STRESA FESTIVAL 2017 – MEDITAZIONI IN MUSICA

STRESA FESTIVAL 2017 – MEDITAZIONI IN MUSICA
A volte per godere di una situazione che si ama, si affronta anche qualche difficoltà: magari si percorrono parecchi chilometri, oppure si arriva stanchi dopo una giornata impegnativa! Così è successo giovedì 27 luglio 2017, ma il panorama di cui si gode dalla Chiesa Vecchia di Belgirate, val bene la fatica e se poi si aggiunge ottima musica…il gioco è fatto. STRESA FESTIVAL 2017 – MEDITAZIONI IN MUSICA Giovedì 27 luglio, ore 20.00  Belgirate, Chiesa Vecchia    SCHERZI E SORPRESE      Van Kuijk Quartet Nicolas Van Kuijk, primo violino Sylvain Favre-Bulle, secondo violino Emmanuel Francois, viola François Robin, violoncello Vincitore del Concorso Wigmore Hall 2015 F.J. HAYDN, Quartetto op. 33 n. 2 “Lo scherzo” L. JANÁČEK, Quartetto n. 1 “Sonata a Kreutzer” M. RAVEL, Quartetto in fa magg.  Giovani musicisti che ‘sanno il fatto loro’ e che con rapidi sguardi d’intesa si accordano e poi con un sorriso esprimono la giusta soddisfazione dopo un passaggio arduo! Le loro interpretazioni offrono allo stesso tempo freschezza e spontaneità, accomunate da evidente forte impegno e rigorosa disciplina ! Haydn in particolare è offerto con una ventata di fresca gioiosità, mentre  Janáček diventa quasi scontroso in un accalcarsi di dissonanze, culminanti in aspre sonorità che esaltano la ‘Sonata a Kreutzer’; la terza ardua partitura in programma è di Ravel vissuto con estrema partecipazione e trasferito sensibilmente in ogni sfumatura. Ad ultimare il concerto il bis è stato ‘Le chemin de l’amour di F. Poulenc che ha lasciato il ricordo delle note di un dolce valzer. Nicolas Van Kuijk, primo violino e titolare del quartetto dimostra sicurezza e rigore e Sylvain Favre-Bulle, è ottimo secondo violino. Alla viola  Emmanuel Francois attentissimo ad ogni indicazione del primo violino, mentre decisamente coinvolgente è François Robin, violoncello. Ottima scelta dello Stresa Festival per ‘meditare in Musica’ a dimostrazione che la lingua universale arriva sempre al cuore ed alla mente, convogliando le energie verso i  sentimenti  e verso le più profonde emozioni!   La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2017 – MIDSUMMER JAZZ CONCERTS

