Stresa festival 2023.Teho Teardo.Palacongressi 29 luglio

Stresa festival 2023.Teho Teardo.Palacongressi 29 luglio
Quando la ricerca di luce diventa ossessiva, ci si può politicamente ispirare all’Illuminismo: questo è quanto ha fatto Teho Teardo nelle sue composizioni. Stresa festival 2023.Teho Teardo.Palacongressi 29 luglio Teho Teardo, electronics, chitarra baritona, lap steel Laura Bisceglia, violoncello Flavia Massimo, violoncello Ambra Chiara Michelangeli, viola Ho ascoltato il concerto senza leggere volutamente in anticipo le note di sala, ma la “luce” o meglio, la ricerca della luce l’ho percepita dalle primissime note quando tre mimi (poi egregie soliste dell’ensemble) quasi al buio si muovono alla ricerca di qualcosa di intangibile, ma indispensabile e poi..si accendono le luci ed ecco che il “Corpus” del concerto prende vita e anima. Non musicista e non particolarmente amante della Musica elettronica mi sono approcciato al concerto con un senso di distacco, ma in attesa di verifica! La sorpresa è stata tutto sommato piacevole ed anche se le armonie appaiono pressochè uguali e con modeste variazioni di tonalità, l’atmosfera che Teardo e le tre soliste hanno saputo creare non è indifferente e se si ascolta a cuore e mente aperta… le emozioni arrivano! A volte questa Musica è sommessa e quasi intima per poi divenire visionaria se non addirittura onomatopeica e prepotentemente ossessiva, trasformandola in possibile colonna sonora per film gialli, dell’orrore o a tema spaziale, quindi all’infinito. Non è banale sentire la voce del mare e quella di un vento del sud, che talvolta pare incantatore voce di sirene. Insomma, le iniziali diffidenze sono state spazzate via ed anche un non cultore di musica elettronica, ha potuto apprezzare le sonorità e le armonie delle interpretazioni, coadiuvate dall’espanso suono di viola e violoncelli. La Musica vince sempre. Renzo...

Stresa Festival 2023 . Missa Hercules dux Ferrariae . Chiesa Madonna di Campagna 28 luglio

Stresa Festival 2023 . Missa Hercules dux Ferrariae .  Chiesa Madonna di Campagna 28 luglio
La cornice non è tutto per un quadro e neppure la location per la Musica, ma certamente un luogo incantevole come la chiesa Madonna di campagna di Verbania, accoglie ed avvolge con dolcezza. Stresa Festival 2023 . Missa Hercules dux Ferrariae . Chiesa Madonna di Campagna 28 luglio Josquin Des Jeunes – I giovani e la Musica Antica J. de Stokem, Hor oires une chanzon (Odhecaton, Petrucci, 1501) J. Desprez, Kyrie; Gloria; Christe Fili Dei (Mottetti Libro Quarto, Petrucci, 1505); Credo; Sanctus anonimo, Adoramus te Domine (Codice di Monteccasino 871, XV sec.) J. Desprez, Agnus Dei Coro Desmos Ensemble Simonetta della Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” Coro Iris – Domodossola Salvatore Sciammetta, direttore Josquin Desprez, giustamente considerato uno dei più grandi compositori della storia della musica occidentale, è la figura di rilievo del ‘500 musicale e riascoltandolo oggi, nella trascinante proposta dello Stresa Festival, si sente ancora il gusto per il nuovo, per una polifonia raffinata, per la ricerca del suono dal più tenue al più marcato. Alla fine del 1400 Josquin prestò servizio presso la cappella pontificia a Roma, poi in Francia e dopo ancora a Ferrara al servizio di Ercole I d’Este, per il quale ha composto la Messa Hercules dux Ferrarie. L’ascolto in Chiesa alla Madonna di Campagna di Verbania è stata una gradevolissima sorpresa, di qualità eccelsa ricca di colori e sfumature di ricercata preziosità. La polifonia in certi momenti ha raggiunto vette celestiali ed il tributo del pubblico è stato caloroso e spontaneo. L’allegrezza della composizione viene esaltata dai particolarissimi suoni degli strumenti antichi utilizzati: ecco che l’arpa introduce dolcezza e i tamburi a cornice ne scandiscono i tempi, contornati dai dolci suoni del liuto e della viella. Il direttore Salvatore Sciammetta ha concertato ed assemblato un ottimo insieme traendo da ogni voce e da ogni suono, un momento di sentimento e bellezza. Alcune voci di rara bellezza si sono mixate in un vellutato etereo volo, trasportando l’ascoltatore su un piano di sentimenti poetici. La Musica vince sempre. Renzo...

