Stresa festival 2022- Palacongressi 2 settebre. Mario Brunello, Ivano Battiston Stresa Festival Young

Stresa festival 2022- Palacongressi 2 settebre. Mario Brunello,  Ivano Battiston Stresa Festival Young

Tanto si è scritto circa le atmosfere avvolgenti che produce la Musica, ma la magia incantata che crea non è ancora stata codificata…

Stresa festival 2022- Palacongressi 2 settebre.

Mario Brunello,

Ivano Battiston

Stresa Festival Young

M. MARAIS, La Folia
J.S. BACH, Erbarme Dich
E. MORRICONE, Marco Polo; Per un pugno di dollari; Per le antiche scale; Playing love; Nuovo Cinema Paradiso
A. PONGILUPPI / AUTORI VARI, Dark
L. ALLEGRANZA / P. DONAGGIO, Don Matteo
A. PIAZZOLLA, Le Grand Tango

Mario Brunello, violoncello
Ivano Battiston, fisarmonica

Giacomo Arfacchia, clarinetto
Isabella Cambini, arpa
In collaborazione con Associazione Stresa Festival Young

Al termine del concerto Momento DiVino con l’azienda vinicola Proprietà Sperino di Lessona (BI)

Il Festival, va avanti…anzi ha delle belle e ambiziose speranze ed aspettative: è nata l’Associazione Stresa Festival Young che si sta adoprando con collaborazioni attive, individuazioni, suggerimenti con l’occhio dei ragazzi ricchi di volontà, amore, passione per la Musica e…la studiano !

Alcuni sono stati gli eventi direi di grande successo creati in collaborazione con i giovani ed anche il concerto a Palazzo dei Congressi (causa previsto maltempo il concerto si è trasferito dall’Isola Bella) si è concretizzato con scelte, arrangiamenti, ed esecuzioni dei giovani!

Il grande merito del direttore artistico Mario Brunello è di lasciare loro ampio spazio anche sul palco e questo serve da incoraggiamento, anzi stimolo allo studio ed alla carriera artistica.

Il Concerto in programma ha accontentato molti palati, ma credo abbia coinvolto tutti con i sentimenti, le vibrazioni e le magie create dagli interpreti. Alla fisarmonica Ivano Battiston h sapientemente utilizzato la dolcezza interpretativa quale mezzo di comunicazione e parimenti Mario Brunello, internazionalmente riconosciuto tra i più abili violoncellisti, ha creato momenti di alta interpretazione toccando le più intime corde degli animi.

Già con la Follia di Marais si è entrati in un mondo fantastico, raggiungendo poi apici più alti man mano, passando attraverso uno struggente Bach e poi Morricone dove grandi composizioni hanno incontrato grandi interpreti.

Al centro del concerto Giacomo Arfacchia al clarinetto e Isabella Cambini all’arpa hanno debuttato sul palco con ‘i grandi’ dando prova di stupefacente carica interpretativa e serietà da professionisti.

Commovente dalla prima all’ultima nota, la bellezza che la musica produce mi fa veramente ribadire che

La Musica vince sempre.

Renzo Bellardone.

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