BBC music magazine

Teatro Regio Torino 19 gennaio Si può votare sul sito del BBC music magazine la registrazione del “Magnificat” e del “Salmo IX” di Petrassi diretti da Gianandrea Noseda come migliore registrazione del 2013 nella categoria “Choral”!...

Teatro Regio di Parma – stagione 2014

Teatro Regio di Parma – stagione 2014
Teatro Regio di Parma – Martedì 21 gennaio 2014   PAGLIACCI  Dramma in un prologo e due atti su libretto di RUGGERO LEONCAVALLO Musica di RUGGERO LEONCAVALLO  Personaggi Interpreti Nedda, nella commedia Colombina SERENA DAOLIO Canio, nella commedia Pagliaccio RUBENS PELIZZARI Tonio, nella commedia Taddeo lo scemo ELIA FABBIAN Peppe, nella commedia Arlecchino DAVIDE GIUSTI Silvio, contadino MARCELLO ROSIELLO Un Contadino                                                               ALESSANDRO BIANCHINI Un altro Contadino DEMETRIO RABBITO GIANNI SCHICCHI Opera in un atto su libretto di GIOVACCHINO FORZANO Musica di GIACOMO PUCCINI  Personaggi Interpreti Gianni Schicchi, 50 anni ELIA FABBIAN Lauretta, sua figlia, 21 anni EKATERINA SADOVNIKOVA Zita, detta la vecchia, cugina di Buoso, 60 anni SILVIA BELTRAMI Rinuccio, nipote di Zita, 24 anni DAVIDE GIUSTI Gherardo, nipote di Buoso, 40 anni MATTEO MEZZARO Nella, sua moglie, 34 anni ELEONORA CONTUCCI Gherardino, loro figlio, 7 anni LUCA FAROLDI, ERNEST STANCANELLI Betto di Signa, cognato di Buoso, povero e malvestito, età indefinibile      GIANLUCA MARGHERI Simone, cugino di Buoso, 70 anni MATTEO FERRARA Marco, suo figlio, 45 anni MARCELLO ROSIELLO La Ciesca, moglie di Marco, 38 anni ROMINA BOSCOLO Maestro Spinelloccio, medico STEFANO RINALDI MILIANI Ser Amantio di Nicolao, notaro STEFANO RINALDI MILIANI Pinellino, calzolaio MATTEO MAZZOLI Guccio, tintore ROMANO DAL ZOVO Maestro concertatore e direttore FRANCESCO IVAN CIAMPA Regia FEDERICO GRAZZINI Scene ANDREA BELLI Costumi VALERIA DONATA BETTELLA Luci PASQUALE MARI Maestro del coro MARTINO FAGGIANI Maestro del coro di voci bianche GABRIELLA CORSARO ORCHESTRA REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA CORO DI VOCI BIANCHE E GIOVANILI ARS CANTO GIUSEPPE VERDI   Senza effetti speciali, in una sorta di teatro di tradizione, riveduto e rivisitato con  influenze cinematografiche, il regista Federico Grazzini ha realizzato un gradevole spettacolo che ha inaugurato la stagione 2014 del prestigioso Teatro Regio di Parma. Non solo Verdi a Parma,  si potrebbe dunque dire! Infatti è con Pagliacci di Leoncavallo e Gianni Schicchi di Puccini che prende l’avvio “l’opera” nel tempio musicale parmense. Sbuffando tra i vapori, il treno  arriva in una stazioncina di provincia e dalle carrozze della terza classe scende ‘la compagnia’ che si esibirà nel piccolo teatro locale: così inizia “Pagliacci”. L’Ouverture segna già la freschezza della giovanile direzione di Francesco Ivan Ciampa che non però rinuncia alla poesia ed alla struggente passione che pervadono le pagine di ‘Pagliacci’; nel successivo ‘Gianni Schicchi’  manterrà apprezzabile omogeneità facendo diventare il leit motiv dell’opera, il verso musicale  protagonista. L’orchestra è la regionale dell’Emilia Romagna. Via i trucchi e gli abiti da Pagliaccio, sgomberato il campo dalla pista del circo, siamo appunto nel teatro di provincia e nel camerino di questo, dove si consuma la vicenda,  come in un film del realismo italiano. Molti personaggi in scena grazie al Coro del Teatro Regio di Parma diretto da Martino Faggiani e dal Coro di Voci Bianche e Giovanili ‘Ars Canto Giuseppe Verdi’ altrettanto ben diretto da Gabriella Corsaro. Non nuova, ma qui realmente valida,  l’idea della  doppia platea, quella vera e quella realizzata sul palco per gli spettatori /attori ed entrambe vedranno la tragedia consumarsi in diretta. Serena Daoglio al suo debutto al Regio di Parma, è Nedda/Colombina che man mano procede nel ruolo diventa sempre più convincente negli acuti, nelle colorazioni  e nella globale interpretazione; Canio è un superbo Rubens Pelizzari che si dà al pubblico con passione ed impeto all’unisono con la voce che parimenti accattiva e trae diversi consensi. Tonio è invece...

