VIOTTI FESTIVAL 2013 – Vercelli

VIOTTI  FESTIVAL 2013 – Vercelli
VIOTTI  FESTIVAL Teatro Civico, Vercelli sabato 21 settembre ore 21.00 Concerto Inaugurale xvi festival GUIDO RIMONDA , violino solista e direttore CAMERATA DUCALE La serata al Civico di Vercelli per la presentazione dell’imminente  Viotti Festival,  è stata connotata dalla semplicità che diventa quasi familiarità nella presentazione delle tappe festivaliere, del calendario 2013 e nella presentazione degli artisti: l’arte e l’ingegno non hanno bisogno di performazioni  elitarie o pseudo tali e qui se ne è avuta ampia dimostrazione con la globale qualità dell’offerta. Cristina Canziani con innata signorile semplicità ha inaugurato la presentazione introducendo l’affabile e lungimirante  assessore alla Cultura di Vercelli dott. Pier Giorgio Fossale, attento e costruttivo, insieme a Guido Rimanda, fondatore, direttore della Camerata Ducale ed anima del Viotti Festival.  La presentazione però non si è ridotta a mera enunciazione di nomi e date, ma ha preso vita con la musica presentataci da Guido Rimonda e la Camerata Ducale. Programma ispirato e dedicato a Franz Schubert   di cui sono state eseguite “Concertstuck in re magg, la sinfonia n. 5 in be bem. magg. e il concerto dell’Arpeggione in una trascrizione di Angelo Gilardino noto musicista, chitarrista e compositore vercellese.   Se anche l’occhio vuole la sua parte, qui è stato soddisfatto dal bel fondale a rappresentare un sontuoso salone settecentesco ed ancor più  dai colori sgargianti indossati  dalle donne in orchestra. Misurato ed elegante Rimonda alterna la direzione al violino in qualità di solista, dando uno suadente  tocco di intima gioia e sentimenti vissuti, confermando il giudizio  simpatico e lusinghiero di Corrado Romano (insegnante anche di Uto Ughi), con il quale Guido Rimonda ha compiuto un passo decisivo nella “costruzione” della sua carriera concertistica: “Un vero animale da violino” per sottolineare la simbiosi tra Rimonda ed il suo strumento. Schubert è risultato congeniale alla Camerata Ducale ed al suo direttore che insieme hanno offerto un buon momento di musica ed un punto di orgoglio per il territorio. La Musica vince sempre. Renzo...

FILARMONICA ‘900 – TEATRO REGIO TORINO

FILARMONICA ‘900 – TEATRO REGIO TORINO
Presentazione cartellone –  23 settembre 2013,  Teatro Regio   Nella Sala del Caminetto del Teatro Regio di Torino lunedì 23 settembre è stata presentata la Nuova stagione de I CONCERTI 2013-2014 con l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio e con la Filarmonica ‘900 del Teatro Regio, nel decimo anniversario dalla sua fondazione. Il Sovrintendente Walter Vergnano  apre la presentazione con pragmatismo e coerenza esponendo le difficoltà e le soddisfazioni che l’oculata gestione continua a produrre; la Presidente della Filarmonica ‘900 Evelina Christillin  sobriamente ringrazia le parti coinvolte ed esprime gratitudine e soddisfazione per il lavoro svolto nei dieci anni di vita della Filarmonica, lasciando poi la parola a Vladimiro Rambaldi, Responsabile di Territorio Nord Ovest Unicredito, main partner, il quale ha assicurato la continuazione del sostegno all’iniziativa. Il cartellone nei dettagli è stato brillantemente e con franchezza esposto dal Direttore Musicale del Teatro , Gianadrea Noseda, che si è soffermato a dettagliare le motivazioni e le scelte sia dal punto di vista artistico che funzionale  dei vari nomi che si alterneranno sul podio a partire da sabato 26 ottobre. Sorvolando sul Gala Verdi del 18 e 22 dicembre, cui sarà dedicata apposita presentazione, Noseda si è invece soffermato, con la ben nota chiara e fruibile eloquenza,  sulle scelte musicali  per ognuno degli altri concerti, tratteggiando le varie figure dei direttori e degli artisti protagonisti. L’ardita stagione trova equilibrio partendo da Schubert per arrivare a Casella attraversando Mahler, Walton, Sostakovic, Verdi, Wagner, Prokof’ev, Tcaikowskij, Mozart, Stravinsky, Respighi e Luigi Cherubini cui Noseda  ha dedicato una particolare sottolineatura evidenziante la qualità della scrittura del compositore.  Il 30 e 31 dicembre per le celebrazioni di Capodanno saranno protagonisti i valzer della famiglia Strauss, oltre alla suite dal RosenKavalier di Richard Strauss. Gli abbonamenti ai nove concerti vanno dai 100 € per i giovani ai 135 € i ridotti ed i 170€ interi; I singoli biglietti Last minute 15 € e nell’ordine precedente 15, 20, 25 €, mentre per il Gala Verdi i biglietti vanno da 75€ settore C , € 100 settore B e € 120 settore A.     La Musica vince sempre. Renzo Bellardone                                                 Info :  www.teatroregio.torino.it          www.filarmonica900.it          due passi prima della presentazione ed in attesa..nella Sala del...

