“PRIMA DELLA SCALA” e “LA SCALA DI SETA”- Teatro Coccia Novara 11 maggio 2025

“PRIMA DELLA SCALA” e “LA SCALA DI SETA”- Teatro Coccia Novara 11 maggio 2025
Un simpatico ritorno all’Opera in occasione di una prima esecuzione e di una proposta spiritosa e di livello musicale ed artistico. “PRIMA DELLA SCALA” e “LA SCALA DI SETA”- Teatro Coccia Novara 11 maggio 2025 PRIMA DELLA SCALA Nuova commissione in prima esecuzione mondiale Musica di Federico Gon Libretto di Stefano Valanzuolo LA SCALA DI SETA Musica di Gioachino Rossini Libretto di Giuseppe Maria Foppa Direttore Francesco Pasqualetti Regia Deda Cristina Colonna Scene e Costumi Matteo Capobianco Assistente ai Costumi Silvia Lumes Luci Ivan Pastrovicchio Zabatta/Dormont – Davide Lando Nina/Giulia – Alina Tkachuk Ezio/Dorvil – Paolo Nevi Lucilla – Yo Otahara Silvano/Blansac – Dogukan Ozkan Germano – Emmanuel Franco Orchestra Filarmonica Italiana Produzione Fondazione Teatro Carlo Coccia La divertente farsa rossiniana ‘La Scala di seta’ andata in scena il 9 maggio 1912 a Venezia, viene riproposta nella ‘bomboniera’ del Teatro Coccia esattamente nella ricorrenza della prima rappresentazione. Trattandosi di un atto unico viene abbinata e preceduta da una nuova commissione “Prima della scala”, affidata al giovane compositore Federico Gon su libretto di Stefano Valanzuolo i quali si cimentano, non in una parodia che avrebbe potuto sortire aspetti discutibili, ma con l’invenzione di un plausibile fantasioso antefatto alla messa in scena appunto dell’atto unico rossiniano. Il risultato è assolutamente divertente e coinvolgente ed alla fine sembra addirittura tutto vero. Il racconto che precede diventa di fatto un tutt’uno con ‘La Scale di seta’ e modificando solo alcuni particolari della scena e dei costumi, senza intervallo, si arriva all’applauso finale. La musica di Gon è assolutamente ascoltabile in prima battuta e senza ricerca di stravaganze piace e diverte. Il libretto è accattivante con battute che si ricordano …‘Venghino signori venghino, pianghino signori pianghino’ In entrambi i casi la regia è affidata a Deda Cristina Colonna, conosciuta anni fa nel ruolo di coreografa rinascimentale e barocca e ritrovata piacevolmente nelle vesti di regista teatrale; nelle sue realizzazioni spicca la sua analisi ed un percorso artistico veramente di tutto rispetto che spazia temporalmente fino a giungere al contemporaneo con il tratto di chi ha scrutato e sperimentato diversi mondi artistici. Questa regia è divertentissima e fa riprendere gesti e atteggiamenti, una per tutte i gesti dell’illusionista, che danno la continuità alla narrazione. L’orchestra è la Filarmonica Italiana diretta da Francesco Pasqualetti, incontrato la prima volta nei panni del giovane direttore d’orchestra che ricercava la precisione ed il gesto, frequentando le Master Class tenute dai grandi del momento ed in quel caso si trattava di Gianandrea Noseda nell’ambito dello Stresa Festival. Ritrovato in altre occasioni al Regio di Torino o a Pisa, vanta ormai un percorso artistico decisamente importante ed è ritenuto un raffinato ed eclettico interprete che accetta le sfide e le risolve con eleganza, come internazionalmente riconosciuto. Al Coccia ha diretto con misura e attenzione, mantenendo il ritmo vivace che fa amare Rossini. La scenografia di Matteo Capobianco parte dall’idea del circo e fa affiorare ricordi, luci e colori che hanno affascinato e affascinano i bambini di sempre e fanno luccicare gli occhi di allegrezza. La scena inizia in bianco e nero a raffigurare il dolore per la dipartita del proprietario del circo, che si rivelerà una fake news messa in atto solo per mettere alla prova i propri collaboratori, per poi ravvivarsi di luci e colori man mano che la vicenda prosegue. La scala che sale e scende è il filo rosso scenico e narrativo, quanto i costumi dello stesso Capobianco, istrionici e festosi che si incastonano molto bene all’insieme. Le...

