CANTI e MAGIE – Stresa Festival -Palacongressi 23 agosto 2017

CANTI e MAGIE – Stresa Festival -Palacongressi 23 agosto 2017
Chi fa e cerca di trasmettere cultura ha un compito sempre meno facile: i gusti del pubblico sono diversi e variegati ed ognuno si attende che venga proposto quello che ci si aspetta, non altro! Inoltre cultura significa anche innovare, far crescere attraverso nuove conoscenze, ma la pigrizia, ancor più accentuatasi con l’utilizzo approssimativo delle nuove tecnologie, rallenta la voglia di mettersi in gioco per conoscere, scoprire, crescere! Un plauso a chi osa! CANTI E MAGIE –Stresa Festival 2017 Palazzo dei Congressi 23 agosto Artisti Alda Caiello, soprano Valter Malosti, voce recitante Sanpapié, dance and physical theatre Stresa Festival Ensemble Duncan Ward, direttore Concerto di apertura Programma M. DE FALLA, Sette canzoni popolari spagnole (trascrizione Roberto Vetrano) L. BERIO, Folksongs I. STRAVINSKIJ, Histoire du soldat * * Una produzione Sanpapié su commissione Stresa Festival Una produzione Sanpapié su commissione Stresa Festival Voce recitante Valter Malosti In scena Giuseppe Brancaccio, Sofia Casprini, Luciano Nuzzolese, Martina Monaco, Saverio Bari, Tony Contartese Assistenza alla regia Carla Cafiero con la collaborazione di Federica Bastoni Assistenza alla coregrafia Martina Monaco Produzione Fabio Ferretti Sound design Marcello Gori Light design Marcello Marchi Costumi Maddalena Oriani Scenografia Cecilia Sacchi Regia e Coreografia Lara Guidetti Con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Settore Spettacolo Inconsueta inaugurazione festivaliera, che al posto delle abituali grandi orchestre vede una piccola formazione musicale per una proposta di canti popolari e racconti fiabeschi, che trasportano in un mondo di sogni. Il giovane e brillante direttore Duncan Ward dirige con consapevolezza e divertita partecipazione, sempre con il sorriso sulle labbra e con grande attenzione. Le 7 canzoni popolari di De Falla, trascritte da Roberto Vetrano, seppur interpretate con sentimento e buona tecnica dal soprano Alda Caiello, non hanno mantenuto il sapore spagnolo originale, se non a sprazzi. Più interessanti le Folk Songs di Berio che hanno idealmente attraversato il continente e con vivacità e brillantezza vocale sono giunte al pubblico stresiano. La seconda parte del concerto prevede l’Histoire du soldat di Igor Strawinsij proposto dalla giovane compagnia Sanpapié. Per l’occasione la regista e coreografa Lara Guidetti , con ul lungo e minuzioso lavoro di studio e ricerca, ha realizzato la coreografia di tutta l’opera, anche nelle parte abitualmente non danzate o attorialmente interpretate. Il testo è affidato alle voci di Valter Malosti, Tony Contartese e Saverio Bari ed i personaggi sono duplicati con la scissione tra parola e corpo, favorendo una narrazione chiara e fedele alla drammaturgia originale. Le scene ispirate al cubismo di Picasso o al surrealismo di De Chirico sono fatte di pochi elementi, trovando nell’essenzialità la fluidità narrativa. Bella realizzazione e bravi i danzatori e le voci. La musica vince sempre Renzo...

