STRESA FESTIVAL 2014 – Les Basses Réunies – L’Amoroso

STRESA FESTIVAL 2014 – Les Basses Réunies – L’Amoroso
STRESA FESIVAL 2014 – 5 settembre Chiesa Vecchia Belgirate  Les Basses Réunies – L’Amoroso  La viola Baryton alla corte del Prncipe Eszterhàzy & i Divertimenti di Joseph Haydn  Guido Balestracci, viola baryton         Bruno Cocset, tenore di viola         Emmanuel Jacques, violoncello       Insolito, quindi raro da ascoltare, il divertente concerto di questa sera: musica di corte o meglio musica ‘a’ corte, scritta da J. Haydn per il Principe Eszterhàzy suo mecenate. Si tratta di ‘trio’ con i tempi dell’Adagio, dell’Allegro, allegro di molto, Menuet e Trio oltre ad una Fuga a 3 soggetti in contrappunto doppio, di raffinata allegrezza.  Oltre all’inusuale proposta anche gli strumenti, almeno uno di essi, ha rappresentato una ‘chicca’ ovvero la viola barato, che Balestracci ha illustrato : 6 corde su verso dello strumento, accordate come viola da gamba e 11 corde a retro dello strumento per risonanza ed armonie; il violista racconta che lo strumento è nato nell’Inghilterra del 1600 e poi trasportato in Germania ed Ungheria.   Dopo l’esecuzione di cinque ‘trio’ il bis è consistito in un Menuet ‘alla zoppa’ dove una nota calante dava appunto l’idea dell’andatura in questione ed un brillante ‘trio al contrario’. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone ...

STRESA FESTIVAL 2014 – Escenbach e Barto con la Gustav Mahler Jugendorchester

STRESA FESTIVAL 2014 – Escenbach e Barto con la Gustav Mahler Jugendorchester
STRESA FESTIVAL 2014 – 31 agosto Palazzo dei Congressi  ESCHENBACH e BARTO  Tzimon Barto, pianoforte Gustav Mahler Jugendorchester Christoph Eschenbach, direttore   Olivier Messiaen – Les Offrandes Oubliées, La Croix, La Péche, l’Eucaristie Wolfang Rihm – Concerto per pianoforte 2 P.I. Cajkovsij – sinfonia n. 4 in mi min. op. 64  La professionalità dei “ragazzi” della Gustav Mahler Jugendorchester è stato l’ennesima riprova della validità  della migliore gioventù europea della nostra epoca. Sfrondati gli inutili luoghi comuni, i musicisti in questione hanno dato prova di grande disciplina e abilità interpretativa  al movimento della bacchetta di Christoph Eschenbach. Il direttore è stato molto attento e coinvolto con gli orchestrali, riuscendo a trarre una esecuzione di grande emozione. Con Olivier Messiaen han preso vita le voci ed i volti della sofferenza, ritrovati poi con diverso vigore nella stupenda sinfonia n.5 di  P.I. Cajkovsij: vaghi e sommessi violini evanescenti che incalzanti giungono a vette acute per spegnersi poi in un ultimo afflato.  Il concerto per pianoforte n. 2 ha permesso a Tzimon Barto di dare spazio alla propria abilità pianistica vissuta con naturalezza ed affidabile amore. Il brano di Rihm in prima esecuzione italiana, ha presentato notevole stile compositivo esaltato appunto dalla tecnica di Barto.  La quinta in mi minore op.64 del compositore russo ha  stretto il pubblico in una morsa emotiva sia all’introduzione scura, che al valzer centrale che al maestoso finale, da cui traspare però tutto il pessimismo e la tristezza del poetico Cajkovsij.  La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2014 – Gianandrea Noseda e la Stresa Festival Orchestra

