Stresa Festival 2025 – DON GIOVANNI – Stresa Festival Hall 2 settembre

Stresa Festival 2025 – DON GIOVANNI – Stresa Festival Hall 2 settembre
Il Meteo ovviamente la fa da padrone su molte situazioni ed anche sulla programmazione di “Don Giovanni”, in precedenza calendarizzata all’Isola dei Pescatori in open air, ma prudenzialmente trasferita allo Stresa Festival Hall. Stresa festival 2025 – DON GIOVANNI – 2 settembre W.A. Mozart VoceAllOpera Don Giovanni: William Hernández / Gianmarco Durante (3 sett) Leporello: Vittorio Del Monte Don Ottavio: Riccardo Benlodi Donna Anna: Alessandra Rizzini Donna Elvira: Alessia Panza / Johanna Padula (3 sett) Il Commendatore: Emil Abdullaiev Masetto: Qiming Xie Zerlina: Martina Tragni Figuranti: Francesca Donati, Gian Luca Zanetta, Erika Chilò Scenografia: Francesca Donati Costumi: Sara Marcucci VenEthos Ensemble Giacomo Catana, violino Mauro Spinazzè, violino Francesco Lovato, viola Giulio Amerigo Galibariggi, fortepiano Massimo Raccanelli, violoncello e direttore Gianmaria Aliverta, regista Massimo Raccanelli, direzione musicale ramma giocoso in due atti Libretto di Lorenzo da Ponte La programmazione è basilare in ogni situazione e parlando di spettacoli pensati all’aperto, evidentemente ‘comanda’ il meteo. Per evidente prudenza anche per favorire le prove oltre che la messa in scena si è pensato giustamente di trasferire ‘Don Giovanni’ più al sicuro, ovvero allo Stresa Festival Hall. VoceallOpera con la regia di Gianmaria Aliverta innova nel rispetto ed avvalendosi di scenografia al minimo ed ensemble orchestrale ridotto, riesce nell’intento ed offre una bella serata! La scenografia, composto solo da elementi caratterizzanti ed identificanti il momento narrativo, è stata sufficiente per raccontare in modo brillante le vicende del dissoluto Don Giovanni: una serie di scatole che contenevano il celebre catalogo, le maschere, i palloncini e…le bare a fine spettacolo una per il commendatore e l’altra per Don Giovanni. Aliverta sa dare spazio all’azione, restando fedele alla partitura ed al libretto, innovando attraverso i costumi, le trasposizioni, i colori, la semplicità è la fedeltà concettuale. Per nulla ‘macabre’, ma addirittura divertente ha pensato a due bare per contenere il corpo del defunto commendatore ed accogliere poi Don Giovanni! Il pubblico è stato coinvolto e partecipe, grazie al fatto che molte scene avvenivano tra il pubblico amplificando e dettagliando il racconto. La globale linea di canto è stata buona e l’entusiasmo del pubblico ha sottolineato i momenti salienti dell’opera mozartiana. Tutti cantanti giovani con spirito di volontà ed espressione: bravi ! Gianmaria Aliverta, con la sua creazione VoceAllOpera porta sui palcoscenici ed in luoghi inusuali le sue realizzazioni che per lo spettatore diventano una full immersion nella vicenda, godendo dell’azione, delle voci, dei costumi…insomma il tutto dell’opera! VenEthos Ensemble, pur con un organico limitato è stato bravo a tenere una continuità di esecuzone e ascolto ed a sottolineare i brani clou, che il pubblico attende. Uno spettacolo immersivo dove ogni ruolo viene valorizzato grazie alla bravura di tutti. La Musica vince sempre. Renzo...