Teatro LA FENICE – Venezia

Per voi, fan del Teatro La Fenice di Venezia, un’imperdibile offerta per assistere a La Clemenza di Tito di Mozart ad un prezzo agevolato!!! Basta stampare il buono e presentarlo al momento dell’acquisto in biglietteria. Non...

INFERNO al Teatro Civico di Vercelli

No Gravity dance è la compagnia che al Teatro Civico di Vercelli il 22 dicembre ha assolutamente incantato il pubblico; l’incanto fascinoso è avvenuto subito…fin da “nel mezzo del cammin di nostra vita…” con figure aeree sospese nel vuoto che costruiscono forme geometriche e poi irregolari e disciolte in cui i ballerini senza spazio e senza tempo, ma soprattutto senza gravità danzano sospesi nel vuoto. Emozione palpabile e tecnica indescriibile…forse è bene riportare quanto nel loro sito: Inferno Un mondo dove il reale e il virtuale si mischiano in un caleidoscopio di immagini sorprendenti tratte dai più famosi canti danteschi. Un inferno paradossale come Escher, assurdo come Magritte, crudelmente caravaggesco. Uno spettacolo dove il disegno della luce, la musica e gli effetti speciali si coniugano con la danza, l’atletica circense e la mimica. Immagini straordinarie appaiono dal buio in una carrellata senza sosta di effetti come in un quadro di Bösch: Paolo e Francesca volano nel cielo, schiere di dannati cadono al suolo come foglie, i filosofi arabi galleggiano sospesi nel limbo, Minosse è immobile sospeso al soffitto. Angeli e Diavoli si affrontano nello spazio in duelli virtuali. L’inferno é uno spazio teatrale dove si annulla la fisica della realtà e tutto appare come in un sogno ad occhi...

AN AMERICAN NIGHT -Teatro Civico Vercelli

8 febbraio ore 21,00Teatro Civico Vercelli Il Duo Viazzo-Genot propone una carrellata fantastica di grandi successi...