STRESA FESTIVAL 2017 – MIDSUMMER JAZZ CONCERTS
Il Maggiore, nuovo complesso architettonico sulla sponda del Lago maggiore a Verbania, ospita un’arena all’aperto con sedie blu sistemate nella naturale gradinata della collina che scende alla riva ed all’interno ospita una sala da concerti e spettacoli scelta anche dallo Stresa Festival per le sue proposte musicali. Sabato 22 luglio –  Enrico Pieranunzi & the Brussels Jazz Orchestra feat. Bert Joris       Enrico Pieranunzi, pianoforte Bert Joris, tromba The Brussels Jazz Orchestra Frank Vaganée, Dieter Limbourg, Kurt Van Herck, Bart Defoort, Bo Van Der Werf, sassofoni Serge Plume, Carlo Nardozza, Pierre Drevet, Jeroen Van Malderen, trombe Marc Godfroid, Lode Mertens, Ben Fleerakkers, Laurent Hendrick, tromboni Jos Machtel, contrabbasso Toni Vitacolonna, batteria The music of Enrico Pieranunzi Una quindicina di musicisti, tra sax, trombe, tromboni contrabbasso e batteria formano   the Brussels Jazz Orchestra, una delle migliori jazz band al mondo. Le musiche suonate sono quasi tutte  di Enrico Pieranunzi al pianoforte su arrangiamento di diversi brani a cura di Bert Joris, presente a tromba solista. Sia Pieranunzi che Joris, hanno collaborato con i più grandi musicisti jazz al mondo e collaborato con le più prestigiose case; nell’offerta al Maggiore, hanno suonato con il cuore e molta generosità creando belle atmosfere ad esempio con il ricordo di Fellini e le musiche trascritte di Nino Rota, piuttosto che con i brani dal ‘sapore tutto americano’ con rimandi e sonorità gershwiniane. Il concerto dona spazio a tutti i musicisti di esibirsi in assoli o in coppia con altro strumento e questa democraticità (oltre che essere esigenza di partitura) rende onore ai titolari della serata, dei quali si comprende la profonda ricerca e lo studio accurato della scrittura e delle trascrizioni.   Domenica 23 agosto –  Il nostro canto libero, omaggio a Lucio Battisti     Peppe Servillo, voce Javier Girotto, sax Fabrizio Bosso, tromba Furio Di Castri, contrabbasso Rita Marcotulli, pianoforte Mattia Barbieri, batteria Pensieri e parole Omaggio a Lucio Battisti   Il mito di Battisti dura e si ingrandisce nel tempo, ma anche per le sue canzoni è giunto il tempo delle reinterpretazioni e della divulgazione attraverso nuovi tempi e ritmi, pur lasciando intatto il fascino del ricordo delle versioni originali. La formazione orchestrale è di tutto rispetto: Fabrizio Bosso che suona dall’età di 5 anni ed a 15 si è diplomato al Conservatorio di Torino, si conferma il grande trombettista che è, stagliandosi sulle vette migliori. Xavier Girotto, già ascoltato in altre edizioni del festival è sax di tutto rispetto, come Furio di Castri ha forte padronanza del contrabbasso. Rita Marculli, sicura pianista, talvolta sottolinea il canto anche con la sua voce ed alla batteria un bravissimo Mattia Barbieri che affascina per classe e ispirata esecuzione. Voce solista, Peppe Servillo, è fratello del noto Toni Servillo e   fondatore degli Avion Travel con cui vinse l’edizione 2000 del Festival di Sanremo. Qui è attore, cantante, interprete di trascrizioni emozionali delle celebri canzoni di Battisti che porge in modo molto attoriale, ma convincente, inserendo un po’ di napolitanità che colora la presentazione. Il pubblico entusiasta si è scatenato alle arie più celebri fino a ‘Il mio canto libero’. La Musica vince sempre. Renzo...

STRESA FESTIVAL 2017 – MIDSUMMER JAZZ CONCERTS

STRESA FESTIVAL 2017 – MIDSUMMER JAZZ CONCERTS
Certo è che il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi e certo è che la pioggia arriva incurante del ‘tutto pronto’ nel giardino della Palazzola a Stresa!  Dopo i primi due concerti cui non ho potuto assistere, gli altri previsti all’aperto nella sempre incantevole suggestione del lago Maggiore, per evitare l’infradiciamento han dovuto trovare ospitalità presso l’elegante cornice del Regina Palace Hotel. STRESA FESTIVAL 2017 – MIDSUMMER JAZZ CONCERTS Giovedi 20 luglio:   Dino Saluzzi Group       Dino Saluzzi, fisarmonica José María Saluzzi, chitarra Félix “Cuchara” Saluzzi, sax tenore e clarinetto Matías Saluzzi basso elettrico e contrabbasso U.T. Gandhi, batteria e percussioni El valle de la infancia   La formazione è di stampo familiare, infatti alla chitarra c’è José Maria, figlio del capo band Dino, al sax e clarino Félix.  il fratello di questi ed il nipote Matias al basso elettrico e contrabbasso. Unico elemento che non porta il cognome Saluzzi è il batterista U.T. Gandhi. Il titolo dato alla performance ‘El valle de la infancia’ preannuncia  immediatamente il tema ed infatti sono i ricordi del tempo andato che emergono ad ogni brano proposto: il padre, la madre, la casa e tutti i teneri ricordi dell’infanzia. La musica proposta è gradevole, ma secondo me non rappresenta appieno il jazz; le arie sono melodiche e pervase da un vago senso di malinconia -malinconia che sovente  affiora con i ricordi-, ma che  ho sentito come una piacevole narrazione di terre lontane, ma non come proposta jazz. I musicisti ben affiatati sono interessanti ed offrono interpretazione di qualità quasi intima e soft ed addirittura anche la batteria ha il sapore del ‘riservato’, del non prorompente. Serata armoniosa in un volo fantasioso fino all’Argentina.         Venerdì 21 luglio:  Enrico Rava – Tomasz Stańko Quintet   Enrico Rava, Tomasz Stańko, trombe Giovanni Guidi, pianoforte Dezron Douglas, contrabbasso Gerald Cleaver, batteria   Le attese per questa serata sono alte: Rava è ormai un mito del jazz e Stańko è ritenuto una delle migliori trombe d’Europa (ed entrando in sala con un’amica polacca queste certezze sono state confermate e rafforzate). L’altro giovane elemento che già si era notato nel tempo per bravura è il pianista Guidi. Con Enrico Rava e  Tomasz Stańko è davvero una scalata alla ricerca della perfezione; Rava rappresenta il conosciuto, mentre  Stańko è stato per me la scoperta e l’apprezzamento della purezza del suono che a dispetto della non più tenera età, riesce ancora a modulare con raffinata e studiata precisione. Al contrabbasso Dezron Douglas è ‘il tempo’ del concerto, il metronomo suggestivo della situazione; alla batteria siede Gerald Cleaver che non prorompente sa creare la giusta ritmicità. Giovanni Guidi,  rocambolesco e quasi acrobatico pianista di ecletticità non comune ‘vola sulla tastiera con bravura ed agilità’ così come ebbi a scrivere nel maggio 2011 per un concerto con Rava a Villa Pallavicino di Stresa: conferma e rivelazione per i nuovi vertici raggiunti e per la partecipazione ginnica all’interpretazione di livello. La Musica vince sempre. Renzo...

