IL FLAUTO MAGICO – Teatro Regio di Torino

IL FLAUTO MAGICO – Teatro Regio di Torino
Teatro Regio di Torino 11 gennaio 2014   IL FLAUTO MAGICO  –   Die Zauberflöte   Singspiel in due atti di Emanuel Schikaneder Musica di Wolfgang Amadeus Mozart    Sarastro,  In-Sung Sim  Astrifiammante, Regina della Notte Christina Poulitsi  Tamino, Tony Bardon  Pamina,  Ekaterina    Bakanova  Papageno, Thomas Tatzl  Una vecchia (Papagena) soprano Laura Catrani  Prima dama  Talia Or  Seconda dama  Alessia Nadin  Terza dama  Eva Vogel  Monostato,  Alexander Kaimbacher  Oratore degli Iniziati e Una voce baritono Ryan Milstead  Primo fanciullo, Martina Pelusi  Secondo fanciullo, Emma Bruno  Terzo fanciullo Luca Coretti  Primo sacerdote e Secondo armigero  Klaus Kuttler  Secondo sacerdote e Primo armigero  Dario Prola    Direttore d’orchestra Christian Arming  Regia Roberto Andò  Scene e luci Giovanni Carluccio  Costumi Nanà Cecchi  Assistente alla regia Emmanuelle Bastet  Direttore dell’allestimento Saverio Santoliquido  Maestro del coro Claudio Fenoglio Orchestra e Coro del Teatro Regio Allestimento Teatro Regio [Produzione originale: Teatro Massimo di Palermo]   Il delicato equilibrio tra il bene e il male nell’opera magica di Mozart   La grandiosità della realizzazione di Roberto Andò –regia- sta nella lineare semplicità narrativa che esalta il magico ed il fiabesco ; la messinscena è scevra da clamorosi cambi  (molto pulite e gradevoli le scene di Giovanni Carluccio che disegna anche le luci e con le quali gioca in un alternarsi di sfumature e vividezze fiabesche); evitati anche repentini cambi di costumi firmati da Nanà Cecchi pienamente in linea con lo spirito dell’intera messa in scena. La linearità e le idee azzeccate di azione scenica, hanno permesso di vivere la narrazione musicale con rilassata e coinvolta partecipazione.   Sul podio il giovane Christian Arming  si avvale della sola gestualità delle mani, senza la bacchetta,  e sa trarre atmosfere magiche con suggestive luminosità e reconditi sussurri con una direzione fedele, attenta e partecipata.   Toni Bardon, nonostante l’annuncio di una indisposizione, riesce a mantenere gradevolezza durante tutta l’opera realizzando però un Tamino non decisamente battagliero. Ekaterina Bakanova regala brillantezza scintillante e toni accorati in una Pamina risoluta e caratteriale. Sarastro ha il volto e la voce superba, di un bel tono profondo e colore brunito che scorre sui velluti di   In-Sung Sim.   La regina della Notte è interpretata da Christina Poulitsi che si lancia in colorature definite ed eleganti con interessante presenza scenica avvalorata dalla regia e dalle luci, come all’inizio quando appare sospesa nel vuoto in un cerchio colorato atemporale. All’inizio dell’opera il cerchio è sovente simbolo e presenza che inquadra e definisce con la propria geometrica perfezione. Nel corso della rappresentazione i simboli dell’antico Egitto avvaloreranno poi l’ambientazione.   Le tre dame: prima dama  Talia Or,  seconda dama  Alessia Nadin e terza dama  Eva Vogel, con costumi accattivanti ed attrattivi e molto coordinate, rendono dei bei momenti di ascolto  e sia il soprano che i mezzosoprani ottengono meritati apprezzamenti.         Delicata ed aggraziata l’idea dei tre giovanetti che –voci bianche- guidano ed indicano  il cammino seduti su una argentea barca sospesa….   Il moro Monostato è un vivace ed imperioso  Alexander Kaimbacher, molto interessante nella scena della tentata seduzione.   Papagena è la frizzante e ginnica Laura Catrani che accalappia letteralmente il pubblico con le agilità fisiche e  le agilità vocali offrendo un bel tono vibrante, mantenendo  altrettanta efficacia nei parlati.   Il giovane  ed atletico Thomas Tatzl interpreta Papageno con assoluta convinzione e quindi convince; perfettamente calato nella parte, salta, balla, corre ed esterna una voce dai colori accattivanti e seducenti. Sa essere un ottimo attore: la regia gli chiede di sedersi...