STRESA FESTIVAL 2014 – Gianandrea Noseda e la Stresa Festival Orchestra
STRESA FESTIVAL 2014 – 2 settembre Palazzo dei Congressi  Stresa Festival Orchestra Gianadrea Noseda, direttore  Igor Stravinskij – concerto in re per archi L.V Beethoven – Sinfonia n. 8 in fa maggiore, op. 93  Igor Stravinskij – Orpheus, balletto in tre scene per orchestra           Con Teatro di Figura a cura di Stefano Monti e Monique Arnaud Realizzato dagli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e tecniche del teatro- Università IUAV Venezia Elementi scenici di Vincenzo Balena Realizzazione scenica Luca Tombolato  Ascoltando il ‘concerto in re per archi’ di Stravinskij ed a seguire la ‘sinfonia n. 8’ di Beethoven si resta sconcertati dalle citazioni e da quella che potrebbe sembrare una stessa ispirazione, seppure trattasi di scritture di epoche diversi ed autori diametralmente differenti. La colta direzione di Gianandrea Noseda  della Stresa Festival Orchestra  (ricca di peculiari ricchezze da tutta Europa) ha saputo cogliere le sottili affinità  e le profondità delle partiture. Il gesto deciso e chiaro del maestro risulta fluido, scorrevole e molto partecipato.  Il secondo tempo ha previsto ‘Orpheus’ di Straninskij con il teatro di figura dello Iuav di Venezia che ha visto coinvolti gli studenti Francesco Bianchi, Teodorico Carfagnini, Federica Cecco, Gaia Castaldello, Luca Giombi, Francesco Lanfranchi, Matteo Lelli, Giovanna Pozzato, Benedetta Risi, Martino Zabeo.  L’ottima realizzazione ha previsto uno spazio buio, sopraelevato sull’orchestra, da cui entravano ed uscivano figure, maschere, lire e mutanti stoffe. in un poetico e ritmico aereo danzare.              Il mito di Orfeo ha trovato casa in uno spazio sognato, che ha risvegliato fantasie ed immaginazioni. La Musica è un capolavoro di trasparenze  e l’unicum di musica e rappresentazione  è risultato un raffinato quadro di armoniche purezze. La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 2014 – Suyoen Kim, violino – J.S.Bach

STRESA FESTIVAL 2014 – Suyoen Kim, violino – J.S.Bach
STRESA FESTIVAL 2014 – 30 agosto Chiesa SS.Crocifisso – Collegio Rosmin  BACH : Sonate e Partite  Suyoen  Kim – violino  In un crescendo di variazioni, virtuosismi e colori è sbocciato un concerto di raffinata commozione. Voci infinite e sentimenti trattenuti a fatica hanno costellato i momenti di rara bellezza che Suyoen Kim ha regalato con il suo  Stradivari del 1684.  La ventisettenne violinista , che ha  già inciso in esclusiva per la Deutsche Grammophon le Sonate e Partite di Bach,    ha dimostrato una possente memoria muscolare e con elettrizzante velocità di movimento e  tecnicissime pressioni sulle corde, ha prodotto notevoli variazioni di intensità acustica e timbrica.   L’interpretazione, al di la della evidente salda tecnica, ha abbattuto il muro del buio, sgominato le tenebre per aprirsi a radiosi luccichii degli occhi. Oltre alle corde del violino sono state toccate tutte le corde dei sentimenti e sfiorati anche gli stati fisici degli ascoltatori.  La scrittura è stata particolarmente esaltata nella riproduzione di più voci contemporaneamente, con punte eccelse nelle fughe, arricchendosi di consonanze e dissonanze. Questo violino solo, supera i conflitti compositivi riproducendo  tre o forse quattro voci.  E’ realmente difficile individuare quale sonata o partita o quale movimento abbia lasciato maggior traccia, ma un accenno alla “Ciaccona” risulta inevitabile: trattenuta a fatica la commozione Suyoen  ha donato uno dei momenti di maggior phatos: velocità, partecipazione, intimismo, languori e note prorompenti.  La musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2014 – Signum Saxophone Quartet

