Stephan Braun -Stresa festival 2020 – logistica Herno 7 settembre

Stephan Braun  -Stresa festival 2020 – logistica Herno 7 settembre
Ecco: per il mio quattrocentesimo commento a concerti, spettacoli e arte il caso ha voluto che si trattasse di un appuntamento speciale in un ambiente inusuale: il capannone industriale della logistica Herno. Mi piacciono molto le locations particolari, magari luoghi di lavoro dove proporre arte e qui ambiente e musica anche elettronica si sono coniugate molto bene. Stephan Braun –Stresa festival 2020 – logistica Herno 7 settembre Il penultimo concerto dello Stresa Festival 2022 ha ritrovato la Logistica Herno quale contenitore contemporaneo per un concerto davvero particolare al violoncello solo, anzi in compagnia dell’elettronica e di piccoli strumenti d’accompagnamento. Stephan Braun è musicista versatile ed eclettico che si esprime con l’improvvisazione, l’elettronica, l’amplificazione ed ogni tecnica pensata per trarre da un solo strumento tutto il ritmo possibile con suoni che vanno fino alle percussioni, utilizzando anche solo le ani sul legno del Cello. E nonostante questo insolito utilizzo, Braun spazia da Bach a sue composizioni ed a brani jazz celebri con elasticità e coinvolgente naturalezza, derivante da tecnica stupefacente e ricerca di suoi nuovi e raffinati. Il Connubio è risultato vincente e ci lascia un buon ricordo. La Musica vince sempre Renzo...

Coro del Friuli Venezia Giulia – Stresa festival 2022 – 4 settembre

Coro del Friuli Venezia Giulia – Stresa festival 2022 – 4 settembre
Tra gli altri luoghi del Festival il suggestivo Sacro Monte di Ghiffa, affacciato sul lago, per una serata all’aperto dedicata a Pasolini. Coro del Friuli Venezia Giulia – Stresa festival 2022 – 4 settembre Coro del Friuli Venezia Giulia archi e percussioni della FVG Orchestra Monica Mosolo, voce recitante Massimo Somaglino, voce recitante Cristiano Dell’Oste, direttore “Mio fratello partì in un mattino muto…” Pierpaolo e Guido I Turcs tal Friùl J.S. Bach, Cori e corali dalla Matthaus Passion BWV 244 J.S. Bach, Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo BWV 992 L. Nono, Musiche di scena per I Turcs tal Friúl di Pierpaolo Pasolini G. Marini, Così giunsi * V. Guastella, In un rantolo che da un angolo si fa canzone…** * brano in prima esecuzione assoluta commissionato dal Coro FVG per l’anno di Pasolini ** brano in prima esecuzione assoluta commissionato dal Festival Elba Isola Musicale d’Europa Il programma dello stresa festival riporta: «Nel 1944, mentre Pier Paolo Pasolini faceva la sua Resistenza “con le armi della poesia”, Guido, di tre anni più giovane, si unì ai partigiani della Brigata Osoppo sulle montagne del Friuli, dove venne ucciso dai Gap comunisti nell’eccidio di Porzûs. La tragedia segnò profondamente e per sempre Pier Paolo: sul piano degli affetti e sul piano politico. Iniziò infatti per lui quel sofferto processo di maturazione politica che lo portò a militare nel Pci. Tra questi due momenti, la scrittura di un dramma che Pasolini non volle mai pubblicare, I Turcs tal Friùl, che contiene la più bella pagina da lui dedicata a Guido. Se non fosse che l’atto unico sarebbe stato scritto nel 1944, un anno prima della morte del fratello…». Doverosa questa introduzione che parla di Pasolini cui è dedicato il concerto nella fantastica cornice dell’intero Lago Maggiore, infatti dall’alto del sacro Monte di Ghiffa la vista si estende dall’inizio alla fine del lago abbracciando le varie provincie e nazioni. Il Coro proposto è ben variegato con elementi di valia che brillano nell’ensemble. Il programma è ben strutturato e le voci recitanti trasformano il concerto in una narrazione tangibile e”presente”. Tra i brani eseguiti spicca quello di V. Guastella,” In un rantolo che da un angolo si fa canzone…”brano in prima esecuzione assoluta commissionato dal Festival Elba Isola Musicale d’Europa; mi è difficoltoso raccontare il brano fatto di rumori, sussurri, voci, urla, suoni, canto e seplice accavallarsi di parole in un mix strabiliate che è musica. Il direttore del coro, a conclusione di concerto, ha commentato la lettura di una lettera di padre Turoldo proposta da Massimo Somaglino ricordando n detto friulano “noi cantiamo sempre!” La Musica vince sempre Renzo...