Stresa Festival 2024 – #classic #young – RIFRAZIONI SONORE – Villa Bryner Lesa- 3 settembre Giovanni Sollima

Stresa Festival 2024 – #classic #young  – RIFRAZIONI SONORE – Villa Bryner Lesa- 3 settembre Giovanni Sollima
La Musica sull’acqua, Wasser Musik, risale al 1700 quando Georg Ffriesdrich Handel compose tre Suite da suonare su una chiatta sul Tamigi per re Giorgio I, il quale le ascoltava da una vicina chiatta con i suoi ospiti illustri. STRESA FESTIVAL 2024#classic #young – RIFRAZIONI SONORE – Villa Bryner Lesa- 3 settembre Giovanni Sollima Brani di Giovanni Sollima. Jimi Hendrix, G.Sollima,Evaristo Felice dell’Abaco. G:Sollima, Kurt Kobain, G.Sollima. Sinceramente mi è difficile trasferire con uno scritto, le emozioni e le atmosfere più che magiche offerte da questa iniziativa spettacolare e di grande prestigio. Non vedo alternative, per introdurre il mio commento a quello di pubblicare integralmente il racconto che ne fa lo Stresa Festival : “«In gergo marinaresco si dice che quando una barca è perfetta sembra un violino, e io ho pensato: perché non farla suonare davvero?». Queste sono le parole di Emanuele (Aldo) Battaglia, medico appassionato di barche in legno, geniale ideatore e costruttore della barcassa. Alcuni lo consideravano un folle, altri un genio, ma tra plausi e critiche la sua creatura ha preso forma, anche grazie agli incoraggiamenti di Mario Brunello e Giovanni Sollima che hanno creduto da subito nel progetto. Ispirata all’ottobasso – una sorta di enorme contrabbasso a tre corde alto quasi 4 metri – la barcassa è una barca a tutti gli effetti (una nassarola), ma presenta una particolarità unica: dotata di una tavola armonica e di tre corde in acciaio, è uno strumento musicale. Così prende forma l’emozione di un’opera visionaria mai sperimentata prima: il suono, sapientemente modellato dalle dita degli artisti, si propaga dai legni all’acqua e da questa allo spettatore, in uno scambio di suggestioni sonore. Per l’occasione, Giovanni Sollima ha scritto una composizione per barcassa e violoncello che eseguirà in prima assoluta, assieme a Mario Brunello, durante questo appuntamento di Stresa Festival” Già da questa descrizione appare chiaro che ci si è trovati dinanzi ad un concerto spettacolare incorniciato dalle rifrazioni luminose sugli alberi e sulla barcassa, con al centro focale le rifrazioni sonore di violoncello e barcassa in particolare all’ultimo brano con Mario Brunello insieme all’ospite della Serata Giovanni Sollima. Luci ed ombre hanno avvolto e suggestionato gli spettatori emozionati e gioiosi con le ballate e le ‘sinfonie’ al violoncello sovente rock di Sollima, non nuovo a sperimentazioni e confronti arditi. Nella serata sulla spiaggia all’interno del parco di Villa Bryner, il sogno è rimasto sogno, ad evocare atmosfere e trasporti eterei. Dei brani interpretati, alcuni sono dello stesso Sollima con ritmi decisi e sonorità ricercate, con delle presentazioni in prima assoluta e di grande fascino.. Per quanto mi consta e per sorridere un po’, gli unici suoni che sappiamo partire dalle imbarcazioni sono abitualmente le sirene o i segnali per le nebbie e difficoltà varie, mentre in questo caso con un’amplificazione apprezzata al punto da sembrare ‘al naturale’ e con una scenografia naturale avvolgente e spettacolare, abbiamo avuto la possibilità di vivere atmosfere ed assaporarle nella loro interezza! Dalla barca sull’acqua si si sono espansi i suoni virtuosisticamente creati da Sollima che ha costretto gli spettatori a verificare quanti strumento c’erano sulla barcassa, per convincersi che tali suoni provenivano da un violoncello solo, salvo all’ultimo brano quando la barcassa è diventata uno strumento musicale. La proposta è della sezione Classic Young del festival e come in altre serate si è conclusa con un momento diVino che in questa location è apparsa più che mai elegante e conviviale! Un plauso a chi ha avuto l’idea, realizzata, a chi ha spronato ed a tutti...

