Il CAMPANELLO e DEUZ HOMMES UN FEMME Donizetti Opera 2025 – Teatro Sociale 28 novembre

Il CAMPANELLO e DEUZ HOMMES UN FEMME Donizetti Opera 2025 – Teatro Sociale 28 novembre
Tra gli obiettivi che un Festival di caratura come il “Donizetti Opera” si impone c’è anche la divulgazione artistica creativa, tra i giovani e con i giovani ed ecco che la partecipazione de ‘La Bottega Donizetti’ fa onore alla stagione festivaliera bergamasca ed anche la scelta di proporre sovente opere praticamente dimenticate anche dai frequentatori del teatro d’opera, aumenta il fascino dell’ascolto e della totale fruizione, apparendo la ‘riproposizione’ come un fatto nuovo per le nostre orecchie Il CAMPANELLO e DEUZ HOMMES UN FEMME Donizetti Opera 2025 – Teatro Sociale 28 novembre IL CAMPANELLO Farsa in un atto Parole e musica di Gaetano Donizetti con recitativi di Salvadore Cammarano Prima rappresentazione della nuova versione: Napoli, Teatro del Fondo, 23 maggio 1837 Edizione critica a cura di Ilaria Narici © Casa Ricordi, Milano con la collaborazione e il contributo del Comune di Bergamo Cast  Direttore Enrico Pagano Regia Stefania Bonfadelli Scene Serena Rocco Costumi Valeria Donata Bettella Lighting design Fiammetta Baldiserri Assistente alle scene Marta Solari Assistente alle luci Veronica Varesi Monti Personaggi e interpreti Serafina Lucrezia Tacchi * Madama Rosa Eleonora de Prez * Don Annibale Pistacchio Pierpaolo Martella * Enrico Francesco Bossi * Spiridione Giovanni Dragano Orchestra Gli Originali Maestro al fortepiano Ugo Mahieux Coro dell’Accademia Teatro alla Scala Maestro del Coro Salvo Sgrò * Allievi della Bottega Donizetti DEUX HOMMES ET UNE FEMME Opéra-comique in un atto di Gustave Vaëz Musica di Gaetano Donizetti Prima rappresentazione: Parigi, Opéra-Comique, 7 maggio 1860 (come Rita, ou Le mari battu) Edizione critica a cura di Paolo A. Rossini, con la collaborazione di Francesco Bellotto © Casa Ricordi, Milano con la collaborazione e il contributo della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo Direttore Enrico Pagano Regia Stefania Bonfadelli Scene Serena Rocco Costumi Valeria Donata Bettella Lighting design Fiammetta Baldiserri Assistente alle scene Marta Solari Assistente alle luci Veronica Varesi Monti Personaggi e interpreti Rita Cristina De Carolis * Pepé Cristóbal Campos Marín * Gasparo Alessandro Corbelli  Orchestra Gli Originali Maestro al fortepiano Ugo Mahieux Coro dell’Accademia Teatro alla Scala Maestro del Coro Salvo Sgrò * Allievi della Bottega Donizetti Nuovi allestimenti della Fondazione Teatro Donizetti   Nel caso del dittico in cartellone, ascoltiamo la musica del più prolifico degli autori molto amati dal pubblico, cioè ‘Donizetti’ e vivendo la regia di Stefania Bonfadelli e del suo team creativo tutto al femminile, si apprezzano ne ‘Il Campanello’ i recitativi nientemeno che di Salvatore Cammarano e nel ‘Deux Hommes une femme, con testo originale in francese, la partecipazione di Alessandro Corbelli, mentore della Bottega Donizetti! La versione critica di Ilaria Narici porta sul palco l’edizione del 1837 e va segnalato che Donizetti non è solo l’autore della musica, ma anche del libretto rivelandosi artista a tutto campo. In questa stagione 2025 a Bergamo l’opera Deux hommes et une femme viene presentata nella versione originale. Nelle note del Donizetti Opera si legge .”Le opere sono entrambe in un atto ed entrambe incentrate sul triangolo sentimentale di una donna e due uomini: nel primo caso la giovane Serafina va in sposa allo speziale Don Annibale Pistacchio, ma l’amato Enrico, grazie a mille travestimenti, interromperà la prima notte di nozze suonando di continuo il campanello della farmacia; nella seconda opera la protagonista, Rita, è sposata in prime nozze con il violento Gasparo per poi unirsi in seconde nozze con il timido Pepé, credendo morto il primo marito. Il ritorno improvviso di Gasparo genera un “tira e molla” parossistico, in cui al centro finisce proprio la protagonista, dalla quale entrambi i mariti cercano in tutti i modi di liberarsi.” Sul podio il giovane e brillante direttore Enrico Pagano il quale dirige con piglio sicuro e gesto chiaro ed in totale sintonia con ‘Gli...