IL FLAUTO MAGICO – Teatro Regio di Torino

IL FLAUTO MAGICO – Teatro Regio di Torino
Teatro Regio di Torino 11 gennaio 2014   IL FLAUTO MAGICO  –   Die Zauberflöte   Singspiel in due atti di Emanuel Schikaneder Musica di Wolfgang Amadeus Mozart    Sarastro,  In-Sung Sim  Astrifiammante, Regina della Notte Christina Poulitsi  Tamino, Tony Bardon  Pamina,  Ekaterina    Bakanova  Papageno, Thomas Tatzl  Una vecchia (Papagena) soprano Laura Catrani  Prima dama  Talia Or  Seconda dama  Alessia Nadin  Terza dama  Eva Vogel  Monostato,  Alexander Kaimbacher  Oratore degli Iniziati e Una voce baritono Ryan Milstead  Primo fanciullo, Martina Pelusi  Secondo fanciullo, Emma Bruno  Terzo fanciullo Luca Coretti  Primo sacerdote e Secondo armigero  Klaus Kuttler  Secondo sacerdote e Primo armigero  Dario Prola    Direttore d’orchestra Christian Arming  Regia Roberto Andò  Scene e luci Giovanni Carluccio  Costumi Nanà Cecchi  Assistente alla regia Emmanuelle Bastet  Direttore dell’allestimento Saverio Santoliquido  Maestro del coro Claudio Fenoglio Orchestra e Coro del Teatro Regio Allestimento Teatro Regio [Produzione originale: Teatro Massimo di Palermo]   Il delicato equilibrio tra il bene e il male nell’opera magica di Mozart   La grandiosità della realizzazione di Roberto Andò –regia- sta nella lineare semplicità narrativa che esalta il magico ed il fiabesco ; la messinscena è scevra da clamorosi cambi  (molto pulite e gradevoli le scene di Giovanni Carluccio che disegna anche le luci e con le quali gioca in un alternarsi di sfumature e vividezze fiabesche); evitati anche repentini cambi di costumi firmati da Nanà Cecchi pienamente in linea con lo spirito dell’intera messa in scena. La linearità e le idee azzeccate di azione scenica, hanno permesso di vivere la narrazione musicale con rilassata e coinvolta partecipazione.   Sul podio il giovane Christian Arming  si avvale della sola gestualità delle mani, senza la bacchetta,  e sa trarre atmosfere magiche con suggestive luminosità e reconditi sussurri con una direzione fedele, attenta e partecipata.   Toni Bardon, nonostante l’annuncio di una indisposizione, riesce a mantenere gradevolezza durante tutta l’opera realizzando però un Tamino non decisamente battagliero. Ekaterina Bakanova regala brillantezza scintillante e toni accorati in una Pamina risoluta e caratteriale. Sarastro ha il volto e la voce superba, di un bel tono profondo e colore brunito che scorre sui velluti di   In-Sung Sim.   La regina della Notte è interpretata da Christina Poulitsi che si lancia in colorature definite ed eleganti con interessante presenza scenica avvalorata dalla regia e dalle luci, come all’inizio quando appare sospesa nel vuoto in un cerchio colorato atemporale. All’inizio dell’opera il cerchio è sovente simbolo e presenza che inquadra e definisce con la propria geometrica perfezione. Nel corso della rappresentazione i simboli dell’antico Egitto avvaloreranno poi l’ambientazione.   Le tre dame: prima dama  Talia Or,  seconda dama  Alessia Nadin e terza dama  Eva Vogel, con costumi accattivanti ed attrattivi e molto coordinate, rendono dei bei momenti di ascolto  e sia il soprano che i mezzosoprani ottengono meritati apprezzamenti.         Delicata ed aggraziata l’idea dei tre giovanetti che –voci bianche- guidano ed indicano  il cammino seduti su una argentea barca sospesa….   Il moro Monostato è un vivace ed imperioso  Alexander Kaimbacher, molto interessante nella scena della tentata seduzione.   Papagena è la frizzante e ginnica Laura Catrani che accalappia letteralmente il pubblico con le agilità fisiche e  le agilità vocali offrendo un bel tono vibrante, mantenendo  altrettanta efficacia nei parlati.   Il giovane  ed atletico Thomas Tatzl interpreta Papageno con assoluta convinzione e quindi convince; perfettamente calato nella parte, salta, balla, corre ed esterna una voce dai colori accattivanti e seducenti. Sa essere un ottimo attore: la regia gli chiede di sedersi...

Mettetevi in scena – La sfida di Sabatino

Mettetevi in scena – La sfida di Sabatino

SULMONA – Teatro MARIA CANIGLIA

SULMONA – Teatro MARIA CANIGLIA
Per fortuna esiste Internet e per fortuna ho amici tecnologici che mi inviano locandine ed informazioni circa i loro spettacoli e performances. E’ il caso di Giampiero Cicino, da me  sentito nel ruolo di Trombonok nel viaggio a Reims di Rossini nel teatro Rossini di Pesaro e poi nel Barbiere di Siviglia con l’Accademia 2012 dello Stresa Festival con la regia di Natale De Carolis e la direzione del M° Francesco Pasqualetti.  Il baritono Giampiero Cicino mi ha infatti informato di un fatto molto importante per il panorama culturale italiano e l’eccezionalità sta nel fatto che un teatro RIAPRE:  Il 14 Dicembre, dopo due anni di chiusura, riaprirà il suggestivo sipario del Teatro Comunale “Maria Caniglia” di Sulmona (AQ) con la messa in scena del “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, esattamente come accadde in occasione dell’inaugurazione del 4 maggio 1933, quando l’opera vide la partecipazione, tra gli altri, della stessa Maria Caniglia, nata a Rivisondoli ma sulmonese d’adozione, cui è stato poi intitolato il teatro. Un inizio di altissimo livello per una struttura di grande importanza per i sulmonesi e per l’intero movimento culturale del centro ovidiano al fine di celebrare ad altissimi livelli l’ottantesimo anniversario del Teatro Comunale e il Bicentenario Verdiano. Il dramma lirico in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave e musica di Giuseppe Verdi si avvale di un prestigioso cast di artisti: Max Jota nel ruolo del Duca di Mantova, Omar Kamata nel ruolo di Rigoletto, Clara Polito nel ruolo di Gilda, Gianluca Lentini nel ruolo di Sparafucile, Irene Molinari nel ruolo di Maddalena, Giampiero Cicino nel ruolo di Marullo, Antonella Arena nel ruolo di Giovanna, Salvo Di Salvo nel ruolo di Conte di Monterone, Murat Can Guven nel ruolo di Borsa, Daniele Cannavò nel ruolo di Conte di Ceprano, Michela Della Vita nel ruolo di Contessa di Ceprano, Alberto Maria Munafò nel ruolo di Usciere, Daniela Calcamo nel ruolo di Paggio. A dirigere l’Orchestra del Festival Euro Mediterraneo e il Coro Lirico Siciliano, istruito da Francesco Costa, la prestigiosa bacchetta del Maestro Gianmichele D’Errico. Regia e scene dell’allestimento sono affidate ad Enrico Castiglione, mentre i costumi sono firmati da Sonia Cammarata. Direttore di produzione, la sulmonese Tania Mastrangioli, motore dell’intera organizzazione e sinonimo di professionalità....