‘Notturno d’estate’ – Chiesa Parrocchiale Meina – sabato 19 agosto 2017

‘Notturno d’estate’ – Chiesa Parrocchiale  Meina – sabato 19 agosto 2017
Le notti d’estate hanno sempre sollecitato le fantasie sentimentali di chi sa guadare con occhio semplice, le stelle e la luna che a sua volta sa ispirare, far sognare, far innamorare! Ecco il fil rouge del coinvolgente concerto che l‘Assessorato alla Cultura del Comune di Meina ha proposto sabato 19 agosto 2017. ‘Notturno d’estate’ – Chiesa Parrocchiale Meina – sabato 19 agosto 2017 Marta Calcaterra – soprano Mirco Godio – pianoforte Brani e Romanze di Bellini, Debussy, Tosti, Lehar, Ranzato Splendido il paesaggio che accompagna alla parrocchiale di S. Margherita nel cuore storico di Meina, ridente città sulla riva piemontese del lago Maggiore: il solo viaggio in discesa verso il lago è motivo di fascino, che troverà esaltazione durante il concerto all’interno della parrocchiale presentato dal vice sindaco Andrea Ferrarese Il programma ideato dal pianista Mirco Godio è senza dubbio fruibile anche a chi non è avvezzo all’opera, spaziando infatti fino al musical, all’operetta ed alle canzoni che hanno segnato il 900 italiano. Godio è conosciuto ed affermato pianista che da la misura del suo ‘saper suonare’ sia nell’accompagnamento non coprente che negli assolo pianistici ad esempio nel movimento di Ottorino Respighi ispirato alla fuga in Egitto ed al ‘trasporto del tesoro del mondo’ dove trasferisce la bellezza dei sentimenti attraverso la completezza emozionale del suono; nel ‘Claire de lune’ di Debussy, con tocco ricco di poesia trasferisce le atmosfere rarefatte del brano quasi si rispecchiasse sull’acqua lievemente increspata, altro tema caro all’autore. Tecnica e abilità hanno segnato anche ‘Asturias’ di Albeniz. Il soprano che ha allietato ed affascinato il pubblico è Marta Calcaterra, ormai avvezza a calcare i palcoscenici più prestigiosi. Con chiaro fraseggio e buona impostazione è dolcezza pura in ‘Vaga Luna’ di Bellini, mentre esprime vagheggiante sentimento nelle canzoni di Tosti e morbidezza e facilità all’estensione vocale ad esempio in ‘Moon River’. Calcaterra si pone con entusiasmo e dedizione al pubblico, spettacolarizzando i brani da celebri operette (Paese dei Campanelli, Il paese del sorriso) e divenendo dolce ammaliatrice in ‘L’amore è una cosa meravigliosa’. La decisa espressività e la duttilità vocale hanno veramente dato un valore aggiunto all’intera performance. La musica vince sempre. Renzo Bellardone Renzo Bellardone con Marta Calcaterra e Mirco...

STRESA FESTIVAL 2017 – MEDITAZIONI IN MUSICA

STRESA FESTIVAL 2017 – MEDITAZIONI IN MUSICA
A volte per godere di una situazione che si ama, si affronta anche qualche difficoltà: magari si percorrono parecchi chilometri, oppure si arriva stanchi dopo una giornata impegnativa! Così è successo giovedì 27 luglio 2017, ma il panorama di cui si gode dalla Chiesa Vecchia di Belgirate, val bene la fatica e se poi si aggiunge ottima musica…il gioco è fatto. STRESA FESTIVAL 2017 – MEDITAZIONI IN MUSICA Giovedì 27 luglio, ore 20.00  Belgirate, Chiesa Vecchia    SCHERZI E SORPRESE      Van Kuijk Quartet Nicolas Van Kuijk, primo violino Sylvain Favre-Bulle, secondo violino Emmanuel Francois, viola François Robin, violoncello Vincitore del Concorso Wigmore Hall 2015 F.J. HAYDN, Quartetto op. 33 n. 2 “Lo scherzo” L. JANÁČEK, Quartetto n. 1 “Sonata a Kreutzer” M. RAVEL, Quartetto in fa magg.  Giovani musicisti che ‘sanno il fatto loro’ e che con rapidi sguardi d’intesa si accordano e poi con un sorriso esprimono la giusta soddisfazione dopo un passaggio arduo! Le loro interpretazioni offrono allo stesso tempo freschezza e spontaneità, accomunate da evidente forte impegno e rigorosa disciplina ! Haydn in particolare è offerto con una ventata di fresca gioiosità, mentre  Janáček diventa quasi scontroso in un accalcarsi di dissonanze, culminanti in aspre sonorità che esaltano la ‘Sonata a Kreutzer’; la terza ardua partitura in programma è di Ravel vissuto con estrema partecipazione e trasferito sensibilmente in ogni sfumatura. Ad ultimare il concerto il bis è stato ‘Le chemin de l’amour di F. Poulenc che ha lasciato il ricordo delle note di un dolce valzer. Nicolas Van Kuijk, primo violino e titolare del quartetto dimostra sicurezza e rigore e Sylvain Favre-Bulle, è ottimo secondo violino. Alla viola  Emmanuel Francois attentissimo ad ogni indicazione del primo violino, mentre decisamente coinvolgente è François Robin, violoncello. Ottima scelta dello Stresa Festival per ‘meditare in Musica’ a dimostrazione che la lingua universale arriva sempre al cuore ed alla mente, convogliando le energie verso i  sentimenti  e verso le più profonde emozioni!   La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2017 – MIDSUMMER JAZZ CONCERTS