Amandine Beyer – Stresa Festival 2022- Palazzo Congressi 1 settembre

Amandine Beyer – Stresa Festival 2022- Palazzo Congressi 1 settembre
Non sempre si riescono a realizzare tutti i progetti, infatti delle due serate con la dolcissima ed espertissima violinista Amandine Beyer, sono riuscito a goderne solo di una, in seconda serata. Amandine Beyer – Stresa Festival 2022- Palazzo Congressi 1 settembre JOHANN SEBASTIAN BACH Sonate e Partite per violino solo (II) Partita per violino solo n. 2 in re minore BWV 1004 Sonata per violino solo n. 3 in do maggiore BWV 1005 Partita per violino solo n. 3 in mi maggiore BWV 1006 Al termine del concerto Momento diVino con l’azienda vinicola Cascina Baricchi di Neviglie (CN) Bach nel 1720 scrisse le Sei Sonate e Partite per violino solo, ovvero delle splendide sinfonie per un solo strumento; sono trascorsi 302 anni ed il profumo della modernità avvolge il nostro ascolto; sarà per le dissonanze, sarà per il culto del suono nuovo, sarà perché Bach era geniale, ma è così: Bach è ogni volta scrittura contemporanea, almeno a me fa sempre questo effetto, interessando tutta la mia sensorialità. Amandine Beyer è la raffinata interprete cui è stata affidata l’interpretazione dallo Stresa Festival di questa 61ma edizione. Causa previsioni meteorologiche avverse, il concerto è stato trasferito da previste locations all’aperto, al Palazzo dei Congressi di Stresa, ma un’intuizione geniale ha trasferito il pubblico sul palcoscenico a corona della violinista, che quasi in clima di privatezza ha offerto la sua simpatia e la usa tecnica consolidata. La Beyer, profonda conoscitrice del periodo barocco, ha interpretato con il sorriso che ha saputo trasferire nella musica e negli ascoltatori. Inutile sottolineare la grande sicurezza interpretativa, necessario invece evidenziare quanta caratterialità ha saputo infondere al suono. La Musica vince sempre. Renzo...

Olivier Latry – Chiesa di S. Ambrogio – Stresa festival 2022 – 30 agosto

Olivier Latry – Chiesa di S. Ambrogio – Stresa festival 2022 – 30 agosto
Martedì 30 agosto 2022 nella chiesa di S. Ambrogio a Stresa è il momento della serata di organo e l’ organista in calendario per lo Stresa Festival è nientemeno che Olivier Latry, che a soli 23 anni divenne uno dei tre organisti titolari della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi. Olivier Latry – Chiesa di S. Ambrogio – Stresa festival 2022 – 30 agosto J.S. Bach, Fantasia e fuga in do min. BWV 537; Corale “O Mensch, bewein’ dein’ Sünde Groß” BWV 622; Fantasia in sol magg. (Pièce d’orgue) BWV 572 L. Vierne, Pièces en style libre op. 31: Légende; Scherzetto C. Franck, Pastorale op. 19; Troisième Choral in la min. O. Latry, Improvisation Come anticipato in incipit l’organista francese Latry è uno dei più celebri e abili organisti a livello internazionale, anzi è da molti ritento il più grande organista! Il suo percorso ormai quarantennale, vanta importanti esibizioni, incisioni e prime mondiali. Talentuoso e profondo studioso oltre che interprete è anche compositore e proprio stasera abbiamo avuto modo di apprezzarne il valore. Il programma che abbiamo ascoltato è da considerasi molto vario e rivolto a pubblico eterogeneo, dal rigoroso ascolto di Bach a composizioni di Vierne ed in particolare di César Frank in omaggio ai duecento anni dalla nascita, ma il brano che più mi ha entusiasmato è proprio l’Improvvisation dello stesso Olivier Latry. Con l’interpretazione di ogni autore ha avuto modo di esternare tutte le sue abilità di creare entusiasmo, le agilità e la grande tecnica consolidatasi ormai nel tempo, ma con l’Iprovvisation ha genialmente offerto un brano contemporaneo ricco di “musica” interpretata con virtuosismo, rapidità e grande precisione per l’offerta di un suono molto pulito ed attrattivo. La Musica vince sempre Renzo...