Macbeth – Teatro Regio Torino – 2 luglio 2017

Macbeth – Teatro Regio Torino – 2 luglio 2017
Per gli amanti dell’opera è sempre una bella sfida affrontare partiture di repertorio, presentate registicamente con visioni nuove, ma ritengo che le sfide siano il sale della vita in ogni suo comparto e quindi ben vengano le regie della siciliana Emma Dante, che colora sempre le sue visioni con i colori della tradizione o del paesaggio siciliano ! Macbeth – Teatro Regio Torino – 2 luglio 2017 Meloramma in quattro atti Libretto di Francesco Maria Piave [e Andrea Maffei] dall’omonima tragedia di William Shakespeare Musica di Giuseppe Verdi   Personaggi Interpreti Macbeth, generale dell’esercito del re Duncano baritono Dalibor Jenis   Lady Macbeth, moglie di Macbeth soprano Anna Pirozzi ) Banco, generale dell’esercito del re Duncano basso Marko Mimica Macduff, nobile scozzese, signore di Fiff tenore Piero Pretti   La dama di Lady Macbeth soprano Alexandra Zabala Malcolm, figlio di Duncano tenore Sabino Gaita (2) Il medico baritono Nicolò Ceriani   Un servo di Macbeth e l’Araldo basso Giuseppe Capoferri   Il sicario baritono Marco Sportelli   Prima apparizione baritono Lorenzo Battagion   Seconda apparizione voce bianca Francesca Idini Terza apparizione voce bianca Anita Maiocco Duncano, re di Scozia mimo Francesco Cusumano Fleanzio, figlio di Banco mimo Nunzia Lo Presti Direttore d’orchestra Giulio Laguzzi  Regia Emma Dante Scene Carmine Maringola Costumi Vanessa Sannino Coreografia Manuela Lo Sicco Maestro d’armi Sandro Maria Campagna Luci Cristian Zucaro Assistente alla regia Giuseppe Cutino Maestro del coro Claudio Fenoglio   Orchestra e Coro del Teatro Regio Attori della Compagnia di Emma Dante e Allievi della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo di Palermo Solisti del Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” Nuovo Allestimento in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo e l’Associazione Arena Sferisterio – Macerata Opera Festival   La rappresentazione messa in scena da Emma Dante esalta il potere malefico di Lady Macbeth ed i dissidi interiori del protagonista, tormentato dai delitti commessi! La scena è pulita e fatta di poche elementi scenici, seppure molto ricca e ben contestualizzata: non solo facili movimenti di masse, ma azione e interazione tra i ruoli. I colori la fanno da padrone ed il rosso si staglia contro il nero dei fondali, così come il metallico delle corone, che salgono e scendono ad invadere la scena. Solo qualche perplessità per i fichi d’India e forse per lo scheletro del cavallo, ma certamente c’era da cogliere un filologico od un simbolismo non immediato. In ogni caso regia viva e vivida con interessanti spunti e riferimenti come a San Sebastiano, nella rappresentazione della morte di re Ducano. Il direttore musicale del teatro Regio di Torino, Gianadrea Noseda impossibilitato per salute a dirigere, ha indicato lui stesso Giorgio Laguzzi, il quale ha dato prova di grandi abilità e di saper ricercare il miglior ‘suono’ nella sua completezza comunicativa; gesto chiaro e buona intesa con la buca, è stato acclamato. Macbeth è l’opera della maturità (penultima solo a Falstaff) e risente quindi di esperienze e ricerche che ne fanno un vero capolavoro. A Torino è stato scelto un cast di livello che ben ha seguito le indicazioni di regia e di direzione musicale. Predominante il coro diretto da Claudio Fenoglio nelle varie formazioni, femminile, maschile o al completo e di assoluta presenza i movimenti coreografici, ben sopra le righe, ma contestualizzati all’idea registica: uomini con grandi falli che mettono incinte continuamente le streghe sempre con pance evidenti, a contraltare di Macbeth e della sua Lady, senza figli fino alla morte in solitudine ! Dalibor Jenis, baritono dalla voce brunita e ben modulata sia  nei...

