questa produzione, uno spettacolo magico per costumi ed effetti scenografici firmati dal geniale Lindsay Kemp.

Una delle  tue “ultime volte” sul palcoscenico, che ricordi con affetto?

Marco: Un bellissimo ricordo, la Matilde di Shabran a Pesaro 2012, una bellissima opera con colleghi straordinari e con il caro Michele Mariotti, un giovane e preparatissimo direttore.

Silvia:  in Germania per il Festspiele in Halle, il Festival dedicato ad Handel con l’oratorio “La Resurrezione” rappresentato in forma scenica, dove interpretavo Maria di Cleofe. Partecipare ad una produzione barocca, dalla regia minimalista e dalla scenografia avveniristica e’ stato molto interessante per me e mi ha fatto scoprire un nuovo modo di fare teatro.

Hai recentemente realizzato un  tuo sogno nel cassetto?

Marco: Assolutamente si, con  il debutto nel ruolo di Don Pasquale, ruolo a cui ambiscono tutti i “buffi”. E stato a  Monaco di Baviera nel bellissimo teatro Cuvilles, proprio il teatro per cui  Mozart scrisse alcuni capolavori. Sicuramente è stato  impegnativo tutto il lavoro, perchè Don Pasquale è un personaggio pieno di sfaccettature, ma quanta soddisfazione!!

Silvia: In autunno ho debuttato  il ruolo di Amneris nell’Aida di G.Verdi al Teatro Filarmonico di Verona. Amneris e’ un grande ruolo, un grande personaggio, una grande sfida.

Un tuo bel momento di vita artistica o personale?

Marco: Credo che il più bel momento di vita artistica e personale è stata una bellissima produzione di Viaggio a Reims a Piacenza con la regia di Rosetta Cucchi, io interpretavo Don Profondo e li ho conosciuto mia moglie la quale interpretava Melibea, ecco perchè ricorderò questa bellissima produzione tutta la vita.

Silvia: Sicuramente uno dei momenti che ricordo con piu’ affetto, e’ il debutto nel ruolo di Isabella nella Italiana in Algeri al Teatro Campoamor di Oviedo (ruolo che adoro e che tornero’ a interpretare a Pechino nel 2013) a fianco di mio marito che vestiva i panni di Taddeo.

Qual’è uno dei tuoi divertimenti preferiti?

Marco: La  musica ruba tantissimo tempo alla nostra vita ma nei momenti di relax mi piace andare al cinema e fare shopping…

Silvia: Amo viaggiare non solo per lavoro ma anche per conoscere posti e culture diverse

Proprio agganciandomi allultima risposta di Silvia, circa i viaggi, mi pare che ultimamente di viaggi di lavoro ne abbiate fatti veramente tanti: mi dedicate ancora un momento per raccontarmi dei vostri ultimi successi europei e dei prossimi appuntamenti italiani??????

Marco : in Europa saremo entrambi impegnati al Rossini Festival di Wildbad festival cui siamo molto affezionati – dove canterò nello Chalet di Adam e poi fra i diversi impegni italiani prossimamente sarò a Venezia con il debutto di Slook nella Cambiale di Matrimonio  di Rossini e poi mi piace ricordare Dulcamara al Maggio Musicale Fiorentino.

Silvia: a Wildbad sarò impegnata nel Guglielmo Tell e poi in Italia al Teatro Regio di Torino in Traviata, continuando le recite di Falstaff a Graz.

A conclusione..facciamo un po di gossip tra di voi?

Chi dorme di più?    Che mangia di più?  E perché no? Un bel pettegolezzo delluno sullaltra e viceversa !!

Marco: chi dorme di più? Marco!   Chi mangia di più? Marco!

E Silvia, pur stando attenta alla linea è una buonissima forchetta ed una cuoca eccellente !!!!Un pettegolezzo su di lei??? Non lho mai vista uscire di casa senza un filo di trucco.è fissata!!!!!!

Silvia: Beh circa il  dormire e mangiare eh si!!!! si!!! Proprio Marco! E vuoi che ti confidi  una  sua mania??? E terribilmente fissato con la pulizia delle stoviglie.le ricontrolla una ad una..

Grazie della simpatica e frizzante intervista ed arrivederci dunque in Italia,

Marco a Venezia e Firenze  e Silvia a Torino con un grande e doppio in bocca al lupo ad una delle più belle e simpatiche coppie del teatro dopera italiano !

