ISIDORO COTTINO espone a TORINO

ISIDORO COTTINO espone a TORINO
ISIDORO COTTINO, uno dei più eclettici ed ingegnosi artisti piemontesi del nostro tempo esporrà a Torino,    ...

LIGHT IT UP BLUE

ARTE è anche esaltare la bellezza del proprio io, attraverso l’aiuto agli altri

STRESA FESTIVAL 2014

STRESA FESTIVAL 2014
 e con il ricordo dell’edizione 2013           Ecco il calendario 2014...

LA TRACCIA LASCIATA DAL MOVIMENTO – Bologna

LA  TRACCIA  LASCIATA  DAL  MOVIMENTO – Bologna
Vernissage venerdì 14 marzo 2014 ore 17,00 mostra collettiva LA TRACCIA LASCIATA DAL MOVIMENTO    La traccia lasciata dal movimento ci ha portato a creare la base di questa mostra che racchiude in sé l’originalità di queste nostre artiste. Il movimento è attivo, astratto, riguarda la fisicità, ma nasce dalle emozioni e dal desiderio.                         Laura Baroli ha giocato con materiali diversi creando light box che evidenziano il potere della natura e dei sentimenti umani; Annalisa Ciacco che propone un movimento di cui solitamente non ci preoccupiamo, interno a noi, quasi vibrante; Emma Civallero, attraverso i suoi acquerelli, parla del movimento naturale del fuoco, dell’aria, un movimento che l’uomo non può controllare, ma di cui ha sempre avuto curiosità; Fiorella Manzini sembra voler esprimere esattamente l’aspetto astratto e dirompente del movimento, quasi come fosse primordiale;     La mostra sarà visitabile presso i locali della Nuova Galleria d’Arte la Piccola di via Santo Stefano 29/i sino a martedì 25 marzo 2014.   Staff La Piccola     Ufficio Stampa Nuova Galleria d’Arte “La Piccola” Via Santo Stefano 29i 40125 Bologna orari: dal martedì al sabato 11.00-19.00 domenica 10.00 – 13.00 lunedì chiuso tel. 051 22 41 72  Laura Baroli presente alla rassegna bolognese  è stata ospite artistica dell’edizione 2013 di “Poetiche Armonie” a Santhià, qui fotografata  con il conduttore della serata Renzo Bellardone (titolare di Scrissi...

ROSSINI OPERA FESTIVAL 2014 – Pesaro

OPERA III alla Lavanderia a vapore di Collegno

OPERA III alla Lavanderia a vapore di Collegno
  07/03/2014 OPERA III composizione musicale di Charles Mugel concept e coreografie di Giuseppe Bucci light Designer Alex Bryand. photo credit Gregory Batardon Opera III é il terzo capitolo del ciclo Résonance Initiatique (Risonanza Iniziatica). Il progetto rivisita il processo dei riti iniziatici di ogni popolo rilevandone l’essenza. Durante ognuno di questi capitoli, l’iniziato Giuseppe Bucci, resta l’elemento costante, mentre la definizione della guida é incarnata da interpreti provenienti da diversi universi artistici. In questo terzo segmento il legame creato é di natura sonora. La guida, qui Charles Mugel, accompagna l’iniziato verso una verbalizzazione di tipo sonoro, generata da un sistema di sensori scandita dall’eco del movimento corporeo. Questo binomio, tramite l’avvicinamento e le variazioni delle frequenze sonore, induce l’iniziato alla scoperta di nuovi parametri emotivi paragonabili a quelli della coscienza dell’Essere. Il movimento diventa il vettore ed il legame della coscienza del corpo energetico. Il corpo energetico crea il legame fra il noi e il «non manifesto». Esso rappresenta il «non-manifesto» nel suo aspetto fondamentale: la sorgente dalla quale scaturisce lo stato di coscienza, come la luce emanata dal sole. E’ formato da variazioni composte da una moltitudine di oscillazioni sonore in continua evoluzione. La guida conferisce all’iniziato, vestito di una tuta a cui é applicato un sistema di sensori, un alfabeto di frequenze/suoni come una riappropriazione di una voce cosciente: l’origine di un nuovo stadio del viaggio iniziatico. GIUSEPPE BUCCI nel 2000 entra a far parte del Ballet du Grand Théatre de Genéve icome ballerino solista. Per oltre 10 anni ha partecipato a creazioni di coreografi tra cui Cherkaoui, Teshigawara, Forsythe, Jobin, Childs e altri ancora. Forte di questa esperienza inizia un percorso coreografico dando vita a nuove esperienze creative. Dal 2010 è artista freelance dando spazio a nuovi orizzonti e a nuove scelte artistiche, tra cui numerose collaborazioni alla regia in opere teatrali. Attualmente è Art Director dell’Associazione FullFork la cui mission è quella di promuovere la creazione di opere che abbinano la danza e il movimento in genere ad altre discipline, come l’arte cinematografica, visiva, grafica e...