da BROADWAY a BUENOS AIRES – Teatro Pietro d’Abano – 29 giugno 2017

da BROADWAY a BUENOS AIRES – Teatro Pietro d’Abano – 29 giugno 2017
Due anni fa, durante un soggiorno termale, feci la conoscenza del flautista  Matteo Mignolli  e dei ‘Musici Patavini’ (e già il termine ‘musici’ piuttosto che ‘musicanti’, evoca favolistiche letterature nordiche). In quell’occasione avevo partecipato ad una piacevole serata al Teatro Pietro d’Abano.  Dopo due anni esatti, mi ritrovo a sfogliare i depliants degli  eventi all’Ufficio turistico di Abano (amo ancora molto il cartaceo) e scopro che gli stessi ‘musici’ sono di scena con una delle numerose serate della  rassegna ‘Serata all’Opera’: per me meglio di un invito a cena !   DA BROADWAY A BUENOS AIRES Teatro Pietro d’Abano – 29 giugno 2017   Matteo Mignolli             flauto traverso Mirko Satto                   fisarmonica e bandoneon Davide Squarcina           pianoforte   Stefania Miotto              soprano   Silvia Rigato e Federico Mario – ballerini     Giovedì 29 giugno alle ore 21 è iniziato il caleidoscopico (colori musicali) spettacolo ‘da BROADWAY a BUENOS AIRES’ ed aggiungerei ‘passando da Napoli’. Il programma prevede un iniziale Medley da Nino Rota (per l’arrangiamento fluido di J. Grigg) che fluttua tra la Dolce Vita, Amarcord, Il padrino e 8 ½ evocando immediatamente i ricordi di quel tempo fatto di sogni e grandi attese, catapultati nella scrittura musicale poetica e descrittiva in cui tutti  riconosciamo il senso di appartenenza; questa musica italiana è stata la nostra bandiera musicale esportata in tutto il mondo e sicuramente a Broadway, patria dei musicals e dei remakes. Il brano che segue è di Richard Galliano (che ho avuto l’onore di ascoltare dal vivo almeno in un paio di occasioni) e qui compaiono Silvia Rigato e Federico Mario, i ballerini  che trascurando la facile spettacolarità dell’esibizione, vanno all’essenza viscerale del tango spogliandolo di gestualità d’effetto che inficiano l’anima della danza. Per necessità di brevità posso citare ‘Amapola’ interpretato da Stefania Miotto con voce sicura e squillante, facile nelle variazioni quanto negli acuti ben estesi come poi nei brani al finale (O’Sole mio) L’ensemble musicale è costituito da soli tre elementi che in buona intesa, frutto di lunga esperienza insieme, sono amalgamati e coordinati ottimamente; al pianoforte, voce sempre importante, un bravo Davide Squarcina che offre un’interpretazione sicura e ben calibrata. Alla fisarmonica e bandoneon l’eclettico Mirko Satto il quale sa ben ‘variare’ sullo strumento creando gli effetti di ritmo con brillantezza interpretativa. Il flauto traverso, poetico strumento atavico, diventa suono di leggerezza e onirica atmosfera ricca di soffuse colorazioni, grazie alla abilità di Matteo Mignolli. Una piccola nota di colore, ben descrive la serata: dopo l’ultimo brano (la Cumparsita), una turista tedesca in un comprensibile, ma difficoltoso italiano, alzatasi in piedi grida sovrastando gli applausi “ancora una, per favore!”  e questo credo  sia la migliore ricompensa per gli artisti sul palco in questa serata a pochi passi dall’opera ! La Musica vince sempre. Renzo...