Teatro delle Muse – Ancona

Teatro delle Muse – Ancona
Nei giorni scorsi è stata presentata la nuova stagione del Teatro delle Muse di Ancona in collaborazione con il Teatro della Fortuna di Fano. Di seguito trasferisco il Comunicato stampa dell’avvenimento: Presentata la Stagione Lirica 2013/14 – Due opere in cartellone “L’elisir d’amore” e “Rigoletto” L’opera di Verdi è una coproduzione con la Fondazione Teatro della Fortuna – Nuovi abbonamenti dal 7 dicembre – Sconti per il pubblico che volesse acquistare anche il biglietto per Carmen in scena a Fano Due titoli d’opera per ciascuna Stagione Lirica 2013/14 dei Comuni di Ancona e di Fano, curate dalle rispettive Fondazioni: Teatro delle Muse e Teatro della Fortuna, una delle opere previste sarà in co-produzione. Si consolida così il numero dei titoli nei rispettivi cartelloni e si stringe una maggiore sinergia tra gli Enti. Si è tenuta in Regione Marche alla presenza dell’Assessore alla Cultura Pietro Marcolini, del Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, del Sindaco di Fano Stefano Aguzzi, del presidente del Consorzio Marche Spettacolo Carlo Maria Pesaresi, del Presidente/Sovrintendente della Fondazione Teatro della Fortuna Manuela Isotti, del direttore della Fondazione Teatro delle Muse Velia Papa e del direttore artistico della Stagione Lirica di Ancona Alessio Vlad per illustrare la programmazione lirica delle due Fondazioni che si legano quest’anno con una coproduzione RIGOLETTO presente in entrambe i cartelloni d’opera. L’operazione che vede affiancate la Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e La Fondazione Teatro della Fortuna di Fano nasce sotto l’egida della Regione Marche e del Consorzio Marche Spettacolo. Parte il Circuito lirico regionale tanto auspicato dall’Assessorato alla Cultura della Regione ed attuato dal Consorzio, al fine di favorire la collaborazione sempre più stretta tra i Teatri che si occupano di produzione lirica e di promuovere economie di scala tra gli stessi cercando di salvaguardare il lavoro e la ricaduta dei benefici sul territorio.Sono previsti per il pubblico sconti e agevolazioni. RIGOLETTO di Giuseppe Verdi è il titolo scelto che comparirà nei cartelloni di Ancona e di Fano, L’ELISIR D’AMORE di Gaetano Donizetti aprirà la Stagione ad Ancona, CARMEN di Georges Bizet sarà in cartellone a Fano.La nuova produzione targata Fondazione Teatro delle Muse di Ancona / Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, RIGOLETTO diGiuseppe Verdi con direttore d’orchestra Francesco Ivan Ciampa e regia Alessandro Talevi, sarà in scena sabato 15 febbraioalle ore 20.30 al Teatro delle Muse di Ancona e venerdì 21 febbraio alle ore 20.30 al Teatro della Fortuna di Fano. Interpreti principali: Mauro Bonfanti (Rigoletto), Laura Giordano (Gilda), Aquiles Machado (Il Duca di Mantova), Carlo Malinverno(Sparafucile), Mariana Pentcheva (Maddalena). Opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, Rigoletto, intenso dramma di passione, tradimento, amore filiale e vendetta, è ispirato al dramma “Le roi s’amuse” di Victor Hugo ed è andato in scena a Venezia al Teatro La Fenice, l’11 marzo 1851. Primo titolo della popolare e romantica trilogia composta da Verdi tra il 1851 e 1853, che vede poi Trovatore e La Traviata. Ancona in cartellone al Teatro delle Muse propone in apertura di Stagione, venerdì 31 gennaio ore 20.30 e domenica 2 febbraio ore 16.00 L’ELISIR D’AMORE di Gaetano Donizetti, direttore d’orchestra Jader Bignamini, regia Arnaud Bernard, interpreti principali importanti nomi come: Francesco Meli (Nemorino), Serena Gamberoni (Adina), Bruno Praticò (Il dottor Dulcamara),Alexey Bogdanchikov (Belcore), nuova produzione Fondazione Teatro delle Muse, allestimento Circuito Lirico Lombardo. Il direttore d’orchestra dirigerà la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Lirico Marchigiano “V.Bellini” sarà guidato dal maestro Carlo Morganti. L’elisir d’amore è un’opera in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani. Definita in partitura «melodramma giocoso», rientra a pieno titolo nella tradizione dell’opera comica, anche se in essa trova ampio spazio l’elemento patetico, che raggiunge la sua punta più alta nel brano più noto: la romanza cantata dal protagonista Nemorino, Una furtiva lagrima, brano entrato – come del resto l’intera opera – nel cosiddetto repertorio. Il Teatro della Fortuna di Fano propone come primo titolo d’opera del cartellone del Fortuna Opera Festival, venerdì 24 ore 20.30e domenica...