Mettetevi in scena – La sfida di Sabatino

Mettetevi in scena – La sfida di Sabatino

SULMONA – Teatro MARIA CANIGLIA

SULMONA – Teatro MARIA CANIGLIA
Per fortuna esiste Internet e per fortuna ho amici tecnologici che mi inviano locandine ed informazioni circa i loro spettacoli e performances. E’ il caso di Giampiero Cicino, da me  sentito nel ruolo di Trombonok nel viaggio a Reims di Rossini nel teatro Rossini di Pesaro e poi nel Barbiere di Siviglia con l’Accademia 2012 dello Stresa Festival con la regia di Natale De Carolis e la direzione del M° Francesco Pasqualetti.  Il baritono Giampiero Cicino mi ha infatti informato di un fatto molto importante per il panorama culturale italiano e l’eccezionalità sta nel fatto che un teatro RIAPRE:  Il 14 Dicembre, dopo due anni di chiusura, riaprirà il suggestivo sipario del Teatro Comunale “Maria Caniglia” di Sulmona (AQ) con la messa in scena del “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, esattamente come accadde in occasione dell’inaugurazione del 4 maggio 1933, quando l’opera vide la partecipazione, tra gli altri, della stessa Maria Caniglia, nata a Rivisondoli ma sulmonese d’adozione, cui è stato poi intitolato il teatro. Un inizio di altissimo livello per una struttura di grande importanza per i sulmonesi e per l’intero movimento culturale del centro ovidiano al fine di celebrare ad altissimi livelli l’ottantesimo anniversario del Teatro Comunale e il Bicentenario Verdiano. Il dramma lirico in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave e musica di Giuseppe Verdi si avvale di un prestigioso cast di artisti: Max Jota nel ruolo del Duca di Mantova, Omar Kamata nel ruolo di Rigoletto, Clara Polito nel ruolo di Gilda, Gianluca Lentini nel ruolo di Sparafucile, Irene Molinari nel ruolo di Maddalena, Giampiero Cicino nel ruolo di Marullo, Antonella Arena nel ruolo di Giovanna, Salvo Di Salvo nel ruolo di Conte di Monterone, Murat Can Guven nel ruolo di Borsa, Daniele Cannavò nel ruolo di Conte di Ceprano, Michela Della Vita nel ruolo di Contessa di Ceprano, Alberto Maria Munafò nel ruolo di Usciere, Daniela Calcamo nel ruolo di Paggio. A dirigere l’Orchestra del Festival Euro Mediterraneo e il Coro Lirico Siciliano, istruito da Francesco Costa, la prestigiosa bacchetta del Maestro Gianmichele D’Errico. Regia e scene dell’allestimento sono affidate ad Enrico Castiglione, mentre i costumi sono firmati da Sonia Cammarata. Direttore di produzione, la sulmonese Tania Mastrangioli, motore dell’intera organizzazione e sinonimo di professionalità....