STRESA FESTIVAL 2017 – MIDSUMMER JAZZ CONCERTS
Il Maggiore, nuovo complesso architettonico sulla sponda del Lago maggiore a Verbania, ospita un’arena all’aperto con sedie blu sistemate nella naturale gradinata della collina che scende alla riva ed all’interno ospita una sala da concerti e spettacoli scelta anche dallo Stresa Festival per le sue proposte musicali. Sabato 22 luglio –  Enrico Pieranunzi & the Brussels Jazz Orchestra feat. Bert Joris       Enrico Pieranunzi, pianoforte Bert Joris, tromba The Brussels Jazz Orchestra Frank Vaganée, Dieter Limbourg, Kurt Van Herck, Bart Defoort, Bo Van Der Werf, sassofoni Serge Plume, Carlo Nardozza, Pierre Drevet, Jeroen Van Malderen, trombe Marc Godfroid, Lode Mertens, Ben Fleerakkers, Laurent Hendrick, tromboni Jos Machtel, contrabbasso Toni Vitacolonna, batteria The music of Enrico Pieranunzi Una quindicina di musicisti, tra sax, trombe, tromboni contrabbasso e batteria formano   the Brussels Jazz Orchestra, una delle migliori jazz band al mondo. Le musiche suonate sono quasi tutte  di Enrico Pieranunzi al pianoforte su arrangiamento di diversi brani a cura di Bert Joris, presente a tromba solista. Sia Pieranunzi che Joris, hanno collaborato con i più grandi musicisti jazz al mondo e collaborato con le più prestigiose case; nell’offerta al Maggiore, hanno suonato con il cuore e molta generosità creando belle atmosfere ad esempio con il ricordo di Fellini e le musiche trascritte di Nino Rota, piuttosto che con i brani dal ‘sapore tutto americano’ con rimandi e sonorità gershwiniane. Il concerto dona spazio a tutti i musicisti di esibirsi in assoli o in coppia con altro strumento e questa democraticità (oltre che essere esigenza di partitura) rende onore ai titolari della serata, dei quali si comprende la profonda ricerca e lo studio accurato della scrittura e delle trascrizioni.   Domenica 23 agosto –  Il nostro canto libero, omaggio a Lucio Battisti     Peppe Servillo, voce Javier Girotto, sax Fabrizio Bosso, tromba Furio Di Castri, contrabbasso Rita Marcotulli, pianoforte Mattia Barbieri, batteria Pensieri e parole Omaggio a Lucio Battisti   Il mito di Battisti dura e si ingrandisce nel tempo, ma anche per le sue canzoni è giunto il tempo delle reinterpretazioni e della divulgazione attraverso nuovi tempi e ritmi, pur lasciando intatto il fascino del ricordo delle versioni originali. La formazione orchestrale è di tutto rispetto: Fabrizio Bosso che suona dall’età di 5 anni ed a 15 si è diplomato al Conservatorio di Torino, si conferma il grande trombettista che è, stagliandosi sulle vette migliori. Xavier Girotto, già ascoltato in altre edizioni del festival è sax di tutto rispetto, come Furio di Castri ha forte padronanza del contrabbasso. Rita Marculli, sicura pianista, talvolta sottolinea il canto anche con la sua voce ed alla batteria un bravissimo Mattia Barbieri che affascina per classe e ispirata esecuzione. Voce solista, Peppe Servillo, è fratello del noto Toni Servillo e   fondatore degli Avion Travel con cui vinse l’edizione 2000 del Festival di Sanremo. Qui è attore, cantante, interprete di trascrizioni emozionali delle celebri canzoni di Battisti che porge in modo molto attoriale, ma convincente, inserendo un po’ di napolitanità che colora la presentazione. Il pubblico entusiasta si è scatenato alle arie più celebri fino a ‘Il mio canto libero’. La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2017 – MIDSUMMER JAZZ CONCERTS