STRESA FESTIVAL. LONDON SYMPHONY ORCHESTRA – Festival Hall 6 settembre

STRESA FESTIVAL. LONDON SYMPHONY ORCHESTRA – Festival Hall 6 settembre
L’attesa e la conclusione: l’attesa è sempre carica di speranze, di ricerca di emozioni…forse di illusioni, immaginando mondi nuovi e ritrovo di quelli già vissuti! Oggi è il momento della conclusione che con soddisfazione ripercorre momenti di bella musica, con ambientazioni favolistiche e animo sereno, già in attesa della prossima edizione… STRESA FESTIVAL 2025 – LONDON SYMPHONY – 6 SETTEMBRE Stresa Festival Hall Mario Brunello, violoncello London Symphony Orchestra Antonio Pappano, direttore D. Šostakovič, Sinfonia n. 9 in mi bem. magg. op. 70 R. Schumann, Concerto per violoncello e orchestra in la min. op. 129 (trascr. Šostakovič) L. van Beethoven, Sinfonia n. 5 in do min. op. 67 Il concerto di chiusura della 64ma edizione di Stresa Festival ha come protagonisti la London Symphony Orchestra diretta da Sir Antonio Pappano e il violoncellista Mario Brunello, Direttore Artistico del Festival. Questa sera,allo Stresa Festival, si registra il prestigioso ritorno della London Symphony, già ospite in passate edizioni diretta dal suo direttore principale Antonio Pappano. L’evento di assoluta importanza vede anche la partecipazione del Direttore Artistico del Festival Mario Brunello, grande interprete al violoncello e raffinato ricercatore di sperimentazioni e innovazione. Il concerto resterà nel ricordo e nei cuori degli spettatori che hanno omaggiato gli interpreti con una strepitosa standing ovation. Con Šostakovič certamente han vibrato le corde più profonde dell’animo per la poliedricità della scrittura che spazia dall’allegrezza alla drammaticità. In Shumann la cromaticità la fa da padrone e Brunello espone una tecnica da grande maestro ed una non comune sensibilità interpretativa. La quinta di Beethoven non richiede commenti se non che nell’esecuzione della London con Papano sono stati toccati vertici molto alti con sonorità espressive, descrittive, coinvolgenti da emozionare. Il Direttore artistico del festival e solista della serata il Maestro Mario Brunello ha colto l’occasione per ringraziare il pubblico, lo staff e ricordare i ‘bambini che scompaiono’ , a causa dei genocidi in essere e per ricordare tutti i popoli che subiscono violenze che non meritano, ha suonato un brano armeno; il maestro Pappano rifacendosi alle parole di ‘Mario’ ha diretto ‘Inno all’amicizia’. Serata indimenticabile dal punto di vista musicale e sensibile per tutti gli ‘arrivederci’ che si sono detti con l’affetto che nasce spontaneo tra chi vive le stesse emozioni. Grazie a tutta l’organizzazione al meraviglioso staff…. La Musica vince sempre Renzo Bellardone.   Credit fotografico : Lorenzo di...

STRESA FESTIVAL 2025 – LE VIOLONIST DU DIABLE – Villa Ponti Arona 4 settembre

STRESA FESTIVAL 2025 – LE VIOLONIST DU DIABLE – Villa Ponti Arona 4 settembre
Paganini nasce nel 1782 e alcune sue composizioni, in occasione dello Stresa Festival 2025, vengono offerte nel Salone di Villa Ponti pressochè coeva con il celeberrimo Paganini. STRESA FESTIVAL 2025 – LE VIOLONIST DU DIABLE – Villa Ponti Arona 4 SETTEMBRE LE VIOLONISTE DU DIABLE Il Genio di Niccolò Paganini N. Paganini, Sonata n. 1 in la magg. dal Centone di sonate Variazioni in la magg. (op. post.) Allegro vivace a movimento perpetuo op. 11 Sonata MS 84 n. 24 Capriccio n. 24 in la min. Concerto n. 6 in mi min. Dmitry Smirnov, violino Luca Pianca, chitarra romantica Paganini, figura controversa e di natura malaticcia ebbe ad assumere farmaci particolari che gli procurarono diversi disagi, quale la perdita di tutti i denti a causa dell’ingerimento di troppo mercurio. Inoltre un caratteraccio che virava istantaneamente dal buono al cattivo umore, lo posero all’attenzione del mondo e per le sue straordinarie capacità compositive e di esecuzione grandemente virtuosistica e portarono le male lingue a pensare che Paganini avesse stretto un patto nientemeno che con il diavolo che il compositore non smentì mai! Questo cenno di premessa è per anticipare che il concerto nella sala ‘dello specchio’ di Villa Ponti ha dispiegato un programma di eccellenza e di virtuosistica di estrema bellezza. Gli interpreti Dmitry Smirnov è a buon diritto considerato uno dei giovani talenti al violino a livello mondiale e a Villa Ponti ne ha dato esattamente conferma. Giovane, talentuoso, eclettico, semplice bravo ! Nella scorsa edizione era già stato ospite di successo con Il Giardino Armonico di cui è cofondatore Luca Pianca, chitarrista, liutista e direttore di fama internazionale. L’affiatamento ed il genio interpretativo dei due ospiti, hanno presentato la scrittura di Paganini in modo impeccabile, affascinando per la tecnica e per il naturale estro interpretativo, sensibile, vivace, attrattivo. Il “diavolo sulla quarta corda” ha preso vita nel concerto di Smirnov e Pianca, lasciando una emozione non comune, fatta di allegrezza e soddisfazione. La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2025 – FOLK SONG – CARPUGNINO 31 AGOSTO