ONE MAN BAND ‘GIGI BIOLCATI’ – Riseria Molinaro Santhià 16 giugno 2017

ONE MAN BAND ‘GIGI BIOLCATI’ –  Riseria Molinaro Santhià 16 giugno 2017
Per una personale forma di pensiero da cui deriva la mia etica comportamentale, non ho mai recensito opere e produzioni che in qualche modo mi vedessero coinvolto nell’organizzazione, ma i tempi cambiano ed anche il modo di vedere e valutare le situazioni cambiano; sta infatti succedendo e succederà che recensirò anche spettacoli che mi vedono in qualche modo coinvolto! Evviva la libertà di pensiero e di azione !   ONE MAN BAND ‘GIGI BIOLCATI’ –  Riseria Molinaro Santhià 16 giugno 2017 Dopo anni di conclamato  successo della rassegna ‘Poetiche Armonie’, con artisti di fama internazionale nella Sala Macchine della Riseria Molinaro di Santhià, per la concomitanza di diversi fattori si erano dovute sospendere le serate, a malincuore e con la tristezza degli spettatori abituali. Quest’anno per volontà dei titolari Gabriella ed Enrico e dell’amministrazione comunale di Santhià, si è pensato di farle rivivere in una unica serata che si è rivelata eccezionale. Quale format è stato mantenuto lo stesso che aveva dato luce alle iniziative e pertanto il consueto conduttore Renzo Bellardone, dopo i saluti istituzionali ha lasciato spazio all’arte ed al pittore Ennio Cobelli che ha presentato Ruggero Pezzaga affermato pittore ai bordi dell’iperrealismo con ‘l’anima’. Il tema principale della recensione è quello musicale e si va quindi a raccontare di GIGI BIOLCATI che appunto One Man Band, con qualche elemento di batteria, qualche strano strumento dallo stesso artista costruito, con body percussions e vocalità inconsuete ha realizzato una serata eccezionale. Le canzoni, in parte da lui stesso composte ed altre celebri in arrangiamento, sono state presentate ben oltre le convenzioni e le già ben alte attese sono state superate, portando il pubblico al delirio degli applausi con tanto di standing ovation finale. ‘Al santé’, ‘da spunda’, ‘la Monferrina’   sono alcuni dei titoli proposti e cantati con il coinvolgimento del pubblico a cantare insieme, a ritmare con le mani, insomma a vivere lo spettacolo. Alla fine dell’esibizione i signori Molinaro hanno offerto al pubblico in sala una degustazione del loro riso bellavista (con la gramigna) al profumo di erbaluce. Sarà stato l’entusisamo dei ritmi, saranno stati i profumi dell’erbaluce, ma la serata è stata un gran bel  successo. La Musica vince sempre. Renzo...