STRESA FESTIVAL 2017 – MIDSUMMER JAZZ CONCERTS
Certo è che il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi e certo è che la pioggia arriva incurante del ‘tutto pronto’ nel giardino della Palazzola a Stresa!  Dopo i primi due concerti cui non ho potuto assistere, gli altri previsti all’aperto nella sempre incantevole suggestione del lago Maggiore, per evitare l’infradiciamento han dovuto trovare ospitalità presso l’elegante cornice del Regina Palace Hotel. STRESA FESTIVAL 2017 – MIDSUMMER JAZZ CONCERTS Giovedi 20 luglio:   Dino Saluzzi Group       Dino Saluzzi, fisarmonica José María Saluzzi, chitarra Félix “Cuchara” Saluzzi, sax tenore e clarinetto Matías Saluzzi basso elettrico e contrabbasso U.T. Gandhi, batteria e percussioni El valle de la infancia   La formazione è di stampo familiare, infatti alla chitarra c’è José Maria, figlio del capo band Dino, al sax e clarino Félix.  il fratello di questi ed il nipote Matias al basso elettrico e contrabbasso. Unico elemento che non porta il cognome Saluzzi è il batterista U.T. Gandhi. Il titolo dato alla performance ‘El valle de la infancia’ preannuncia  immediatamente il tema ed infatti sono i ricordi del tempo andato che emergono ad ogni brano proposto: il padre, la madre, la casa e tutti i teneri ricordi dell’infanzia. La musica proposta è gradevole, ma secondo me non rappresenta appieno il jazz; le arie sono melodiche e pervase da un vago senso di malinconia -malinconia che sovente  affiora con i ricordi-, ma che  ho sentito come una piacevole narrazione di terre lontane, ma non come proposta jazz. I musicisti ben affiatati sono interessanti ed offrono interpretazione di qualità quasi intima e soft ed addirittura anche la batteria ha il sapore del ‘riservato’, del non prorompente. Serata armoniosa in un volo fantasioso fino all’Argentina.         Venerdì 21 luglio:  Enrico Rava – Tomasz Stańko Quintet   Enrico Rava, Tomasz Stańko, trombe Giovanni Guidi, pianoforte Dezron Douglas, contrabbasso Gerald Cleaver, batteria   Le attese per questa serata sono alte: Rava è ormai un mito del jazz e Stańko è ritenuto una delle migliori trombe d’Europa (ed entrando in sala con un’amica polacca queste certezze sono state confermate e rafforzate). L’altro giovane elemento che già si era notato nel tempo per bravura è il pianista Guidi. Con Enrico Rava e  Tomasz Stańko è davvero una scalata alla ricerca della perfezione; Rava rappresenta il conosciuto, mentre  Stańko è stato per me la scoperta e l’apprezzamento della purezza del suono che a dispetto della non più tenera età, riesce ancora a modulare con raffinata e studiata precisione. Al contrabbasso Dezron Douglas è ‘il tempo’ del concerto, il metronomo suggestivo della situazione; alla batteria siede Gerald Cleaver che non prorompente sa creare la giusta ritmicità. Giovanni Guidi,  rocambolesco e quasi acrobatico pianista di ecletticità non comune ‘vola sulla tastiera con bravura ed agilità’ così come ebbi a scrivere nel maggio 2011 per un concerto con Rava a Villa Pallavicino di Stresa: conferma e rivelazione per i nuovi vertici raggiunti e per la partecipazione ginnica all’interpretazione di livello. La Musica vince sempre. Renzo...