Teatro delle Muse – Ancona

Teatro delle Muse – Ancona
Nei giorni scorsi è stata presentata la nuova stagione del Teatro delle Muse di Ancona in collaborazione con il Teatro della Fortuna di Fano. Di seguito trasferisco il Comunicato stampa dell’avvenimento: Presentata la Stagione Lirica 2013/14 – Due opere in cartellone “L’elisir d’amore” e “Rigoletto” L’opera di Verdi è una coproduzione con la Fondazione Teatro della Fortuna – Nuovi abbonamenti dal 7 dicembre – Sconti per il pubblico che volesse acquistare anche il biglietto per Carmen in scena a Fano Due titoli d’opera per ciascuna Stagione Lirica 2013/14 dei Comuni di Ancona e di Fano, curate dalle rispettive Fondazioni: Teatro delle Muse e Teatro della Fortuna, una delle opere previste sarà in co-produzione. Si consolida così il numero dei titoli nei rispettivi cartelloni e si stringe una maggiore sinergia tra gli Enti. Si è tenuta in Regione Marche alla presenza dell’Assessore alla Cultura Pietro Marcolini, del Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, del Sindaco di Fano Stefano Aguzzi, del presidente del Consorzio Marche Spettacolo Carlo Maria Pesaresi, del Presidente/Sovrintendente della Fondazione Teatro della Fortuna Manuela Isotti, del direttore della Fondazione Teatro delle Muse Velia Papa e del direttore artistico della Stagione Lirica di Ancona Alessio Vlad per illustrare la programmazione lirica delle due Fondazioni che si legano quest’anno con una coproduzione RIGOLETTO presente in entrambe i cartelloni d’opera. L’operazione che vede affiancate la Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e La Fondazione Teatro della Fortuna di Fano nasce sotto l’egida della Regione Marche e del Consorzio Marche Spettacolo. Parte il Circuito lirico regionale tanto auspicato dall’Assessorato alla Cultura della Regione ed attuato dal Consorzio, al fine di favorire la collaborazione sempre più stretta tra i Teatri che si occupano di produzione lirica e di promuovere economie di scala tra gli stessi cercando di salvaguardare il lavoro e la ricaduta dei benefici sul territorio.Sono previsti per il pubblico sconti e agevolazioni. RIGOLETTO di Giuseppe Verdi è il titolo scelto che comparirà nei cartelloni di Ancona e di Fano, L’ELISIR D’AMORE di Gaetano Donizetti aprirà la Stagione ad Ancona, CARMEN di Georges Bizet sarà in cartellone a Fano.La nuova produzione targata Fondazione Teatro delle Muse di Ancona / Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, RIGOLETTO diGiuseppe Verdi con direttore d’orchestra Francesco Ivan Ciampa e regia Alessandro Talevi, sarà in scena sabato 15 febbraioalle ore 20.30 al Teatro delle Muse di Ancona e venerdì 21 febbraio alle ore 20.30 al Teatro della Fortuna di Fano. Interpreti principali: Mauro Bonfanti (Rigoletto), Laura Giordano (Gilda), Aquiles Machado (Il Duca di Mantova), Carlo Malinverno(Sparafucile), Mariana Pentcheva (Maddalena). Opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, Rigoletto, intenso dramma di passione, tradimento, amore filiale e vendetta, è ispirato al dramma “Le roi s’amuse” di Victor Hugo ed è andato in scena a Venezia al Teatro La Fenice, l’11 marzo 1851. Primo titolo della popolare e romantica trilogia composta da Verdi tra il 1851 e 1853, che vede poi Trovatore e La Traviata. Ancona in cartellone al Teatro delle Muse propone in apertura di Stagione, venerdì 31 gennaio ore 20.30 e domenica 2 febbraio ore 16.00 L’ELISIR D’AMORE di Gaetano Donizetti, direttore d’orchestra Jader Bignamini, regia Arnaud Bernard, interpreti principali importanti nomi come: Francesco Meli (Nemorino), Serena Gamberoni (Adina), Bruno Praticò (Il dottor Dulcamara),Alexey Bogdanchikov (Belcore), nuova produzione Fondazione Teatro delle Muse, allestimento Circuito Lirico Lombardo. Il direttore d’orchestra dirigerà la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Lirico Marchigiano “V.Bellini” sarà guidato dal maestro Carlo Morganti. L’elisir d’amore è un’opera in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani. Definita in partitura «melodramma giocoso», rientra a pieno titolo nella tradizione dell’opera comica, anche se in essa trova ampio spazio l’elemento patetico, che raggiunge la sua punta più alta nel brano più noto: la romanza cantata dal protagonista Nemorino, Una furtiva lagrima, brano entrato – come del resto l’intera opera – nel cosiddetto repertorio. Il Teatro della Fortuna di Fano propone come primo titolo d’opera del cartellone del Fortuna Opera Festival, venerdì 24 ore 20.30e domenica...

