Beethoven – Sonate per pianoforte V

Beethoven – Sonate per pianoforte V
StresaFestival – 30 agosto 2020 Una domenica pomeriggio diversa, che vede il sole dopo violenti nubifragi distruttivi; è un vero piacere trovarsi sulle sponde del Lago Maggiore e poter partecipare al concerto pomeridiano dello Stresa Festival. Beethoven – Sonate per pianoforte V StresaFestival – 30 agosto 2020 L.V. BEETHOVEN, op. 22; op. 31 nn. 1, 2 “Tempesta” e 3 Questo concerto rientra nell’area tematica Beethoven 2.0 Ronald Brautigam, fortepiano L.V. BEETHOVEN, op. 22; op. 31 nn. 1, 2 “Tempesta” e 3 Questo concerto rientra nell’area tematica Beethoven 2.0 Ronald Brautigam, si pone certamente tra i pianisti più interessanti ed è sicuramente  uno dei musicisti olandesi più famosi. Il suo successo oltre che dalle peculiarità proprie di interpretazione pianistica, deriva dalle sue spettacolari performances al fortepiano, che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Collabora con i migliori musicisti ed orchestre al mondo ed incide opere di diversi autori, ad esaltare la sua ecletticità. Al Regina Palace Hotel questo pomeriggio, volando letteralmente sulla tastiera del fortepiano ha interpretato di L.V. BEETHOVEN, le op. 22; op. 31 nn. 1, 2 “Tempesta” e 3. Virtuosamente impressionante ha evidenziato la cantabilità di alcuni brani ritmati con molta forza. La Musica vince sempre. Renzo...

Beethoven – La maturità

Beethoven – La maturità
Stresa Festival – 30 agosto 2020 La difficoltà per un festival importante è trovare sempre artisti  eccezionali, che mantengano alto il livello della proposta. Lo Stresa Festival ha la fortuna di avere quale direttore artistico ed ormai da diciannove anni il maestro Gianandrea Noseda che ha una spiccata sensibilità nell’individuare talenti strepitosi, che incontra durante il suo girovagare musicale per il mondo. Beethoven – La maturità Stresa Festival – 30 agosto 2020 Seong-Jin Cho, pianofortePhilharmonia ZürichGianandrea Noseda, direttore   L.V. BEETHOVEN, Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 op. 58F. SCHUBERT, Sinfonia n. 5 D. 485 Questo concerto rientra nell’area tematica Beethoven 2.0 Nel buio della sala e nel totale silenzio dell’attesa, rintoccano tre note dal pianoforte, sommesso, ma  subito dialogante con i violini e poi con l’intera orchestra  e poi trilli scintillanti incorniciati dai colori dell’insieme, che presto danno corpo al meraviglioso monumentale capolavoro di Beethoven. Nel secondo tempo si passa dal classicismo beethoveniano al romanticismo di Schubert che sfocia in liricità sorridente e gioiosa. Movimenti energici con attacchi quasi operistici si alternano ad abbozzi di danza. Seong-Jin Cho, al pianoforte  è balzato all’attenzione del  panorama musicale internazionale nel 2015, vincendo il primo premio al Concorso Chopin di Varsavia. Nel concerto n. 4 di Beethoven si evidenzia un notevole talento, impreziosito da un naturale approccio alla musica che lo porta ad interpretare virtuosisticamente senza però mai perdere di vista l’equilibrata lettura. Oramai affermato giovane e talentuoso pianista ha suonato con i nomi e nei luoghi più importanti che il mondo ha dedicato alla musica dal vivo.   Gianandrea Noseda, alla direzione della Philharmonia Zürich, è a suo agio come sempre i grandi sanno spontaneamente fare. Il bel gesto ampio e la partecipazione quasi carnale all’esecuzione lo caratterizzano ed anche in questa direzione coinvolta e passionale,  ariosa e simbiotica con orchestra e pianoforte solista, è un piacere poter assistere ad un amalgama così prezioso. Dopo aver letteralmente ipnotizzato la sala con il programma in cartellone, per il bis, a totale sorpresa lancia l’ouverture di Traviata e le celebri note di ‘Amami Alfredo’ invadono la sala che si commuove, come si è commosso alla direzione anche il sensibile Gianadrea Noseda.   La Musica vince sempre. Renzo...

Beethoven – Sonate per pianoforte IV

Beethoven – Sonate per pianoforte IV
Stresa Festival 28 agosto 2020 Beethoven – Sonate per pianoforte IV Stresa Festival 28 agosto 2020 Gabriele Carcano, pianoforte L.v. BEETHOVEN, op. 2 n. 3; op. 14 n. 1; op. 27 n. 1; op. 54; op. 7; op. 101 Questo concerto rientra nell’area tematica Beethoven 2.0 Gabriele Carcano, lodato dalla Süddeutsche Zeitung come “scultore del suono” ed “esteta” dopo il suo debutto a Monaco all’Herkulessaal si è diplomato giovanissimo al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, con il massimo dei voti e la lode. Ora si esibisce con i più grandi nomi del panorama misicale internazionale e nelle sale più prestigiose. Rapidissimo sulla tastiera è brillante e virtuoso e sa estrarre trilli di scintillante bellezza. Nonostante sia ben affermato affronta la partitura con umiltà, direi affetto e gioia  la interpreta secondo il suo sentire, imprimendo alternativamente velocità o attenta sensibilità.  Carcano ha un particolare approccio con lo spartito con un mix di cuore e testa, che gli permette appunto una resa interpretativa fatta di intelligenti attenzioni ed affetti dedicati all’introspezione. Carcano riflette forse le intenzioni del giovane Beethoven che amava presentare le sue  scritture caratterizzandole con virtuosismi eclettici, che alternava a rtimi di danza e liricità inaspettate. La Musica vince sempre. Renzo...