Macbeth – Teatro Regio Torino – 2 luglio 2017

Macbeth – Teatro Regio Torino – 2 luglio 2017
Per gli amanti dell’opera è sempre una bella sfida affrontare partiture di repertorio, presentate registicamente con visioni nuove, ma ritengo che le sfide siano il sale della vita in ogni suo comparto e quindi ben vengano le regie della siciliana Emma Dante, che colora sempre le sue visioni con i colori della tradizione o del paesaggio siciliano ! Macbeth – Teatro Regio Torino – 2 luglio 2017 Meloramma in quattro atti Libretto di Francesco Maria Piave [e Andrea Maffei] dall’omonima tragedia di William Shakespeare Musica di Giuseppe Verdi   Personaggi Interpreti Macbeth, generale dell’esercito del re Duncano baritono Dalibor Jenis   Lady Macbeth, moglie di Macbeth soprano Anna Pirozzi ) Banco, generale dell’esercito del re Duncano basso Marko Mimica Macduff, nobile scozzese, signore di Fiff tenore Piero Pretti   La dama di Lady Macbeth soprano Alexandra Zabala Malcolm, figlio di Duncano tenore Sabino Gaita (2) Il medico baritono Nicolò Ceriani   Un servo di Macbeth e l’Araldo basso Giuseppe Capoferri   Il sicario baritono Marco Sportelli   Prima apparizione baritono Lorenzo Battagion   Seconda apparizione voce bianca Francesca Idini Terza apparizione voce bianca Anita Maiocco Duncano, re di Scozia mimo Francesco Cusumano Fleanzio, figlio di Banco mimo Nunzia Lo Presti Direttore d’orchestra Giulio Laguzzi  Regia Emma Dante Scene Carmine Maringola Costumi Vanessa Sannino Coreografia Manuela Lo Sicco Maestro d’armi Sandro Maria Campagna Luci Cristian Zucaro Assistente alla regia Giuseppe Cutino Maestro del coro Claudio Fenoglio   Orchestra e Coro del Teatro Regio Attori della Compagnia di Emma Dante e Allievi della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo di Palermo Solisti del Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” Nuovo Allestimento in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo e l’Associazione Arena Sferisterio – Macerata Opera Festival   La rappresentazione messa in scena da Emma Dante esalta il potere malefico di Lady Macbeth ed i dissidi interiori del protagonista, tormentato dai delitti commessi! La scena è pulita e fatta di poche elementi scenici, seppure molto ricca e ben contestualizzata: non solo facili movimenti di masse, ma azione e interazione tra i ruoli. I colori la fanno da padrone ed il rosso si staglia contro il nero dei fondali, così come il metallico delle corone, che salgono e scendono ad invadere la scena. Solo qualche perplessità per i fichi d’India e forse per lo scheletro del cavallo, ma certamente c’era da cogliere un filologico od un simbolismo non immediato. In ogni caso regia viva e vivida con interessanti spunti e riferimenti come a San Sebastiano, nella rappresentazione della morte di re Ducano. Il direttore musicale del teatro Regio di Torino, Gianadrea Noseda impossibilitato per salute a dirigere, ha indicato lui stesso Giorgio Laguzzi, il quale ha dato prova di grandi abilità e di saper ricercare il miglior ‘suono’ nella sua completezza comunicativa; gesto chiaro e buona intesa con la buca, è stato acclamato. Macbeth è l’opera della maturità (penultima solo a Falstaff) e risente quindi di esperienze e ricerche che ne fanno un vero capolavoro. A Torino è stato scelto un cast di livello che ben ha seguito le indicazioni di regia e di direzione musicale. Predominante il coro diretto da Claudio Fenoglio nelle varie formazioni, femminile, maschile o al completo e di assoluta presenza i movimenti coreografici, ben sopra le righe, ma contestualizzati all’idea registica: uomini con grandi falli che mettono incinte continuamente le streghe sempre con pance evidenti, a contraltare di Macbeth e della sua Lady, senza figli fino alla morte in solitudine ! Dalibor Jenis, baritono dalla voce brunita e ben modulata sia  nei...