ENRICO CERFOGLIO e DOMIZIANA VIOLANTE SPINELLI – Museo Borgogna Vercelli

ENRICO CERFOGLIO e DOMIZIANA VIOLANTE SPINELLI – Museo Borgogna Vercelli
L’ARTE SI FA SENTIRE – MUSEO BORGOGNA VERCELLI Domenica 6 ottobre ore 17.00 “IMAGES, MUSICA e PAROLE intorno a DEBUSSY e LISZT” Enrico Cerfoglio, pianoforte Domiziana Violante Spinelli, voce recitante F.Liszt – Sonetti del Petrarca “Anni di Pellegrinaggio” II anno in Italia n.47,104,123                Ballata n. 2 in si kinore (Ero e Leandro) Claude Debussy – ‘Images’ – Reflets dans l’eau, Hommage a Rameau, Mouvement                                   Pour le piano : preludio, sarabanda, toccata. Dopo la lettura dei tre dolcissimi sonetti del Petrarca ‘Benedetto sia il giorno’, ‘Pace non trovo’, e ‘ I’vidi in terra angelici costumi’ da parte di un altrettanto dolce Domiziana Violante Spinelli, la musica ha poetizzato la misurata serena dolcezza con visioni celestiali culminando con il sogno d’amore tra Ero e Leandro che Enrico Cerfoglio narra musicalmente con salda tecnica interpretativa ed aleggiante poetica. “Sprizzi, sprazzi” e l’acqua –tema caro a Debussy-  si muove, si agita in una sequenza descrittiva che costringe la lettrice a iperbole di velocità per creare il senso  del fluido elemento  fino all’infrangersi dei flutti del mare in una evocazione di “richiamo canoro” raccolto ed offerto con toni sommessi  od   impetuosi  dal tocco vibrante di Cerfoglio. Dopo il misterioso, ma rasserenante  Hommage a Rameau,  con forte carica emotiva D.Spinelli narra di danze e del “danzare per sentirsi leggeri come un angelo” come nel fluttuante  Mouvement. “Quello che non vidi in quella sterminata città senza fine…come quella tastiera infinita su cui puoi suonare tutte le musiche” è quanto recita l’appassionata voce dell’attrice che anticipa quei suoni veloci e indefinibili che rincorrendosi  evocano Gershwing nel preludio  e riecheggiano Puccini nella sarabanda preziosamente interpretata da un coinvolto Enrico Cerfoglio. Applausi calorosi invitano a due bis che gli artisti gioiosamente non negano, lei narrando di “narcisi che muovono a danza” e lui glissando rapido e sicuro. La Musica vince sempre Renzo...