Renzo Bellardone


Silvia Beltrami Inizia a studiare canto lirico con il M° Luana Pellegrineschi. Si diploma a pieni voti al Conservatorio «Arrigo Boito» di Parma, dove consegue anche la laurea di II livello in discipline musicali. Si perfeziona con il tenore William Matteuzzi. Attualmente è allieva della Signora Raina Kabaivanska. Giovane mezzosoprano, vince il premio della giuria al Concorso lirico internazionale «Anselmo Colzani» a Budrio (BO) e il primo premio assoluto al Concorso internazionale «Camillo De Nardis» a Orsogna (Chieti). Al Concorso a ruoli «Città Lirica Opera Studio» vince inoltre il ruolo di HERMIA nella produzione di A Midsummer Night’s Dream di Benjamin Britten, ruolo con il quale debutta nei teatri di Pisa, Lucca e Livorno. Grazie alla vittoria del «55° Concorso Internazionale Giovani Cantanti Lirici D’Europa As.Li.Co.» canta CHARLOTTE nel Werther di J. Massenet, opera rappresentata sotto la direzione del M° Jean Luc Tingaud nei teatri di Pavia, Brescia, Como, Cremona, Bolzano e Ravenna. E’ la miglior interprete femminile al Concorso Lirico Internazionale «Città di Bologna» ed è vincitrice del Premio Franchini alla IX edizione del «Concorso Lirico Internazionale Spiros Argiris» di Sarzana. Tra i suoi impegni più recenti la MARCHESA MELIBEA ne Il viaggio a Reims di G. Rossini con la regia di Rosetta Cucchi, presso il Teatro Municipale di Piacenza,Teatro Rossini di Lugo,Teatro Verdi di Busseto e Alfieri di Asti e il Teatro Real di Madrid con la regia di Emilio Sagi, SUZUKI nella Madama Butterfly al Teatro Comunale di Bologna e LA MESSAGGERA nello spettacolo «De L’Ombre Eterne» tratto dall’Orfeo di C. Monteverdi presso i Teatri di Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Bologna. Interpreta inoltre ZITA nel Gianni Schicchi di G. Puccini con la direzione d’orchestra del M° Beltrami e la regia di Andrea Cigni nei Teatri del Circuito Lombardo, SUZY/LOLETTE ne La Rondine di G. Puccini, condotta dal M° José Cura e PIPPO nella Gazza Ladra, diretta dal M° Sonoda, regia di D. Michieletto per la Fondazione Teatro Comunale di Bologna. CHARLOTTE nel Werther di J. Massenet, diretta dal M° Keri-Lynn Wilson al Teatro Petruzzelli di Bari. Svolge intensa attività concertistica in duo con pianoforte. In qualità di solista, ha cantato PETITE MESSE SOLEMNELLE di G. Rossini presso la Biblioteca Storica della Basilica di San Francesco a Bologna, STABAT MATER di G. B. Pergolesi nella Chiesa di S. Giovanni in Monte (BO), accompagnata dall’orchestra d’archi «I Musici» dell’Accademia Filarmonica di Bologna, MESSA KV 337 di W. A. Mozart all’Auditorium di S. Cecilia a Roma, REQUIEM di Mozart al Duomo di Ferrara e si è esibita insieme alla prima tromba dell’orchestra S. Cecilia Marco Pierobon, nello spettacolo «Ricordando George Gershwin», accompagnata dall’Orchestra Fiati delle Marche al Teatro La Fenice di Senigallia (AN). E’ stata ISMENE in Siège de Corinthe di G.Rossini con la direzione d’orchestra del M° Jean Luc Tingaud e CARLOTTA in Adelina di Pietro Generali per il Festival “Rossini in Wildbad” condotta dal M° Giovanni Battista Rigon, NUTRICE in Inconorazione di Poppea di C.Monteverdi per il Teatro Campoamor di Oviedo e Arriaga di Bilbao con la direzione d’orchestra del M° Kenneth Weiss e la regia di Emilio Sagi, Mrs McLEAN in Susannah di Carlisle Floyd per il Teatro ABAO di Bilbao diretta dal M° John Mauceri e la regia di Robert Falls. Debutta il ruolo di CARMEN in Carmen di Georges Bizet presso il Glinka Opera and Ballet House di Magnitogorsk (Russia), successivamente interpreta il ruolo di DONNA ELVIRA in Don Giovanni di W.A.Mozart per il Festival “Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza” con la direzione d’orchestra del M° Giovanni Battista Rigon. Per il Festival Rossini in Wildbad è GELTRUDE nell’opera rara Il Noce di Benevento di G.Balducci per la regia di Nicola Berloffa e DORINA nel Ser Marcantonio (Don Pasquale) di S.Pavesi con la direzione d’orchestra del M° M.Spadano e la regia di Antonio Petris. Interpreta il ruolo di CARMEN nella Carmen di G.Bizet per il Festival “Lirica in Piazza” a Massa Marittima (GR), Pescara, Pordenone, condotta dal M° Claudio Maria Micheli e la regia di Renato Bonajuto. Debutta il ruolo di ISABELLA nell’Italiana in Algeri di G.Rossini al Teatro Campoamor di Oviedo diretta dal M° Andrés Juncos e la regia di Emilio Sagi. Tra i suoi ultimi impegni é MARGARITA nei Quattro Rusteghi di Wolf-Ferrari presso la Royal Liverpool Philarmonic Orchestra con la direzione d’orchestra del M° Vasily Petrenko e la regia di Bernard Rozet, CLEOFE nella Resurrezione di G.F.Handel in tournée con la Lautten Compagney di Berlino all’Handel Festspiele in Halle diretta dal M° Wolfgang Katschner e la regia di Kobie van Resburg. E’ MADDALENA nel Rigoletto di G.Verdi presso il Sarzana Opera Festival. Debutta il ruolo di AMNERIS nell’Aida di G.Verdi al Teatro Filarmonico di Verona diretta dal M° Fabio Mastrangelo. Ha inciso un cd monografico dedicato a Gioachino Rossini, edito da “Bongiovanni”.