da BROADWAY a BUENOS AIRES – Teatro Pietro d’Abano – 29 giugno 2017

da BROADWAY a BUENOS AIRES – Teatro Pietro d’Abano – 29 giugno 2017
Due anni fa, durante un soggiorno termale, feci la conoscenza del flautista  Matteo Mignolli  e dei ‘Musici Patavini’ (e già il termine ‘musici’ piuttosto che ‘musicanti’, evoca favolistiche letterature nordiche). In quell’occasione avevo partecipato ad una piacevole serata al Teatro Pietro d’Abano.  Dopo due anni esatti, mi ritrovo a sfogliare i depliants degli  eventi all’Ufficio turistico di Abano (amo ancora molto il cartaceo) e scopro che gli stessi ‘musici’ sono di scena con una delle numerose serate della  rassegna ‘Serata all’Opera’: per me meglio di un invito a cena !   DA BROADWAY A BUENOS AIRES Teatro Pietro d’Abano – 29 giugno 2017   Matteo Mignolli             flauto traverso Mirko Satto                   fisarmonica e bandoneon Davide Squarcina           pianoforte   Stefania Miotto              soprano   Silvia Rigato e Federico Mario – ballerini     Giovedì 29 giugno alle ore 21 è iniziato il caleidoscopico (colori musicali) spettacolo ‘da BROADWAY a BUENOS AIRES’ ed aggiungerei ‘passando da Napoli’. Il programma prevede un iniziale Medley da Nino Rota (per l’arrangiamento fluido di J. Grigg) che fluttua tra la Dolce Vita, Amarcord, Il padrino e 8 ½ evocando immediatamente i ricordi di quel tempo fatto di sogni e grandi attese, catapultati nella scrittura musicale poetica e descrittiva in cui tutti  riconosciamo il senso di appartenenza; questa musica italiana è stata la nostra bandiera musicale esportata in tutto il mondo e sicuramente a Broadway, patria dei musicals e dei remakes. Il brano che segue è di Richard Galliano (che ho avuto l’onore di ascoltare dal vivo almeno in un paio di occasioni) e qui compaiono Silvia Rigato e Federico Mario, i ballerini  che trascurando la facile spettacolarità dell’esibizione, vanno all’essenza viscerale del tango spogliandolo di gestualità d’effetto che inficiano l’anima della danza. Per necessità di brevità posso citare ‘Amapola’ interpretato da Stefania Miotto con voce sicura e squillante, facile nelle variazioni quanto negli acuti ben estesi come poi nei brani al finale (O’Sole mio) L’ensemble musicale è costituito da soli tre elementi che in buona intesa, frutto di lunga esperienza insieme, sono amalgamati e coordinati ottimamente; al pianoforte, voce sempre importante, un bravo Davide Squarcina che offre un’interpretazione sicura e ben calibrata. Alla fisarmonica e bandoneon l’eclettico Mirko Satto il quale sa ben ‘variare’ sullo strumento creando gli effetti di ritmo con brillantezza interpretativa. Il flauto traverso, poetico strumento atavico, diventa suono di leggerezza e onirica atmosfera ricca di soffuse colorazioni, grazie alla abilità di Matteo Mignolli. Una piccola nota di colore, ben descrive la serata: dopo l’ultimo brano (la Cumparsita), una turista tedesca in un comprensibile, ma difficoltoso italiano, alzatasi in piedi grida sovrastando gli applausi “ancora una, per favore!”  e questo credo  sia la migliore ricompensa per gli artisti sul palco in questa serata a pochi passi dall’opera ! La Musica vince sempre. Renzo...

ONE MAN BAND ‘GIGI BIOLCATI’ – Riseria Molinaro Santhià 16 giugno 2017

ONE MAN BAND ‘GIGI BIOLCATI’ –  Riseria Molinaro Santhià 16 giugno 2017
Per una personale forma di pensiero da cui deriva la mia etica comportamentale, non ho mai recensito opere e produzioni che in qualche modo mi vedessero coinvolto nell’organizzazione, ma i tempi cambiano ed anche il modo di vedere e valutare le situazioni cambiano; sta infatti succedendo e succederà che recensirò anche spettacoli che mi vedono in qualche modo coinvolto! Evviva la libertà di pensiero e di azione !   ONE MAN BAND ‘GIGI BIOLCATI’ –  Riseria Molinaro Santhià 16 giugno 2017 Dopo anni di conclamato  successo della rassegna ‘Poetiche Armonie’, con artisti di fama internazionale nella Sala Macchine della Riseria Molinaro di Santhià, per la concomitanza di diversi fattori si erano dovute sospendere le serate, a malincuore e con la tristezza degli spettatori abituali. Quest’anno per volontà dei titolari Gabriella ed Enrico e dell’amministrazione comunale di Santhià, si è pensato di farle rivivere in una unica serata che si è rivelata eccezionale. Quale format è stato mantenuto lo stesso che aveva dato luce alle iniziative e pertanto il consueto conduttore Renzo Bellardone, dopo i saluti istituzionali ha lasciato spazio all’arte ed al pittore Ennio Cobelli che ha presentato Ruggero Pezzaga affermato pittore ai bordi dell’iperrealismo con ‘l’anima’. Il tema principale della recensione è quello musicale e si va quindi a raccontare di GIGI BIOLCATI che appunto One Man Band, con qualche elemento di batteria, qualche strano strumento dallo stesso artista costruito, con body percussions e vocalità inconsuete ha realizzato una serata eccezionale. Le canzoni, in parte da lui stesso composte ed altre celebri in arrangiamento, sono state presentate ben oltre le convenzioni e le già ben alte attese sono state superate, portando il pubblico al delirio degli applausi con tanto di standing ovation finale. ‘Al santé’, ‘da spunda’, ‘la Monferrina’   sono alcuni dei titoli proposti e cantati con il coinvolgimento del pubblico a cantare insieme, a ritmare con le mani, insomma a vivere lo spettacolo. Alla fine dell’esibizione i signori Molinaro hanno offerto al pubblico in sala una degustazione del loro riso bellavista (con la gramigna) al profumo di erbaluce. Sarà stato l’entusisamo dei ritmi, saranno stati i profumi dell’erbaluce, ma la serata è stata un gran bel  successo. La Musica vince sempre. Renzo...