Die Zauberflöte – Teatro Regio di Torino 27 maggio 2017

Die Zauberflöte – Teatro Regio di Torino 27 maggio 2017
Stanchi di tutte le oppressioni quotidiane, di ritmi imposti, di visioni impossibili, di prevaricazioni psicologiche, ECCO che si rende necessaria la fuga verso l’immaginario, il favolistico, l’irreale che per il tempo di un’opera ci regala la libertà.   Teatro Regio di Torino 27 maggio  2017  IL FLAUTO MAGICO  –   Die Zauberflöte Singspiel in due atti di Emanuel Schikaneder Musica di Wolfgang Amadeus Mozart Personaggi Interpreti Pamina, figlia di Astrifiammante soprano Ekaterina Sadovnikova  Tamino tenore Alessandro Scotto di Luzio  Regina della Notte (Astrifiammante) soprano Olga Pudova Sarastro, gran sacerdote basso Antonio Di Matteo   Papageno, uccellatore baritono  Thomas Tatzl  Una vecchia (Papagena) soprano Elisabeth Breuer Prima dama della regina soprano Sabina von Walther Seconda dama della regina mezzosoprano Stefanie Irányi Terza dama della regina mezzosoprano Eva Vogel Monostatos, un moro tenore Cameron Becker Primo fanciullo voce bianca Valentina Escobar Secondo fanciullo voce bianca Lucrezia Piovano Terzo fanciullo voce bianca Giorgio Fidelio Oratore e Primo sacerdote basso Roberto Abbondanza Secondo sacerdote e Primo armigero tenore Cullen Gandy  Una voce e Secondo armigero basso Luciano Leoni Direttore d’orchestra Asher Fisch Regia Roberto Andò ripresa da Riccardino Massa Scene e luci Giovanni Carluccio Costumi Nanà Cecchi Maestro del coro Claudio Fenoglio   Orchestra e Coro del Teatro Regio Solisti del Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi”  Allestimento Teatro Regio [Produzione originale: Teatro Massimo di Palermo]       L’eterno duello tra il bene e il male nella favolistica opera mozartiana.   La  realizzazione semplice ed al tempo stesso imponente del regista Roberto Andò efficenta la narratività con qualche effetto ‘magico’ che stupisce e attrae anche lo spettatore più evoluto. Ripresa da Riccardino Massa, la regia diventa ancor più movimentata, grazie alle frequenti e gioiose  intrusioni tra il pubblico, coinvolto da tutto il cast, mentre Papageno si limita a ‘disturbare’ il direttore d’orchestra. Le scene di   Giovanni Carluccio, che disegna anche le luci e con le quali gioca a nascondino con gli interpreti ed il pubblico, sono quasi frutto dell’immaginario infantile o collettivo, rendendo il tutto di facile approccio. I  costumi firmati da Nanà Cecchi sono pienamente in linea con lo spirito dell’intera messa in scena, che, seppur la ricordiamo dal 2014, risulta ancora gradevole e permette una rilassante serata all’opera.   Asher Fisch dirige con sobrietà di gesto, ma resta molto concentrato e con i professori in buca crea un bel momento di musica ricco di atmosfere ed esaltazione delle ben note arie. Tamino incontra Alessandro Scotto di Luzio, che risulta gradevolmente ascoltabile, grazie ad un bel tono ed al rispetto dimostrato per lo spartito. Ekaterina Sadovnikova, in Pamina, è piaciuta per la  brillante voce dai toni morbidi, che sanno innalzarsi con facilità, mantenendo vividezza e colore. Sarastro ha la voce superba e coinvolgente di Antonio di Matteo, dalla forte presenza scenica. La regina della Notte è interpretata da Olga Pudova che affronta le coloriture con sicura definizione e fascinosa cristallinità. All’inizio dell’opera un cerchio si compone, scompone e ricompone   divenendo geometrico simbolo quasi esoterico, così come sarà poi per tutta la simbologia egizia.   Le tre dame ed i tre fanciulli, sono ben equilibrati vocalmente tra di loro e risultano gradevoli. Ancora interessante la scena dei fanciulli sospesi nella barca mentre  indicano la strada verso il palazzo di Sarastro ed apprezzabili tutti gli interpreti Il moro Monostatos è  vivacemente interpretato da Cameron Becker, simpaticamente impegnato nella seduzione di Pamina, mentre Roberto Abbondanza da voce e prestanza al primo sacerdote.   Papagena è interpretata da Elisabeth Breuer con l’agilità che il ruolo impone, sia vocalmente che ginnicamente in scena, soprattutto nella...