 


Marco Filippo Romano nasce nel 1982 a Caltanissetta. Si diploma in corno al Conservatorio “Bellini” di Palermo. Studia canto con Elizabeth Lombardini Smith e si perfeziona con Romolo Guglielmo Gazzani e con Renato Bruson. Vincitore e finalista di importanti concorsi di canto internazionali è interprete di numerosi ruoli tra cui: Dulcamara ne L’Elisir d’amore di Donizetti al Teatro Manoel La Valletta a Malta, alla Fenice di Venezia,  al Festival di Taormina, al Teatro Politeama di Palermo, al Luglio Musicale Trapanese e al Festival di San Gimignano; Uberto ne La Serva padrona di Paisiello e Il Maestro ne Il Maestro di cappella di Cimarosa a Enna; Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia di Rossini a Savona, Lucca, Pescara e al Teatro Nazionale di Malta, Rovigo,  a Oviedo e Oslo; Don Gregorio in Tutti in maschera di Carlo Pedrotti produzione dell’Opera Giocosa di Savona al Teatro Sociale di Rovigo, Presto ne Les Mamelles di Tiresias di Poulenc al Teatro Verdi di Sassari; Don Magnifico ne La Cenerentola di Rossini nei Teatri del Circuito Lirico Lombardo; Vertigo in Pepito di Offenbach al Conservatorio di Novara; Dancairo in Carmen di Bizet al Teatro Carlo Coccia di Novara e al Teatro Sociale di Mantova; Taddeo ne L’Italiana in Algeri di Rossini al Teatro Municipale di Piacenza, al Comunale di Bologna, al Maggio Fioreentino e prossimamente al Teatro Regio di Torino,   È Don Profondo ne Il Viaggio a Reims di Rossini al Rossini Opera Festival di Pesaro, a Jesi e a Piacenza; è Don Gregorio in Tutti in maschera di Pedrotti e Bruschino Padre ne Il Signor Bruschino di Rossini al Festival di Wexford in Irlanda. Debutta con successo nel ruolo di Don Alfonso in Così fan tutte di Mozart alla Bayerische Staatsoper di Monaco; Intensa la partecipazione alla Matilde di Shabran al Rossini Opera Festival 2012 con la direzione di Mariotti; Prossimi ruoli saranno Mr Slook, ne La cambiale di matrimonio alla Fenice di Venezia, Taddeo ne l’Italiana in Algeri al Regio di Torino, Belcore ne l’Elisir d’amore ala Fenice di Venezia ed il Dott. Dulcamara  al Comunale di Firenze.

Renzo Bellardone

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