MITO 2013 – Teatro Regio e Gianandrea Noseda

MITO 2013 – Teatro Regio e Gianandrea Noseda
MITO  2013 – Teatro Regio Torino – Giovedì 19 settembre 0re 21.00 Goffredo Petrassi, Coro di Morti  – Gustav Mahler, Sesta Sinfonia in la minore   MITO, Regio Torino, Noseda Un trittico invincibile ed impareggiabile dipinto con i colori ed i componenti più ricercati. Tre pianoforti immediatamente dinanzi al direttore , formazione orchestrale ridotta a pochi strumenti, il folto coro maschile al fondo e Gianandrea Noseda sul podio: già questa immagine è di per sé un ricordo indelebile, ma ancor più lo diventa se si pensa alla drammaticità del madrigale di Petrassi su testo di Giacomo Leopardi. Il coro del Regio diretto da Claudio Fenoglio offre (ormai ci si è abituati) un’ottima interpretazione coinvolta e sentita. Uno spartito non semplice che in poche prove ha trovato grande vita con i professori dell’orchestra del Regio, sempre più bravi sotto la direzione di un ispiratissimo Noseda che con gesti appena accennati, ma colmi di comunicazione ha dato una visione di sé quasi al di fuori del conosciuto.  E’ necessario fare cenno all’evidente grande lavoro fatto nel tempo per comprendere l’intesa tra direttore e musicisti in buca, che ormai è palpabile e che permette di offrire l’ascolto di importanti edizioni. I tre pianoforti dalla voce cristallina ed a volte impercettibilmente tenue si incontrano con gli evocativi ottoni a creare un parterre metafisico per le voci che spettralmente salgono dal profondo.   A seguire ed a variare la cifra in aumento, la Sesta Sinfonia di Mahler dove ritroviamo il Noseda che conosciamo, trascinatore e coinvolgente che vive la musica  in sintonia con il veloce fluire del sangue nelle vene. Pregevoli i violoncelli che segnano il tempo in una sorta di marcia spettrale per  lasciare poi spazio alle  inattese voci dalla natura nella sua veste più agreste e terrena; le arpe, e le campane creano l’atmosfera dell’attesa e dell’ignoto in un’enfasi drammatica, ostinatamente  ricorrente.  I prolungati applausi hanno davvero il senso del liberatorio da quell’attrazione fatale che ha fatto brillare molti sguardi per l’aleggiante commozione. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone  watch MITO...