STRESA FESTIVAL 2014 – Signum Saxophone Quartet
STRESA FESTIVAL 2014 – 29 agosto Sax per tutte le stagioni Venerdì 29 agosto – ore 20.00 Castello Visconteo, Vogogna SIGNUM SAXOPHONE QUARTET Blǎz Kemperle, sax soprano – Erik Nestler, sax alto – Ala Luzǎr, sax tenore – David Brand, sax baritono Grieg, Sibelius, Ravel, J.S. Bach, Piazzolla In genere la famiglia dei sax è presente in quasi tutti i generi musicali moderni, ma quando la ricerca e lo studio “la fanno da padroni” ecco che i sax diventano protagonisti anche in generi musicali anteriori, vedasi ad esempio il “Concerto Italiano” BWV 971 di J.S.Bach che stasera ha riscosso incredibili consensi con l’esecuzione (appunto ai sax) del Signum Saxophone Quartet. Alcune variazioni di programma hanno introdotto un brano per soli corni (trascritto per sax) di Samuel Barber , che con accenti diversi è risultato molto  intimo, introspettivo, quasi solenne. Altro brano molto apprezzato è stato “Le Tombeau de Couperin” di M. Ravel, che con le timbricità dei sax ha creato un effetto acustico di circolarità virtuosistica che si è avviluppata ed espansa in una spirale sonora. Veramente bravi ed affiatati, hanno creato momenti di vibrante e ritmato entusiasmo, alternati ad altri di assoluta descrittività ed intimismo. Con i brani di Astor Piazzolla, hanno dato prova di  abilità virtuosistiche attraverso le variazione e lo swing ricco di frenesia sinuosa e vitale. Al bis, con entusiasmo giovanile hanno chiesto al pubblico se gradivano “slow one” o “fast one” ed alla richiesta del pubblico si sono lanciati in una frenetica danza gitana. La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2014 – L.V.Beethoven, Ultime Sonate

STRESA FESTIVAL 2014 – L.V.Beethoven, Ultime Sonate
Stresa Festival 2014 – 28 agosto Isola Bella Salone degli Arazzi  Paul Lewis pianoforte  Ludwing van Beethoven , ultime Sonate Sonate per pianoforte n. 30 in mi maggiore op. 109 n. 31 in la bemolle maggiore op.110 n.32 in do minore op.111   Le ultime Sonate di Beethoven costituiscono, oltre ogni ragionevole dubbio, uno dei più massicci monumenti di composizione musicale: ispirazione , polifonia ed eclettiche variazioni.  Paul Lewis ha saputo cogliere i molteplici momenti di poesia e sublimazione con salda tecnica, ammantata di sentimenti partecipati. Dolcezza ed irruenza, trasportati sulle più trasparenti ali, fino alle nubi più soffici e delicatamente colorate, ovvero fino al cielo. Bellissimi gli attacchi con ancora presente e vissuta la risonanza della nota precedente, ottimo l’uso dei pedali a creare morbidezze o troncature. L’interpretazione offerta da Lewis è sicuramente una delle più apprezzate dal pubblico stresiano, seppur abituato a grandi nomi e punte di eccellenza. Il concertista ha recentemente inciso per Harmonia Mundi l’integrale delle trentadue sonate per pianoforte di Beethoven, dichiarata da Gramophone come migliore registrazione dell’anno.  Con estrema semplicità, direi naturalezza, ha estratto lo spirito della scrittura e trasferito sulla tastiera attraverso un tocco avvincente.  La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 2014 – Tota Pulchra es

STRESA FESTIVAL 2014 – Tota Pulchra es
STRESA FESTIVAL 2014 – 25 AGOSTO Tota Pulchra es Verbania, Chiesa Madonna di Campagna   Odhecaton – Paolo Da Col, direttore Desprez, Weerbecke, Isaac, Brumel, Mouton, Compère   Otto voci maschili che alternandosi, si sono  estese nei vari registri per una pregevole offerta musicale. Mottetti, inni sacri e canti alla bellezza spirituale si  sono innalzati in un percorso storico-religioso  e storico-musicale che si posiziona a cavallo tra il  1400 ed il 1500. “Inviolata, integra et casta”, “Miserere, mei, Deus” , “Tota pulchra est” ed altre cantate hanno rappresentato il cuore armonico ricco di contrappunto di un figurata rappresentazione sacra. Le voci di pregevole timbro, pur nelle stesse tonalità hanno espresso colori diversi creando un arcobaleno misterioso riecheggiante di  echi lontani attraverso trasparenze delicate: un interessante amalgama tra controtenori (Alessandro Carmignani, Andrea Arrivabene e Gianluigi Ghiringhelli) , tenori (Alberto Allegrezza, Gianluca Ferrarini, Vincenzo di Donato) e due bassi (Giovanni Dagnino e Marcello Vargetto). Manca il timbro baritonale ed il supplire non è cosa tecnicamente semplice, ma risolta con grande efficacia dalla direzione di Paolo da Col. La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 2014 – Mind the Gap