Stresa festival 2024 – TRIO CHAGALL – Stresa Festival Hall 1 settembre

Stresa festival 2024 – TRIO CHAGALL – Stresa Festival Hall  1 settembre
Un momento di grande Musica, offerto con allegria, vivacità e freschezza. Stresa festival 2024 – TRIO CHAGALL – Stresa Festival Hall 1 settembre Edoardo Grieco, violino Francesco Massimino, violoncello Lorenzo Nguyen, pianoforte J. HAYDN, Trio n. 27 in do magg. M. WEINBERG, Trio op. 24 in la min. F. MENDELSSOHN, Trio n. 1 in re min. op. 49 Un trio di giovanissimi musicisti brillanti e professionali, con grande comunicativa si sono esibiti sul palco dello Stresa Festival Hall. Haydn è stato interpretato con molta gioiosità rendendolo davvero gradevole all’ascolto, coinvolgendo parecchio. Di per sé l’ascolto di Mendelssohn è già più impegnativo per le frasi romantiche, ma lo spirito vivace del Trio Chagall ha mantenuto raffinatezza e energia. Per me la sorpresa è stato il ‘Trio n. 24’ di Weinberg, polacco di nascita ch ebbe una vita molto contrastata a causa degli eventi politici della sua epoca, che non gli impedì di esprimere le sue doti compositive. Il trio Chagall l’ha vissuto tra mimiche facciali e sguardi d’intesa esaltandone parti intriganti come i pizzicati. Quali bis hanno suonato la danza n.6 di Brahms ed un brano di Šostakovič, in onore alla grande amicizia con Weinberg. La Musica vince sempre. Renzo...

Stresa festival 2024 -BEETHOVEN BRAHMS -Stresa Festival Hall 31 agosto.

Stresa festival 2024 -BEETHOVEN BRAHMS -Stresa Festival Hall 31 agosto.
In un solo luogo si possono incontrare diversi monumenti, come all’ultimo giorno di agosto allo Stresa festival, dove ci si è trovati di fronte a monumenti quali la Musica, i compositori, l’orchestra, il direttore il pianista solista, in un’atmosfera calda e accogliente. Stresa festival 2024 -BEETHOVEN BRAHMS -Stresa Festival Hall 31 agosto. Seong-Jin Cho, pianoforte Royal Concertgebouw Orchestra Myung-whun Chung, direttore C.M.VON WEBER, Ouverture da Il franco cacciatore L. VAN BEETHOVEN, Concerto per pianoforte n. 4 in sol magg. op. 58 J. BRAHMS, Sinfonia n. 4 in mi min. op. 98 Il programma, decisamente allettante apre con gli incanti della foresta di Weber trasportandoci nella magia del bosco e nei primi anni del 1600 in Boemia, cpn l’ouverture dal ‘Franco cacciatore’. L’orchestra crea ariosità spaziali espandendosi fino alle corde più recondite. Myung-whun Chung inizia e mantiene tutta la direzione con ispirazione, poesia, dolcezza e vigore esponendo un gesto chiaro e di misurata eleganza. L’orchestra, non a caso una delle più celebrate al mondo, crea un amalgama sonoro incomparabile con sezioni equilibrate e possenti. Il previsto intervento del pianista Sir András Schiff ha purtroppo dovuto essere cancellato per motivi di salute, ma è stato sostituito dal giovane Seong-lin Cho   che la brillantemente interpretato il Quarto concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven. Il solista abbina un ‘dono di natura’ a studio incessante e ricerca della veloce precisione con tocco molto bello e virtuosistico. La seconda parte ha offerto la Quarta (e ultima) Sinfonia di Brahms, in u crescendo di sensazioni e partecipazione. Evento clou della 63ma edizione delle Settimane Musicali di Stresa, il concerto ha visto impegnati artisti di fama internazionali ed orchestra di assoluto prestigio. La Musica vince sempre. Renzo...