L’ELISIR d’AMORE – Teatro LUX – Gattinara – 8.4.2017

L’ELISIR d’AMORE – Teatro LUX – Gattinara – 8.4.2017
L’ELISIR d’AMORE – Teatro LUX – Gattinara Melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti Conduttore-presentatore Enrico Beruschi Adina                   -Eugenia Braynova Nemorino    -Alejandro Escobar Dulcamara  -Lorenzo Battagion Belcore       -Niccolò Scaccabarozzi Giannetta   -Elisa Ferrari Al pianoforte Roberto Santocchi Coro ‘Voci Amiche’ diretto da Filippo Daglia   La vicenda è nota e seppur la data della sua prima rappresentazione al teatro Cannobiana di Milano risalga al maggio del 1832, pare attuale, anzi attualissima! Due uomini innamorati della stessa donna, un filibustiere che spaccia qualche litro di vino per elisir che risolve tutti i mali e tutte le situazioni ed a completare l’opera  burle e inganni. Nella proposta del teatro Lux di Gattinara celebre città del vino, che porta il nome appunto di ‘Gattinara’, le scelte contingenti optano per la realizzazione in costume, ma con il solo accompagnamento del pianoforte che ben esaltato da Roberto Santocchi, non ha tolto vivacità al melodramma giocoso. La scena è un solare paesaggio diì campagna con sullo sfondo la cascina del villaggio e sul campo alcune balle di fieno; i costumi di scena sono di taglio classico ed anche i movimenti scenici rispecchiano la tradizione. Il cast è costituito da professionisti provenienti da teatri del calibro della Scala o del Regio di Torino  ed infatti le attese non vanno deluse; la riduzione dell’opera non risulta molto tagliata e la narrazione dei fatti da parte di un sempre brillante Enrico Beruschi crea momenti di forte ilarità tra un pubblico fortemente coinvolto dalle passeggiate in platea dell’attore: le battute sono circa le ‘fedeltà’ e le ‘felicità’ matrimoniali, piuttosto che per i piccoli e grandi inganni… Eugenia Braynova   è un’armoniosa e civettuola Adina con una bella voce potente e limpida che sa utilizzare facilmente sia negli acuti, che nei toni più ambrati. Buona e spigliata attrice tiene il palco con sicurezza e con il sorriso tra una movenza seduttrice ed un amoreggiar spensierato.   Nemorino incontra la voce ben timbrata  di Alejandro Escobar che alla ‘Furtiva lagrima’ strappa applausi a scena aperta, ma che anche durante l’intera prestazione risulta localmente ben credibile  e per questo apprezzato. L’imbroglione dott. Dulcamara è interpretato da Lorenzo Battagion, spigliato attorialmente, quanto sicuro con la voce possente e timbricamente  rilevante; si destreggia tra un finto elisir e l’incasso di qualche fiorino coinvolgendo molto la platea con le modulazioni della voce e la forte carica interpretativa. Niccolò Scaccabarozzi dà voce al militare Belcore che con un piccolo stratagemma cerca di mettere fuori gioco l’avversario Nemorino; la voce risulta ferma e ben salda e la fisicità lo aiuta nell’interpretazione attoriale. Giannetta è interpretata da Elisa Ferrari che nell’assolo esprime il vivace carattere del personaggio con un bel piglio e voce gradevolmente timbrata. Il coro Voci Amiche è diretto dal brillante Filippo Daglia, sovente anche ‘spalla’ di Beruschi. La Musica vince sempre. Renzo...

INTRECCI d’ARTE e MUSICA – Accademia Perosi – Biella

INTRECCI  d’ARTE  e  MUSICA – Accademia Perosi – Biella
INTRECCI  d’ARTE  e  MUSICA – Accademia Perosi – Biella 7 Aprile 2017 – Palazzo Gromo Losa Concerto in collaborazione con la fondazione Clelio Angelino Massimiliano Genot – Pianoforte Licia Di Pillo – attrice   Dalla ‘Totentanz’ Franz Liszt, parafrasi sul dipinto “Il Trionfo della Morte” della maestro Buffalmacco incisivamente proposta dal vigoroso quanto sensibile pianista Massimiliano Genot, attraverso un intreccio tra arte e musica il gradevole concerto si è concluso con dolcezza con la Suite da ‘Lo schiaccianoci’ – Valzer dei Fiori di  Tchaikovsky. I brani ispirati al quadro ‘Sposalizio della Vergine’ di Raffaello Sanzio  piuttosto che “l’Inno al Papa” o “A la Chappelle Sistine” sono stati intervallati dalla fresca voce di Licia di Pillo che con accorte modulazioni ha raccontato, leggendo dal Vasari, di Michelangelo Buonarroti, piuttosto che del Papa Giulio secondo. Momento particolarmente toccante è risultato il melologo a cura dei due artisti sull’opera “Il Pensieroso” di Franz Liszt, dedicata al monumento funebre di Giuliano de Medici. La carica emotiva e la freschezza della Di Pillo hanno creato un valore aggiunto ricco di sfumature dolci seppur sovente ironiche quanto divertenti. Padronanza della scena e sicurezza interpretativa sono risultate il tratto evidenziante la parte vocale del concerto. Genot si è riconfermato professionista di alto livello che riversa sulla tastiera la sua passione per la musica e per la bellezza; la grande tecnica sommata all’indiscussa sensibilità creano un insieme di forza poetica e brillantezza stilistica che senza dubbio affascina. La Musica vince sempre. Renzo...