STRESA FESTIVAL 2014 – Mind the Gap
STRESA FESTIVAL 2014 –  27 agosto Palazzo dei Congressi MIND THE GAP Sonia Bergamasco, attrice Accademia Strumentale Italiana Alberto rasi, Claudia Pasetto, Paolo Biordi, Leonardo Bortolotto, viole da gamba Testo  ITALIANO di Monica Luccisano (ispirato a Willia, Shakspeare) Testo italiano originale e drammaturgia di Monica Luccisano (ispirato a William Shakespeare) Musiche di J. Dowland, G. Cascioli, T. Hume, W. Byrd, A. Holborne, M. Locke, O. Gibbons, A. Ferrabosco Scenografia: Luca Tombolato Suono e luci: Alberto Irrera Progetto commissionato da Stresa Festival Entrando in sala ci si è ritrovati immersi nelle  voci e rumori della Subway londinese. Sul palco due piani di scena a rappresentare la banchina, le scritte “Mind the Gap”  ed il vuoto, ovvero dove scorrono i binari. Lo sfondo è rappresentato come un salvaschermo del Computer, coloratissimo e cangiante grazie ai led sovrastanti, ma in effetti è la piantina della metropolitana, efficacemente realizzata da Luca Tombolato (qualche anno fa già apprezzato a Stresa per la realizzazione delle scene “capovolte” della Lucia di Lammermoor, a sottolineare la pazzia della protagonista.. ) Sonia Bergamasco è entrata ed uscita, con dolcezza o prepotenza, nelle/dalle diverse donne shakespeariane: Lady Macbeth, Beatrice, Ofelia, Desdemona: tutte donne di grande carattere, di forza. L’attrice si è sdoppiata, triplicata con  voce roca, suadente  e decisionista,  con movenze di danza, con il canto. Vera “belva da palcoscenico” ha aggredito i personaggi ed il pubblico, si è mossa con estrema sicurezza. Gli indumenti prima abbandonati  per uscire da un ruolo,  li ha raccolti poi verso il finale come in un ritrovarsi pirandelliano “uno, nessuno, centomila”. E durante l’interpretazione dei testi incisivi di Monica Luccisano, tre interventi a colmare e sottolineare: i rumori del metro e  le efficaci luci (led, par, neon gialli  su molte barre al soffitto), ideati da  Alberto Irrera e il doppio volto della musica : antica e contemporanea. Le viole da gamba dell’Accademia Strumentale Italiana sono state coprotagoniste con le loro performances di musica antica, anche base per il canto della Bergamasco, oltre che opportuno filologico tappeto per i personaggi; l’altro volto musicale è quello contemporaneo, delle composizioni atonali e marcatamente espressive di Gianluca Cascioli eseguite dall’autore, le quali ben ci son state nell’ambientazione undergound. La Musica vince sempre ! Renzo Bellardone ...