Die Zauberflöte – Teatro Regio di Torino 27 maggio 2017

Die Zauberflöte – Teatro Regio di Torino 27 maggio 2017
Stanchi di tutte le oppressioni quotidiane, di ritmi imposti, di visioni impossibili, di prevaricazioni psicologiche, ECCO che si rende necessaria la fuga verso l’immaginario, il favolistico, l’irreale che per il tempo di un’opera ci regala la libertà.   Teatro Regio di Torino 27 maggio  2017  IL FLAUTO MAGICO  –   Die Zauberflöte Singspiel in due atti di Emanuel Schikaneder Musica di Wolfgang Amadeus Mozart Personaggi Interpreti Pamina, figlia di Astrifiammante soprano Ekaterina Sadovnikova  Tamino tenore Alessandro Scotto di Luzio  Regina della Notte (Astrifiammante) soprano Olga Pudova Sarastro, gran sacerdote basso Antonio Di Matteo   Papageno, uccellatore baritono  Thomas Tatzl  Una vecchia (Papagena) soprano Elisabeth Breuer Prima dama della regina soprano Sabina von Walther Seconda dama della regina mezzosoprano Stefanie Irányi Terza dama della regina mezzosoprano Eva Vogel Monostatos, un moro tenore Cameron Becker Primo fanciullo voce bianca Valentina Escobar Secondo fanciullo voce bianca Lucrezia Piovano Terzo fanciullo voce bianca Giorgio Fidelio Oratore e Primo sacerdote basso Roberto Abbondanza Secondo sacerdote e Primo armigero tenore Cullen Gandy  Una voce e Secondo armigero basso Luciano Leoni Direttore d’orchestra Asher Fisch Regia Roberto Andò ripresa da Riccardino Massa Scene e luci Giovanni Carluccio Costumi Nanà Cecchi Maestro del coro Claudio Fenoglio   Orchestra e Coro del Teatro Regio Solisti del Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi”  Allestimento Teatro Regio [Produzione originale: Teatro Massimo di Palermo]       L’eterno duello tra il bene e il male nella favolistica opera mozartiana.   La  realizzazione semplice ed al tempo stesso imponente del regista Roberto Andò efficenta la narratività con qualche effetto ‘magico’ che stupisce e attrae anche lo spettatore più evoluto. Ripresa da Riccardino Massa, la regia diventa ancor più movimentata, grazie alle frequenti e gioiose  intrusioni tra il pubblico, coinvolto da tutto il cast, mentre Papageno si limita a ‘disturbare’ il direttore d’orchestra. Le scene di   Giovanni Carluccio, che disegna anche le luci e con le quali gioca a nascondino con gli interpreti ed il pubblico, sono quasi frutto dell’immaginario infantile o collettivo, rendendo il tutto di facile approccio. I  costumi firmati da Nanà Cecchi sono pienamente in linea con lo spirito dell’intera messa in scena, che, seppur la ricordiamo dal 2014, risulta ancora gradevole e permette una rilassante serata all’opera.   Asher Fisch dirige con sobrietà di gesto, ma resta molto concentrato e con i professori in buca crea un bel momento di musica ricco di atmosfere ed esaltazione delle ben note arie. Tamino incontra Alessandro Scotto di Luzio, che risulta gradevolmente ascoltabile, grazie ad un bel tono ed al rispetto dimostrato per lo spartito. Ekaterina Sadovnikova, in Pamina, è piaciuta per la  brillante voce dai toni morbidi, che sanno innalzarsi con facilità, mantenendo vividezza e colore. Sarastro ha la voce superba e coinvolgente di Antonio di Matteo, dalla forte presenza scenica. La regina della Notte è interpretata da Olga Pudova che affronta le coloriture con sicura definizione e fascinosa cristallinità. All’inizio dell’opera un cerchio si compone, scompone e ricompone   divenendo geometrico simbolo quasi esoterico, così come sarà poi per tutta la simbologia egizia.   Le tre dame ed i tre fanciulli, sono ben equilibrati vocalmente tra di loro e risultano gradevoli. Ancora interessante la scena dei fanciulli sospesi nella barca mentre  indicano la strada verso il palazzo di Sarastro ed apprezzabili tutti gli interpreti Il moro Monostatos è  vivacemente interpretato da Cameron Becker, simpaticamente impegnato nella seduzione di Pamina, mentre Roberto Abbondanza da voce e prestanza al primo sacerdote.   Papagena è interpretata da Elisabeth Breuer con l’agilità che il ruolo impone, sia vocalmente che ginnicamente in scena, soprattutto nella...