VOCE alle DONNE 2014 -Santhià

VOCE alle DONNE 2014 -Santhià
L’Associazione Culturale “LA VOCE” ben attiva nel Vercellese,  per la Festa della Donna ha pensato che:   E dopo carnevale dobbiamo rintanarci in casa??? Ma nemmeno per sogno !! ed allora ecco una ghiotta occasione per l FESTA DELL DONNA: una ventina di Artiste esporranno, dipinti, sculture, porcellane, gioielli, tessuti, elementi di arredo, complementi di abbigliamento con materiali innovativi ed originali…ed un brindisi di benvenuto, con qualche dolcezza vi accoglierà…per la camminata del 9 marzo alle ore 16,30  ed ..anche allo spettacolo  alle ore 21,00 info@lavocealice.com    339 3978165    www.lavocealice.com    ...

PINOCCHIO – 1° Marzo per le vie e contrade di Santhià (vc)

PINOCCHIO -favola itinerante a Santhià La Voce 22 febbraio 2014 Eventi Edit   il 1 marzo 2014 a Santhià arriva Pinocchio, ebbene Si!  Prima delle maschere cittadine arriverà il Burattino ed in varie stazioni dislocate nel cuore di Santhià, attori, ballerini, acrobati, giocolieri vi racconteranno la sua storia…. e tranquilli non Vi perderete neanche una stazione … perché ragazzi e ragazze vi accompagneranno nel percorso ed al finale chi incontrerete? Ma Andrea Balestri, il Pinocchio televisivo !!!! con  la regia di Comencini e la partecipazione di Nino Manfredi e Gina Lollobrigida….e la canzone ve la canterà Giacomo Crott. LA VOCE sarà presente in proprio e con interpreti con cui ha collaborato, ed in ordine di apparizione: Guglielmo Fusero, Giuseppe Sabatino, Rosella Zanini, Renzo Bellardone, Paolo Ranghino, Marco Pavesi, Daniele Inocco, Caterina Salussolia, Michela Robbiano, Marco Carletto, Martina Pisano, Anita Giocondo, Paolo Ravetto,Umberto Bolzon, Fabio Mazzarino, Renato Gialluca, Piero Fiorio, Monia Fiorio, Domenico Calliera, Roberto Avetta, Elena Gramaglia. E gli interpreti provengono da: La Voce, Sbiriulà, Nuova Compagnia Alicese, Tiart, Compagnia Poco Stabile, Micio’s Production, Scuola Recitazione Ivan Fabio Perna, Scuola di Ballo Valeria Bor …..oltre a favolosi bimbi nella parte di Pinocchio, giocolieri, mangiafuoco, cartomanti, Banda, cantastorie, trombettieri e tamburini…..  per maggiori notizie:...