STRESA FESTIVAL -Midsummer Jazz Concert 2013

STRESA FESTIVAL -Midsummer Jazz Concert 2013
STRESA FESTIVAL 2013 – Stresa, Lungolago ‘La Palazzola’ LA CONQUISTA  L’ambientazione è il parco di Villa La Palazzola di Stresa in un tripudio di verde con vista  sulle Isole Borromee ed a seconda della posizione in platea, l’isola Bella, l’isola dei Pescatori o l’isola Madre  al centro del Lago Maggiore; tale bellezza paesaggistica è talmente  affascinante da  diventare complice per lo strepitoso successo dei concerti.        Venerdì 19 luglio ore 21,00  RAVA on the Dancefloor   :  La conquista dell’atmosfera sensoriale                                      Enrico Rava, tromba – Mauro Ottolini, arrangiamenti e trombone – Andrea Tofanelli, tromba – Claudio Corvini, tromba – Daniele Tittarelli, sax alto – Dan Kinzelman, sax tenore – Marcello Giannini, chitarra – Franz Bazzani, tastiere – Giovanni Guidi, pianoforte – Dario Deidda, basso elettrico – Zeno De Rossi, batteria – Damien Carrera, percussioni. watch rava   a Michael Jackson, il re del pop che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica e dello spettacolo.” In dodici sul palco a far sognare atmosfere che colpiscono i sensi più profondi: con abilità da grandi professionisti, sanno amalgamare i vari strumenti per ricavare suoni evocativi che vanno dal rumore della risacca marina al ritmo più sfrenato della discoteca, mantenendo sempre un sapore ricco di dolcezza soffice ed equilibrata. L’ideatore del gruppo ‘icona del jazz italiano nel mondo’, ovvero Enrico Rava si pone con molta semplicità dando spazio a tutti i musicisti come si conviene ad una vera jazz session; tra i vari strumentisti è coprotagonista  anche ‘Otto’ cioè Mauro Ottolini al trombone e susafono, titolare degli arrangiamenti dei vari brani del concerto che termina con ‘Smile’ cantato da Michael Jackson  cui era tributato il concerto.     Sabato 20 luglio  0re 18,30  URI CAINE, pianoforte : La conquista della perfezione  watch uri caine Con Uri  Caine, “l’alchimista musicale”,  si realizza che a volte basta davvero uno strumento solo –il pianoforte- per  strabiliare e colpire nel profondo. Da Mozart a Gershwing e da Mahler a Gesualdo si è compiuto un viaggio sognato ai bordi del lago, senza che nessuno si sia scandalizzato per le trascrizioni, anzi si sia lasciato rapire dalla maestria interpretativa del simpatico Uri Caine.    Senza preamboli o compiacimenti eccessivi agli applausi ha suonato quasi ininterrottamente con rimandi classici e, se è concesso, con contaminazioni anni ’60, in un crescendo emozionale.   Sabato 20 luglio ore 21,00 BILL FRISELL – the big sur project : La conquista di ‘altre sonorità’ Bill Frisell, chitarra  – Carrie Rodriguez, violino –Jenny Scheinman, violino –Eyvind Kang, viola Hank Roberts, violoncello watch bill frisell   “Il Big Sur è una regione montuosa sulla costa della California, un luogo (quasi) incontaminato. Frisell si ritirato lì per realizzare un eccezionale progetto compositivo. Nella quiete e la solitudine di un ranch ha scritto musica per chitarra, archi e batteria “alla vecchia maniera” – “in the old-fashioned way” – ispirato dalla vastità e la bellezza dei paesaggi naturali.” Insolita formazione d’archi più chitarra per insolite sonorità create con tecnicismi da musica classica messa al servizio della ricerca e conquista di inconsuetuduni.  Il violoncello quasi sempre suonato a pizzicato e non con l’arco ben si accompagnava con i due violini che tra un pizzicato ed un mastellato, insieme ad una superba viola venivano guidati al ‘tempo’ dalla chitarra di Bill Frisell. Suoni con ritmo costante che con marcata ispirazione country hanno attraversato il blues, il folk, il soul le...

BAVENO FESTIVAL – Umberto Giordano – XVI edizione 2013

BAVENO FESTIVAL – Umberto Giordano – XVI edizione 2013
Emozioni…   Lunedì, 15 luglio ore 21,15 – Feriolo Chiesa di San Carlo   LA  NAPOLI  DI  PERGOLESI Concerto degli allievi della Master Class tenuta da Gemma Bertagnolli e Claudio Astronio Maestro al cembalo classe di canto : Simone Ori     In collaborazione con il centro studi Pergolesi dell’Università di Milano, è stata realizzata una serata consapevole dal sapore familiare, ricca di emozioni e di fuori programma. Il concerto si apre con la Sinfonia da “Lo frate ‘nnamorato” di Pergolesi con l’esecuzione allegra, ricca di virtuosismi, dolcemente appassionata e poi focosa di Enrico Gramigna,Ingrid Neyza Copa violini, Filippo Bergo viola, Anna Camporini violoncello, Elide d’Atri cembalo. La prima aria in programma è “Luce degli occhi miei” cantata con corretto atteggiamento dal soprano Michela Marconi brillante nel registro alto e con voce ben adatta al repertorio. “Tiranna ingrata” di Scarlatti è l’aria cantata dal basso Samuele Adamo con timbro prossimo al bass baritone  in un crescendo di partecipazione. Monica Zeni, a chiusura del concerto allievi, da ‘Orfeo’ interpreta “Nel chiuso Centro” di Pergolesi con coloristica interessante che sfocia nel tono del mezzosoprano e che si avvale di forte presenza scenica e facilità negli acuti. Dopo un intermezzo esplicativo della serata, riappare Gemma Bertagnolli accompagnata da Claudio Astronio che sedutosi al cembalo la accompagna in arie da Monteverdi, che la frizzante e  spumeggiante soprano affronta con la spigliatezza  derivante dalla bella voce e dalla più che salda tecnica. Al cembalo si siede poi l’abile Simone Ori per l’accompagnamento di ‘Tanti affanni in petto’ dall’Arianna di Haendel che Bertagnolli offre con la passionalità espressa attraverso tutta se stessa a sublimare il canto con dolci rotondità; per l’Olimpiade di Pergolesi torna Astronio al cembalo a sottolineare ed esaltare l’aggressività passionale che il soprano con acuti possenti e cromatismi rilucenti infonde all’ultima aria.   Ulteriore fuori programma, alla fine del concerto, sul sagrato della chiesa con misurata amplificazione  ritroviamo Claudio Astronio seduto ad altro clavicembalo posizionato ad insaputa di un piacevolmente sorpreso pubblico che resta affascinato dal suo morbido  pizzicar le corde tra lumi di candela con sullo sfondo la notte stellata sul Lago Maggiore. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone...