Stresa Festival 2024 FROM PURCELL TO QUEEN – Isola Madre 27 agosto

Stresa Festival 2024 FROM PURCELL TO QUEEN – Isola Madre 27 agosto
L’Isola Madre: uno splendore riportato a lucentezza negli anni psassati e che rivela la bellezza incantevole di una gemma preziosa incastonata sul Lago Maggiore… Stresa Festival 2024 FROM PURCELL TO QUEEN Isabel Pfefferkorn, mezzosoprano Cello Quartet Zoltán Despond, Sebastian Braun, Payam Taghadossi, Anton Spronk, violoncelli H. PURCELL / A. MURPHY, The Cold Song da King Arthur F. SCHUBERT / W. MÜLLER, Auf dem Flusse da Winterreise op. 89 n. 7 F. MERCURY, Love of my life A. PIAZZOLLA, Oblivion S. BARBER / J. AGEE, Sure on this shining night da Four Songs op. 13 n. 3 R. STRAUSS / O.J. BIERBAUM, Nachtgang da 3 Lieder op. 29 n. 3 M. DE FALLA, Asturiana da Siete canciones populares españolas n. 3 M. DE FALLA, Polo da Siete canciones populares españolas n. 7 T. WAITS, Temptation G. BIZET, Habanera da Carmen C. DENNIS / C. KARLSSON / H. JONBACK / P. WINNBERG, Toxic S.S. WRABEL / J.A. HARTMAN / E. LEVA / C.E. WAITE, Strange H. ARLEN / E.Y. HARBURG, Over the rainbow H. PURCELL / N. TATE, Dido’s Lament da Dido and Aeneas ADELE / L. BLUE ADKINS / P. RICHARD, Skyfall Arrangiamenti di J. HOFER Nell’incantevole suggestione dell’Isola Madre sul Lago Maggiore ed esattamente sotto le fronde dell’albero del cashmere nel giardino di fronte alla loggia, lo Stresa Festival ha riproposto un concerto per incantare con musica e paesaggio, dopo la breve traghettata da Stresa alla celebre isola, testimone di vari eventi di risonanza internazionale. Il concerto si è rivelato una proposta inconsueta ed interessante spaziando appunto da Purcell ai giorni nostri in una graduale estensione accompagnati dai quattro violoncelli e dalla voce amabile e gradevole del mezzosoprano. I generi proposti cavalcano le epoche e gli stili passando dal barocco al jazz, fino al pop, ma la dolcezza della voce della Pfekkerkon contornata dalle abilità dei violoncellisti hanno tenuto letteralmente per mano gli spettatori e li ha condotti con grande serenità nel viaggio musicale. Certamente il palazzo ed il grande cashmere illuminati, hanno creato un’incomparabile atmosfera magica, ma le interpretazioni hanno compiuto l’opera dell’affascinamento. Immancabilmente i brani più famosi hanno mosso le emozioni del ‘conosciuto’, ma l’insieme è stato gradevole e piacevole all’ascolto. La Musica vince sempre. Renzo...

DR.GAM  Un Artista Poliedrico con una Visione Globale

DR.GAM   Un Artista Poliedrico con una Visione Globale
dr.gam  Un Artista Poliedrico con una Visione Globale 
Nel panorama musicale Italiano e internazionale, emerge una figura singolare e poliedrica: Andrea Gamurrini meglio noto come dr.gam. dr.gam si distingue non solo per il suo talento musicale, ma anche per la sua formazione scientifica e la sua intensa attività concertistica che lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo. Un Viaggio Musicale Globale 
Andrea ha iniziato il suo percorso musicale fin da giovanissimo, mostrando un’incredibile versatilità e una capacità unica di connettersi con diverse culture attraverso la sua musica. Il suo stile musicale è un eclettico mix di rock, pop, reggae, funk e molti altri generi, arricchito dalle influenze dei suoi viaggi e dalle diverse tradizioni musicali e culturali che ha incontrato lungo il cammino. La sua discografia è caratterizzata da canzoni in diverse lingue: Inglese, Spagnolo, Francese e Italiano. Questa poliglossia musicale non solo dimostra la sua abilità linguistica, ma anche il suo desiderio di raggiungere un pubblico internazionale e di comunicare con persone di tutto il mondo. 