Teatro Regio di Torino – TURANDOT

Teatro Regio di Torino – TURANDOT
TEATRO REGIO DI TORINO – 15 FEBBRAIO 2014 TURANDOT Dramma lirico in tre atti e cinque quadri Libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni dall’omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi Duetto e scena finale completati da Franco Alfano Musica di Giacomo Puccini   Personaggi Interpreti La principessa Turandot  Raffaella Angeletti  Il principe ignoto (Calaf), Walter Fraccaro  Liù Erika Grimaldi Timur Giacomo Prestia L’imperatore Altoum Antonello Ceron Ping Donato Di Gioia Pang Luca Casalin Pong Saverio Fiore Un mandarino Ryan Milstead Il principe di Persia   Gualberto Silvestri  Prima ancella   Sabrina Amé  Seconda ancella   Pierina Trivero      Direttore d’orchestra Pinchas Steinberg Regia Giuliano Montaldo Ripresa da Fausto Cosentino Scene Luciano Ricceri Costumi Elisabetta Montaldo Coreografia Giovanni Di Cicco Luci  Andrea Anfossi Maestro dei cori Claudio Fenoglio   Orchestra e Coro del Teatro Regio Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” Allestimento del Teatro Carlo Felice di Genova     L’amore scioglie il freddo cuore di Turandot. A novant’anni dalla morte di Puccini, il Teatro Regio di Torino (dopo Buyyerfly) ha messo in cartellone l’ultima ed incompiuta opera del maestro con il classico allestimento del Teatro Carlo Felice di Genova; scenografia di Luciano Ricceri, unica per tutto l’opera, che in un tripudio di colonne, scalinate  e tempietto, esalta il trionfo dell’amore e soddisfa l’ immaginario collettivo. La direzione dell’orchestra è stata affidata a Pinchas Steinberg che ha offerto una lettura vitale e ricca di passione, scevra da facili quanto stucchevoli sentimentalismi ed ha   puntato invece sulla forza dei sentimenti esaltati da vera  possanza direzionale. Giuliano Montaldo ha firmato una regia classica, ripresa da Luciano Cosentino, che  ha utilizzato diversi elementi per movimentare continuamente il palcoscenico, ben attagliandosi alla narrazione: l’esercito rappresentato da ballerini ottimamente diretti da Giovanni di Cicco,  la scimitarra che appare nei momenti clou ed il tutto valorizzato dai costumi di Elisabetta Montaldo che nella classicità non vanno a ricercare l’impreziosimento di scontati luccichii. Interessante e decisamente pertinente  l’uso delle luci disegnate da Andrea Anfossi. Turandot è interpretata da Raffaella Angeletti che  man mano procede nel canto acquista maggior sensibilità vocale e maggior carica espressiva. Valter Fraccaro è dignitosamente il principe Calaf che offre con voce calda ed appassionata…”Non piangere Liù”. Un particolare apprezzamento per la voce profonda dai colori armoniosamente scuri di Giacomo Prestia nei panni di Timur, come per l’interessante  baritono Donato di Gioia –Ping- che insieme a Luca Casalin –Pang- e Saverio Fiore –Pong- hanno reso un gradevolissimo terzetto delle maschere. Il coro del Teatro ed il Coro delle voci bianche del Regio e del Conservatorio “G:Verdi”di Torino hanno dato una prova veramente eccezionale impreziosendo a tutti gli effetti l’opera: un plauso al lavoro di Claudio Fenoglio. La  mattatrice dell’opera è stata Erika Grimaldi nelle vesti di Liù ed i fragorosi applausi tributateli e non solo per la romanza “Signore ascolta”, sono stati il significativo apprezzamento della omogeneità della sua linea di canto ricca di sfumature descrittive dai colori più raffinati, che hanno risaltato l’amor puro vissuto fino all’estremo. Bene per tutti gli altri interpreti il cui contributo positivo ha fatto si che si sia assistito ad una gradevole produzione da ricordare. La Musica vince sempre. Renzo...

Teatro Civico Vercelli “An American Night” VIAZZO – GENOT

Teatro Civico Vercelli “An American Night”        VIAZZO – GENOT
 Vercelli 8 febbraio 2014 VIOTTI  FESTIVAL  “AN AMERICAN NIGHT” Massimo Viazzo e Massimiliano Genot – pianoforti    il Viotti festival , alla sua sedicesima edizione, propone il duo Viazzo- Genot che, a due pianoforti, per  l’evocazione musicale di una notte americana con musiche di George Gershwing, Leonard Bernestein e Astor Piazzolla rispettivamente trascritte da Paul Posnak, John Musto e Pablo Ziegler;  superfluo  sottolineare l’arditezza della proposta che invece ha trovato calorosa accoglienza e partecipati consensi . Suoni argentei per Gershwing,  caldi e sanguigni per Bernstein e ambrati ma vitali per Piazzolla. L’affiatamento dei due artisti, i loro interventi parlati,  le invenzioni Di un fischio, delle percussioni  fatte con la mano sul pianoforte, il suonare direttamente le corde a pianoforte aperto, sono tutti plus che hanno contribuito ad esaltare la vitalità del concerto fino ai suoni  più frenetici  che si fanno  sommessi per spegnersi come in un alito vitale(Gershwing);  l’eclettica bravura degli interpreti  trova campo fertile ad esaltare liricamente i brani più amorevolmente poetici (Bernstein) cosi come le note ripetute ed ossessive a tratteggiare l’incontro tra la cultura alta e quella più popolare (Piazzolla). Viazzo e Genot non hanno temuto di affrontare una partitura ardua e complessa e, se vogliamo, pressoché sconosciuta al grande pubblico che riconosce certo i celebri motivi che nella riscrittura hanno trovato nuova ispirazione ed habitat interpretativo ; con rapidi sguardi d’intesa colgono l’attimo ed offrono musica fortemente descrittiva che fa appunto visualizzare una notte convulsa americana con i suoi rumori, le sue luci che si perde poi in una carezza d’amore nel  quartiere portoricano per ritrovarsi poi in un sogno di tango e di prorompente passione. Gradevole l’intervento finale di un gruppo di bambini, allievi di musica, che urlando “Mambo” al gesto della coordinatrice Giulia Rimonda hanno certamente reso simpaticamente allegro il bis con Bernsetein. L’efficace  direzione artistica ha saggiamente collocato questo concerto all’interno del Viotti Festival tra il concerto della superba violinista Viktoria Mullova e quello del noto violoncellista Enrico Dindo, riuscendo a trasferire  al pubblico il senso della bellezza della musica, espressa attraverso strumenti e partiture diverse.   La Musica vince...
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