STRESAFESTIVAL 2023 – RIGOLETTO ad ORTA -23 luglio

STRESAFESTIVAL 2023 – RIGOLETTO ad ORTA -23 luglio
L’Opera lirica, è senza dubbio la forma d’arte che racchiude in sé molte arti, va quindi totalmente vissuta e partecipata…quando poi la scenografia è quella naturale del lago d’Orta e delle montagne circostanti, l’emozione dello spettacolo è garantita. Rigoletto G. Verdi, Rigoletto Opera in tre atti di Giuseppe Verdi, libretto di Francesco Maria Piave Tratto dal dramma di Victor Hugo Il re si diverte Rielaborazione musicale di Giacomo Mutigli Riduzione drammaturgica e musicale di Gianmaria Aliverta Cooproduzione Stresa Festival e VoceAllOpera Giuseppe Infantino*, Il Duca di Mantova Gustavo Castillo, Rigoletto, suo buffone di Corte Sabrina Sanza, Gilda, figlia di Rigoletto Camilla Antonini, Maddalena, sorella di Sparafucile / Giovanna Federico De Antoni,Sparafucile, sicario / Il Conte di Monterone Giordano Buset, Francesco Esposito, comparse Katerina Haidukova, fisarmonica – Greta Ferrario, clarinetto Paolo Tedesco, violoncello – Marco Alibrando, maestro concertatore Sara Marcucci, costumi – Francesca Donati, assistente alle scene Regia e scene di Gianmaria Aliverta   L’idea dell’opera immersiva dell’ideatore e realizzatore Gianmaria Aliverta, con Voce all’Opera, risulta vincente, grazie anche ai luoghi spettacolari di Villa Bossi a Orta per il primo e secondo atto e dell’Isola di san Giulio per quello conclusivo! Il travestimento di Rigoletto non è il solito da buffone con cappello e campanellini in testa, ma qui diventa ub vero e proprio en travesti con scarpe rosse e parrucca… a sottolineare fortemente i due ruoli ben distinti di padre e buffone di corte! Nella cornice del giardino di Villa Bossi con balconata-imbarcadero, giardinetto e scalinate, Aliverta ha prima raccontato la sua idea di Rigoletto che poi è andato in scena tra il pubblico. Costumi semplici, ma ben azzeccati e buona globale interpretazione. Dopo il tasferimento all’Isola di San Giulio con battelo si è assistito al terzo atto dell’opera verdiana con la particolarità dell’uso di barca ormeggiata sull’acqua per ricreare la stanza di Giovanna e Sparafucile dove viene ospitato il Duca di Mantova nella notte dell’omicidio. Il piccolo ensemble strumentale è stato di inattesa piacevolezza e l’inserimento della fisarmonica, strumento dalle mille sonorità, è stato di tutta gioia d’ascolto grazie al fatto che non ha mai prevaricato, ma è sempre stato il delicato filo conduttore del racconto musicale. Dei cantanti direi bene: Sabrina Sanza un ottima Gilda, con facilità negli acuti e buona presenza scenica, Gustavo Castillo nei panni di Rigoletto si è espresso con voce drammatica e ben in ruolo; Giuseppe Infantino nel ruolo del Duca ha emesso un buon timbro; Interessante Federico de Antoni nel doppio ruolo di Monterone e Sparafucile e del tutto apprezzabile Camilla Antonini prima Maddalena e poi Giovanna. Per concludere vale la pena ritornare all’apprezzamento della globale idea di realizzazione con luoghi di bellezza eccezionale e coinvolgimento totale del pubblico. La Musica vince sempre Renzo...