Banda Osiris – Sporting Lesa- Stresa festival 2022 – 27 agosto

Banda Osiris – Sporting Lesa- Stresa festival 2022 – 27 agosto
Il campo centrale dello Sporting di Lesa si trasforma per un pomeriggio da campo di tennis in luogo di divertissement e musica a cura di “mostri da palcoscenico” quali la Banda Osiris Banda Osiris – Sporting Lesa- Stresa festival 2022 – 27 agosto Do re mi fa sol la set – Le dolenti note Sandro Berti (mandolino, trombone) Gianluigi Carlone (voce, sax)  Roberto Carlone (trombone, tastiere)   Giancarlo Macrì (batteria, bassotuba) Le note del programma recitano: “Cosa ci fanno quattro musicisti su di un campo da tennis? Giocano. Giocano con la musica. In un susseguirsi di rimpalli musicali i quattro si scatenano in una girandola di gag vorticose da lasciare senza fiato. E’ un gioco vario ed imprevedibile il loro. Colpi da maestro travestiti da ingenuità da dilettanti. Una vera partita (non solo musicale) giocata con la profondità e l’entusiasmo di giocatori-musicisti carichi di esperienza. E diventa un viaggio musical-teatrale ai confini della realtà.” E leggendo queste note, sinceramente si intuisce tutto, ma proprio tutto, meno… il divertimento coinvolgente dell’assurdo che diviene realtà, restando assurdo! Ripercorrono le strade dei diversi generi musicali, citando musicalmente Fred Buscaglione, i Beatles, Gianni Morandie Mozart ipotizzandone la nascita a Lesa e poi ancora :”Era più alto Mozart o Lady Gaga” una delle domande nel auiz proposto al pubblico? Narrano della bimba che trova un rospo parlante che non bacia per trasformarlo in principe, considerata la maggior convenienza economica di possedere un rospo parlante… per ipotizzare poi una variazione sul tema dei Beatles ad opera di prete locale “Hei Giuda”, oppure dei poteri di tortura del flauto dolce che è in grado di emettere “un” suono e troppo spesso impiegato nei saggi scolastici di fine anno !!!! E poi le situazioni tratte dal loro libro, vero inno alla Musica, ma con l’ironico compiangimento dei musicisti !! Le parodie del circo e della morte del cigno del celebre balletto e il mimo del cigno morente con gli strumenti che diventano gambe ed ali…è semplicemente spassoso….. Un pomeriggio di sano divertimento guadando il campo da tennis dove il tabellone riportava il nome di due contendenti “la banda” e “Osiris”… Ironia con classe, senza alcuna caduta di stile e musica ottima travestita da musica per principianti! La Musica vince sempre Renzo...

Vision String Quartet Isola Bella Stresa festival 2022, 24 agosto

Vision String Quartet Isola Bella Stresa festival 2022, 24 agosto
La nuova stanza per la musica di Stresa Festival si chiama Catapulta. È la camera acustica tutta in legno, disegnata da Michele De Lucchi. Questa realizzazione è uno scrigno trasportabile di suono prezioso, a contatto con la natura e la bellezza del territorio e questa sera è sull’Isola Bella, incastonato nel paesaggio lacustre al tramonto e poi di notte: emozioni in libertà Vision String Quartet Isola Bella Stresa festival 2022, 24 agosto Vision String Quartet Florian Willeitner, violino Daniel Stoll, violino Sander Stuart, viola Leonard Disselhorst, violoncello programma: E. Bloch, Prélude B. 63 F. Mendelssohn, Quartetto n. 2 in la min. op. 13 A. Dvořák, Quartetto per archi in sol magg. op. 106 Il programma è stato decisamente interessante ed il Vision String Quartet è sicuramente una garanzia di qualità, vivacità e grande serietà interpretativa. Ma inconsuetamente partiamo dal finale ovvero dai due bis concessi, brani scritti dal quartetto ed a tema folk jazz, con una carica di ritmo e temperamento decisamente brioso e trascinanti come lo sono certe danze irlandesi. Il resto del programma ha previsto Prelude di Bloch, brano breve ma molto coinvolgente per passare poi al Quartetto in la minore di F. Mendelssohn. L’esplosione di agilità performante, originalità interpretativa e carica emotiva ha raggiunto l’apice con il quartetto d’archi di A. Dvořák che seppur scevro da evidenti rimandi alla danze boeme ed al ricordo dell’esperienza americana, si palesa come una scrittura successiva all’approccio al Nuovo Mondo, che gli ha lasciato una impronta definita. L’interpretazione è vivacissima e partecipata che riesce a catturare il pubblico travolgendolo con i dialoghi tra i pizzicati ed i mastellati. Ormai attivo da una decina di anni il quartetto ed esattamente un anno dopo la loro esibizione allo stresa festival all’Isola Madre tornano ad affascinare con eleganza un pubblico entusiasta! La Musica vince sempre Renzo...