Patti Smith Quartet -Stresa Festival 2022

Patti Smith Quartet -Stresa Festival 2022
Non sono mai stato un seguace del rock, anzi,…. ma a volte nella vita si viene costretti a cambiare idea….costretti non dall’esterno, ma da noi stessi, quando una situazione per anni rifuggita, d’improvviso affascina ed attrae! Ecco: Patty Smith a Verbania mi ha catturato ! Patti Smith Quartet -Stresa Festival 2022 La Sacerdotessa del Rock accompagnata dal figlio Jackson Smith alla chitarra, Tony Shanahan al basso e Seb Rochford alla batteria è negli anni divenuta icona e detentrice del più profondo cuore del Rock, attraversando situazioni esperienzali artistiche nei vari campi ed affinando quelle capacità conoscitive dell’essere, del pubblico, dell’Universo ! Patti Smith è un personaggio che ha suscitato sensibilità diverse e contrapposte, ma indubbiamente ha segnato un’epoca! E’ divenuta un mito, anticipando gli influencer di serie “B” di oggi.., ma lei è cantautrice e poetessa e non il ‘nulla cosmico’ che segna l’esistenza degli ‘influenzatori’ dell’ultima ora…di cui difficilmente comprendo la Missione se non il guadagno! Le note dello Stresa Festival recitano: Nell’anno delle celebrazioni di Pier Paolo Pasolini, non poteva mancare un invito a una testimone dell’influenza che il grande intellettuale ha avuto trasversalmente sulla cultura musicale Patti Smith si esibisce per la prima volta allo Stresa Festival e per l’occasione è stata allestita una singolare location al Tecnoparco di Verbania, progettato all’inizio degli anni ’90, e ultima sua opera, dal celebre architetto Aldo Rossi. L’ambientazione è decisamente pasoliniana: Patty sale sul palco ed è ovazione! I miti si contraddistinguono anche per questo! Ha segnato un’epoca…e da questo momento alla fine del concerto solo una parola: entusiasmo! Sono miracolosamente riapparse le atmosfere della Beat Generation di Jimi Hendrix, Jim Morrisson, Bob Dylan, con la proposta di ideali di Pace, di Amore e Fratellanza! La semplicità, il sorriso e l’amabile affabilità si sono autonomamente evidenziate e trovato conferma nell’appuntamento del giorno dopo al Convention Center di Stresa! Qui ha parlato di Pasolini e del ‘Vangelo secondo Matteo’ film visto, rivisto ed amato per il messaggio di vita che seppur non religioso, contiene alti contenuti filosofici. E’ arduo riuscire a trasferire i messaggi di Patti Smith, ma si può con semplicità sottolineare la ricerca perpetua del buono e del bello rifuggendo quanto è cattivo e dannoso per l’umanità: NO alle guerre ed alle violenze e SI ai buoni sentimenti ed all’aiuto del prossimo! Ha dichiarato di amare i libri e la lettura e che il libro che ama di più è Pinocchio; ama le poesie e lei stessa scrive! Durante il concerto aveva letto alcune poesie, riprendendo poi il fil rouge all’intervista, evidenziando anche quanto sia necessario essere ‘attivisti’ per il bene comune, con le marce, la partecipazione e che in questi percorsi la Musica aiuta a vivere bene, ma che il raggiungimento della pace e della salvaguardia dell’Universo e dell’Umanità, necessita in ogni caso dell’intervento positivo dei potenti! Insomma anche un melanomane come me ha ritrovato una parte di se stesso, scavando nelle emozioni degli anni giovanili e nella speranza che alimenta ancora la vita! La Musica vince sempre Renzo...

Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia – Stresa Festival 2022- Holtel Regina 28 luglio

Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia – Stresa Festival 2022- Holtel Regina 28 luglio
L’attesa era quella di ascoltare musica sul cocuzzolo di Montorfano di Mergozzo in un paesaggio lacustre, bucolico e ricco d’arte religiosa! Le previsioni metereologiche hanno scombussolato tutti i piani, prevedendo la pioggia…che poi è effettivamente arrivata e quindi il concerto è stato spostato nelle sale dell’Hotel Regina Palace di Stresa dove comunque ha vinto la Musica di qualità.   Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia – Stresa Festival 2022- Holtel Regina 28 luglio Come si legge nella presentazione del concerto a cura del Festival stesso, La misteriosa musica della Regina Loana, è il titolo proposto per il lavoro ispirato dall’avventura concertistica in solitudine di Gianni Coscia e dedicato alla grande figura di Umberto Eco, amico fraterno del fisarmonicista alessandrino e collegato a filo doppio con il libro dello scrittore La misteriosa fiamma della Regina Loana che è appunto diventato per Coscia La misteriosa fisarmonica della regina Loana. Questo omaggio viene ora presentato in una splendida e imperdibile occasione speciale, che diventa sottotitolo nascosto dell’eccellenza musicale di due fra i più straordinari artisti del nostro tempo, capaci di raccontare (anche a parole, in un totale calembour di ironia e teatralità) storie padane e emozioni uniche. Per Umberto Eco,  Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia erano semplicemente dei veri e propri “Diavoli in musica”. Probabilmente la sintesi ideale per parlare di due rari gentlemen… Paolo Fresu ha scritto che il duo Trovesi e Coscia è una orchestra sinfonica con tutti i colori della musica. Orchestra che naviga nei mari del mondo sui battelli dei primi del Novecento e che raccoglie, nel suo migrare, i profumi e gli umori del mondo. Al termine del concerto Momento diVino con l’azienda vinicola Le Piane di Boca (NO) Sicuramente i “due diavoli” sono andati ben oltre il concerto, addentrandosi in un vero e proprio spettacolare intrattenimento che ha offerto momenti di intimo e forse nostalgico ricordo per i meno giovani e momento di dolce riflessione per gli spettatori con meno anni. Parole che introducono le canzoni, una volta offerte da Trovesi ed una volta da Coscia l’amico e compagno di scuola di Umberto Eco che con sensibilità artistica oltre che scrivere… sapeva pure suonare! Ed ecco le canzoni trasmesse dall’E.I.A.R., la creatura da cui è nata la Rai, con una riscrittura al tempo stesso semplice ed affascinante: “Solo me ne vo per la città…”, “e Pippo Pippo non lo sa…”, “Se potessi avere 1000 lire al mese”…suonata al tempo dell’Euro! Eppure la ‘diabolica’ comunicativa dei due artisti e compositori ha convinto e coinvolto gli spettatori che hanno sorriso quando Coscia ha confidato che “… una volta le canzoni le scrivevano i musicisti…” e si sono commossi con Kurt Weil o con “Il partigiano Gragnola” dove le note di Bella Ciao che affiorano con riservatezza!   La Musica vince sempre Renzo...

PESARO 2024 E ROF ALL’UNESCO

PESARO 2024 E ROF ALL’UNESCO
Comunicato stampa PESARO 2024 E ROF ALL’UNESCO PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA   Pesaro, Città creativa UNESCO per la Musica e Capitale italiana della Cultura 2024, e il Rossini Opera Festival parteciperanno alle celebrazioni per la Festa della Repubblica italiana 2022 che si terranno a Parigi mercoledì 8 giugno alle 18 nella sede dell’UNESCO, Agenzia delle Nazioni Unite che promuove la pace e la comprensione tra le nazioni attraverso l’istruzione, la scienza, la cultura, l’educazione e l’informazione. Presenti all’evento anche le Città creative UNESCO di Alba, Fabriano e Carrara. Rappresenteranno Pesaro il Sindaco Matteo Ricci, il Sovrintendente del ROF Ernesto Palacio e il Direttore generale Cristian Della Chiara. Il Festival proporrà un recital rossiniano del quale sarà protagonista il tenore Pietro Adaíni, accompagnato dal pianista Rubén Sánchez-Vieco. In programma arie da Otello, La Cenerentola e Il barbiere di Siviglia. Per il ROF si tratta di un ritorno a Parigi. Il Festival presentò l’edizione del 2018 nella sede dell’UNESCO; nello stesso anno, il 14 novembre al Grand Amphithéâtre dell’Università della Sorbona, fu celebrato il 150° anniversario della morte di Rossini con l’esecuzione della Petite Messe Solennelle. L’edizione del 2019, proprio in occasione della Festa della Repubblica italiana, fu presentata nella sede dell’Istituto italiano di Cultura di Parigi. Il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci presenta l’appuntamento: “Il legame tra Pesaro e Parigi è saldo e consolidato negli anni. Pesaro è città creativa UNESCO per la musica, e siamo molto felici di incontrare nuovamente qui gli amici di Alba, Carrara e Fabriano, a noi legati proprio tramite il network UNESCO. Questo è il primo appuntamento della grande attività promozionale della nostra città a livello internazionale in vista del 2024, quando Pesaro sarà Capitale italiana della Cultura e rappresenterà l’Italia nel mondo”. Così il Sovrintendente del ROF Ernesto Palacio: “Torniamo con molto piacere nella sede dell’UNESCO, che opera attivamente per la diffusione della cultura come strumento di unione tra i popoli: un’attività quanto mai preziosa in questo periodo difficile. Con Parigi, poi, c’è un legame particolare, a cominciare dal fatto che Rossini passò gli ultimi anni della sua vita qui, nella villa di Passy. Di recente abbiamo tenuto diverse iniziative a Parigi e negli istituti italiani di Cultura in Francia, e ora che le restrizioni sanitarie sono in via di superamento siamo qui anche per rilanciare la nostra attività di diffusione della figura e delle opere di Gioachino Rossini nelle Ambasciate e negli Istituti italiani di Cultura di tutto il mondo”....