Lieder a Vienna

Lieder a Vienna
Stresa Festival 27 agosto 2020 Alla parola lieder, molti fuggono perchè li ritengono noiosi, ma chi ha perso il concerto del 27 agosto a Stresa ha perso anche l’occasione di ricredersi  Lieder a Vienna Stresa Festival 27 agosto 2020 Ian Bostridge, tenoreSaskia Giorgini, pianoforte L.V. BEETHOVEN, Adelaide op. 46; Sensucht: “Nur wer die Sehnsucht kennt” quattro versioni WoO 134; Flohlied op. 75 n.3; Ich liebe Dich WoO 123; An die ferne Geliebte op. 98; In questa tomba WoO 133; Mailied op. 52 n.4; Resignation WoO 149; Marmotte op. 52 n. 7 SCHUBERT, An den Mond D. 259; Drei Gesänge des Harfners D. 478; Nachtgesang D. 314; Liebhaber in allen Gestalten D. 558; Meeres Stille D. 216; Auf dem See D. 543; An Mignon D. 161; Erster Verlust D. 226; Ganymed D. 544 Questo concerto rientra nell’area tematica Beethoven 2.0 Ian Bostridge, tenore che spazia da Bach a Britten ed a sue stesse composizioni, esprime una vocalità molto particolare, con timbricità insolita, ma sa rendersi decisamente accattivante anche grazie alla forte carica interpretativa ed alla teatralità esposta anche in concerto; artista di grande levatura e grande serietà professionale, ha cantato tutto senza coadiuzione di alcun spartito. Solo per appuntare qualche particolare emozionante cito: Flohlied, dove ironicamente racconta la storia della pulce che avanza alla corte reale; in Meigesang Bostridge diventa poetico ed intimo, mentre si trasforma in vivacemente allegro e brillante in Meeres Stille e  in Marmotte per divenire poi quasi tenebroso e minaccioso (alla Britten) in Auf dem See ed un narratore autorevole in An Mignon. Saskia Giorgini, giovanissima pianista italo olandese sì è fatta conoscere al pbblico quando vinse nel 2016 il Salzburg International Mozart Competition ed al successivo debutto al Musikverein; ha studiato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino dove si è diplomata con il massimo dei voti ed una menzione speciale per particolari capacità strumentali e straordinarie doti artistiche. Nel Concerto con Bostridge esalta davvero la scrittura con un tocco delicato, riservato ed al tempo stesso protagonista. Esprime realmente doti particolari nell’approcciarsi alla tastiera. Il programma è ricco sia per gli autori musicali che per i testi, sovente scritti nientemeno che da Goethe. La Musica vince sempre Renzo...

Tra Beethoven e Schubert

Tra Beethoven e Schubert
Stresa festival 26 agosto 2020-Palacongressi L’attesa per il concerto di questa serata era davvero molta, considerando la fama del trio proposto. L’attesa non è andata delusa e tutto il pubblico ha applaudito con un calore davvero intenso e corale.  Tra Beethoven e Schubert Stresa festival 26 agosto 2020-Palacongressi  Trio Wanderer Jean-Marc Philips-Varjabédian, violinoRaphaël Pidoux, violoncelloVincent Coq, pianoforte SCHUBERT,  Trio n. 2 in mi bem. magg. op.100L.V. BEETHOVEN,  Trio n. 7 in si bem. magg. op. 97 “Arciduca” Questo concerto rientra nell’area tematica Beethoven 2.0 Il Trio Wanderer è un Ttrio pianistico francese composto dal pianoforte Vincent Coq, dal violino Jean-Marc Phillips-Varjabédian e dal violoncello   Raphael Pidoux .Tutti diplomati al Conservatorio di Parigi, hanno studiato con i migliori maestri. Vincitori di riconoscimenti internazionali si sono esibiti sui più prestigiosi palcoscenici del mondo e con le migliori orchestre; hanno collaborato con artisti di gran valia. Vincent Coq è professore di musica da camera presso la Haute École de Musique de Lausanne dal 2010 mentre dal 2014 Jean-Marc Phillips-Varjabédian e Raphaël Pidoux sono docenti presso il Conservatoire national supérieur de Musique et de Danse del Conservatorio di Parigi: non per nulla è stato loro conferito il titolo di Chevalier dans l’ordre des Arts et Lettres.   Appena giunti sul palco il violinista informa di una inversione di programma ovvero prima Beethoven e poi Schubert ed alla fine del concerto ne abbiamo compreso la motivazione. Da Beethoven, come da altri celebri compositori, hanno attinto a piene mani compositori di colonne sonori, canzoni e canzonette ed anche nel brano proposto in apertura affiora il celebre motivo ‘saran belli gli occhi neri…saran belli gli occhi blu..’. Il Trio Wanderer affresca ‘Arciduca’ con le più attente colorazioni che narrano con dolce vivacità. Con la seconda parte –Schubert- hanno offerto una delle più belle pagine musicali con un suono puro e scintillante, ma sempre misurato con cromatismi evocativamente onomatopeici da far sentire le voci della natura e degli anfratti più nascosti. Avvolgono il pubblico di atmosfere magicamente impalpabili ricche di suggestione, in un abbraccio globale. Non sono musicista e le mie recensioni sono solo emozionali, ma in questo caso credo che davvero le emozioni abbiano superato le osservazioni di tutte le tecnicità, pur esistenti, ma  offuscate dalla radiosa bellezza dell’offerta. La Musica vince sempre Renzo...