MITO Settembre Musica 2014 – Jubilate e Te Deum di HÄNDEL

MITO Settembre Musica 2014 – Jubilate e Te Deum di HÄNDEL

Torino Chiesa San Filippo –  20 settembre 2014

GEORG FRIEDRICH HÄNDEL

JUBILATE in re maggiore HWV 279 per la pace di Utrecht

TE DEUM in re maggiore HWV278 per la pace di Utrecht

Coro ed Orchestra dell’Accademia Stefano Tempia di Torino

Coro da Camera di Torino

Guido Maria Guida, direttore

Dario Tabbia, direttore del Coro

Alena Dantcheva, soprano

Rossella Giacchero, soprano

Elena Carzaniga, contralto

Giuseppe Maletto, tenore

Mauro Borgioni, basso

 san filippo 20.9

Con significato ben elevato, Sir Händel accettò di comporre queste musiche su commissione della Regina Anna in celebrazione della stipula della pace di Utrecht che segnava la fine della logorante guerra di Successione Spagnola.

Fuor di contenuto politico, ma osservando solo la scrittura musicale si evince anche in questo caso la grandezza del compositore.

L’Accademia Stefano Tempia con il proprio direttore Guido Maria Guida, unitamente una importante realtà del panorama musicale italiano, si sono accollati un non semplice impegno, trattandosi oltretutto di musica non “di repertorio”, che ha certamente richiesto studio approfondito.

guido guidaGuido Maria Guida alla direzione della ‘propria’ orchestra è stato chiaro, intellegibile e fortemente armonizzante. Senza perdersi in facili effetti, ha mantenuto una lettura attenta e consapevole. I Cori, diretti da Dario Tabbia , sono stati espressivi ed incisivi.

Le voci soliste: Alena Dancheva è risaltata per brillantezza e raffinatezze acquisite certamente nella predilezione per il canto rinascimentale e barocco; il soprano Rossella Giacchero intima e coinvolgente ha spaziato agevolmente tra i registri, offrendo bei colori. Il contralto Elena Carzaniga ha rivelato un timbro molto particolare e strada facendo ha realizzato una interpretazione dai bei colori e profondità emotive. Giuseppe Maletto,  ha scelto un’interpretazione intima, mentre il basso Mauro Borgioni è brillato per intensità, colore e timbricità possente.

La Musica vince sempre

Renzo Bellardone

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