Stresa festival 2024 – TRIO CHAGALL – Stresa Festival Hall 1 settembre

Stresa festival 2024 – TRIO CHAGALL – Stresa Festival Hall  1 settembre
Un momento di grande Musica, offerto con allegria, vivacità e freschezza. Stresa festival 2024 – TRIO CHAGALL – Stresa Festival Hall 1 settembre Edoardo Grieco, violino Francesco Massimino, violoncello Lorenzo Nguyen, pianoforte J. HAYDN, Trio n. 27 in do magg. M. WEINBERG, Trio op. 24 in la min. F. MENDELSSOHN, Trio n. 1 in re min. op. 49 Un trio di giovanissimi musicisti brillanti e professionali, con grande comunicativa si sono esibiti sul palco dello Stresa Festival Hall. Haydn è stato interpretato con molta gioiosità rendendolo davvero gradevole all’ascolto, coinvolgendo parecchio. Di per sé l’ascolto di Mendelssohn è già più impegnativo per le frasi romantiche, ma lo spirito vivace del Trio Chagall ha mantenuto raffinatezza e energia. Per me la sorpresa è stato il ‘Trio n. 24’ di Weinberg, polacco di nascita ch ebbe una vita molto contrastata a causa degli eventi politici della sua epoca, che non gli impedì di esprimere le sue doti compositive. Il trio Chagall l’ha vissuto tra mimiche facciali e sguardi d’intesa esaltandone parti intriganti come i pizzicati. Quali bis hanno suonato la danza n.6 di Brahms ed un brano di Šostakovič, in onore alla grande amicizia con Weinberg. La Musica vince sempre. Renzo...

Stresa festival 2023 – Romeo, Giulietta e… Petruška -IsolaBella 30 agosto

Stresa festival 2023 – Romeo, Giulietta e… Petruška -IsolaBella 30 agosto
Credo che se si sommano Prokofe’v, Stravinskij, il tramonto sul lago maggiore e l’incanto delle Isole Borromee…forse il gioco è fatto e la magia suggestiva incanta ed incatena tutti! Stresa festival 2023 – Romeo, Giulietta e… Petruška -IsolaBella 30 agosto S. Prokof’ev, Romeo e Giulietta (1935, trascrizione di Fabrice Pierre, 2022) I. Stravinskij, Petruška (1911, trascrizione di Yuval Shapiro, 2020) Andrea Oliva, flauto Alessandro Carbonare, clarinetto Fabrice Pierre, arpa Mauro Loguercio, violino Francesco Pepicelli, violoncello Angelo Pepicelli, pianoforte In una sola incantevole serata, le due suite per balletto più conosciute e amate nella produzione novecentesca vengono eseguite in una sola sera Petruška con trascrizione del maestro israeliano Yuval Shapiro e Romeo e Giulietta con trascrizione di Fabrie Pierre; entrambi hanno saputo coniugare diversi elementi per ricreare un’atmosfera magica per i sei strumenti. «Il mio primo ricordo di Romeo e Giulietta di Prokof’ev è l’ascolto di un concerto negli anni settanta dell’Orchestra Nazionale della Radio a Parigi diretta da Sergiu Celibidache. Ero rimasto commosso dalla bellezza di questa musica, dai colori dell’orchestrazione, e naturalmente dalla bella trasposizione in musica della storia universale di Shakespeare. […] Il fatto che due strumenti a fiato, due ad arco e due “tastiere” mi sembrano come una piccola orchestra mi ha dato il desiderio di scrivere questa trascrizione per avere il piacere di suonarlo con i miei amici» (dal diario di Fabrice Pierre). I favolosi musicisti della serata hanno avuto la capacità di cogliere tutti gli elementi della scrittura di Prokof’ev intrisa di nostalgia e di desiderio di progresso sempre con un sorriso ironico; Il compositore ebbe l’occasione di conoscere l’altro autore della serata ovvero Straninskij “il rivoluzionario” della musica: tra i due scorreva una certa rivalità, ma nel concerto all’Isola non solo non è stata percepita, ma è stata vissuta come continuità. La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2023 – MATTEO MANCUSO 19 luglio