BAVENO FESTIVAL – Umberto Giordano – XVI edizione 2013

BAVENO FESTIVAL – Umberto Giordano – XVI edizione 2013
  Emozioni… Sabato 13 luglio, ore 17,30  –  Baveno Hotel Lido Palace   “Il ricordo”. Omaggio a Umberto Giordano Esecuzione in forma semiscenica di Andrea Chenier   Vincitori del Concorso lirico “U.Giordano” di Foggia Andrea Chenier                    Alessandro Moccia Maddalena di Coigny           Bianca Elena Margean Gerard                                   Matteo Suk Berci e la vecchia Madelon   Maria Rosaria Daloiso Roucher                                 Massimiliano Guerrieri   Regia                                      Maria Paola De Luca Maestro preparatore               Valentina Usai Pianoforte                               Marcello Parolini   L’ambientazione nella sala dell’Hotel Lido Palace –messa gentilmente a disposizione dalla proprietà famiglia D’Amico’- con le vetrate finemente serigrafate e l’impareggiabile vista sul lago sono di per sé una scenografia eccellente, ma viene comunque implementata con arredi suggeriti dallo scenografo Sebastiano Romano che ricreano la temporalità dell’ambientazione.   La regia di Maria Paola de Luca, merita un plauso per quanto movimentata e per la gestualità ricercata che fanno dimenticare l’assenza di  un vero palcoscenico teatrale.   Dopo la preparazione al pianoforte di Valentina Usai che si percepisce accurata, alla rappresentazione è  Marcello Parolini a sedere al pianoforte; abituale presenza al festival  si riconferma valido interprete che riesce a trarre ‘l’emozione’ che in Umberto Giordano è liricamente espressa in un soffio di poesia. Le voci, vincitori e segnalati del Concorso Lirico internazionale ‘U.Giordano’ di Foggia sono apprezzabili e giustamente meritevoli di segnalazione. Apre il baritono Matteo Suk  con temperamento forte a presagire gli avvenimenti; vibrante e ricco di partecipazione ‘razza leggiadra e rea…è l’ora della morte’ mantiene forza interpretativa che sottolinea il timbro scuro e le belle modulazioni.   Bianca Elena Margean è il soprano che interpreta Maddalena di Coigny con buona linea di canto e con accenti di liricità drammatica ‘la mamma morta, mi hanno alla porta della stanza mia’:buona presenza e coloristica interessante. Il ruolo del titolo  Andrea Chenier è affidato al giovane tenore Alessandro Moccia, che presenta voce possente nei vari registri con particolare accentazione negli acuti fermi e prolungati; interpreta un Chenier più battagliero che poeta, ma ben rende nei vari duetti, vera chicca dell’opera. ‘Son la vecchia Madelon’ e velata di nero si ripresenta Maria Rosaria Daloise dopo il ruolo di Berci: mezzosoprano con un bel colore oltre l’ambrato, tiene bene anche nei toni alti. Il baritono Massimiliano Guerrieri veste i panni  di Roucher e  seppur con poche battute di canto, tratteggia il personaggio compiutamente offrendo anche un timbro caldo e scuro con fermezza e partecipazione. Con qualche dolce rimando pucciniano e l’impeto giovanile si è realizzata una bella produzione. La Musica vince sempre Renzo...