ENRICO CERFOGLIO e DOMIZIANA VIOLANTE SPINELLI – Museo Borgogna Vercelli

ENRICO CERFOGLIO e DOMIZIANA VIOLANTE SPINELLI – Museo Borgogna Vercelli
L’ARTE SI FA SENTIRE – MUSEO BORGOGNA VERCELLI Domenica 6 ottobre ore 17.00 “IMAGES, MUSICA e PAROLE intorno a DEBUSSY e LISZT” Enrico Cerfoglio, pianoforte Domiziana Violante Spinelli, voce recitante F.Liszt – Sonetti del Petrarca “Anni di Pellegrinaggio” II anno in Italia n.47,104,123                Ballata n. 2 in si kinore (Ero e Leandro) Claude Debussy – ‘Images’ – Reflets dans l’eau, Hommage a Rameau, Mouvement                                   Pour le piano : preludio, sarabanda, toccata. Dopo la lettura dei tre dolcissimi sonetti del Petrarca ‘Benedetto sia il giorno’, ‘Pace non trovo’, e ‘ I’vidi in terra angelici costumi’ da parte di un altrettanto dolce Domiziana Violante Spinelli, la musica ha poetizzato la misurata serena dolcezza con visioni celestiali culminando con il sogno d’amore tra Ero e Leandro che Enrico Cerfoglio narra musicalmente con salda tecnica interpretativa ed aleggiante poetica. “Sprizzi, sprazzi” e l’acqua –tema caro a Debussy-  si muove, si agita in una sequenza descrittiva che costringe la lettrice a iperbole di velocità per creare il senso  del fluido elemento  fino all’infrangersi dei flutti del mare in una evocazione di “richiamo canoro” raccolto ed offerto con toni sommessi  od   impetuosi  dal tocco vibrante di Cerfoglio. Dopo il misterioso, ma rasserenante  Hommage a Rameau,  con forte carica emotiva D.Spinelli narra di danze e del “danzare per sentirsi leggeri come un angelo” come nel fluttuante  Mouvement. “Quello che non vidi in quella sterminata città senza fine…come quella tastiera infinita su cui puoi suonare tutte le musiche” è quanto recita l’appassionata voce dell’attrice che anticipa quei suoni veloci e indefinibili che rincorrendosi  evocano Gershwing nel preludio  e riecheggiano Puccini nella sarabanda preziosamente interpretata da un coinvolto Enrico Cerfoglio. Applausi calorosi invitano a due bis che gli artisti gioiosamente non negano, lei narrando di “narcisi che muovono a danza” e lui glissando rapido e sicuro. La Musica vince sempre Renzo...
Pagina 20 di 26« Prima...10...1819202122...Ultima »