L’ELISIR d’AMORE – Teatro LUX – Gattinara – 8.4.2017

L’ELISIR d’AMORE – Teatro LUX – Gattinara – 8.4.2017
L’ELISIR d’AMORE – Teatro LUX – Gattinara Melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti Conduttore-presentatore Enrico Beruschi Adina                   -Eugenia Braynova Nemorino    -Alejandro Escobar Dulcamara  -Lorenzo Battagion Belcore       -Niccolò Scaccabarozzi Giannetta   -Elisa Ferrari Al pianoforte Roberto Santocchi Coro ‘Voci Amiche’ diretto da Filippo Daglia   La vicenda è nota e seppur la data della sua prima rappresentazione al teatro Cannobiana di Milano risalga al maggio del 1832, pare attuale, anzi attualissima! Due uomini innamorati della stessa donna, un filibustiere che spaccia qualche litro di vino per elisir che risolve tutti i mali e tutte le situazioni ed a completare l’opera  burle e inganni. Nella proposta del teatro Lux di Gattinara celebre città del vino, che porta il nome appunto di ‘Gattinara’, le scelte contingenti optano per la realizzazione in costume, ma con il solo accompagnamento del pianoforte che ben esaltato da Roberto Santocchi, non ha tolto vivacità al melodramma giocoso. La scena è un solare paesaggio diì campagna con sullo sfondo la cascina del villaggio e sul campo alcune balle di fieno; i costumi di scena sono di taglio classico ed anche i movimenti scenici rispecchiano la tradizione. Il cast è costituito da professionisti provenienti da teatri del calibro della Scala o del Regio di Torino  ed infatti le attese non vanno deluse; la riduzione dell’opera non risulta molto tagliata e la narrazione dei fatti da parte di un sempre brillante Enrico Beruschi crea momenti di forte ilarità tra un pubblico fortemente coinvolto dalle passeggiate in platea dell’attore: le battute sono circa le ‘fedeltà’ e le ‘felicità’ matrimoniali, piuttosto che per i piccoli e grandi inganni… Eugenia Braynova   è un’armoniosa e civettuola Adina con una bella voce potente e limpida che sa utilizzare facilmente sia negli acuti, che nei toni più ambrati. Buona e spigliata attrice tiene il palco con sicurezza e con il sorriso tra una movenza seduttrice ed un amoreggiar spensierato.   Nemorino incontra la voce ben timbrata  di Alejandro Escobar che alla ‘Furtiva lagrima’ strappa applausi a scena aperta, ma che anche durante l’intera prestazione risulta localmente ben credibile  e per questo apprezzato. L’imbroglione dott. Dulcamara è interpretato da Lorenzo Battagion, spigliato attorialmente, quanto sicuro con la voce possente e timbricamente  rilevante; si destreggia tra un finto elisir e l’incasso di qualche fiorino coinvolgendo molto la platea con le modulazioni della voce e la forte carica interpretativa. Niccolò Scaccabarozzi dà voce al militare Belcore che con un piccolo stratagemma cerca di mettere fuori gioco l’avversario Nemorino; la voce risulta ferma e ben salda e la fisicità lo aiuta nell’interpretazione attoriale. Giannetta è interpretata da Elisa Ferrari che nell’assolo esprime il vivace carattere del personaggio con un bel piglio e voce gradevolmente timbrata. Il coro Voci Amiche è diretto dal brillante Filippo Daglia, sovente anche ‘spalla’ di Beruschi. La Musica vince sempre. Renzo...
Pagina 2 di 2612345...1020...Ultima »