GIULIA RIMONDA e EMMANUEL TJEKNAVORIAN– Teatro Civico Vercelli 7 maggio 2022

GIULIA RIMONDA e EMMANUEL TJEKNAVORIAN– Teatro Civico Vercelli 7 maggio 2022
Due talenti, due figli d’arte che non si confrontano, ma si confortano reciprocamente,seppur giovani, con la sicurezza delle loro conoscenze, abilità, professionalità.   GIULIA RIMONDA e EMMANUEL TJEKNAVORIAN– Teatro Civico Vercelli 7 maggio 2022 Felix Mendelssohn-Bartholdy – Concerto in mi minore per violino e orchestra, op. 64 Ludwing van Beethoven Sinfonia n.3 in mi b maggiore, op. 55 “Eroica” Giulia Rimonda violino Emmanuel Tjeknavorian direttore Orchestra Camerata Ducale Il concerto proposto il 7 maggio del 2022 dal Viotti Festival a Vercelli è sicuramente ricco di luce emozionante e di colori seducenti! Programma avvincente e di sicuro impatto sull’affezionato pubblico! Emergono chiare le espressività di Mendelssohn e le voci dei vari strumenti come la partitura prevede: concerto che sarebbe certamente risultato gradito all’autore considerato un compositore neoclassico, ma che in questa opera, sua ultima per solista e orchestra sinfonica impregna di puro romanticismo. Giulia Rimonda, giovanissima, talentuosa ed affermata sa ammaliare con la poesia e l’incanto del virtuosismo, chiara lettura e suono limpido. Il suo sorriso è un dono in più per gli spettatori. Giulia, quale bis, dedica una dolce rapsodia all’Ucraina in questo periodo di sfacelo umanitario.   Il secondo brano in programma, la ben nota “Eroica” di Beethoven fruisce di diversi favorevoli punti per essere attrattivo e coinvolgente: la scrittura è molto conosciuta, l’orchestra Camerata Ducale ha raggiunto un più che apprezzabile livello interpretativo ed il ventisettenne Emmanuel Tjeknavorian sa condurre con gesto chiaro e leggibile, senza inutile enfasi, ma con evidente conoscenza, partecipazione e umiltà come dimostra al finale quando va ad inserirsi tra gli orchestrali per accogliere gli applausi dedicati anche alle singole sezioni orchestrali, su invito gestuale del direttore. Il brano racchiude delle preziosità tenute quasi timorosamente in un pudico scrigno per trionfare ed esplodere poi con il rullo dei timpani, delle trombe trionfanti!   La Musica vince sempre. Renzo...