VIOTTI FESTIVAL 2013 – Vercelli

VIOTTI  FESTIVAL 2013 – Vercelli
VIOTTI  FESTIVAL Teatro Civico, Vercelli sabato 21 settembre ore 21.00 Concerto Inaugurale xvi festival GUIDO RIMONDA , violino solista e direttore CAMERATA DUCALE La serata al Civico di Vercelli per la presentazione dell’imminente  Viotti Festival,  è stata connotata dalla semplicità che diventa quasi familiarità nella presentazione delle tappe festivaliere, del calendario 2013 e nella presentazione degli artisti: l’arte e l’ingegno non hanno bisogno di performazioni  elitarie o pseudo tali e qui se ne è avuta ampia dimostrazione con la globale qualità dell’offerta. Cristina Canziani con innata signorile semplicità ha inaugurato la presentazione introducendo l’affabile e lungimirante  assessore alla Cultura di Vercelli dott. Pier Giorgio Fossale, attento e costruttivo, insieme a Guido Rimanda, fondatore, direttore della Camerata Ducale ed anima del Viotti Festival.  La presentazione però non si è ridotta a mera enunciazione di nomi e date, ma ha preso vita con la musica presentataci da Guido Rimonda e la Camerata Ducale. Programma ispirato e dedicato a Franz Schubert   di cui sono state eseguite “Concertstuck in re magg, la sinfonia n. 5 in be bem. magg. e il concerto dell’Arpeggione in una trascrizione di Angelo Gilardino noto musicista, chitarrista e compositore vercellese.   Se anche l’occhio vuole la sua parte, qui è stato soddisfatto dal bel fondale a rappresentare un sontuoso salone settecentesco ed ancor più  dai colori sgargianti indossati  dalle donne in orchestra. Misurato ed elegante Rimonda alterna la direzione al violino in qualità di solista, dando uno suadente  tocco di intima gioia e sentimenti vissuti, confermando il giudizio  simpatico e lusinghiero di Corrado Romano (insegnante anche di Uto Ughi), con il quale Guido Rimonda ha compiuto un passo decisivo nella “costruzione” della sua carriera concertistica: “Un vero animale da violino” per sottolineare la simbiosi tra Rimonda ed il suo strumento. Schubert è risultato congeniale alla Camerata Ducale ed al suo direttore che insieme hanno offerto un buon momento di musica ed un punto di orgoglio per il territorio. La Musica vince sempre. Renzo...

FILARMONICA ‘900 – TEATRO REGIO TORINO

FILARMONICA ‘900 – TEATRO REGIO TORINO
Presentazione cartellone –  23 settembre 2013,  Teatro Regio   Nella Sala del Caminetto del Teatro Regio di Torino lunedì 23 settembre è stata presentata la Nuova stagione de I CONCERTI 2013-2014 con l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio e con la Filarmonica ‘900 del Teatro Regio, nel decimo anniversario dalla sua fondazione. Il Sovrintendente Walter Vergnano  apre la presentazione con pragmatismo e coerenza esponendo le difficoltà e le soddisfazioni che l’oculata gestione continua a produrre; la Presidente della Filarmonica ‘900 Evelina Christillin  sobriamente ringrazia le parti coinvolte ed esprime gratitudine e soddisfazione per il lavoro svolto nei dieci anni di vita della Filarmonica, lasciando poi la parola a Vladimiro Rambaldi, Responsabile di Territorio Nord Ovest Unicredito, main partner, il quale ha assicurato la continuazione del sostegno all’iniziativa. Il cartellone nei dettagli è stato brillantemente e con franchezza esposto dal Direttore Musicale del Teatro , Gianadrea Noseda, che si è soffermato a dettagliare le motivazioni e le scelte sia dal punto di vista artistico che funzionale  dei vari nomi che si alterneranno sul podio a partire da sabato 26 ottobre. Sorvolando sul Gala Verdi del 18 e 22 dicembre, cui sarà dedicata apposita presentazione, Noseda si è invece soffermato, con la ben nota chiara e fruibile eloquenza,  sulle scelte musicali  per ognuno degli altri concerti, tratteggiando le varie figure dei direttori e degli artisti protagonisti. L’ardita stagione trova equilibrio partendo da Schubert per arrivare a Casella attraversando Mahler, Walton, Sostakovic, Verdi, Wagner, Prokof’ev, Tcaikowskij, Mozart, Stravinsky, Respighi e Luigi Cherubini cui Noseda  ha dedicato una particolare sottolineatura evidenziante la qualità della scrittura del compositore.  Il 30 e 31 dicembre per le celebrazioni di Capodanno saranno protagonisti i valzer della famiglia Strauss, oltre alla suite dal RosenKavalier di Richard Strauss. Gli abbonamenti ai nove concerti vanno dai 100 € per i giovani ai 135 € i ridotti ed i 170€ interi; I singoli biglietti Last minute 15 € e nell’ordine precedente 15, 20, 25 €, mentre per il Gala Verdi i biglietti vanno da 75€ settore C , € 100 settore B e € 120 settore A.     La Musica vince sempre. Renzo Bellardone                                                 Info :  www.teatroregio.torino.it          www.filarmonica900.it          due passi prima della presentazione ed in attesa..nella Sala del...