Stresa Festival 2017 – Comunicato stampa – English Version –

Stresa Festival 2017 – Comunicato stampa – English Version –
56th International Festival 18 July – 8 September 2017 Artistic Director Gianandrea Noseda Member of the European Festivals Association press@stresafestival.eu | 0323.31095 | www.stresafestival.eu   PRESS RELEASE Stresa, 28 March 2017 Music joins hands with the theater, dance, literature and the visual arts From 18 July to 8 September This year’s 56th edition of the Stresa Festival offers no less than 26 appointments, all linked by a single main theme, so exciting you won’t want to miss them! The most important festival on the shores of Lake Maggiore, while focused as always on music, opens up to new forms of expression each year and this year it blends various disciplines – theater, dance, and multimedial effects, projecting the originals of old films. A completely fresh new item in 2017 offers encounters with well-known Italian writers. This is all gathered under the magic banner of music – always the main feature of the Festival – presented in stunning historic settings that will arouse the thrill and emotion of entertainment in exclusive sites opened specially for the Festival. Music, dance, live and visual theater are all site-specific events in the Stresa Festival’s novel artistic program for 2017. More than 400 artistes will perform this summer, not just in the music, though music is the thread leading through the whole ample program. It is divided as usual into three parts: the Midsummer Jazz Concerts, Meditations in Music, and the main schedule, which Gianandrea Noseda has called ‘Encounters’. This is his 18th year as Artistic Director of the Festival. Encounters and Meditation in Music Three of the 20 Encounters are projects commissioned directly by the Festival, and these world premières are going to attract wide attention. The very first is the inaugural concert on 23 August at the Stresa Congress Palace, when the Sanpapié dance and theater company, which performed last year too, will put on its latest production, representing Stravinsky’s Histoire du soldat in dance, with the voice of Valter Malosti, a producer, actor and visual artist, who studies the ‘transversality’ of the arts. The Stresa Festival Ensemble that first evening will be conducted by Duncan Ward. This concert will start with songs by De Falla and Berio, with the soprano Alda Caiello. On 26 August at the Maggiore in Verbania, we shift to the shadow theater: Hamlet op. 32a (incidental music by Shostakovich) presented by alTREtracce, a Turin company that focuses on the fusion of various theatrical techniques with shadow theater. This evocative ‘dream language’ is backed by the voice of Olivia Manescalchi with Monica Luccisano’s drammaturgy and the Stresa Festival Orchestra conducted by Daniele Rustioni. In another theatrical encounter in Stresa on 31 August Francesco Frongia and Ferdinando Bruni, both wellknown producers on the contemporary theater scene, present Mussorgsky’s Pictures at an Exhibition, against spectacular new scenography. The pianist Alexander Romanovsky will introduce the evening with music by Schumann. Then, of course, the big orchestras will be back on stage at the Palazzo dei Congressi in Stresa. A new arrival is the Tonhalle-Orchester Zürich which on 27 August, with the pianist Francesco Piemontesi, offers a program of music by Brahms, Grieg and Elgar under the baton of Lionel Bringuier. Gianandrea Noseda will be back at the Festival in the first week of September, conducting two famous symphony orchestras. The London Symphony Orchestra, where he has been Guest Conductor since 2016, is here for the second year running, in response to widespread enthusiasm, with a program centered on Russian composers, Prokofiev...
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