SIMONE RUBINO – Festival Viotti – Vercelli 23 aprile 2022

SIMONE RUBINO – Festival Viotti – Vercelli 23 aprile 2022
Generalmente, nell’esposizione di commenti e riflessioni pubbliche, le situazioni personali vengono lasciate fuori dalla porta, ma in questo caso mi sembra doveroso considerare che in oltre due anni ho avuto pochissime occasione di frequentare teatri e sale da concerto, a causa di motivi personali, aggravati da una generale situazione pandemica; finalmente il 23 aprile 2022 avevo diverse opportunità tra cui scegliere per tentare di riprendere in mano il “mio vivere l’arte” e non è stato difficile scegliere, in quanto ho semplicemente rispettato il mio assenso al primo invito ricevuto ed accettato ! Musiche di Tan Dun, Gerassimez, Hamilton, Bach, Sadlo, Curtoni Vercelli | Teatro Civico SIMONE RUBINO percussioni Programma Tan DunWater Spirit(cadenza dal Water Concerto for Water Percussion and Orchestra)Alexej GerassimezAsventurasper rullante soloBruce HamiltonInterzones per vibrafono e nastro magneticoCasey CangelosiBad Touchper percussioni e nastro magneticoJohann Sebastian BachCiaccona, dalla Partita n. 2 in re min. per violino BWV 1004trascrizione per vibrafono di Eduardo EgüezPeter Sadlo Variations on Fuga C IILamberto Curtoni“Io guardo spesso il Cielo”“Quel metro che ci avvicina”“La Preghiera più alta” (testi di Mariangela Gualtieri) Durante il concerto, peraltro un “Unicum” nel suo genere una domanda sorge spontanea: “ la voce umana e la Musica sono orizzontali o verticali?” E’ strano che su di un palco teatrale vengano poste domande sull’orizzontalità o sulla verticalità della Musica, ma Simone Rubino il versatile percussionista in calendario per il Viotti Festival, da buon anchor man intrattiene il pubblico instradandolo verso la musica che andrà ad eseguire attraverso profonde riflessioni o pratiche considerazioni. Ecco che infatti espone quanto la voce umana soprattutto nella fluidità armonica della lingua italiana sia da considerarsi in una orizzontale fluttuazione grazie anche alle vocali che legano le ben più dure consonanti; le percussioni essendo invece colpi che percuotono superfici varie sono da considerarsi verticali e la riflessione non fa una grinza! Venendo alla Musica nella sua essenzialità, così come la propone il geniale Simone Rubino, si palesa attraverso la finitudine del suono ricercato maniacalmente, però con apparente leggerezza e semplice giocosità. L’artista è spudoratamente stupefacente nella fantasmagorica rapidità con batteria e percussioni, così come è dolce nella poetica melodia al vibrafono. Claude Debussy ha saputo trasformare i suoni della musica nella voce dell’acqua e Rubino ha utilizzato la voce dell’acqua per creare suono e musica. Anche se il concerto è risultato fruibile e coinvolgente in ogni brano, sottolineo la particolarità dell’interpretazione della Ciaccona di Bach nella trascrizione di Eduardo Egüez, dove scaturisce eterea liricità con impalpabili suggestioni, avvolte da tenui colori e profondità espressive che conducono all’evocazione della ineluttabile accettazione della fine… Di contemporaneo impatto visivo ed emotivo è il profondo senso del ritmo quando muove rocambolescamente un bastone alla luce wood, o schiaffeggia l’acqua per creare suono! Presentatore, intrattenitore, soprattutto musicista, ma anche filosofo, Rubino riflette sul “limite” che il mondo ha e che l’uomo deve accettare, limiti superabili solo con l’arte e la musica! Vengono citati Kant e Platone, ricordandone il pensiero: “la democrazia è possibile solo se lo stato ha un popolo educato ad essa” e vengono riportate riflessioni di Mariangela Gualtieri “saranno i bambini a salvare il mondo e gli animali..tutti i cuccioli del mondo”! E con queste riflessioni e questi testi dallo stesso Rubino cantati sull’avvolgente dolcezza della piacevolissima musica composta da Lamberto Curtoni, si conclude il concerto lasciando agli spettatori il desiderio del bello, della speranza e della semplicità oggettiva! La Musica vince sempre. Renzo...