MITO 2013 – Teatro Regio e Gianandrea Noseda

MITO 2013 – Teatro Regio e Gianandrea Noseda
MITO  2013 – Teatro Regio Torino – Giovedì 19 settembre 0re 21.00 Goffredo Petrassi, Coro di Morti  – Gustav Mahler, Sesta Sinfonia in la minore   MITO, Regio Torino, Noseda Un trittico invincibile ed impareggiabile dipinto con i colori ed i componenti più ricercati. Tre pianoforti immediatamente dinanzi al direttore , formazione orchestrale ridotta a pochi strumenti, il folto coro maschile al fondo e Gianandrea Noseda sul podio: già questa immagine è di per sé un ricordo indelebile, ma ancor più lo diventa se si pensa alla drammaticità del madrigale di Petrassi su testo di Giacomo Leopardi. Il coro del Regio diretto da Claudio Fenoglio offre (ormai ci si è abituati) un’ottima interpretazione coinvolta e sentita. Uno spartito non semplice che in poche prove ha trovato grande vita con i professori dell’orchestra del Regio, sempre più bravi sotto la direzione di un ispiratissimo Noseda che con gesti appena accennati, ma colmi di comunicazione ha dato una visione di sé quasi al di fuori del conosciuto.  E’ necessario fare cenno all’evidente grande lavoro fatto nel tempo per comprendere l’intesa tra direttore e musicisti in buca, che ormai è palpabile e che permette di offrire l’ascolto di importanti edizioni. I tre pianoforti dalla voce cristallina ed a volte impercettibilmente tenue si incontrano con gli evocativi ottoni a creare un parterre metafisico per le voci che spettralmente salgono dal profondo.   A seguire ed a variare la cifra in aumento, la Sesta Sinfonia di Mahler dove ritroviamo il Noseda che conosciamo, trascinatore e coinvolgente che vive la musica  in sintonia con il veloce fluire del sangue nelle vene. Pregevoli i violoncelli che segnano il tempo in una sorta di marcia spettrale per  lasciare poi spazio alle  inattese voci dalla natura nella sua veste più agreste e terrena; le arpe, e le campane creano l’atmosfera dell’attesa e dell’ignoto in un’enfasi drammatica, ostinatamente  ricorrente.  I prolungati applausi hanno davvero il senso del liberatorio da quell’attrazione fatale che ha fatto brillare molti sguardi per l’aleggiante commozione. La Musica vince sempre. Renzo Bellardone  watch MITO...

MUSICA e PAROLE intorno a DEBUSSY E LISZT – Museo Borgogna Vercelli

MUSICA e PAROLE intorno a DEBUSSY E LISZT – Museo Borgogna Vercelli
IMAGES     Qualche volta si promoziona per la certezza della bellezza dell’evento, altre volte per amicizia ed altre volte ancora per entrambe le motivazioni. Confesso che i due artisti in programma li ho fatti conoscere qualche tempo fa in occasione di un pomeriggio appunto di musica e parole a conclusione di una mostra di pittura: infatti come d’abitudine all’Associazione Culturale ”La Voce” piace iniziare o concludere un evento con un programma artistico che vada ad implementarsi ed arricchire  quanto in oggetto primario. Già in quella occasione si era suonato e parlato  ‘intorno a Liszt’ come in altre situazioni che hanno visto Cerfoglio al pianoforte e Spinelli quale voce recitante, ma questa volta si va ben oltre e si parlerà anche di Debussy.  La location dell’evento, il Museo Borgogna di Vercelli è di per sé già un grande evento e sentire musica e parole racchiusi in uno scrigno d’arte sarà ancora una volta una bella emozione. La Musica Vince sempre   Renzo...