Collaborazioni e Successi 
Andrea ha collaborato con numerosi artisti internazionali, arricchendo ulteriormente la sua musica con influenze diverse e ampliando il suo raggio d’azione artistico. Queste collaborazioni hanno permesso di sperimentare nuovi suoni e stili, creando brani unici e innovativi come ad esempio il singolo “Kilimangiaro” scritto in Italiano, o la struggente “la Mer” in Francese, fino a “dr.gam is in da house” primo singolo in Inglese dell’album “Another Family” ristampato fisicamente in Italia, Spagna, Portogallo e USA. Le sue canzoni sono distribuite da grandi marchi come Universal e Sony Music, confermando il riconoscimento del suo talento a livello globale. Questo ha contribuito a far conoscere la sua musica a un pubblico ancora più ampio, garantendo milioni di streaming sulle principali piattaforme digitali. 
La Fusione di Musica e Scienza 
Oltre alla sua carriera musicale, Andrea ha una solida formazione in chimica e in tutto l’ambito scientifico, campi che hanno influenzato la sua visione del mondo e il suo approccio alla vita. La sua conoscenza scientifica gli ha fornito una prospettiva unica, che si riflette nelle tematiche delle sue canzoni e lo hanno portato a sviluppare una profonda consapevolezza delle problematiche ambientali e sociali, temi ricorrenti nella sua musica. Concerti e Viaggi 
Andrea ha girato il mondo, esibendosi in concerti che spaziano dai piccoli club agli eventi internazionali. I suoi viaggi non sono solo tour musicali, ma anche esperienze culturali che arricchiscono la sua visione artistica. Ogni luogo visitato, ogni cultura incontrata, si riflette nelle sue composizioni, rendendo la sua musica un vero mosaico globale. 
Un Messaggio di Speranza e Miglioramento 
Credendo fermamente nel potere della musica come strumento di cambiamento, le sue canzoni non sono solo melodie accattivanti, ma veri e propri messaggi di speranza e miglioramento. La sua musica è un veicolo che punta a sensibilizzare il pubblico a una visione positiva e proattiva del futuro, dove la scienza e la tecnologia libereranno l’uomo dallo sfruttamento e dal lavoro ad ogni costo, ridando spazio, tempo e centralità alla cura dello spirito a gettare le basi per una più profonda connessione con la natura, a creare una consapevolezza globale tesa alla salvaguardia del pianeta che ci ospita. 
L’Impatto di un Artista Completo 
Con la sua combinazione unica di cantautore, chitarrista, polistrumentista e produttore musicale, Andrea continua a ispirare persone in tutto il mondo. La sua musica è un invito a riflettere e ad agire, a migliorare noi stessi e il mondo che ci circonda. dr.gam è la prova vivente che...

STRESA FESTIVAL 2024 – UN AMICO. Omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso – Stresa Festival Hall 24 agosto.