LA CENERENTOLA – Teatro Coccia Novara – 23 gennaio 2021

LA CENERENTOLA – Teatro Coccia Novara – 23 gennaio 2021
Al di la dei singoli e collettivi comportamenti da “adulti” tutti quanti abbiamo “desiderio” di favole, anche per illuderci un po’ e dimenticandoci magari che le favole contengono narrazioni e morali di grande spessore! Questo è anche il caso di Cenerentola! LA CENERENTOLA – Teatro Coccia Novara – 23 gennaio 2021 Musica di Gioachino RossiniLibretto di Jacopo FerrettiMaestro concertatore e direttore d’orchestra Antonino FoglianiRegia Teresa GarganoAssistente alla regia Salvatore SitoAngelina Mara GaudenziDon Ramiro Chuan WangDon Magnifico Simone AlberghiniDandini Emmanuel FrancoAlidoro Francesco LeoneTisbe Caterina DellaereClorinda Maria Eleonora CaminadaScenografie Sormani-Cardaropoli SRLSartoria Teatrale Arrigo CostumiMaestro del Coro Francesca TosiCoro ColsperMaestro al fortepiano Nicola PascoliOrchestra Filarmonica ItalianaProduzione Fondazione Teatro CocciaSi ringrazia Atelier Fornasetti per il fortepiano Si potrebbe sintetizzare il racconto del pomeriggio al Coccia con poche parole: spettacolo di vera bellezza con musica, voci regia e tutto quanto di pregio! Lo spettacolo colpisce perché pur mantenendo la tradizionalità, si presenta quasi come nuovo dove la teatralità dell’interpretazione è posta in gran rilievo e la narrazione fluisce tra diversi cambi di scena, costumi appropriati e scenografie favolistiche e favoleggianti. La regia della giovane e molto abile Teresa Gargano è dinamica ed attenta ad ogni particolare: si percepisce che tutto è stato pensato e tutto è realizzato puntando al divertimento ed alla scorrevolezza! (e non è scontato nemmeno per nomi più conosciuti ed affermati). Produzione meritevole anche per le scenografie a tutto palco realizzate con semplice efficacia ed in alcuni casi direi intuizione, che sono curate da Sormani e Cardaropoli srl dove ben si inseriscono i costumi classici della sartoria Arrigo Costumi. L’orchestra filarmonica italiana diretta dal magistrale Antonino Fogliani affermato nel campo; fin dalla magnifica ouverture si percepisce la bravura sia dell’orchestra che del direttore che con padronanza asseverata e con molto rispetto pari all’entusiasmo, accompagna il pubblico a trascorrere qualche ora in un mondo di ascolto sorridente e piacevolezza del ritrovarsi, trastullati anche dalla dolcezza del suono del fortepiano suonato da Nicola Pascoli. Oltre alla regia al femminile anche la direzione del Coro Colsper è affidata all’abile Francesca Tosi, che in sintonia con la regia ha compiuto un ottimo lavoro di vocalità e presenza attoriale dei coristi. Parlando di opera inevitabilmente si va a raccontare di quanto si è udito ed ascoltato, quindi si parla di voci ed in questo caso oserei dire che nessuno ha tradito le aspettative; quasi tutti giovani e al debutto hanno riscosso talmente tanti applausi da consolidarli tra i buoni cantanti. La voce conosciuta è quella del profondo baritono Simone Alberghini, non certamente nuovo a ruoli rossiniani, che con padronanza rende sempre efficacemente per la globale interpretazione, come in questo caso che interpreta un Don Magnifico superbamente autorevole con i deboli e decisamente succube e “viscidamente ossequioso” con i potenti. Brave vocalmente ed altrettanto efficaci come attrici le due sorellastre Tisbe, Caterina Dellaeree Clorinda Maria Eleonora Caminada parti integranti e di rilevo della storia che conducono brillantemente e con vivacità. Francesco Leone, giovane basso cagliaritano ha ben espresso la figura di Alidoro con voce giovane, ma profonda e con piglio sicuro scenicamente. Dandini il cameriere che si presta alla gag della sostituzione di persona con il principe per saggiare la bontà dei sentimenti delle pretendenti, è di per sé figura brillante e comica ed Emmanuel Franco ha saputo eccellentemente divertire quasi rocambolescamente senza lesinare con l’emissione vocale calibrata in tonalità e ironicità. Don Ramiro ha incontrato Chuan Wang che ha reso con bei colori e note alte e sicure il personaggio del principe. Cenerentola, la protagonista, è...