STRESA FESTIVAL 2025 –  FOLK SONG – CARPUGNINO 31 AGOSTO
La location del concerto in questione è certamente una delle chiese di maggior pregio dell’Alto Vergante: San Donato a Carpugnino con memorie risalenti al 1169 e dal 1902 definito monumento nazionale. Uno scrigno prezioso che ha incastonato un gioiello di concerto! Stresa festival 2025 – FOLK SONGS -Chiesa S.Donato – Carpugnino ARTISTI Lucia Cortese, mezzosoprano Andrea Rognoni, violino e viola Mauro Valli, violoncello Alessia Lallopizzi, flauto Giacomo Arfacchia, clarinetto Alex Maltauro Berto, chitarra Luigi Piro, Federica Spoto, percussioni Riccardo Doni, cembalo e direzione B. Ferrari, Amanti vi so dire per soprano e b.c. N. Matteis, Diverse bizzarie Sopra La Vecchia Sarabanda per violino e b.c. B. Strozzi, Lagrime mie cantata per soprano e b.c. G. B. Pergolesi, Sinfonia in fa magg. per violoncello e b. c. F. J. Haydn, Scottish & Welsh folksongs (selezione) per soprano e b.c. L. Berio, Folk Songs per soprano, flauto, clarinetto, chitarra, violoncello e percussioni Il concerto della serata percorre un arco di tempo non indifferente, spaziando dal Barocco fino a giungere a Berio, con formazioni strumentali che variano dal clavicembalo alle percussioni e chitarra classica rendendo talmente vario l’ascolto che la tensione emotiva non ha certamente avuto cali. La presenza costante del mezzosoprano Lucia Cortese è stato il file rouge che ha condotto l’ascoltatore da Strozzi ad Haydn fino alle Folk Songs di Berio creando una linea di continuità impressionante, seppur ricca di timbri ed espressioni vocali diverse, che raccontano un percorso musicale fatto di ricerca, di armonia e bellezza. La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 025 – SIMONE RUBINO – 28 AGOSTO

STRESA FESTIVAL 025 – SIMONE RUBINO – 28 AGOSTO
Le nubi del maltempo agostano 2025 si sono dissolte alle onde sonore propagatesi nell’aria, avvolte dalle pareti rinnovate del Salone delle feste di Palazzo Borromeo all’Isola Bella di Stresa. SOLO MARIMBA SIMONE RUBINO J.S. Bach, Suite per liuto in mi min. BWV 996 Tre Suite per violoncello solo J-P. Rameau, Allemande e Sarabande da Suite per clavicembalo in la min. A. Vivaldi, Vedrò con mio diletto da Il Giustino L’eccellenza interpretativa di Simone Rubino ha superbamente superato la non perfetta acustica dello splendido Salone delle feste di Palazzo Borromeo all’Isola Bella che ospitato lo straordinario concerto fatto di trascrizioni per sola Marimba, di brani orchestrali di indubbia difficoltà esecutiva. Il risultato offerto credo sia frutto di una vita di lavoro, di tecnica, di sperimentazione e di prove e riprove…diversamente non si capirebbe un risultato di tale spessore con un compito così arduo. Rubino crea ed offre sempre sonorità inapettate in atmosfere eteree eppur corporee, non solo con lo strumento, ma anche con la voce modulata e armonizzata, piacevole all’ascolto. Se ricerchiamo un nota caratterizzante, notiamo le bacchette di Rubino con l’avvolgimento di colore rosso, come la pietra preziosa ed il suo cognome, quale la preziosità dell’offerta musicale. La Musica vince sempre Renzo...