STRESA FESTIVAL 2014 – Giovanna d’Arco

STRESA FESTIVAL 2014 – Giovanna d’Arco
STRESA FESTIVAL 2014 – 23 agosto – Chiesa di SS. Ambrogio e Theodulo GIOVANNA D’ ARCO Ensemble e Coro San Marco Roberto Spremulli, direttore Proiezione del film La passion de Jeanne D’Arc di Carl Theodor Dreyer (Francia 1928 – muto) Musiche di Touve R. Ratovondrahety  : La Passion de Jeanne d’Arc- 2012 Il film che ripercorre gli atti del processo a Giovanna d’Arco, fino alla sua uccisione sul rogo, è stato coraggiosamente proposto in Chiesa, quasi con una richiesta di perdono per gli errori che nei secoli sono stati da questa commessi. In questo caso però ci si deve esentare da ulteriori considerazioni da lasciare agli storici, per concentrarsi sull’efficacia della proiezione sottotitolata in francese ed in italiano (grazie al buon lavoro di Dario Betti, Milena Frattini ed Alberto Irrera), con il commento musicale dal vivo. Il film è un capolavoro assoluto e pensando all’epoca in cui è stato girato lo si apprezza ancor più; dettagli, particolari esasperati, simbolismi e verismo firmano il lavoro di Dreyer. La concentrazione è sui volti e sulle espressioni degli stessi: di Giovanna e degli inquisitori! Le inquadrature delle ambientazioni, la cattura del particolare e la ricerca di simboli esplicativi ne fanno un lavoro perfettamente attagliato ai gusti contemporanei, se per un attimo riusciamo a staccarci dall’ormai indispensabile quanto invadente tecnologia. La mancanza  del parlato non ha costituito “assenza” in quanto il “vuoto” non  è esistito; la musica di Touve Ratoyondrahety si è innalzata coprotagonista a evidenziare ogni sentimento espresso e ad esaltarne il contenuto e la valenza. La composizione ha rivelato momenti spirituali con l’evocazione del canto gregoriano ed altri di martellante inquietudine. La colonna sonora è stata egregiamente eseguita dall’Ensemble e dal Coro dell’Orchestra San Marco diretto da un attento quanto sensibile ed esperto Roberto Spremulli. La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 2014 – Concerto n. 1000 !

STRESA FESTIVAL 2014 – Concerto n. 1000 !
STRESA FESTIVAL 2014 – 1000  Palazzo dei Congressi 22 agosto  1000! Luca Salsi – baritono Angela Meade – soprano John Osborn – tenore Coro del Teatro Regio di Torino Claudio Fenoglio – maestro del coro Orchestra del Teatro Regio di Torino Gianandrea Noseda – direttore  Ottorino Respighi (1879 – 1936) Rossiniana – suite per orchestra da Les Rien di G. Rossini P148  Gioacchino Rossini (1792) – 1868) Selezione da Guglielmo Tell  Lo Stresa Festival alla sua 53ma edizione ha contestualmente raggiunto un altro traguardo prestigioso: il concerto numero 1000 che è stato diretto dal suo prestigioso direttore artistico, Gianadrea Noseda. La comunione d’intenti tra direzione ed orchestra ha fatto si che si sia concretizzato un concerto di altissimo livello per purezza e sentimento. I vari ruoli coinvolti hanno dato al meglio delle loro possibilità e considerate le peculiari valenze, si può dire “elevate possibilità” Con Ottorini Respighi si son sentiti i profumi della natura e dei suoi elementi, evocati da  rulli di tamburi  in lontananza e da   eterei suoni d’arpa. Viole e violoncelli che lasciano i più prorompenti impeti per dar voce alla dolcezza; Gianandrea Noseda  ha diretto questa musica scenografica e descrittiva con grande ispirazione ed ha esaltato i ritmi di danza e di introspezione assoluta.  Il secondo tempo del concerto è stato dedicato a Gioacchino Rossini ed al suo capolavoro, “Guglielmo Tell”. Noseda ha veramente “scavato nella partitura” asciugandola e rendendola sinfonicamente vitale. La sinfonia è di per sé un capolavoro, così come il finale per coro ed orchestra e l’accurata ricerca musicale ha fatto si che si sia ascoltata una delle migliori versioni possibili. Le voci di prim’ordine hanno contribuito al clamoroso successo; il coro sotto la direzione del maestro ClaudioFenoglio raggiunge sempre nuove vette di purezze ed intonazione; Il baritono Luca Salsi ha cantato con voce forte, possente e ben timbrata. Angela Meade ha avuto buona tenuta nei vari registri ed ha spaziato agilmente con le variazioni cromatiche, risultando facile negli acuti. Il tenore John Osborn ha riconfermato l’indubbio bel timbro caldo;  con voce piena ed avvolgente è risultato molto limpido e tranquillo nell’emissione, chiaro nel fraseggio  e pregevole negli affascinanti acuti. La Musica vince sempre Renzo Bellardone...