LA GATTA BIANCA – Teatro Coccia Novara – PRIMA ASSOLUTA

LA GATTA  BIANCA – Teatro Coccia Novara – PRIMA ASSOLUTA
Teatro Coccia – Novara  -14 settembre 2013  ore 18.00                         LA  GATTA   BIANCA PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA all’interno della programmazione del Festival MiTo Opera in un atto per bambini e adulti di Sandra Conte Opera vincitrice della IV ediz. del Premio Fedora, Concorso Internazionale di composizione  di opere di teatro musicale da camera Regia di Alessio Pizzech Direttore Marco Boni  La Gatta Bianca: Linda Campanella, soprano Mimo Danzatore: Federico Vazzola Orchestra Mdi Ensamble e Premio fedora Ensamble Coproduzione Fondazione Teatro Coccia e Atelier la Voce dell’Arte Quando si entra in teatro per una prima assoluta, si respira sempre un’aria particolare fatta di ovvia attesa e di frizzanti emozioni. Al Coccia di Novara per La Gatta Bianca di Sandra Conte aleggiava quasi la gioia di sapere che sarà simpaticamente divertente: si percepiva nell’aria e così è stato.   Lo spettatore viene accolto dal sipario alzato e la scena della narrazione già pronta:in alto l’orchestra e più sotto una pedana che come il palco è soffusamente ricoperta dalle trasparenze di un velo che, trattenuto in quattro punti dall’alto viene a formare una sorta di castello delle fiabe. Una  voce fuori campo   canta una nenia  mentre correndo spaventato entra dal fondo della platea il principe, interpretato dal vivace  Federico Vazzola, mimo danzatore espressivo e fantasiosamente coinvolgente.. Dopo uno strano concerto di gatti –complici le corde dei violini e delle viole- entra in scena                 Linda Campanella   ad impersonare la Gatta Bianca che talvolta triste talvolta più gioiosa  intratterrà il principe/mimo offrendogli doni che lo aiuteranno ad ottenere la corona: un cavallino piccolo piccolo, una stoffa finissima tessuta dalle gatte filatrici ed alla fine il  dono che gli permetterà di guadagnarsi la corona; qui però cominciano i guai, infatti per ottenerlo dovrà liberare la gatta dall’incantesimo che la tiene prigioniera  tagliandole la coda e decapitandola! Il principe tra le lacrime  farà ed il suo pianto sarà ricompensato dalla splendida fanciulla che sorgerà dal corpo senza vita della gatta e che gli permetterà  di essere incoronato: anzi come in tutte le storie a lieto fine le corone saranno due …..e “vissero felici e contenti” La favola in musica è adatta ai bambini per la narrazione ed agli adulti per le ecletticità compositive: all’inizio un   valzer delicato, poi una danza arabeggiante dove Vazzola si muove come guidato dai fili della burattinaia e  poi ancora  citazioni brillanti come un aleggiare dalla Salomè di Strauss ed i ben più riconoscibili Bolero di Ravel, Radetzky march, ed il ‘Verranno a te sull’aure’ dalla Lucia di Lammermoor che da la possibilità  a Linda Campanella di lanciarsi in  acuti e sovracuti con coloriture di pregio. E’ da sottolineare che sul palco  l’unica voce umana in scena è quella appunto del soprano (il mimo è muto)  e la partitura pressoché atonale vuole variegati colori che la protagonista offre con limpida agilità. Alla trasformazione da  gatta in fanciulla questa vorrà raccontare al principe la sua  “lunghissimissima storia” e da qui la gag degli orchestrali delle interessanti formazioni  dell’Emd Ensemble e Premio Fedora Ensemble, che simuleranno grandissima noia al racconto e che per divagare giocheranno tra di loro lanciandosi carta e spartiti e si prepareranno per la spiaggia con costumi da bagno coloratissimi come i braccioli, i salvagente, le cuffie da bagno. La loro bravura si esterna dal fatto che in tutto questo trasformismo la musica resterà il cardine portante con emissioni gradevolissimi flautate, voci di gatti...