STRESA FESTIVAL 2023 – MATTEO MANCUSO 19 luglio

STRESA FESTIVAL 2023 – MATTEO MANCUSO 19 luglio
Tradizione e evoluzione: ecco le caratteristiche che un festival deve avere, qualsiasi sia il settore artistico prevalente. Lo Stresa Festival sta facendo questo, nel rispetto dei grandi della musica, dando spazio ai nuovi talenti emergenti! STRESA FESTIVAL 2023 . MATTEO MANCUSO. 19 Luglio Matteo Mancuso, chitarra Stefano India, basso Giuseppe Bruno, batteria Siciliano di nascita, esattamente palermitano, seppur giovanissimo MATTEO MANCUSO si è imposto all’attenzione del pubblico e soprattutto degli esperti internazionali del settore. Nel 2020 fonda il suo nuovo trio con Stefano India al basso e Giuseppe Bruno alla batteria, dando spazio anche alla sua vena compositiva con brani originali. Fin da giovanissimo ha suonato con i migliori musicisti siciliani, catturando l’attenzione e gli apprezzamenti dei più celebri chitarristi al mondo, grazie alla sua originale tecnica ed alla pulizia del suono che trae con grande virtuosismo ed evidente coinvolgimento. Nel suo viaggio musicale è accompagnato da due giovani come lui che sono decisamente all’altezza della situazione esprimendo bravura e tecnica salda nonostante la giovane età. Il concerto si snoda tra sonorità che richiamano il Medioriente, l’America e la nostra Europa ed ispirate ai grandi del jazz che hanno ispirato ed influenzato Mancuso ed il suo gruppo. Le note dello Stresa Festivale, tra l’altro riportano il commenti del grande Al Di Meola che ha detto di Mancuso: «Un talento assoluto: ci vorrebbero due o tre vite per imparare anche per uno come me a improvvisare così bene alla chitarra come lui».  Lo spettacolo si è avvalso di disegno luci accattivante che ha esaltato la Catapulta inserita nel fiabesco paesaggio del lago Maggiore dalla terrazza naturale con vista sull’Isola Bella. La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2023 . HALLIGALLI QUARTET -19 LUGLIO

STRESA FESTIVAL 2023 . HALLIGALLI QUARTET -19 LUGLIO
Al bello ci si abitua subito, ma ci stupisce sempre: questo è quanto succede quando scende il buio della notte sulle rive del lago Maggiore ed una Musica , direi innovativa, ma bella ed elegante, scaturisce dal palco acustico ‘la catapulta’ STRESA FESTIVAL 2023 . HALLIGALLI QUARTET -19 LUGLIO Christoph Mallinger, violino a 5 corde, voce, mandolino e rullante con spazzole Èlia Bastida, violino, voce e shaker Marta Roma, violoncello, voce e tap dance Carla Motis, chitarra Già dalla lettura della formazione del quartetto d’archi, formatosi in periodo pandemico, emerge la polivalenza strumentale dei singoli artisti, che in un mix di suoni e voce creano un amalgama sonoro di grande piacevolezza. I loro brani sono originali, ma con influenze e trasposizioni dalla musica di varie epoche e dal mondo intero. Si ascolta magari uno swing, che sfocia in una malinconica bossanova per poi esplodere in una Ciarda! La miscellanea si forma con influenze Gypzi, jazz mescolate con i suoni della tradizione afro o brasileira, giungendo a ever green e ballabili d’altri tempi, rivisitati ed enfatizzati. La narrazione si avvale delle voci, del tip tap ed anche del ‘mimo’ giungendo ad uno spettacolo di gran ricercatezza che si propone con grande fruibilità, condivisione ed elegante gioiosa freschezza…. La Musica vince sempre ! Renzo...

STRESA FESTIVAL 2023– NICOLA PIOVANI- 15 luglio

STRESA FESTIVAL 2023– NICOLA PIOVANI- 15 luglio
Ascoltando le celeberrime musiche composte da Piovani ho solo pensato: altro che il rap !!!! STRESA FESTIVAL 2023– NICOLA PIOVANI- 15 luglio Marina Cesari, sax, clarinetto Sergio Colicchio, tastiere, fisarmonica Pasquale Filastò, violoncello, chitarra, mandoloncello Vittorino Naso, batteria/percussioni Marco Loddo, contrabbasso Nicola Piovani, pianoforte Nicola Piovani sul palco racconta: racconta alcuni ricordi, le emozioni di certi incontri, aneddoti simpatici e li racconta con le parole e con la sua musica, quella composta per tantissimi film e conosciuta in tutto il mondo. Il titolo del concerto spettacolo è “La Musica è pericolosa” come ebbe a dite Federico Fellini cui bastavano due note ed una pausa, altre due note ed una pausa per commuoversi ed infatti ascoltava musica solo mentre lavorava per non permettere alla Musica di travolgere i suoi sentimenti. Con questo racconto Piovani inizia il suo cammino e con i bravissimi solisti propone il tema da ‘L’intervista’ prima e ‘Ginger e Fred’ poi, appunto di Fellini. Aiutato dalle proiezioni dei cartelloni dei film ed altre immagini, ascoltiamo le colonne sonore de ‘Il Marchese del Grillo’ di Mario Monicelli, ‘I fratelli De Filippo’ per la regia di Sergio Rubini e via via, tenendoci per mano, Piovani narra, narra, narra e ricorda anche le collaborazioni con Bellocchio e quando Marcello Mastroianni cantava ‘Caminito’ e ci ripropone la voce dell’attore! Con semplicità e serenità il pubblico viene dunque immerso in una marcetta per un film di Benigni e poi avvolto nell’abbraccio dolce e colmo di speranza de ‘La Vita è bella’. La Musica vince sempre! Renzo...