STRESA FESTIVAL 2024 – UN AMICO. Omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso – Stresa Festival Hall 24 agosto.
Lo spettacolo vede insieme per la prima volta il musicista Mario Brunello e il coreografo Virgilio Sieni in una serata omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso. STRESA FESTIVAL 2024 – UN AMICO. Omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso – Stresa Festival Hall 24 agosto. Virgilio Sieni, coreografia e spazio Mario Brunello, violoncello Maria Semeraro, pianoforte Compagnia Virgilio Sieni: Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo, Valentina Squarzoni, Linda Vinattieri A. PÄRT, Fratres J. CAGE, Melodia 1 da Six Melodies per violino e tastiera J.S. BACH, Invenzione a due voci n. 13 BWV 784 J. CAGE, Melodia 3 da Six Melodies per violino e tastiera J.S. BACH, Corale BWV 617 “Herr Gott, nun schleuss den Himmel auf” J. CAGE, Melodia 4 da Six Melodies per violino e tastiera J.S. BACH, Corale BWV 641 “Wenn wir in hochsten noten sein” O. MESSIAEN, Lode all’immortalità di Gesù da Quatuor pour la Fin du Temps E. BOSSO, “The Roots” Sonata n. 1 per violoncello e pianoforte Così è iniziata la serata del concerto spettacolo in omaggio alla memoria di Ezio Bosso: con la lettura di una lettera di Mario Brunello dedicata a Ezio Bosso. «Ezio è stato un amico che mi ha lasciato un segno profondo. Una amicizia in cui la musica è stato il motivo di inizio, ma anche di fine, del nostro rapporto. A un certo punto la musica è come impazzita, ha iniziato a parlare una lingua sconosciuta ad ambedue, si è vestita di oro e brillantini e ha cominciato ad ammaliare, a cantare come le sirene, a suonare vorticosamente passando sopra tutto e tutti. Immancabilmente la parte debole esteriore ha avuto gioco facile, scontato. Ci siamo scontrati, divisi e ognuno per la sua strada. A distanza di dieci anni la Sonata “Roots”, del 2014 che Ezio ha scritto per me, mi manda un richiamo e penso quindi sia il momento di ritentare di farla sentire per quello che è, o per lo meno quello che io sento che è, con radici in Bach, Cage, Messiaen, Pärt. Quella di Ezio è una musica pura, onesta, costruita con poche note, ma con un potenziale espressivo nascosto, una carica esplosiva incontenibile, che anche un semplice fiore a pochi petali può avere.» (Mario Brunello) Il concerto spettacolo creato con la voce della Musica e la luce del balletto è senz’altro la fusione perfetta di due arti che si compenetrano e si offrono insieme secondo le tendenze della contemporaneità; i brani scelti, dettati dall’ispirazione di Ezio Bosso cui è dedicato il concerto, sono di rara bellezza e sono eseguiti da Mario Brunello con perizia comunicativa e assoluta passione, quanto da Maria Semeraro al pianoforte intenso ed incisivo. L’insieme è essenziale e fortemente comunicativo attraverso un linguaggio attuale ricco di espressività, magistralmente offerto dalla musica in sincrono perfetto con i movimenti estremizzati della danza. Virgilio Sieni ha saputo mettere ‘en espace’ racconti di incontri, abbandoni e vita, attraverso un percorso di cognizione fisico-percettivo e l’arte del gesto che comunica e fa conoscere, le movenze dichiarano sensualità ed a tratti sfiorano il misticismo! I due interpreti musicali espongono una consolidata tecnica e grazie anche alla scelta di brani molto belli e coinvolgenti hanno riempito la sala di emozioni e colori dalle varie tonalità, con una vena costante di emozione. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone Produzione: Centro Nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni, Ravenna Festival, Opera Estate Festival Veneto, Stresa Festival. Con la collaborazione di Antiruggine srl credit foto Luca...

VESPRO, A JUBILANT SOUND EXPERIENCE -Stresa festival 18 agosto 2024

VESPRO, A JUBILANT SOUND EXPERIENCE -Stresa festival 18 agosto 2024
Dal 1600 ai giorni nostri il passo è musicalmente più breve di quanto si possa immaginare e le oggettive distanze vengono meno quando si armonizzano con l’unico ideale di fare Musica ed offrire bellezza. STRESA FESTIVAL 2024- Stresa Festival Hall – 18 agosto VESPRO, A JUBILANT SOUND EXPERIENCE Compagnie La Tempête Simon-Pierre Bestion, direttore Leggendo le note dal libro di sala, si intuisce che si tratta di un’esperienza sensoriale che unisce le diverse arti della musica e dello spettacolo in un unicum che può essere considerato una lezione di teatro e di musica con un occhio all’originale partitura del 1610 e un grande accento sul coinvolgimento del pubblico che passa anche attraverso accenni coreutici. Scenografie fatte di luci, ceri e candelabri che impreziosiscono il continuo movimento dei solisti, dei coristi e dei musicisti, mai ripetitivi e sempre attenti al pubblico. L’inizio del vespro è davvero interessante con la disposizione dell’orchestra sul palco, i fiati sulla balconata ed il coro a fondo sala per poi entrare tra il pubblico e salire sul palco, movimento che si ripeterà, ma con regia sempre a nuovo; proprio per la disposizione il direttore dirige rivolto al coro, quindi inevitabilmente verso il pubblico, alternando la consueta posizione di direzione. L’atmosfera del Vespro è coadiuvata da candelabri portanti candele accese sul palco, processioni tra il pubblico e luci ed ombre a tempo di musica. Simon Pierrre Bestion ha personalmente rielaborato lo spartito con integrazioni ad hoc, quindi è in possesso delle sensibilità necessarie per dirigere con calore le voci indubbiamente predominanti e l’orchestra che si avvale anche di un ceterone nel continuo. La compagnia vocale e strumentale “La Tempête”, come si evince dalle note del Festival, é stata fondata dallo stesso Bestion nel 2015 e sa miscelare le sensazioni musicali e spettacolari fondendo la contemporaneità con le radici, come in questo caso, dell’opera lirica… Le voci sono di indubbia bellezza e pertinenza così come gli strumentisti. La Musica vince sempre Renzo...