STRESA FESTIVAL 2023 – MATTEO MANCUSO 19 luglio
Tradizione e evoluzione: ecco le caratteristiche che un festival deve avere, qualsiasi sia il settore artistico prevalente. Lo Stresa Festival sta facendo questo, nel rispetto dei grandi della musica, dando spazio ai nuovi talenti emergenti! STRESA FESTIVAL 2023 . MATTEO MANCUSO. 19 Luglio Matteo Mancuso, chitarra Stefano India, basso Giuseppe Bruno, batteria Siciliano di nascita, esattamente palermitano, seppur giovanissimo MATTEO MANCUSO si è imposto all’attenzione del pubblico e soprattutto degli esperti internazionali del settore. Nel 2020 fonda il suo nuovo trio con Stefano India al basso e Giuseppe Bruno alla batteria, dando spazio anche alla sua vena compositiva con brani originali. Fin da giovanissimo ha suonato con i migliori musicisti siciliani, catturando l’attenzione e gli apprezzamenti dei più celebri chitarristi al mondo, grazie alla sua originale tecnica ed alla pulizia del suono che trae con grande virtuosismo ed evidente coinvolgimento. Nel suo viaggio musicale è accompagnato da due giovani come lui che sono decisamente all’altezza della situazione esprimendo bravura e tecnica salda nonostante la giovane età. Il concerto si snoda tra sonorità che richiamano il Medioriente, l’America e la nostra Europa ed ispirate ai grandi del jazz che hanno ispirato ed influenzato Mancuso ed il suo gruppo. Le note dello Stresa Festivale, tra l’altro riportano il commenti del grande Al Di Meola che ha detto di Mancuso: «Un talento assoluto: ci vorrebbero due o tre vite per imparare anche per uno come me a improvvisare così bene alla chitarra come lui».  Lo spettacolo si è avvalso di disegno luci accattivante che ha esaltato la Catapulta inserita nel fiabesco paesaggio del lago Maggiore dalla terrazza naturale con vista sull’Isola Bella. La Musica vince sempre. Renzo...

Un film per Il Cavaliere della Rosa Stresa Festival 2018 – Palazzo Congressi 4 settembre

Un film per Il Cavaliere della Rosa  Stresa Festival 2018 – Palazzo Congressi 4 settembre
L’iniziativa che si sta periodicamente perpetuando allo Stresa Festival è la riscoperta di pellicole del cinema del passato proiettate con la colonna sonora dal vivo. L’edizione 2018 prevede il capolavoro di Robert Wiene, prodotto dalla Pan-Film.   Un film per Il Cavaliere della Rosa Stresa Festival 2018 – Palazzo Congressi 4 settembre Decisamente commovente vedere questo film dei primi ‘900  con tutte le ingenuità di ripresa e di recitazione che gli occhi smaliziati di un secolo successivo alla realizzazione vedono. In ogni caso la chiarezza espositiva è eccezionale ed il pubblico è in grado di seguire perfettamente la vicenda. Molto apprezzata la regia ed alcune inquadrature sia d’insieme quali il gran ballo mascherato, come i primi piani degli amanti o dei tentativi goffi del barone. L’orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano esegue in modo perfetto e sincronizzato la partitura di Strauss, con il momento clou del celebre valzer.   La direzione è affidata al brillante Frank Strobel che ha riadattato l’arrangiamento di Bernard Thewes; il lavoro di perfetta sincronizzazione è stupefacente e solo un grande entusiasmo può essere il motore che ha azionato l’intera operazione. Lo stesso entusiasmo è stata la chiave di volta sul podio. Orchestra e direzione hanno estratto l’essenza dei profumi straussiani espandendoli su di un poubblico silenziosissimo ed affascinato. Questa operazione di film muto in bianco e nero del 1925 con orchestra dal vivo ha veramente segnato un grande punto che va ad aggiungersi agli altri dello Stresa Festival. La Musica vince sempre. Renzo...